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Vecchio 02-03-10, 20:04   #1 (permalink)
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"TERRORISMO ECONOMICO" LE CONSEGUENZE SONO POVERTÀ e DISOCCUPAZIONE

"L'oligarchia americana si sforza di promuovere l'idea della propria non esistenza, ma il successo della sua sparizione dipende allo stesso tempo dagli sforzi del pubblico americano, ansioso di credere nella finzione dell'uguaglianza, e dalla sua riluttanza a vedere ciò che si nasconde alla vista." - Michael Lind, To Have and to Have Not

Sì, certo, abbiamo tutti opinioni differenti su vari argomenti.

Ad ogni modo, così come hanno fatto i Padri fondatori prima di noi, dobbiamo mettere da parte le nostre differenze e unirci per combattere un nemico comune. È diventato ormai evidente a molti che i partiti Repubblicano e Democratico, così come i tre poteri del nostro governo, sono stati distrutti da un'élite economica ben organizzata, che sta devastando le nostre vite in modo tattico. La dura verità è che il 99% della popolazione statunitense non è più rappresentata politicamente. L'economia degli Stati Uniti, il governo e il sistema delle imposte oggi sono sfacciatamente manovrate contro di noi.



Gli indicatori statistici attuali della società dimostrano chiaramente che è stato sferrato un attacco strategico e un'analisi delle politiche governative prova che le condizioni in cui versa la maggior parte degli americani continueranno a peggiorare. L'élite economica ha progettato un colpo finanziario e ci ha portato la guerra davanti alla porta di casa... e tanto per chiarirci, hanno avviato una guerra per eliminare la classe media statunitense.

A meno che non decidiamo di unirci ed organizzarci per una causa comune, il nostro stile di vita e gli ideali su cui è stato fondato il nostro paese continueranno a disfarsi.

Prima di spiegare chi sia esattamente l'élite economica e di discutere alcune manovre di buonsenso con le quali possiamo combatterla, diamo un'occhiata al danno che hanno causato fino ad ora.

L'America è la nazione più ricca della storia, eppure abbiamo oggi il tasso di povertà più alto del mondo industrializzato, con un numero senza precedenti di americani che versano in condizioni di profonda crisi, e oltre 50 milioni di cittadini già in stato di povertà.

Il governo ha sollevato alcune idee su come minimizzare questi numeri, ma ci sono più di 50 milioni di persone che hanno bisogno di usare i buoni pasto governativi per mangiare, e un sorprendente 50% di bambini statunitensi faranno uso degli stessi buoni ad un certo punto della loro infanzia. Un numero pari a circa 20.000 persone vengono aggiunte al totale ogni giorno. Nel 2009, una famiglia su cinque non aveva abbastanza soldi per procurarsi cibo. Nei nuclei familiari con bambini, questo numero arriva al 24%, mentre il tasso di fame tra i cittadini ha raggiunto il picco più alto di tutti i tempi.

Al momento abbiamo anche oltre 50 milioni di cittadini statunitensi privi di cure sanitarie. 1.4 milioni di americani hanno presentato richiesta di bancarotta nel 2009, con un incremento del 32% rispetto al 2008. Mentre il numero di richieste continua ad esplodere, quelle in campo medico ne coprono più del 60%, delle quali oltre il 75% riguarda persone che possiedono un'assicurazione sanitaria. Abbiamo il sistema sanitario più costoso del mondo, siamo obbligati a pagare almeno il doppio di altri paesi per averne in cambio cure che si attestano al 37° posto nel mondo.

In totale, da quando è iniziata la crisi economica, gli americani hanno perso 5 bilioni di dollari da pensioni e risparmi e 13 bilioni nel valore delle loro case. Durante il primo anno di crisi, i lavoratori tra i 55 e i 60 anni, che hanno versato contributi per circa 20 - 29 anni, hanno perso all'incirca il 25% del loro 401(k) [un fondo pensione statunitense, ndt]. "Il debito personale è cresciuto dal 65% delle entrate nel 1980 al 125% attuale". Oltre cinque milioni di famiglie statunitensi hanno già perso le loro case, e ci si aspetta un totale di tredici milioni di famiglie che le perderanno entro il 2014, con un 25% di mutui attualmente underwater [termine con cui si intende la situazione in cui il valore della casa è inferiore a quello del mutuo rimanente, ndt]. La Deutsche Bank ha fatto una stima ancora più pessimista: "La percentuale di prestiti 'underwater' potrà salire fino al 48%, o al numero di 25 milioni di case". Ogni giorno 10.000 abitazioni statunitensi perdono il diritto di riscatto. Le statistiche mostrano che un numero sempre maggiore di persone non trovano riparo altrove, ci sono ormai oltre 3 milioni di americani senzatetto, e la frazione di popolazione maggiormente colpita da questo fenomeno sono i genitori single con figli.

