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#1 (permalink) |
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fed: game over
Data registrazione: May 2007
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vi sarete dimenticati ...
della crisi
ma.... "Negli Stati Uniti il debito pubblico nel 2009 aumenterà di 2000 miliardi , il 22% in più in un anno, arrivando a circa 11.500 miliardi complessivamente. Il pil americano è intorno ai 14.000 miliardi, ma nei primi sei mesi dell’anno ha perso oltre 200 miliardi a causa della recessione economica che fa chiudere fabbriche, crea disoccupazione e riduce i livelli di vita della gente.L’incidenza del debito pubblico dell’82% sul pil americano sembra contenuta rispetto al livello italiano del 115%, ma occorre non dimenticare che gli Usa vantano anche un debito privato di oltre 14.000 miliardi . Si stima che nel 2009 l’Europa metterà sul mercato obbligazioni per 800 miliardi di euro , in massima parte per coprire i nuovi disavanzi.In Germania il debito pubblico aumenterà di circa 200 miliardi . In Spagna il disavanzo è aumentato di 50 miliardi di euro in 7 mesi e si teme che a fine anno possa salire all’8-10% del pil. In Francia il ministro del bilancio calcola un aumento del debito del 10% nel 2009, pari a circa 130 miliardi di euro. ![]() In Inghilterra, con un debito privato pari al 115% del pil , la stampa denuncia che, a seguito delle nazionalizzazioni della Lloyds Bank e della Royal Bank of Scotland in crisi, il governo, accollandosi i loro titoli tossici, porterebbe il debito pubblico dal 46 al 150% del pil ! In Giappone il debito pubblico è già al 170% del pil e aumenterà quest’anno di parecchie centinaia di miliardi di dollari.In Italia da gennaio a giugno il debito pubblico è aumentato di 90 miliardi raggiungendo la vetta dei 1752,2 miliardi. E le recenti proiezioni fatte dal Fmi sul suo andamento nei paesi industrializzati sono ancora più cupe Non è quindi esagerato parlare di un aumento del debito pubblico globale nel solo 2009 di circa 4.000 miliardi di dollari che dovranno essere coperti da nuovi titoli dello stato ."http://www.europaquotidiano.it/detta...ebito_pubblico L’emergenza della crisi ha erroneamente spinto molti governi a farne uso in modo sbagliato, cioè quasi esclusivamente per salvare istituti finanziari in bancarotta. L’idea che lo stato sia il creditore di ultima istanza funziona e crea stabilità se non se ne abusa. Il default dell’Argentina avrebbe dovuto insegnare qualcosa. ![]() ma chi ha messo i soldi a coprire questi debiti pubblici? provate a pensare (certo non noi poveri cristi)
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#3 (permalink) |
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fed: game over
Data registrazione: May 2007
Messaggi: 5,516
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se le banche hanno in mano il 90% percento dei debiti pubblici allora vi spremeranno come arance
(io non vivo in paesi con elevato debito pubblico ) + tasse + inflazione + stato (che poi e' controllato dalle banche) |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
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una semplice domanda. Alla fine della 2a guerra mondiale
come stavano i bilanci statali ? E soprattutto come stava l'economia mondiale ? E soprattutto soprattutto come stava la gente ? . Siete troppo catastrofisti. Forse perchè avete sempre vissuto nel benessere.... se la gente ha voglia di lavorare a tutto c'è rimedio ..se la gente ha voglia...tutto qui. |
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#6 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Dec 2004
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Il problema oggi è che le fonti del debito sono ormai strutturali e difficili da attaccare (spesa sociale elevatissima, inefficienza della PA, ecc...). La riduzione della spesa che è stata una delle cause del veloce rientro dei debiti dopo la guerra, oggi non esiste più. Non esiste più neanche la seconda fonte, cioè la crescita delle entrate fiscali dovute alla forte crescita economica. Oggi non ci sono paesi da ricostruire o industrie da creare. Almeno in Europa, il rientro trascinato dalla crescita del PIL mi sembra difficile da realizzare. Tenendo conto anche che i deficit pubblici assorbono risparmio (interno per chi ce l'ha, senno esterno, tipo dalla Cina), quindi c'è meno spazio per gli investimenti. Resta l'ultima arma, cioè l'inflazione. Vista anche la quantità di moneta immessa nel sistema, mi sembra lo sbocco più probabile di questa crisi. Ulteriore vantaggio dell'inflaizone è che è una tassa occulta e non và deliberata. E' vero che oggi siamo più vicini alla deflazione rispetto all'inflazione, ma come insegna il caso giapponese, questa è una strada che porta alla depressione. Tutti gli stati spingeranno per una ripresa dell'inflazione, che risolverebbe molti dei loro problemi. |
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2005
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ieri un pezzo di un'intervista a Mike da parte di Elkann.
Domanda: ma si stava meglio prima o ora ? Mike: beh a fine 50 e sino al 68 (perchè il 68 ????..vabbè sorvoliamo) era tutto fantastico !!!!! andavo a far serate in giro per l'Italia (lo stipendio rai era intorno ai 25.000.000 di lire) per arrotondare. Mi ricordo: alle 3 di notte Milano tutta illuminata, i locali tutti aperti. I taxisti gentili e sorridenti ...tutti con una gran voglia di fare perchè tutti volevano il frigo, la tv, l'auto ecc. ecc. Morale: se vogliamo naufragare liberissimi di farlo, peggio per noi. Ma i rimedi ci sono...se poi non vogliamo applicarli..capzi nostri... |
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#8 (permalink) | |
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Data registrazione: Aug 2000
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Data registrazione: Feb 2005
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