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Vecchio 02-09-09, 17:21   #1 (permalink)
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L'industria manifatturiera italiana? Non interessa a nessuno...

Buongiorno a tutti,
dopo aver atteso - bè, atteso è una parola grossa... ahimè immaginavo già come sarebbe andata a finire... - che nella giornata di ieri qualche giornale/telegiornale desse non dico il - grande, secondo me - risalto che merita ma almeno un piccolo accenno alla notizia, vorrei parlarne qui, anche alla luce di un articolo MAGISTRALE di oggi del sito fistfulofeuros.
Mi riferisco alla notizia che gli organi di stampa internazionale come Reuters hanno fornito circa i dati dell'industria manifatturiera in Italia, che da 18 mesi - una domanda: quando è iniziata ufficilamente la recessione? Non mi pare certo siano passati già 18 mesi...- ripeto 18 mesi consecutivi fa registrare un calo dell'attività, nonostante qualcosa in Europa si stia muovendo in senso opposto da qualche mese.

Propongo l'estratto riferito all'Italia, se leggete l'articolo trovate anche lo specifico di una miriade di altre nazioni: ripeto, veramente ottimo questo articolo...
Allora, nell'articolo si dice subito che questo calo pone per l'Italia

significant doubt over prospects for economic recovery in the country. e Italy was by far the weakest performer overall and the only nation to report a steeper contraction of production than in July.

concludendo che:

Italy has not previously posted two consecutive years of falling gross domestic product in its post-war history, but it looks ever more likely that this time the string of minuses might run to three.

Non occorre ricordare quanto sia importante il sistema industriale di un Paese... a maggior ragione nell'Italia del MadeinItaly e della miriade di PMI dove il settore manifatturiero assorbe circa il 70% degli occupati dell'industria in generale ed ha un peso molto importante sul PIL.
Io mi chiedo, come si fa a nascondere dati così importanti? Come si fa a non dire che la produzione industriale italiana in generale sta letteralmente CROLLANDO? Solo per non spaventare la gente? O solo per non far emergere l'immobilismo governativo (destra e sinistra pari sono... visto che sono anni che si va avanti solo con qualche pseudo 'campione nazionale' che tra l'altro è sempre meno nazionale...) su questi temi? O forse vogliamo abbandonare definitivamente l'industria vivendo solo di qualche eccellenza qua e là o di grande turismo (?)...
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Vecchio 02-09-09, 17:41   #2 (permalink)
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Quando è iniziata ufficialmente la recessione ?

Mi sembra che si calcolasse con 2 dati consecutivi negativi del pil, ma non ci giurerei. Su queste basi forse 18 mesi sono troppi, ma non credo sia tanto distante da quello.


Perchè se ne parla poco ? l'informazione in italia è una barzelletta, pertanto...

La casta giornalistica che sta con i governi in carica di solito dipinge un quadro di ottimismo, quella che sta con l'opposizone di turno invece parla di carestia e miseria per tutti.
Per entrambe, visto il basso livello e la scarsa preparazione dei soggetti, ho dei dubbi che possano saper leggere e interpretare certi dati e sopratutto che sappiano cosa dire di sensato.

Abbiamo sentito tutti certe perle economiche nei tg quando le borse franavano che davano la misura del nulla di cui stiamo parlando.



Citazione:
vogliamo abbandonare definitivamente l'industria vivendo solo di qualche eccellenza qua e là o di grande turismo (?)...
Vista l'estate appena trascorsa temo che anche sul turismo non possiamo puntarci più di tanto, siamo maestri nel farci male da soli.
skymap non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 02-09-09, 17:49   #3 (permalink)
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Citazione:
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Vista l'estate appena trascorsa temo che anche sul turismo non possiamo puntarci più di tanto, siamo maestri nel farci male da soli.
si si, il punto interrogativo tra parentesi era appunto per sottolineare l'ironia di voler puntare sul turismo quando con il passar degli anni gli altri paesi ci hanno superato nelle classifiche di gradimento come meta turistica...
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Vecchio 02-09-09, 17:51   #4 (permalink)
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Fandonie. Il surplus manifatturiero in Italia nel 2008 ha fatto segnare il record di sempre.

