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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 3,879
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Tutta la Verità niente altro che la la VERITA'
GDP per capita PPS:
http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm...pcode=tsieb010 Real GDP growth rate: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm...pcode=tsieb020 Employment rate : http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm...abels&plugin=1 Unemployment rate unico dato che non ha metodologie condivise di rilevazione)http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm...ion=1&plugin=1 Inflation rate: http://epp.eurostat.ec.europa.eu/tgm...abels&plugin=1 Finance indicators (ALL): http://epp.eurostat.ec.europa.eu/por...ta/main_tables Adesso mi dite in quale punto(ne esiste uno che sia UNO) trovate un'indicatore migliore per l'Italia rispetto agli altri???? |
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#2 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2006
Messaggi: 3,775
Popolarità: 42949679 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Piangere per un bicchiere vuoto non è giusto nei confronti di chi lo ha veramente vuoto. Il nostro è mezzo vuoto, dobbiamo darci da fare. Ultima modifica di thegryfus : 07-11-09 alle ore 18:01 |
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#3 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 3,879
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Innanzitutto considerando che questo è un forum serio, allora voglio dare informazioni tecniche.
L'EUROSTAT è stato, è e rimarrà l'unico organo di informazione UFFICIALE dell'Europa. La sua importanza, o meglio i dati che esso riporta sono talmente importanti, cioè hanno conseguenze così rilevanti sulla vita di tutti i giorni o piuttosto sui trend economici degli stati membri che sono oggetto di fortissimi contenziosi e scontri tra gli stati. In particolare sui dati riportati dall'EUROSTAT e solo da esso viene disegnata la politica economica della UE e i vincoli per gli stati membri. Una cosa importantissima è ad esempio il calcolo in sede di commissione europea sul considerare una regione europea come l'Abbruzzo piuttosto che come la Andalusia se Obbiettivo Convergenza o Phase Out, o Non Sovvenzionabile. Tale scelta viene esclusivamente fatta solo sulla base del rapporto tra il reddito procapite a pps espresso nella regione scelta e quello fatto 100 della media a 27. Se per esempio è tra 50 e 70 si è Obiettivo Convergenza e così via. Essere definiti in un modo piuttosto che in un'altro cambia tantissimo poichè la definizione delle varie regioni regola il meccanismo importantissimo degli Aiuti di Stato al settore privato, attraverso il parametro generalmente riconosciuto di ESL (Equivalente Sovvenzionato Lordo) E quindi in ultima analisi regola Gran Parte del Bilancio della UE che è enorme (se non ricordo male ca. 2000 MLD di € in 4 anni). Per darci un'idea se Fiat fa un impianto in Piemonte e lo Stato vuole sovvenzionarla essa non puà ricevere più del 10% di ESL, se lo fa in Calabria può arrivare al 30%. tale meccanismo è imperativo sia che i fondi sono di origine statale sia che invece sono di origine Europea. (vi posso assicurare che le grandi imprese sono tutt'altro che private, praticamente campano su questi aiuti, e non solo in Italia, anzi). Questo solo per dirvi che i dati Eurostat sono l'unica fonte ufficiale della UE, e dei suoi stati membri essendo i suoi dati derivanti dalle varie ISTAT nazionali. Ciò detto e abbondantemente spiegato, ripeto la domanda iniziale mi sapete indicarmi, tra i dati da me postati, un solo dato o trend dove l'Italia risulta meglio degli altri paesi europei dimensionalmente comparabili? Se così non fosse, io eviterei di aprire un forum ove si parla dell'Italia se è meglio o peggio di altri paesi per concentrarmi su argomenti più importanti quali la Politica Economica del Paese. |
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#4 (permalink) | |
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Data registrazione: Jun 2009
Messaggi: 3,171
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#5 (permalink) | |
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Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 1,060
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#6 (permalink) |
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Watashi
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
In realtà è vero che l'Italia è un caso a parte, basarsi su dati così freddi può andare bene per certe economie, la nostra vive grandi contraddizioni, da un lato è fortemente carente e da un altro svetta per importanza.
