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rallentamento ed incertezza sui mercati azionari
da qualche giorno stiamo assistendo ad una fase di rallentamento ed incertezza sui mercati azionari, nonostante gli indicatori continuino a dare segnali di ripresa, tra tutte Piazza Affari da tempo si mostra la più debole. Insomma, molti analisti iniziano già a vedere negativo consigliando di tenersi pronti a vendere.
Sui mercati hanno pesato la stretta creditizia inflitta dalla Cina al proprio sistema bancario con l'innalzamento dei coefficienti di riserva bancaria e le esternazioni del presidente USA, Barack Obama, che vorrebbe imporre dei limiti al trading speculativo degli istituti bancari, tornando alla divisione tra banche commerciali e banche d'affari.
Per questo motivo le banche hanno chiuso la maggior parte delle posizioni in corso, oltre che per evitare la tassazione imminente dei rendimenti, determinando un deterioramento dei mercati.
Intanto il dollaro statunitense si sta rafforzando contro le altre principali valute (ad eccezione del dollaro canadese con il quale è legato a doppio filo) e specialmente nei confronti dell'euro, minacciato dalla grave crisi economica che sta sconvolgendo la Grecia con l'aggiunta di altri rumors che indicano il Portogallo come prossima vittima, arrivando a toccare quota 1.3849
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