Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Macroeconomia

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 05-03-10, 20:10   #1 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 3,414
Popolarità: 42949675
otcrider has a reputation beyond reputeotcrider has a reputation beyond reputeotcrider has a reputation beyond reputeotcrider has a reputation beyond reputeotcrider has a reputation beyond reputeotcrider has a reputation beyond reputeotcrider has a reputation beyond reputeotcrider has a reputation beyond reputeotcrider has a reputation beyond reputeotcrider has a reputation beyond reputeotcrider has a reputation beyond repute
Come ti ricatto il popolo d’islanda

Si sa che l’Islanda è stata la prima vittima del collasso finanziario partito dagli Stati Uniti. Anzi, il primo caso di vero e proprio default di Stato. Dopo mesi di negoziati e complesse trattative i creditori dell’Islanda, anzitutto grandi banche inglesi e olandesi, hanno imposto all’isola un piano severissimo di rimborso che alla fine è stato sottoscritto dal governo di Rejkyavik. Contro questo piano è stato indetto un referendum che secondo tutti i sondaggi vedrà l’ampia prevalenza di No.

I boiardi del piccolo stato islandese hanno cercato in ogni modo di evitare il referendum che si svolgerà il prossimo fine settimana in Islanda, ma ogni sforzo è stato vano. I sondaggi dicono che quasi i tre quarti degli islandesi respingono l'accordo che il Parlamento aveva approvato, in base al quale il paese si impegna a rimborsare al Regno Unito e ai Paesi Bassi, la cifra di 3,9 miliardi di euro (5,3 miliardi di dollari), equivalente ad un terzo dei soldi persi dalle grandi banche inglesi e olandesi come conseguenza del fallimento del sistema bancario islandese nel 2008.



Il PIL dell'Islanda è di circa 17 miliardi di dollari. La cifra da pagare equivale dunque al 30% del PIL annuale dell’isola! Siccome la popolazione islandese è di 320mila abitanti, la cifra di debito a testa è di 16,500 dollari. In base all’accordo il denaro sarebbe stato versato lungo un periodo di 14 anni, il che implica che ogni cittadino islandese dovrebbe sborsare 100 dollari al mese fino al 2025.


Nel grafico l'indice del benessere: quando l'Islanda era prima al mondo


Cosa accadrà se al referendum il popolo voterà contro l’accordo?

I grandi banchieri inglesi e olandesi, spalleggiati dai loro governi, minacciano ritorsioni pesanti e paventano “l’isolamento” dell'Islanda, una specie di blocco, come quelli che si fanno contro gli “Stati canaglia”. Terrorizzando gli islandesi che si recheranno alle urne, il Regno Unito e i Paesi Bassi hanno detto che, in caso di vittoria dei No, impediranno ogni eventuale pacchetto di aiuti da parte del FMI (si parla di 2,1 miliardi di dollari). C’è di peggio! Il governo inglese ha detto che se il referendum bocciasse l’accordo sul rimborso del debito, all’Islanda verranno applicate le consuete clausole anti-terrorismo, ovvero il congelamento dei risparmi e dei conti in banca degli islandesi.

Nel tentativo di sottolineare la posta in gioco, il ministro islandese dell’economia, ricattando anch’egli gli elettori, ha avvertito che un mancato salvataggio da parte dell FMI potrebbe significare una contrazione dell’economia del 5% anziché del 2% previsto. Il ministro ha infine affermato, e qui c’è lo zampino della BCE, che la vittoria del No al referendum, sarebbe un ostacolo all'adesione dell’Islanda alla UE.

L'Islanda sarà pure un piccolo paese, l'eventuale vittoria del No avrà tuttavia serie conseguenze, se non proprio finanziarie, simboliche. Un popolo europeo avrà detto no ai diktat dell'oligarchia finanziaria e optato di fatto per la misura di legittima difesa più elementare: l'annullamento del debito con l'estero.

Moreno Pasquinelli
Fonte: http://sollevazione.blogspot.com
Link: http://sollevazione.blogspot.com/201...avik.html#more
4.03.2010
otcrider non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-03-10, 20:19   #2 (permalink)
ridens verum dicere
 
L'avatar di manricox
 
Data registrazione: Apr 2007
Messaggi: 34,017
Popolarità: 42949678
manricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond repute
Invia un messaggio tramite Skype™ a manricox
Citazione:
Originalmente inviato da otcrider Visualizza messaggio
Si sa che l’Islanda è stata la prima vittima del collasso finanziario partito dagli Stati Uniti. Anzi, il primo caso di vero e proprio default di Stato. Dopo mesi di negoziati e complesse trattative i creditori dell’Islanda, anzitutto grandi banche inglesi e olandesi, hanno imposto all’isola un piano severissimo di rimborso che alla fine è stato sottoscritto dal governo di Rejkyavik. Contro questo piano è stato indetto un referendum che secondo tutti i sondaggi vedrà l’ampia prevalenza di No.

