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Vecchio 09-12-09, 16:05   #1 (permalink)
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Europa ed euro

Nei mesi scorsi sì è sovente sentito parlare di aziende diventate "too big to fail", aziende che se lasciate fallire avrebbero causato un infausto inasprimento della crisi.

Per gli stati il problema è simile, l'islanda può fallire, altri stati sono troppo grossi per poter fallire, ma il problema deriva non solo dalla grandezza, ma anche dall'integrazione delle economie.

Con economie sempre più integrate e interdipendenti i danni di un fallimento si propagano sempre più.

L'europa unita è un esempio di integrazione, il fallimento di grecia e irlanda causerebbe molti problemi all'europa e all'euro, forse più di quando l'euro non esisteva.

Nonostante i probabili vanataggi a breve, non vorrei che questa integrazione porti a salvare sempre e comunque a spese di tutti mantenendo inefficienze e strutture mangiasoldi che potrebebro portare al fallimenot tutti.

In altre parole dopo questa crisi che ha fatto crescere notevolmente il debito pubblico e/o il deficit anche nei paesi più ricchi dell'area euro (germania, francia, austria, paesi bassi...) se capiterà ci si dovrà chiedere sino a quando sarà possibile salvare altri paesi dell'area euro a spese degli altri, ovviamente non si può rischiare di far peggiorare troppo le finanze di tutti i paesi per salvarne alcuni, sarebbe rischioso.

Proprio l'euro ha sostituito alcuni equilibri con altri equilibri da cercare:

ad esempio la grecia ha deficit di bilancia commerciale, ma ovviamente questo non influisce praticamente per nulla sul valore dell'euro che dipende poco dal deficit di un paese do poco più di 10 milioni di abitanti.

Anche ora che la grecia è in crisi manca quasi completamente la svalutazione della valuta che probabilmente avrebeb avuto senza l'euro, una svalutazione almeno in parte benefica.

D'altra parte proprio l'euro consente alla cina di continuare a piazzare titoli di stato a tassi contenuti.

E' però difficile credere che sul lungo periodo questa mancanza di riequilibramenti natuali non causi difficoltà, con l'euro è veramene possibile che un paese abbia deficit di bilancia commerciale prolungato dalla mancata svalutazione.
Allo stesso modo altri paesi potrebbero avere bilancia commerciale in attivo per anni evitando il rafforzamento della valuta grazie al deficit di bilancia commerciale di altri paesi dell'area euro...


Per ora l'europa sembra ancora un po' a traino degli usa...usa che crescono anche grazie al debito con la cina ed europa che cresce anche grazie alle esportazioni negli usa
piof non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 09-12-09, 16:21   #2 (permalink)
da noi è uguale
 
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Originalmente inviato da piof Visualizza messaggio
Nei mesi scorsi sì è sovente sentito parlare di aziende diventate "too big to fail", aziende che se lasciate fallire avrebbero causato un infausto inasprimento della crisi.

Per gli stati il problema è simile, l'islanda può fallire, altri stati sono troppo grossi per poter fallire, ma il problema deriva non solo dalla grandezza, ma anche dall'integrazione delle economie.

Con economie sempre più integrate e interdipendenti i danni di un fallimento si propagano sempre più.

L'europa unita è un esempio di integrazione, il fallimento di grecia e irlanda causerebbe molti problemi all'europa e all'euro, forse più di quando l'euro non esisteva.

Nonostante i probabili vanataggi a breve, non vorrei che questa integrazione porti a salvare sempre e comunque a spese di tutti mantenendo inefficienze e strutture mangiasoldi che potrebebro portare al fallimenot tutti.

In altre parole dopo questa crisi che ha fatto crescere notevolmente il debito pubblico e/o il deficit anche nei paesi più ricchi dell'area euro (germania, francia, austria, paesi bassi...) se capiterà ci si dovrà chiedere sino a quando sarà possibile salvare altri paesi dell'area euro a spese degli altri, ovviamente non si può rischiare di far peggiorare troppo le finanze di tutti i paesi per salvarne alcuni, sarebbe rischioso.

Proprio l'euro ha sostituito alcuni equilibri con altri equilibri da cercare:

ad esempio la grecia ha deficit di bilancia commerciale, ma ovviamente questo non influisce praticamente per nulla sul valore dell'euro che dipende poco dal deficit di un paese do poco più di 10 milioni di abitanti.

Anche ora che la grecia è in crisi manca quasi completamente la svalutazione della valuta che probabilmente avrebeb avuto senza l'euro, una svalutazione almeno in parte benefica.

D'altra parte proprio l'euro consente alla cina di continuare a piazzare titoli di stato a tassi contenuti.

E' però difficile credere che sul lungo periodo questa mancanza di riequilibramenti natuali non causi difficoltà, con l'euro è veramene possibile che un paese abbia deficit di bilancia commerciale prolungato dalla mancata svalutazione.
Allo stesso modo altri paesi potrebbero avere bilancia commerciale in attivo per anni evitando il rafforzamento della valuta grazie al deficit di bilancia commerciale di altri paesi dell'area euro...