Un posto in cui sempre più americani stanno trovando casa è la prigione. Con una popolazione carceraria di 2.3 milioni di persone, abbiamo il maggior numero di cittadini incarcerati di qualunque altra nazione al mondo - la stima pro capite è di circa 700 ogni 100.000 persone. Per confronto, la Cina ne ha 110 su 100.000, la Francia 80 su 100.000, l'Arabia Saudita 45 su 100.000. L'industria carceraria è prosperosa e ci si aspetta una crescita enorme nei prossimi anni. Un rapporto recente dell'Hartford Advocate, che titolava "La nazione incarcerata", ha rivelato che "ogni settimana, da qualche parte in America, apre una nuova prigione".

Disoccupazione di massa

Il tasso di disoccupazione diffuso dal governo è ingannevole sotto molti aspetti. Non tiene conto dei "lavoratori part time involontari", ovvero lavoratori con un impiego part time, ma che ne vorrebbero uno a tempo pieno. Col passare del tempo, sempre più persone smettono di cercare costantemente lavoro e vengono escluse dai conteggi di disoccupazione. Ad esempio, in Gennaio, 1.1 milioni di lavoratori sono stati eliminati dai conteggi poiché "ufficialmente" classificati come "lavoratori scoraggiati". Quindi, anziché avere un aumento del totale, sentiremo ingannevoli rapporti parlare di livelli di disoccupazione che si stabilizzano.

Oltre a questo, il Bureau of Labor Statistics [Dipartimento statunitense di Statistiche sul Lavoro, ndt] ha recentemente scoperto che 824.000 posti di lavoro persi non erano stati conteggiati a causa di "un errore di modello" nei loro dati. Anche nei dati di inizio Gennaio risulta esserci un'enorme sottovalutazione, con il rapporto più recente che parla di 20.000 posti di lavoro persi. Le analisi sull'occupazione della TrimTabs, che ha fornito i dati più accurati, "stimano che l'economia statunitense abbia perso 104.000 posti di lavoro in Gennaio".

Includendo tutti questi lavoratori non conteggiati - "part time involontari" e "lavoratori scoraggiati" - il tasso di disoccupazione passa dal 9.7% ad oltre il 20%. In totale, ora ci sono più di 30 milioni di cittadini statunitensi disoccupati o sottoccupati. Il tasso di "impiego attivo", raramente citato, rivela che la percentuale di popolazione attualmente conteggiata come forza lavoro è ora precipitata al 64%.

Anche basandosi sul valore di disoccupazione "ufficiale", per tornare ai livelli del 4.6% che avevamo nel 2007, dobbiamo creare più di 10 milioni di posti di lavoro, e la maggior parte degli economisti seri vi diranno che questo non è possibile. Di fatto, stiamo ancora perdendo posti di lavoro in numero consistente, in un solo giorno (il 27 Gennaio) svariate compagnie hanno annunciato nuovi tagli per più di 60.000 posti.

A causa della lunga durata della crisi, milioni di americani hanno raggiunto una posizione tale per cui l'indennità di disoccupazione, grazie alla quale sono sopravvissuti fino ad ora, sta per esaurirsi. Altri lavoratori sono rimasti senza occupazione per tempi talmente lunghi che le statistiche non avevano mai registrato nulla di analogo, con oltre sei milioni di disoccupati per più di sei mesi. Lo scorso anno, il numero record di 20 milioni di americani si è qualificato per l'assegno di disoccupazione, causando l'esaurimento di fondi in 27 stati, con altri sette che andranno in rosso entro i prossimi mesi. In totale, si stima che falliranno i programmi [per la gestione della disoccupazione, ndt] di 40 stati.