I boiardi del piccolo stato islandese hanno cercato in ogni modo di evitare il referendum che si svolgerà il prossimo fine settimana in Islanda, ma ogni sforzo è stato vano. I sondaggi dicono che quasi i tre quarti degli islandesi respingono l'accordo che il Parlamento aveva approvato, in base al quale il paese si impegna a rimborsare al Regno Unito e ai Paesi Bassi, la cifra di 3,9 miliardi di euro (5,3 miliardi di dollari), equivalente ad un terzo dei soldi persi dalle grandi banche inglesi e olandesi come conseguenza del fallimento del sistema bancario islandese nel 2008.



Il PIL dell'Islanda è di circa 17 miliardi di dollari. La cifra da pagare equivale dunque al 30% del PIL annuale dell’isola! Siccome la popolazione islandese è di 320mila abitanti, la cifra di debito a testa è di 16,500 dollari. In base all’accordo il denaro sarebbe stato versato lungo un periodo di 14 anni, il che implica che ogni cittadino islandese dovrebbe sborsare 100 dollari al mese fino al 2025.


Nel grafico l'indice del benessere: quando l'Islanda era prima al mondo


Cosa accadrà se al referendum il popolo voterà contro l’accordo?

I grandi banchieri inglesi e olandesi, spalleggiati dai loro governi, minacciano ritorsioni pesanti e paventano “l’isolamento” dell'Islanda, una specie di blocco, come quelli che si fanno contro gli “Stati canaglia”. Terrorizzando gli islandesi che si recheranno alle urne, il Regno Unito e i Paesi Bassi hanno detto che, in caso di vittoria dei No, impediranno ogni eventuale pacchetto di aiuti da parte del FMI (si parla di 2,1 miliardi di dollari). C’è di peggio! Il governo inglese ha detto che se il referendum bocciasse l’accordo sul rimborso del debito, all’Islanda verranno applicate le consuete clausole anti-terrorismo, ovvero il congelamento dei risparmi e dei conti in banca degli islandesi.

Nel tentativo di sottolineare la posta in gioco, il ministro islandese dell’economia, ricattando anch’egli gli elettori, ha avvertito che un mancato salvataggio da parte dell FMI potrebbe significare una contrazione dell’economia del 5% anziché del 2% previsto. Il ministro ha infine affermato, e qui c’è lo zampino della BCE, che la vittoria del No al referendum, sarebbe un ostacolo all'adesione dell’Islanda alla UE.

L'Islanda sarà pure un piccolo paese, l'eventuale vittoria del No avrà tuttavia serie conseguenze, se non proprio finanziarie, simboliche. Un popolo europeo avrà detto no ai diktat dell'oligarchia finanziaria e optato di fatto per la misura di legittima difesa più elementare: l'annullamento del debito con l'estero.

Moreno Pasquinelli
Fonte: http://sollevazione.blogspot.com
Link: http://sollevazione.blogspot.com/201...avik.html#more
4.03.2010
mi auguro che gli islandesi non paghino, di certo non gli manderanno i bombardieri per punirli
manricox non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-03-10, 20:19   #3 (permalink)
6Σ 6σ 6ς
 
L'avatar di SixSigmaBrazil
 
Data registrazione: Jul 2006
Messaggi: 34,831
Popolarità: 42949678
SixSigmaBrazil has a reputation beyond reputeSixSigmaBrazil has a reputation beyond reputeSixSigmaBrazil has a reputation beyond reputeSixSigmaBrazil has a reputation beyond reputeSixSigmaBrazil has a reputation beyond reputeSixSigmaBrazil has a reputation beyond reputeSixSigmaBrazil has a reputation beyond reputeSixSigmaBrazil has a reputation beyond reputeSixSigmaBrazil has a reputation beyond reputeSixSigmaBrazil has a reputation beyond reputeSixSigmaBrazil has a reputation beyond repute
vedi che fine gli hanno fatto fare agli irlandesi che per 2 volte hanno detto no all'europa
SixSigmaBrazil non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-03-10, 20:23   #4 (permalink)
ridens verum dicere
 