Citazione:
Roma - "Uno scatto d'orgoglio quello del made in Italy a dicembre che dimostra come la nostra industria - nonostante la crisi economica si sia ormai estesa a tutto il mondo - abbia il passo sicuro del maratoneta che arriva con determinazione al traguardo che per il 2008 significa una crescita del nostro export del 3%, eguagliando la Germania e sorpassando la Francia la cui crescita dovrebbe assestarsi poco sopra il 2 per cento".

E' quanto afferma Adolfo Urso, sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero commentando i dati Istat. "Il nostro export verso i Paesi extra Ue ha messo a segno un sorprendente incremento in valore del 5,4% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Inoltre, grazie ai prezzi del petrolio in flessione, il surplus manifatturiero, pari a 5 miliardi di euro, e' risultato superiore al deficit mensile per i minerali energetici, pari a -4,6 miliardi, il che ha permesso di contenere il disavanzo complessivo con i Paesi extra Ue in soli 66 milioni di euro rispetto ai 1.118 milioni del dicembre 2007".

"Questi dati mostrano chiaramente - prosegue Urso - la vitalita' del sistema produttivo italiano che resiste meglio degli altri competitor, se pensiamo ad esempio al tracollo del Giappone che ha perso questo anno il 3,4 per cento e a dicembre ha visto crollare l'export per il 32 per cento. Mi auguro che il nostro dato positivo di dicembre possa essere invece la scintilla per far ripartire l'industria italiana anche se sappiamo che il 2009 sara' molto duro, difficile, con molti mercati pregiudicati dalla crisi internazionale".

Il surplus manifatturiero italiano con i Paesi extra UE ha toccato nel 2008 la cifra record di 46,1 miliardi di euro che, sommati al surplus di 15,4 miliardi conseguito con i Paesi UE nel solo periodo gennaio-novembre 2008, porta il bilancio provvisorio e solo parziale del nostro attivo per i manufatti a 61,5 miliardi. Si tratta del nuovo record storico assoluto, sia pure ancora mancante dei dati di dicembre con i Paesi UE, ma gia' cosi' notevolmente superiore al surplus manifatturiero di 51 miliardi di euro del 2007. Nel peggior anno che si ricordi per l'economia mondiale il ''made in Italy'' ha dunque brillato come non mai. "Un risultato certamente difficile da ripetere nel 2009, a causa della recessione mondiale - prosegue il sottosegretario - ma che costituisce una prova lampante del livello di competitivita' raggiunto dalle imprese italiane".

A dicembre 2008 a brillare sono le esportazioni nei Paesi OPEC e quelli del Mercosur sono andati molto bene: +30,3% e +11,4%, rispettivamente. Cosi' come i Paesi europei dell'EFTA: +8,4%. Inoltre si e' avuto un risveglio della domanda in Giappone: +19,5%. Ed anche la Cina ha tenuto: +5%. Anche nei mercati piu' in flessione si sono registrati positivi risultati. Negli Stati Uniti a dicembre le nostre esportazioni di alimentari e vini sono aumentate del 15,5%, quelle di prodotti meccanici del 9,6%. La flessione dell'export in Russia negli ultimi mesi del 2008, determinata soprattutto dal calo degli acquisti di beni di investimento, non ha pregiudicato il bilancio annuale con Mosca, che ha visto le nostre vendite aumentare nel 2008 del 9,3%, raggiungendo complessivamente quota 10,5 miliardi di euro.

Anche a dicembre 2008 alcuni nostri settori sono andati particolarmente bene, con crescite dell'export verso la Russia a due cifre rispetto a dicembre 2007: +13% sia i mobili (842 milioni di vendite in tutto il 2008) sia il cuoio-calzature (787 milioni le vendite annuali). Ha ''tenuto'' anche il tessile-abbigliamento, contenendo il calo dell'export a dicembre in un -1,7% (con vendite record in tutto il 2008 per 1,7 miliardi di euro).
http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=3.0.3021161050
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Vecchio 02-09-09, 18:36   #5 (permalink)
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Fandonie. Il surplus manifatturiero in Italia nel 2008 ha fatto segnare il record di sempre.
si va bè... stiamo parlando di due cose diverse... e mi spiego.
Sono cose diverse perchè io cito un preciso indice, il riconosciuto - almeno nel settore - 'Global PMI INDEX' di JPMORGAN, e tu rispondi con una sola frase e il testo di una dichiarazione di un politico, politico che ovviamente COME FANNO SEMPRE I POLITICI non citano MAI la fonte dei loro dati...