La maggior parte degli economisti sono convinti che il tasso di disoccupazione rimarrà alto nell'immediato futuro. Cosa succederà quando avremo milioni di lavoratori licenziati senza alcun assegno di disoccupazione a salvarli?

Lavorare di più per meno

I milioni di persone impegnati a cercare lavoro sono solo una parte della storia. Dal momento che assistiamo al record di sei persone per ogni posto di lavoro vacante, le compagnie hanno potuto aumentare il carico di lavoro dei propri impiegati. Sono riusciti ad aumentare l'orario lavorativo, a ridurre gli stipendi e a tagliare in modo drastico le indennità. Sebbene gli americani fossero il popolo più produttivo del mondo già prima della crisi, nel terzo quarto del 2009, la produttività media è cresciuta di un tasso - tradotto su base annuale - del 9.5%, e nello stesso periodo il costo del lavoro unitario è diminuito del 5.2%. Questo ha portato a profitti record per molte compagnie. Tra le 220 compagnie di cui si hanno i resoconti per l'ultimo quarto nell'S&P 500 [indice realizzato da Standard & Poor's, segue l’andamento di un paniere azionario formato dalle 500 aziende statunitensi a maggiore capitalizzazione, ndt], il 78% ha avuto "profitti migliori di quanto atteso" con guadagni oltre il 17% delle aspettative, "i più alti di qualunque quarto da quando il Thomson Reuters ha iniziato ad elaborare dati".

Secondo il Bureau of Labor Statistics, il salario medio nazionale era di soli 32.390$ all'anno nel 2008, le entrate per nucleo familiare sono cadute del 3.6%, mentre la disoccupazione è stata del 5.8%. Oggi, con un tasso di disoccupazione del 10%, le entrate medie crollano con un tasso del 5% e ci si aspetta di continuare a vederlo calare. Non stupisce che, al momento, il livello di soddisfazione degli americani per il proprio impiego sia ad un minimo storico.

C'è anche un numero crescente di impiegati che, sebbene abbiano un lavoro, si trovano in condizioni di povertà. Ci sono almeno 15 milioni di lavoratori che ricadono in questa categoria, attualmente in rapida crescita. Un salario di 32.390$ all'anno non ti porta molto lontano nell'economia di oggi, e metà del paese guadagna meno. Questa è la ragione per cui gli americani sono obbligati a fare due lavori per sperare di arrivare a fine mese.

Un crimine contro l'umanità

I media principali non smetteranno di paralizzarci su questa orribile realtà snocciolando in continuazione i numeri più recenti, ma non metteranno mai insieme le cifre in modo da rivelarci il quadro devastante nel suo insieme, e raramente ci mostreranno l'immensa sofferenza individuale che c'è dietro. Questo è il modo in cui "normalizzano l'impensabile" e ci rendono passivi di fronte a considerazioni con un così alto rapporto causa-effetto.

Dietro a ciascuno di questi numeri c'è una quantità enorme di sofferenza, l'impatto fisico è superato solamente da quello psicologico. Chiunque abbia dovuto sbarazzarsi dell'assistenza sanitaria, o che non possa permettersela per uno dei propri cari a causa di circostanze finanziarie sfavorevoli, può testimoniare quanto l'impatto psicologico possa dominare quello fisico. Chiunque abbia subito lo stress di domandarsi come mettere insieme il prossimo pasto, per i figli o per se stesso, o quello di non sapere come fare a pagare il mutuo, l'affitto, l'elettricità o il riscaldamento, senza considerare la rata della macchina, la bolletta del gas, quella del telefono, della tv via cavo, o di internet.

Oggi ci sono più di 150 milioni di americani che vivono sulla propria pelle questo tipo di stress su base costante. Oltre il 60% vive alle soglie della povertà.

Questi sono beni di base, che ogni persona dovrebbe potersi permettere con facilità in una società tecnologicamente avanzata come la nostra. La ragione per cui siamo in difficoltà è che siamo stati rapinati dall'élite economica. L'entità della sofferenza che si respira oggi negli Stati Uniti d'America è letteralmente un crimine contro l'umanità.