L'avatar di manricox
 
Data registrazione: Apr 2007
Messaggi: 34,017
Popolarità: 42949678
manricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond reputemanricox has a reputation beyond repute
Invia un messaggio tramite Skype™ a manricox
Citazione:
Originalmente inviato da SixSigmaBrazil Visualizza messaggio
vedi che fine gli hanno fatto fare agli irlandesi che per 2 volte hanno detto no all'europa
e che devono fare? pagare ai banditi del calibro di soros e co. le loro scorribande finanziarie? prima l'islanda poi la grecia, ed uno alla volta tutti gli stati in difficolta
manricox non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 07-03-10, 09:13   #5 (permalink)
Member
 
L'avatar di superlep
 
Data registrazione: Jan 2006
Messaggi: 2,484
Popolarità: 42949679
superlep has a reputation beyond reputesuperlep has a reputation beyond reputesuperlep has a reputation beyond reputesuperlep has a reputation beyond reputesuperlep has a reputation beyond reputesuperlep has a reputation beyond reputesuperlep has a reputation beyond reputesuperlep has a reputation beyond reputesuperlep has a reputation beyond reputesuperlep has a reputation beyond reputesuperlep has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da manricox Visualizza messaggio
e che devono fare? pagare ai banditi del calibro di soros e co. le loro scorribande finanziarie? prima l'islanda poi la grecia, ed uno alla volta tutti gli stati in difficolta
mica e' tanto difficile capirlo!!!

Io confido nel NO islandese e nel proverbiale riottismo alla dominazione estera del popolo greco...
superlep non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 07-03-10, 09:57   #6 (permalink)
PADI DiveMaster
 
L'avatar di ScubaDuc
 
Data registrazione: Jun 2006
Messaggi: 13,638
Popolarità: 42949678
ScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da manricox Visualizza messaggio
e che devono fare? pagare ai banditi del calibro di soros e co. le loro scorribande finanziarie? prima l'islanda poi la grecia, ed uno alla volta tutti gli stati in difficolta
Non pagare il debito una volta era causa di guerra... Gli islandesi con i soldi delle banche hanno finanziato mega progetti come dighe e centrali idroelettriche. Qui non si tratta di soldi degli speculatori, ma di soldi di normali risparmiatori che hanno investito in quello che pensavano fosse un fondo garantito O pagano o si confisca tutto cio' che apparteneva alle banche fallite, dalle case alle auto

E anche riguardo alla Grecia, non e' stato Soros a falsificare i dati economici. Troppo comodo incolpare gli speculatori per i propri errori di gestione.

Gli speculatori svolgono un ruolo fondamentale nell'economia mediando i prezzi e fornendo liquidita' ai mercati
ScubaDuc non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 07-03-10, 10:10   #7 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Sep 1999
Messaggi: 35
Popolarità: 429510
ezioforfun has a reputation beyond reputeezioforfun has a reputation beyond reputeezioforfun has a reputation beyond reputeezioforfun has a reputation beyond reputeezioforfun has a reputation beyond reputeezioforfun has a reputation beyond reputeezioforfun has a reputation beyond reputeezioforfun has a reputation beyond reputeezioforfun has a reputation beyond reputeezioforfun has a reputation beyond reputeezioforfun has a reputation beyond repute
Le due cose mi sembrano un po diverse fra loro.

In inghilterra si e' presa una decisione politica (si vota tra qualche mese) di rimborsare i cittadini inglesi che hanno messo i loro risparmi in conti di banche islandesi al 6*7%, anche considerando che molte amministrazioni locali hanno messo un sacco di soldi pubblici su quei conti islandesi. Si puo discutere sul fatto che era un investimento a rischio o meno etc, ma lo stata inglese e' libero di fare un rimborso del genere se vuole, ma deve farlo con soldi suoi, mentre adesso sta cercando di farsi rimborsare i soldi dallo stato islandese.

Se i titoli di stato del tuo paese rendono 1% e tu decidi di mettere i tui soldi in qualche stato estero o banca estera che ti da 6-7% devi accettare che ti stai caricando un rischio, e se ci metti soldi che non sono tuoi ma che hai solo in gestione poi devi avere le palle di renderne conto.

In grecia appena entrati nell' euro si sono trovati a prendere soldi in prestito a meta' del costo a cui erano abituati e si sono dati alla pazza gioia, spendendo senza pudore su stipendi pubblici nuove assunzioni bonus tredicesime quattordicesime etc etc, senza neanche preoccuparsi di coltivare un base fiscale decente, al primo rallentamento dell'economia i conti non tornavano piu e l'ideona e' stata di falsificare i conti e continuare come se nulla fosse. Ora che le magagne contabili sono venute fuori hanno perso la faccia e nessuno gli presta piu soldi se non pagano 6.5% di interesse.
ezioforfun non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 07-03-10, 10:36   #8 (permalink)
PADI DiveMaster
 
L'avatar di ScubaDuc
 
Data registrazione: Jun 2006
Messaggi: 13,638
Popolarità: 42949678
ScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond reputeScubaDuc has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da ezioforfun Visualizza messaggio
Le due cose mi sembrano un po diverse fra loro.