Sempre meno importanza è vero. Ci sono particolari ricchezze che il dato Eurostat non riesce a vedere. In una comunità di contadini dove spesso vi è l'indipendenza alimentare, abitativa, etc.. e dove il commercio vive di baratto si può dedurre che la ricchezza è prossima allo zero, e che gli abitanti vivono in povertà assoluta, così come in una comunità di impiegati, dove qualunque scambio è vidimato da un numero quantificabile e dove è plausibile una certa forma di povertà perchè non vi è un'indipendenza economica in senso lato, si può trovare facilmente che alcuni impiegati meno "fortunati" debbano subire una povertà che viene quantificata dalla moneta. Ecco, forse la verità è nel mezzo. L'Italia non è una comunità di contadini è vero ma ha nel suo grembo un'economia che difficilmente può essere quantificata con i canoni Eurostat. L'Eurostat non fa altro che misurare secondo alcuni indicatori una "ricchezza vista da una certa angolazione", un'angolazione che ci trova impreparati ma che non riesce a fotografare l'altra metà dell'Italia. Se l'Eurostat indica la Luna c'è chi guarda troppo il suo "dito"
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#7 (permalink) | |
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Watashi
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
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Citazione:
Oggi per difendere l'Italia prendiamo questo dato dove ci si può sguazzare in tanti, un domani un altro e così via. Quello che è sbagliato è partire dall'idea di voler decifrare la ricchezza partendo da una serie di dati che immancabilmente valutano una certa peculiarità di una comunità, un fotogramma di una scena, ma non riescono mai a definire la complessità dei fenomeni umani. Io partirei da questa domanda, se domani questi debiti ci dovessero seppellire quale comunità ha le potenzialità per "sopravvivere"? Perchè a me sembra che oltre le problematiche economiche nel mondo occidentale - soprattutto in Europa - è sempre più evidente una crisi di identità nazionale, ciò che ha contribuito in questi 150 anni alla fragilità sociale e politica del nostro paese sembra invadere oggi gli altri, quando sempre più spesso la memoria rimane scritta su qualche libro polveroso e si perde tra gli interessi delle nuove generazioni si rischia anche di dover soccombere sotto i colpi di una mutata disponibilità economica. Il benessere che ha tenuto insieme i popoli, rischia una volta perso di mettere in crisi la coesione di un continente smemorato. |
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#8 (permalink) | |
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Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
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Citazione:
lei ha citato debito contratto per beni improduttivi. Se invece della Mercedes e dell'abitazione io dicessi: un bel Tir per trasporto merci e un bel capannone (come vede sono rimasto vicino ai beni da lei proposti) Non solo potrei onorare il debito..ma pure ricavarci un utile. meditate gente.meditate |
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#9 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 3,879
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Citazione:
In secondo luogo il debito o la ricchezza sono definizioni che se non trovano un complemento non hanno significato. In altre parole conta come si spendono i soldi e non i soldi in se. Per esempio non si considera l'asset dei brevetti USA o UK, che sono letteralmente INESTIMABILI. Gli USA se per questo non hanno debiti, o meglio sono gli unici che possono fabbricare moneta senza che questa si svaluti significativamente poichè depositari del Know-how del mondo intero. Dai sistemi di comunicazioni, internet il GPS, i processori ecc ecc. Ultimamente, (nei giorni scorsi) ho sentito alcuni amici che hanno deciso di trasferirsi in USA e UK a seguito del fatto che hanno offerto ottimi posti di lavoro e ottimamente retribuiti . Parliamo di ingegneri, biologi, medici. Come si può conciliare il fatto che l'Italia sia messa meglio rispetto a questi paesi (USA e UK) ma i flussi migratori sono solo in un verso. Come è possibile che nonostante questi paesi sembrino quelli messi peggio continuino ad offrire posti di lavoro ai migranti e noi che dovremmo essere meglio non abbiamo il lavoro? Come si concilia il fatto che noi che abbiamo il tasso di disoccupazione più basso abbiamo anche i salari più bassi, in spregio della più importante legge dell'economia quella della Domanda e dell'Offerta?. Questo nessuno lo sa. O peggio a queste domande nessuno vuole rispondere. Forse che l'economia italiana è decisamente sopravvalutata?? Sono attendibili i dati che fornisce l'ISTAT all'EUROSTAT, sulla dimensione economica del Paese? Posso garantirvi che questi dubbi non albergano solo nella mia mente, ma in molti analisti. Non sorge il dubbio anche a voi di non incontrare per strada Inglesi, Spagnoli, Tedeschi, Statunitensi, Francesi, Svedesi ecc ecc nella stessa misura con cui puoi incrociare un italiano per le città di questi paesi? Ho vissuto a Milano e Roma, ho visto pochissimi stranieri Occidentali per lavoro che si erano li trasferiti, nulla in confronto a ciò che puoi vedere a Londra o a Parigi o a Barcellona di italiani. |
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