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Vecchio 17-12-09, 10:26   #1 (permalink)
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Tremonti - La Riforma Fiscale - Libro Bianco

Milano finanza di giovedì 17 dicembre 2009,

Tli, Tge, Trau e Tgs Ecco le quattro nuove tasse di Tremonti

di Sommella Roberto

Il ministro ripubbjlca sui sito del Tesoro il suo Libro Bianco. Sarà la base della riforma 2010. Meno imposte sui redditi e pi sulle rendite Tu, Tge, Trau e Tgs.

Ecco le quattro nuove tasse di Tremonti DI ROBERTO SOMMELLA

Nuove aliquote Irpef che non superino il numero di tre e il livello del 45%, tassazione del reddito delle imprese non pi alto del 35%, federalismo fiscale in comuni, provin regioni tassazione delle rendite e triltiti ambientali, rafforzamento degli stramenti anti-evasi ne e anti-elusione, osteno delle fasce deboli. È la tiforma che ha in mente Giulio Tremonti, quella dei bonus da applicare ai redditi famigliari e dei malus da infliggere nei confronti delle rendite di posizione e dei patrimoni e che sarà la base del futuro tavolo con le parti sociali.

Ben 200 pagine fittamente scritte, con tan;o di paginetta finale per suggerimenti da inviare via fax. Il tutto racchiuso in un Libro Bianco appenapubblicato sul sito del ministero del Tesoro. Colpo a sorpresa del ministro dell'Economia? Presa in contropiede di maggioranza ed opposizione? No, ma certo una bella provocazione se si va a vedere in calce al corposissimo documento e si scorge la data: dicembre 1994. Ebbene sì, il ministro dell'Economia, il padre dello scudo fiscale ter, ne ha escogitata un'altra: lanciare la prossima riforma delle tasse rieditando quella che, appena arrivato al ministero delle Finanze, riuscì appena ad abbozzare (salvo alcune parti che effettivamente sono state poi realizzate nel tempo, come l'abolizione dell'Ici sulla prima casa e la cancellazione della tassa di succe:ssione) lasciandola poi nel cassetto, Di L li a pochi giorni, in quel bontano 1995, vi sarebbe stato il celebre ribaltone leghi- sta, la caduta del primo governo Berlusconi, l'approdo a un governo di transizione come quello di Lamberto Dini. Eppure il contenuto di quelle pagine è ancora attualissimo e il ministro l'ha voluto espressamente annunciare giusto martedì sera, ma così en passant, tra una dichiarazione sulla Finanziaria e una sul fondo per le Pmi. «Un documento di riflessione sarà presto disponibile», ha quasi svelato ai cronisti. E poi ha sganciato la bomba. Con tanto di premessa a effetto, firmata da Carlo Maria Cipolla, lo scomparso storico dell'economia, anch'egli lombardo ma pavese di origine, autore tra l'altro della teoria economica sulla stupidità. Forse l'remonti, nel ripubblicare il telegramma che Cipolla gli invi in quel lontano 21 dicembre del 1994, vuole mandare messaggio: la stradell' abbassamento della pressione fiè quella giusta.

lla infatti, nel mp1imentarsi con l'allora titolare delle Finanze per il suo draft sulla riforma fiscale non lesinava elogi e chiosava sottolineando che la riforma di imposte e tributi ideata allora da Trernonti è la stessa che in quegli anni si discuteva negli Stati Uniti, ma «senza il coraggio per portare avanti un'azione del genere». E i contenuti per far discutere ci sono tutti. In particolare i tre pilastri della rivoluzione: l'abbassamento della pressione fiscale, il nuovo federalismo fiscale e la lotta all'evasione. Il Libro Bianco conia sostanzialmente quattro neologismi fiscali: il Tu, il tributo locale immobiliare (aliquota dal 5 al 12 per mille), uno dei pilastri effettivi anche della prossima riforma federalista che prevede l'assorbimento da parte dei Comuni della quasi totalità dei vecchi tributi immobiliari sulla proprietà; il Trau, il tributo sull'automobile che, nel 94, avrebbe dovuto far confluire in un'unica voce le rnsse sui veicoli; il Tge, tributo generale sull'energia; il Tgs, il Tributo generale sulle società, non superiore al 35%.

Non mancano chicche, come le quattro ipotesi sulle nuove aliquote Irpef (la prima, due aliquote secche, una al 27% peri redditi fino a 50 milioni di lire, gli attuali 24 mila euro, e 40% per chi s pera i 50 mila, assomiglia alla storica voluta da Berlusconi), un giudizio sull'esigenza di non superare il 45% di tassazione del reddito («nessuno deve lavorare per lo Stato pi di quanto lavori per sé») e una chiosa sull'evasione, pi che mai attuale di questi tempi:

«Con aliquote troppo elevate l'evasione è la migliore forma di investimento». Si fa per dire.

Fonte: Rassegna stampa MEF


Link, formato PDF: La Riforma Fiscale - Libro Bianco
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