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#1 (permalink) |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
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Faissola:sofferenze banche a limite
(ANSA) - ROMA, 8 OTT - Le banche italiane hanno raggiunto un livello di sofferenze 'al limite del sopportabile', sostiene il presidente dell'Abi, Corrado Faissola. Nell'audizione sulla Finanziaria, Faissola ha ricordato che 'ad agosto 2009, le sofferenze lorde sono risultate pari a 51,8 miliardi di euro, 1,2 in piu' rispetto a luglio 2009 e 8,6 miliardi in piu' rispetto ad agosto 2008. E alla crescita delle sofferenze si va associando un incremento delle perdite: 8,5 mld nel primo semestre 2009'.
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Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
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garra charrua
Data registrazione: Oct 2007
Messaggi: 27,971
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Tutto non è che fumo
Data registrazione: Sep 2003
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31 maggio 2011 - 8:57
Banche/1: i crediti deteriorati dei dieci maggiori gruppi italiani I primi dieci gruppi bancari italiani - vale a dire UniCredit, Intesa Sanpaolo, Banca Mps, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano, Ubi Banca, Bper, Banca Popolare di Sondrio, Banca Carige e Mediobanca - hanno chiuso il 2010 con oltre 93 miliardi di euro di crediti deteriorati netti contro gli 84 dell'anno precedente. La massa principale di questi crediti (incagli, sofferenze e crediti ristrutturati) appartiene a UniCredit: 37,4 miliardi a fronte dei 31 del 2009. Per il gruppo milanese di Piazza Cordusio i crediti ristrutturati rappresentano il 6,7% dei suoi crediti totali alla clientela, il 55% del suo capitale netto e l'89% del suo capitale netto tangibile, cioè il capitale netto depurato delle attività immateriali tra cui gli avviamenti. I crediti deteriorati sono a un livello decisamente più basso nel caso di Intesa Sanpaolo: essi superano in valore i 21 miliardi, sono cioè pari al 5,6% di quelli totali alla clientela, al 39% del capitale netto e al 74% del capitale netto tangibile. Il Monte dei Paschi, invece, ha 11,4 miliardi di crediti deteriorati, ma la loro incidenza su quelli totali alla clientela è elevata: 7,3 per cento. Non solo: il rapporto crediti deteriorati/capitale netto del gruppo creditizio senese è del 65% e il rapporto crediti deteriorati/capitale netto tangibile è addirittura del 115 per cento. Ancora più critica la situazione del Banco Popolare, i cui crediti deteriorati superano i 9,3 miliardi e sono pari a quasi il 10% di quelli totali alla clientela, contro una media del 6,4% per l'intero aggregato bancario. Per il gruppo che ha sede a Verona il rapporto crediti deteriorati/capitale netto raggiunge il 78% (anche se era dell'80% l'anno precedente) e supera addirittura il 138% se sostituiamo il capitale netto con il capitale netto tangibile. Brilla invece Mediobanca, i cui crediti deteriorati ammontano a 712 milioni appena ovvero all'1,8% dei suoi crediti totali alla clientela. L'istituto milanese di Piazzetta Cuccia è la classica eccezione che conferma la regola: il suo rapporto crediti deteriorati/capitale netto è di appena il 10%, che sale all'11% se sostituiamo la seconda voce con il capitale netto tangibile. Fonte: Il Sole 24 Ore |
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