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Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 1,842
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abnorme impatto della cina sull'oro
Sembrano esserci pochi dubbi sul fatto che la forza economica della Cina possa portarla a dominare i movimenti del prezzo dell'oro nel prossimo futuro.
Ci sono pochi dubbi sul fatto che la Cina oggi abbia i muscoli finanziari sufficienti a controllare efficacemente il prezzo mondiale dell'oro. Il semplice sospetto, in un articolo, che essa stia immettendo oro nelle sue riserve ufficiali per bilanciare il declino del dollaro è sufficiente, come minimo, a stabilizzare il prezzo dell'oro – e ci sono pochi dubbi che stia davvero facendo così, ma, per il momento, in un modo che non è pensato per destabilizzare il dollaro, o, d'altra parte, per non contribuire a un grosso salto nella valutazione dell'oro, non ancora almeno. Ma ci sono anche pochi dubbi che, se volesse destabilizzare il dollaro, la Cina potrebbe annunciare grossi acquisti di oro per rimpiazzare una buona parte dei suoi trilioni di dollari. E' un'arma economica che forse è più potente di un'arma nucleare, se la Cina volesse buttare l'America, e l'occidente, economicamente in ginocchio tramite una guerra valutaria. Ma ancora una volta questa non viene vista come un'opzione – o almeno sino a quando il suo mercato nazionale non sarà abbastanza grande da assorbire tutti i prodotti che la Cina può oggi ancora vendere all'occidente. Perciò la Cina è ancora estremamente dipendente dalle esportazioni, dunque la rivalutazione del renminbi [la moneta nazionale, anche detta “yuan”. N.d.t.] non viene vista come un aiuto e il declino del dollaro è preoccupante. Per questo il paese deve muoversi con cautela per mantenere un qualche tipo di equilibrio economico. Ma, fatto notevole, la Cina sta già esercitando un predominio economico. Ha affermato che le sue organizzazioni finanziarie, principalmente di proprietà statale, avranno il diritto di dichiararsi insolventi per quel che riguarda alcuni dei commerci più dubbi di beni, e relativi derivati finanziari, in cui siano entrate. Questo fatto ha sollevato solo una muta risposta da quelle istituzioni finanziarie che potrebbero risultarne colpite, perchè è il muscolo finanziario cinese che sta iniziando a dare ordini nei circoli finanziari mondiali, non più i potenti USA. Ma ciò potrebbe portare a maggiore sofferenza nei circoli finanziari occidentali e nel già stressato sistema bancario. Le sue imprese statali sono in una folle fase di massiccio acquisto dei beni occidentali, sia come investimento che, come nel caso del settore minerario, per assicurarsi future risorse strategiche. In uno sforzo, forse consapevole, di placare in molti paesi i sospetti sulle motivazioni cinesi, molti di questi acquisti avvengono tramite partecipazioni minori in aziende occidentali, legate a contratti di fornitura a lungo termine. Ma torniamo all'oro. Abbiamo riferito qui che un alto funzionario cinese ha praticamente ammesso che la Cina stava comprando oro, ma in un modo che era designato per mantenere quanto meno un ragionevole grado di stabilità nei mercati e non scuotere la nave dell'oro. Se ciò è vero, e ci sono pochi motivi per pensare che non lo sia, allora significherà di fatto che un serio rischio di perdita nell'acquisto dell'oro è basso o inesistente. Ma la Cina può anche controllarne la crescita, dal momento che potrebbe non voler far precipitatare un grosso collasso del dollaro, che sarebbe il probabile esito di una grossa crescita del prezzo dell'oro. Abbiamo anche riferito, in un articolo che si è molto diffuso su internet ed è stato ripreso da molti altri commentatori (China pushes silver and gold investment to the masses), che le organizzazioni statali cinesi, stanno facendo pubblicità, come si trattasse di sapone in polvere, presso la popolazione (che è già nella mentalità di acquisto dell'oro) all'idea di comprare oro e argento. Come risultato, quest'anno o il prossimo, la Cina probabilmente supererà l'India come maggiore acquirente di metalli preziosi. La Cina dà anche appoggio all'industria aurifera mineraria nazionale: la Cina è attualmente il più grande produttore mondiale di oro, ed è un paese in cui la produzione continua a salire. Gli acquisti nazionali di oro in Cina sono cresciuti del 14% annuale nella prima metà di quest'anno, sino a 446.6 tonnellate, e gli analisti industriali si aspettano una crescita a due cifre anche nella seconda metà, pure con l'oro sopra i 1000$ [l'oncia n.d.t.]