In inghilterra si e' presa una decisione politica (si vota tra qualche mese) di rimborsare i cittadini inglesi che hanno messo i loro risparmi in conti di banche islandesi al 6*7%, anche considerando che molte amministrazioni locali hanno messo un sacco di soldi pubblici su quei conti islandesi. Si puo discutere sul fatto che era un investimento a rischio o meno etc, ma lo stata inglese e' libero di fare un rimborso del genere se vuole, ma deve farlo con soldi suoi, mentre adesso sta cercando di farsi rimborsare i soldi dallo stato islandese.

Se i titoli di stato del tuo paese rendono 1% e tu decidi di mettere i tui soldi in qualche stato estero o banca estera che ti da 6-7% devi accettare che ti stai caricando un rischio, e se ci metti soldi che non sono tuoi ma che hai solo in gestione poi devi avere le palle di renderne conto.

In grecia appena entrati nell' euro si sono trovati a prendere soldi in prestito a meta' del costo a cui erano abituati e si sono dati alla pazza gioia, spendendo senza pudore su stipendi pubblici nuove assunzioni bonus tredicesime quattordicesime etc etc, senza neanche preoccuparsi di coltivare un base fiscale decente, al primo rallentamento dell'economia i conti non tornavano piu e l'ideona e' stata di falsificare i conti e continuare come se nulla fosse. Ora che le magagne contabili sono venute fuori hanno perso la faccia e nessuno gli presta piu soldi se non pagano 6.5% di interesse.
Le banche islandesi hanno aperto filiali nei vari paesi per rastrellare il capitale. Queste filiali devono sottostare alla legge del paese ove hanno operato le filiali garantendo i depositi fino ai 20 mila euro. Non si sta' chiedendo all'islanda di rimborsare i bond delle banche, ma di fare fronte agli impegni minimi riguardanti i conti-correnti. In fondo l'onere del controllo delle banche a livello centrale era del governo islandese e se hanno ignorato i rischi sono cavoli loro dato che ne hanno ampiamente tratto profitto nel periodo delle vacche grasse...

E' vero che le banche islandesi davano un'interesse un poco maggiorato rispetto alla banche locali, ma la differenza non era tale da coprire un rischio default.
ScubaDuc non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 07-03-10, 10:53   #9 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Dec 2008
Messaggi: 130
Popolarità: 4196792
puffofi has a reputation beyond reputepuffofi has a reputation beyond reputepuffofi has a reputation beyond reputepuffofi has a reputation beyond reputepuffofi has a reputation beyond reputepuffofi has a reputation beyond reputepuffofi has a reputation beyond reputepuffofi has a reputation beyond reputepuffofi has a reputation beyond reputepuffofi has a reputation beyond reputepuffofi has a reputation beyond repute
Sul caso Islanda non concordo affatto con la tesi dell'attacco a quel paese e democrazia etc... anzi per me quel paese era l'apoteosi della finanza allegra. Spiegami te perchè un piccolo paese disperso nei mari del nord dovesse avere un benessere triplo di molti paesi mondiali ed anche europei che producono. Sinceramente potranno pure anche dire no tramite il referendum dico solo che la loro ricchezza era più virtuale che reale e stava in piedi più virtualmente che realmente .... non si può far passare il concetto che è giusto che un paese stia in piedi facendo la banca nel mondo sopratutto se patrimonialmente non se lo può permettere. Mi dispiace per gli islandesi ma io la vedo così. Erano una banca sul mercato e chiedevano promettendo rendimenti .... hanno rischiato ed ora secondo me qualche conseguenza la debbono pagare. O pensate che in Islanda i benefici in tutti questi anni fossero andati solo a 4 banchieri centrali???
puffofi non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 07-03-10, 11:12   #10 (permalink)
Member
 
L'avatar di ben url
 
Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 1,234
Popolarità: 36182300
ben url has a reputation beyond reputeben url has a reputation beyond reputeben url has a reputation beyond reputeben url has a reputation beyond reputeben url has a reputation beyond reputeben url has a reputation beyond reputeben url has a reputation beyond reputeben url has a reputation beyond reputeben url has a reputation beyond reputeben url has a reputation beyond reputeben url has a reputation beyond repute
Gli islandesi hanno detto NO.
ben url non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 23:01.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.