David DeGraw
Fonte: www.globalresearch.ca
Link: http://www.globalresearch.ca/index.p...t=va&aid=17633
16.02.2010
otcrider non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 02-03-10, 20:12   #2 (permalink)
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Mi piacerebbe che al posto delle solite critiche - stavolta si tirerà in ballo l'Etica di Spinoza, o verrà in soccorso Teilhard de Jardin? - si dicesse dove i dati, intendo i numeri, riportati nell'articolo qui sopra sono errati, o riportati in modo scorretto, o esagerati.
San Siro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 02-03-10, 20:44   #3 (permalink)
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Francamente non mi va di leggere tutto, ma già questo mi pare abbastanza esagerato:

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Oltre il 60% vive alle soglie della povertà.
, visto che negli USA il reddito mediano (quindi non medio, ma mediano) per famiglia è intorno ai 50.000$. Se poi 50.000 $ individua una famiglia sotto la soglia di povertà (considerando anche che negli USA i prezzi sono più bassi che in Europa),allora abbiamo scale di riferimento molto diverse.
Larry Wildman non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 03-03-10, 00:06   #4 (permalink)
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Francamente non mi va di leggere tutto, ma già questo mi pare abbastanza esagerato:

, visto che negli USA il reddito mediano (quindi non medio, ma mediano) per famiglia è intorno ai 50.000$. Se poi 50.000 $ individua una famiglia sotto la soglia di povertà (considerando anche che negli USA i prezzi sono più bassi che in Europa),allora abbiamo scale di riferimento molto diverse.
Inizialmente pensavo che intendesse il 60% dei 150 milioni. Allora mi sono preso la briga di leggere lóriginale (inutile pretendere di capire le cose se non si ha voglia di leggerle ) ed ho scoperto che la frase e´stata tradotta dall´inglese da un macellaio....

Riporto il testo originale cosi si capisce: (purtroppo larry per capire sarai costretto a leggere tutto il testo che ti incollo)

Anyone who has felt the stress of wondering how they were going to get their child’s next meal or their own, or the stress of not knowing how you are going to pay the mortgage, rent, electricity or heat bill, let alone the car payment, gas, phone, cable or internet bill.

There are now well over 150 million Americans who feel stress over these things on a consistent basis. Over 60% of Americans now live paycheck to paycheck.
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Vecchio 03-03-10, 00:14   #5 (permalink)
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Detto questo, usare questúltimo concetto per sottolineare la drammaticita´ della situazione forse e´ un po esagerato, anche se 50k dollari in 4 in USA non consentono sonni molto tranquilli. (visto cosi´questo dato tra láltro giustifica un po il macellaio che ha tradotto il testo).

Quindi un peccatello veniale dell´autore, che pero´ riporta nel resto del suo intervento dati piuttosto impressionanti. O no?
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Vecchio 03-03-10, 09:57   #6 (permalink)
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Citazione:
Over 60% of Americans now live paycheck to paycheck.
Ah, ecco, già è un concetto diverso. C'è anche un avvocato mio conoscente che con un dichiarato di circa 40.000 euro annui (ed un incassato probabilmente doppio) ha sempre debiti per pagarsi le BMW, gli abiti da 800-1000 euro, ecc..., ma quella non è soglia di povertà.

Citazione:
se 50k dollari in 4 in USA non consentono sonni molto tranquilli.
In USA i prezzi sono più bassi che in Italia e le tasse sono più basse. Se si fa uno stile di vita a livello medio "italiano" 50k in 4 bastano e avanzano e non si è in povertà.
Larry Wildman non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 03-03-10, 10:21   #7 (permalink)
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Ah, ecco, già è un concetto diverso. C'è anche un avvocato mio conoscente che con un dichiarato di circa 40.000 euro annui (ed un incassato probabilmente doppio) ha sempre debiti per pagarsi le BMW, gli abiti da 800-1000 euro, ecc..., ma quella non è soglia di povertà.



In USA i prezzi sono più bassi che in Italia e le tasse sono più basse. Se si fa uno stile di vita a livello medio "italiano" 50k in 4 bastano e avanzano e non si è in povertà.
Innanzitutto 50k $ sono circa 35k euro. E questo per nucleo famigliare. In media 3-4 persone.

Se secondo te sono tanti, togli lássicurazione sanitaria (a meno che tu lo ritenga un optional superfluo) e le spese per mandare i figli al college.