. Anche ciò fornisce un appoggio massiccio al mantenimento dei prezzi dell'oro almeno ai livelli attuali. Sembra che gli acquisti siano riniziati a ogni calo dell'oro, e il sospetto è che ciò fosse dovuto ai cinesi, anche se gli acquirenti sono ben nascosti ed è difficile, se non impossibile, individuare la fonte degli acquisti. Al momento l'oro sembra mantenersi vicino al livello dei 1000$ nonostante l'enorme percezione psicologica di guadagno che compare a questi livelli. Il sospetto è che la Cina potrebbe voler vedere l'oro a 1000$, o giù di lì, come una nuova soglia, ma è improbabile che vi sia un qualche riconoscimento ufficiale di ciò, e dovremo aspettare a vedere se il presunto sostegno cinese al mercato è reale o è un altro sogno dei fanatici dell'oro. Titolo originale: "China's immense, and growing, impact on the global gold market" Fonte: http://mineweb.co.za/ Link 11.09.2009 |
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Tempus fugit
Data registrazione: Dec 2006
Messaggi: 2,793
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Affari d'oro
Jochen Hitzfeld - HVB, Commodity Research
Gli investitori assumono il controllo – il potenziale è enorme Attualmente osserviamo tre principali sviluppi che stanno radicalmente trasformando il mercato dell'oro. Uno dei maggiori sviluppi riguarda gli investitori, i quali hanno iniziato a dominare la domanda d'oro. Nel 2005, quasi l'80% della domanda di oro proveniva dal settore della gioielleria e delle applicazioni industriali. Nel primo trimestre del 2009, tuttavia, gli investitori hanno acquistato 596 tonnellate di oro, rispetto alle sole 433 tonnellate dal fronte industriale. Pertanto, per la prima volta, la domanda degli investitori è stata maggiore rispetto a quella proveniente dal settore della gioielleria! Nel secondo trimestre del 2009, la domanda degli investitori ha raggiunto complessivamente soltanto 222 tonnellate. Sebbene ciò rappresentasse ancora un incremento del 46% su base annua, era, tuttavia, ancora nettamente al di sotto della domanda industriale pari a 509 tonnellate. Ciononostante, presumiamo che gli investitori domineranno gradualmente il mercato dell'oro. Con lo sviluppo degli ETF (exchange traded fund), vale a dire fondi quotati garantiti da oro fisico, gli investitori istituzionali hanno anch'essi a disposizione per la prima volta uno strumento con il quale possono facilmente fare uno stanziamento in oro. Nel primo trimestre del 2009, gli investitori si sono avvalsi di tale strumento per acquistare 465 tonnellate d'oro, vale a dire oltre sei volte il livello dell'anno precedente. Secondo gli investitori il prezzo dell'oro aumenterà sia in una congiuntura inflazionistica che deflazionistica. In una congiuntura inflazionistica, sono richieste le immobilizzazioni materiali e l'oro, in questo caso, risulta privilegiato a fronte della sua liquidità, della facilità di trasporto, della possibilità di essere infinitamente suddiviso, della sua indistruttibilità e della richiesta a livello mondiale come gioielli. In una congiuntura deflazionistica, per contro, ciascun paese tenta di svalutare la propria moneta al fine di reflazionare la propria economia. Poiché, tuttavia, non tutti i paesi hanno una valuta debole nello stesso momento, i tassi di interesse assumono una spirale discendente, le masse monetarie aumentano costantemente e tutte le valute si svalutano collettivamente rispetto all'oro. Pertanto, numerosi investitori hanno deciso di mantenere almeno una piccola quota dei propri asset in oro. Il potenziale di tale decisione, tuttavia, è enorme. Unicamente in base alla capitalizzazione del mercato globale del mercato azionario (attualmente a circa 40 mila miliardi di USD) e del mercato obbligazionario (90 mila miliardi di USD), uno stanziamento anche solo dell'1% corrisponderebbe a un investimento di 1.300 miliardi di USD di oro. Tale somma sarebbe attualmente sufficiente ad acquistare circa 42.500 tonnellate di oro. Secondo il US Geological Institute, ciò equivale virtualmente a tutte le riserve di oro note o a 18 anni di produzione delle miniere d'oro. Banche centrali: minore livello di vendite dal 1997 Il secondo maggiore sviluppo è rappresentato da vendite nette estremamente basse delle banche centrali internazionali. Dall'inizio del 2000, le banche centrali si sono posizionate come i più importanti fornitori sul mercato dell'oro. Ogni anno hanno venduto in media 480 tonnellate d'oro rappresentando quindi il 15% circa dell'offerta d'oro mondiale. Nel secondo trimestre del 2009, per la prima volta almeno dal 2000, le banche centrali sono state persino acquirenti netti. Inizialmente, il World Gold Council ha messo in luce problemi relativi a tagli fra il primo e il secondo trimestre