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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
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Citazione:
per guardare i fenomeni economici dimenticando che alla base di ogni fenomeno economico ci sono i comportamenti umani... |
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 609
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Greenspan e' un gran figlio di buona madre.
Nel suo saggio "Gold and economic freedom" spiega esaurientemente come nel 1929 la Fed accellero' la crisi. Scrive: L’eccessivo credito pompato dalla Fed si riversò sul mercato azionario dando avvio a un incredibile boom speculativo. E continua: nel 1929 gli squilibri dovuti alla speculazione erano diventati dirompenti e ingovernabili dalla FED. Oggi non accade la stessa cosa? E lui dov'era? Il problema (secondo me) e' che non abbiamo una moneta sana, legata a niente, emissibile dal nulla. Pare che non ci si voglia rendere conto di una verita' lampante: quando un governo (in combutta con la Banca) può riprodurre l’unità monetaria, sia essa carta moneta o registrazione elettronica, a suo piacimento e senza considerarne i costi, esso si mette sullo stesso piano morale del falsario che stampa valuta illegale. In tutti e due i casi si tratta di frode. Un sistema fondato sulla moneta cartacea creata dal nulla dà potere e autorità a coloro che controllano la produzione di nuova moneta e a coloro che per primi hanno accesso ai soldi o al credito appena originati. Questo sistema di saccheggio legalizzato (non so fino a che punto costituzionale) permette a un gruppo di persone di trarre profitti a scapito di un altro e della comunita'. Viviamo in un mondo basato sul debito che molti plaudono, ma indebitarsi senza limiti non é la strada giusta per raggiungere la prosperità. Prima o poi ci verra' chiesto di onorare questi debiti: cosa accadra' allora? Certo sara' sempre possibile svalutare la moneta, per i governi e' quasi una manna. Questa svalutazione, pero', che sembra essere un modo "creativo" per riuscire a pagare il debito, o quantomeno a ridurlo in modo significativo, finisce col minare la struttura capitalista dell’economia e, di conseguenza, finisce col rendere più difficile la produzione di ricchezza reale. Ad un certo punto l’intero processo si arresta. Leggere Von Mises significa anche capire che senza un meccanismo di determinazione dei prezzi, il delicato equilibrio tra consumatori e produttori si distrugge. Non e' la BC che conosce il giusto prezzo del denaro (che poi si riperquote sui beni) pero' ce la impone, e noi lo subbiamo (schiavi). I nostri problemi sono direttamente collegati al nostro sistema monetario, se non riusciremo a cambiarlo, se non lotteremo per cambiarlo per renderlo sano ed equilibrato, quello che si vive oggi sara' piu' che naturale che riaccada. |
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#8 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 13,938
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Citazione:
Dubito che le cose possano essere cambiate nel breve-medio periodo e non mi illudo seguendo le tesi catastrofistiche di coloro che prevedono la fine del capitalismo e con esso del mondo cosi' come l'abbiamo conosciuto. Ho una visione ... "naturalista" dell'economia, governata da leggi solo apparentemente civili. In realta' abbiamo carnivori ed erbivori e cicli stagionali. Come gli gnu debbono guadare il fiume una volta l'anno per passare al successivo pascolo pagando un prezzo di carne ai coccodrili, cosi' i debitori dovranno lasciare per strada alcuni di loro durante le crisi. Hai tristemente ragione tu "quello che si vive oggi sara' piu' che naturale che riaccada" |
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