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Asset contro debito estero storia di una bancarotta
Leggevo ieri su di un sito tedesco che gli US hanno indebitamento statale estero per 3500 miliardi di $.
Esigenze di rifinanziamento per il 2010 di altrettanti 3500 miliardi di $ di cui 2000 miliardi di $ di rollover e 1500 miliardi di $ di nuovo indebitamento. Dei 2000 miliardi di rifinanziamento almeno 880 miliardi di $ sono di debito verso l'estero.
A fronte di questo abbiamo attivi di 500 miliardi di $. Nel dettaglio oro per 300 miliardi di $, 150 miliardi di $ di riserve valutarie e 50 miliardi di $ di riserve di greggio...
Greenspan e Guidotti anni fa ufficializzarono una formula aurea tratta dall'ambiente degli speculatori sulle divise. Questa formula venne rinominata quindi Regola Greenspan-Guidotti e prevede che per evitare il default di una nazione questa debba tenere almeno il 100% delle rate del debito estero a breve scadenza in riserve dure (hartwaehrung).
Secondo questo rapporto non siamo nemmeno al 60%, mettendoci però dentro di tutto, solo del debito da rifinanziare. In più manca l'ulteriore deficit previsto...
Siamo di fronte al principio della bancarotta? O al principio della iperinflazione del Greenback? L'Italia è pronta a questo avvenimento? Le nostre riserve dure come stanno? E quelle valutarie?
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