e ha raccomandato il ricorso al confronto semestrale. Le vendite di sole 38,7 tonnellate registrate nella prima metà del 2009 sono state, tuttavia, quelle più basse dal 1997! Le vendite erano ampiamente diffuse fuori dal CBGA (Central Bank Gold Agreement) e non erano attribuibili a singoli acquisti di grande portata. Il CBGA in essere è stato riesaminato ad agosto, e attualmente tiene conto di una riduzione del 20% del volume delle vendite che si attestano a sole 400 tonnellate (precedentemente 500 tonnellate) durante i prossimi cinque anni. Il FMI, che non ha sottoscritto tale accordo, ha annunciato l'intenzione di dilazionare l'acquisto previsto di 403 tonnellate su due anni. Presumiamo, tuttavia, che tale oro non sarà venduto sul libero mercato ma che, in definitiva, verrà acquistato direttamente da altre banche centrali. Negli ultimi tre anni su cinque, le banche centrali hanno, tuttavia, costantemente ridotto il loro limite autoimposto. Secondo le nostre ipotesi, le banche centrali passeranno in misura sempre maggiore dal lato acquirenti. Cina e Russia sono attualmente in testa a tale sviluppo. La Cina ha virtualmente raddoppiato le sue riserve d'oro raggiungendo le attuali 1.054 tonnellate. Presumibilmente, la Cina non ha, tuttavia, acquistato l'oro sul libero mercato, ma si è semplicemente limitata a non immettere la sua produzione interna di oro sul mercato globale. Infine, la Cina è attualmente anche il maggiore produttore d'oro a livello mondiale. Tuttavia, le 1.054 tonnellate rappresentano, d'altro canto, soltanto il 2% delle riserve valutarie del paese. Qualora la Cina dovesse decidere di detenere anche solo il 5% delle sue riserve valutarie in oro, dovrebbe acquistare un quantitativo aggiuntivo pari a circa 2.350 tonnellate d'oro. Se anche i 20 maggiori detentori di riserve valutarie ne desiderassero il 5%, dovrebbero acquistare 7.800 tonnellate d'oro, vale a dire l'equivalente di circa tre anni di produzione delle miniere d'oro. C’è un però: si prevede la fornitura dalle miniere d’oro e maggiori quantitativi di piccoli pezzi di oro Nei prossimi mesi, la tendenza al rialzo dell'oro sarà ancora limitata da due sviluppi. In primo luogo, il rallentamento economico globale sta immettendo sul mercato quantitativi sempre maggiori di piccoli pezzi di oro. Nel primo trimestre del 2009, erano pari a 207 tonnellate in più rispetto all'anno precedente e, nel secondo trimestre del 2009 si sono registrate ulteriori 58 tonnellate in più rispetto all'anno precedente. L'India prevede di costituire piccoli centri ufficiali per acquistare oro proprio dal vasto numero di proprietari che detengono piccoli quantitativi d'oro. Tali centri acquistano oro al prezzo dell'oro corrente dal quale si detrae una piccola commissione, condizione che rappresenta un accordo molto più interessante rispetto a vendere oro a una serie di commercianti non ufficiali. In secondo luogo, tuttavia, i programmi di copertura delle miniere d'oro stanno anch'essi avviandosi verso la chiusura. Nel 2000, la mera produzione delle miniere d'oro ha raggiunto i livelli massimi di 2.589 tonnellate; da allora, ha registrato un lieve calo attestandosi a circa 2.400 tonnellate. Dal 2000, la produzione delle miniere d'oro è stata, tuttavia, rivista al ribasso di una media di 345 tonnellate l'anno in quanto le miniere d'oro hanno riacquistato l'oro. Tale oro era stato venduto allo scoperto negli anni precedenti al fine di ricavare facili fondi per finanziare la produzione d'oro. La maggior parte di tali programmi è stata al momento ampiamente portata a termine. Nel primo semestre del 2009, la produzione d'oro ha dovuto ancora essere corretta al ribasso di 18 tonnellate. La fornitura netta delle miniere d'oro nel primo semestre dell'anno era pertanto di 303 tonnellate superiore rispetto all'anno precedente. Riteniamo che questa sia la principale ragione per la quale l'oro finora non ha superato la soglia di 1.000 USD, nonostante la domanda degli investitori sia estremamente elevata. Il prezzo dell'oro si posiziona nettamente in un trend al rialzo di lungo periodo. Il nostro prezzo target entro la fine del 2010 è pari a 1.400 USD per oncia troy. Una volta superata la soglia di 1.000 USD, tale cifra sarà probabilmente raggiunta molto rapidamente. Tuttavia, ciò richiederà un'ulteriore ondata di acquisti da parte degli investitori. http://uninews.unicredit.it/it/artic...e.php?id=11257 |
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Data registrazione: Aug 2000
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l'oro ... non serve ad un tubo