Che in USA i prezzi siano piu´ bassi e´ una balla colossale, alcune cose (benzina, abiti) sono meno care, ma pagati un´affitto in citta´ad esempio. Evidentemente parli di una realta´ che non conosci bene.
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Vecchio 03-03-10, 10:29   #8 (permalink)
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Poi, se preferiamo i dati ufficiali invece di illazioni personali su quanti siano tanti o pochi soldi in usa, l´ Office of Management and Budget governativo ha stabilito per il 2008 e per una famiglia di 4 persone la soglia di poverta´ a 22k $.
In italia e´calcolata a 27k $ per cui vedi che non cé´sta gran differenza

Ultima modifica di Birdie Flu : 03-03-10 alle ore 10:43
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Vecchio 03-03-10, 11:27   #9 (permalink)
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Che in USA i prezzi siano piu´ bassi e´ una balla colossale
No, è un dato statistico. Il PIL nominale USA è 46859$, quello a "potere d'acquisto" è 47439$. Quindi il divisore usato (livello dei prezzi di un paniere internazionale simile) è 0,99.
In Italia, gli stessi dati sono 38996$ e 30630$, quindi il divisore è 1,27. Quindi c'è una differenza di costo della vita del 27% circa ed è molto simile anche alle differenze nelle soglie di povertà (tra 22k e 27k c'è un bel 22% di differenza). Il 27% (o 22%) non è affatto poco, quindi direi che c'è un differenza nei livelli di vita. Così come c'è differenza tra i 50K mediani e i 22 della povertà (oltre il +100%).

In ogni caso mi sembra che il pezzo che hai riportato in inglese chiarisce tutto sul fatto che l'articolo era stato tradotto male, quindi quella % del 60% come avevo dedotto era errata ed esagerata, quindi non mi pare ci sia null'altro da dire.
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Vecchio 03-03-10, 12:19   #10 (permalink)
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No, è un dato statistico. Il PIL nominale USA è 46859$, quello a "potere d'acquisto" è 47439$. Quindi il divisore usato (livello dei prezzi di un paniere internazionale simile) è 0,99.
In Italia, gli stessi dati sono 38996$ e 30630$, quindi il divisore è 1,27. Quindi c'è una differenza di costo della vita del 27% circa ed è molto simile anche alle differenze nelle soglie di povertà (tra 22k e 27k c'è un bel 22% di differenza). Il 27% (o 22%) non è affatto poco, quindi direi che c'è un differenza nei livelli di vita. Così come c'è differenza tra i 50K mediani e i 22 della povertà (oltre il +100%).

In ogni caso mi sembra che il pezzo che hai riportato in inglese chiarisce tutto sul fatto che l'articolo era stato tradotto male, quindi quella % del 60% come avevo dedotto era errata ed esagerata, quindi non mi pare ci sia null'altro da dire.
Non ne sono sicuro, forse puoi chiarirmelo tu, ma mi sembra di capire che in questo calcolo si debba considerare la maggiore pressione fiscale italiana. Io contestavo la tua affermazione perchè tu dicevi che in USA si pagano meno tasse ED INOLTRE la vita costa meno, il che a me per personale esperienza non risulta affatto. Comunque come dicevi tu il discorso del 60% è un fraintendimento dovuto alla traduzione.

Però, tanto per precisare, proseguo il discorso su come vive una famiglia in USA con 50k$.

Supponiamo allora facendo una media grossolana che al netto di imposte ecc la vita in USA sia il 25% più conveniente. Questi 50k americani corrisponderebbero a 62500 dollari in italia, cioè circa 45k euro. LORDI.

Quanto eliminiamo di tasse in media in italia? 50%? allora rimangono 22,5k euro per una famiglia di 4 persone. Sono 1875 euro (netti al mese) in 4.

Tu dormiresti tranquillo? Perchè questo è quello che diceva l'autore nella versione originale.

E se metà della popolazione americana vive guadagnando ancora meno, cosa contesti del senso di questo articolo?

N.B: l'articolo non compara USA con Italia ne altri paesi. Analizza la finanza del paese in cui vive senza fare paragoni e indica come nocive in tal senso le elite finanziarie.
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