Per ora l'europa sembra ancora un po' a traino degli usa...usa che crescono anche grazie al debito con la cina ed europa che cresce anche grazie alle esportazioni negli usa
se non ci fosse l'euro e ogni stato membro avesse la sua moneta il problema del default sovrano sarebbe contenuto, ora non più
comunque non è ancora tempo di fallimenti nazionali, la grecia è in crisi e ci rimette lei dovendo tagliare di brutto la spesa pubblica, non dichiarerà default e continuerà a trovare investitori speculativi
il problema è che c'è troppo debito sia nazionale che privato che corporate e questo e il pil non lo sostiene più come un tempo
ci vorrebbe una politica economica volta a tagliare sprechi ed eccessi, se arrivasse un po' di svalutazione per l'euro sarebbe anche un bene credo, è troppo forte ora e perdiamo competitività in esportazione anche se ci accaparriamo le materie prime a prezzo
lo yuan è storia a se e i despoti cinesi fanno i loro affari per favorire le società e le imprese con la loro politica protezionistica che congela il tasso valutario
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Vecchio 09-12-09, 16:28   #3 (permalink)
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Invia un messaggio via MSN a melanie
il mercato unico è la naturale evoluzione del capitalismo

già si parla di moneta unica mondiale

ci arriveremo? secondo me si
se non ci estinguiamo prima certo... :-)
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Vecchio 09-12-09, 16:38   #4 (permalink)
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Originalmente inviato da melanie Visualizza messaggio
il mercato unico è la naturale evoluzione del capitalismo
è esattamente il contrario..il mercato unico è l'opposto del capitalismo, che prevede la competizione di più mercati, in LIBERA CONCORRENZA tra loro....

diciamo che il mercato unico è la naturale evoluzione delle lobbies che governano l'attuale fase storica, che nulla hanno più a che fare con lo spirito del capitalismo originario...una via di mezzo tra lo spirito dei soviet e lo statalismo della dc italiana....una vera aberrazione, insomma...
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Vecchio 09-12-09, 16:40   #5 (permalink)
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Solo dei mentecatti con il cervello spappolato potevano pensare di dare la stessa moneta al Peloponneso ed alla Baviera.....
Ci siete stati??? Il terzo mondo con i più ricchi d'europa, con lingue, alfabeto, religioni, clima, storia e chi più ne ha ne metta , totalmente diversi, a questo punto pure al Kazakistan diamo l'euro!!!!!
Queste follie si pagano e a caro prezzo!!
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Vecchio 09-12-09, 16:42   #6 (permalink)
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è come dire che l'acqua con le bollicine è la naturale evoluzione del vino.
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Vecchio 09-12-09, 16:56   #7 (permalink)
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Solo dei mentecatti con il cervello spappolato potevano pensare di dare la stessa moneta al Peloponneso ed alla Baviera.....
Ci siete stati??? Il terzo mondo con i più ricchi d'europa, con lingue, alfabeto, religioni, clima, storia e chi più ne ha ne metta , totalmente diversi, a questo punto pure al Kazakistan diamo l'euro!!!!!
Queste follie si pagano e a caro prezzo!!
non c'è solo la grecia, ma anche l'irlanda..il problema è che con l'euro il rischio default per i singoli paesi membri è aumentato, e questo è già di per se un'aberrazione..sarebbe come se negli USA fallisse che so, l'Ohio o il Delaware....impossibile..invece nella strampalata concezione dei burocrati tecnoteutonici, siamo tutti nell'euro, MA OGNUNO FA PER SE'......

bell'affare eh??
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Vecchio 09-12-09, 17:14   #8 (permalink)
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in effetti un conto è europa e un conto è zona euro, dovevano chiudere le porte
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Vecchio 10-12-09, 12:46   #9 (permalink)
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è esattamente il contrario..il mercato unico è l'opposto del capitalismo, che prevede la competizione di più mercati, in LIBERA CONCORRENZA tra loro....

diciamo che il mercato unico è la naturale evoluzione delle lobbies che governano l'attuale fase storica, che nulla hanno più a che fare con lo spirito del capitalismo originario...una via di mezzo tra lo spirito dei soviet e lo statalismo della dc italiana....una vera aberrazione, insomma...
lobbies e capitalismo che differenza c'è?

la globalizzazione è inevitabile perchè strutturale

il mercato unico è la direzione,
nella finanza c'è già da tempo
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Vecchio 10-12-09, 14:25   #10 (permalink)
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lobbies e capitalismo che differenza c'è?

la globalizzazione è inevitabile perchè strutturale

il mercato unico è la direzione,
nella finanza c'è già da tempo
infatti abbiamo vissuto per colpa del mercato unico della finanza, la peggiore crisi finanziaria dal crack di ws del 29.....

quanto alle lobbies, ribadisco, sono il contrario del capitalismo...perchè impongono le loro logiche al mercato...nel capitalismo, avviene il contrario....
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