ha solo usi in ambito di oreficierie/gioiellerie, alcune saldature tecniche vive di rendita e di inerzia, perchè si fa uso d'oro nella bibbia e la maschera di tutankamon è in oro (correttamente, lega oro-rame); l'oro insomma è nella storia l'oro è stato sostituito recentemente da altri materiali prezioni, quali platino, palladio e rodio; se volete sboroneggiare, si va sull'iridio quindi, se proprio si deve investire su metalli vi sono quelli sopra indicati, a cui si aggiunge l'argento (sottovalutato da decenni rispetto all'oro) e i soliti nichel, rame l'oro ha valore fintantoche glielo si riconosce; appena si fanno altri discorsi, viene valutato di meno (non significa che vale nulla, tipo il dollarocarta ...) concordo comunque anche io che i metalli (alcuni) saranno scelti a discapito del controvalore (fittizio) della cellulosa, alias carta saluti metallurgici |
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Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 584
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alla fine ogni cosa vale il prezzo che gli si da. puoi anche essere uno sceicco e avere 1000 pozzi di petrolio, ma se nessuno te lo comprasse finiresti a dover elemosinare pezzi di pane.
l'oro per tradizione in tutto il mondo è ritenuto una riserva di valore, e quella è una cosa che non puoi imporre perchè fa parte della psiche collettiva-sulla base della nostra storia l'oro sai che avrà sempre un valore x, passassero anche 1000 anni. inoltre il suo valore è stabile (nel medio-lungo periodo), se paragonato a qualunque cosa che nn sia cartamoneta (cibo, vestiti ecc-diciamo che segue l'inflazione, un pò come le case). semplificando non è roba da investitori ma da risparmiatori o, in periodi come questi, da speculatori. Il prezzo è destinato a salire quasi certamente, tra la cina e le speranze degli speculatori: chi vuole rischiare si faccia avanti, c'è da guadagnare bene se sei fortunato (e da andare in rovina se non lo sei). |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
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abnorme impatto della cina sull'oro
Citazione:
![]() ![]() enorme, semmai, e non abnorme meglio ancora tradurre letteralmente: immenso e crescente ... considerato che:- a - la Cina è oggi il PRIMO produttore mondiale di oro b - e il PRIMO detentore mondiale di DOLLARI al di fuori degli US |
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Tempus fugit
Data registrazione: Dec 2006
Messaggi: 2,793
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Oro bene rifugio per eccellenza, fatto noto. Ricordiamoci però che non distribuisce dividendi.
In questo momento non sto investendo direttamente sulla commodity ma indirettamente attraverso titoli minerari/auriferi inseriti nei fondi di investimento. |
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Data registrazione: Jun 2008
Messaggi: 254
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Segnalo anche questo: http://www.forexinfo.it/forex-news/spip.php?article152
Non staccherà dividendi, ma il fatto che salga preoccupa non poco certi ambienti... e così vanno a fare operazioni di affossamento del prezzo, cerecheranno di ricacciarlo sotto i 1000$ |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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Citazione:
![]() l'azionario è di nuovo gonfiato, l'obbligazionario non rende una cicca, i debiti pubblici si gonfiano paurosamente (anche in prospettiva), le BC (Cina esclusa, + o -) strastampano carta ... io mi chiedo di quanto dovrebbe ancora salire l'oro (che non serve a nulla e non distribuisce dividendi) in assenza di manovre "interessate" di ... certi ambienti |
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21/13
Data registrazione: Apr 2009
Messaggi: 7,175
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In compenso non può fallire, e nemmeno essere inflazionato via con un click del computer.
Considerato che bond non rendono nulla e portano rischi consistenti e le azioni hanno un p/e mostruoso, magari per molti il metallo resta relitto del passato, ma per altri resta l' ultima moneta di riferimento, quella che rimane a valore costante nel tempo, mentre tutte le altre vorticosamente girano attorno a lei. |
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Real Madrid Default
Data registrazione: Dec 2003
Messaggi: 21,315
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Ma l'oro comunque rimane una convenzione artificiale , anche se si chiama oro.
Possiamo parlarne fino a domattina , ma la realtà è che il valore inteso nel senso reale del termine lo hanno solo cibo , acqua ( ecco cosa tenere d'occhio ) e ( forse ) le case. |
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