La differenza è tutta qui: le dichiarazioni del ministro parlano di percentuali di crescita - chiaro che se parti da valori bassi rispetto agli altri crescerai in termini percentuali sempre di più degli altri - e io invece parlo di un INDICE che fornisce una misura comparabile tra i vari paesi.

Ultima modifica di Fromstudytowork : 02-09-09 alle ore 19:14
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Vecchio 02-09-09, 22:10   #6 (permalink)
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si va bè... stiamo parlando di due cose diverse... e mi spiego.
Sono cose diverse perchè io cito un preciso indice, il riconosciuto - almeno nel settore - 'Global PMI INDEX' di JPMORGAN, e tu rispondi con una sola frase e il testo di una dichiarazione di un politico, politico che ovviamente COME FANNO SEMPRE I POLITICI non citano MAI la fonte dei loro dati...

La differenza è tutta qui: le dichiarazioni del ministro parlano di percentuali di crescita - chiaro che se parti da valori bassi rispetto agli altri crescerai in termini percentuali sempre di più degli altri - e io invece parlo di un INDICE che fornisce una misura comparabile tra i vari paesi.
E' sempre la stessa dell'articolo la banca che sviluppato questo indice ?

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...0-445edc903c06

Saluti
Cantor
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Vecchio 02-09-09, 22:14   #7 (permalink)
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E' sempre la stessa dell'articolo la banca che sviluppato questo indice ?

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleO...0-445edc903c06

Saluti
Cantor
E' sempre la stessa ?

Saluti
Cantor
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http://www.metalliblog.com/jp-morgan...-2011-524.html


JP MORGAN RIVEDE PREVISIONI PREZZI 2009-2011

Giovedì Luglio 30th • Alluminio Primario, Metalli non ferrosi, Nickel, Piombo, Rame, Zinco Category

JP Morgan ha rivisto al rialzo le sue previsioni sui prezzi dei metalli per i prossimi 2 anni, perchè si aspetta che l’attività di restocking spinga la domanda e che la ripresa economica globale faccia aumentare la produzione industriale. La banca ha affermato che il rally dei metalli nel 2009 durerà perché in consumatori, che hanno progressivamente esaurito le loro scorte di magazzino durante la crisi economica, si riaffacceranno sul mercato. Nei prossimi 6 mesi, il mercato assisterà ad un’ondata di restocking. Michael Jansen, analista di metalli presso JP Morgan, ha affermato che il sentiment migliore degli investitori e le aspettative di ripresa economica, guidata dal settore industriale, supporteranno ulteriormente i prezzi nei prossimi 12-18 mesi. L’economia globale è in procinto dare vita ad una forte accelerazione soprattutto nell’attività industriale mondiale. Il sentiment globale verrà molto probabilmente sostenuto dal continuo miglioramento delle previsioni sulla crescita mondiale. Le previsioni di lungo termine, però, sono meno convincenti, secondo Jansen. Questo perché la crescita diminuirà progressivamente anche a causa della fine di molti pacchetti di stimolo creati da diversi Governi per spingere le loro economie fuori dalla recessione. Segue la tabella con le nuove e le vecchie (maggio 2009) previsioni sui prezzi dei metalli di JP Morgan:
Cantor non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 02-09-09, 23:02   #8 (permalink)
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si certo, è sempre la stessa JPMORGAN... ma vorrei aggiungere una cosa.
Premesso che non voglio certo prendere le loro difese perchè spesso hanno doppi interessi (doppi nel senso che assegnano i rating e poi sono anche azionisti, pubblicano studi sulle materie prime e poi sono anche investitori) e soprattutto hanno loro ex (?) dipendenti nei posti chiave delle istituzioni mondiali... tutte cose in pratica da renderle assolutamente indifendibili: un caso su tutti quello di Goldman Sachs che nel pieno del picco dei prezzi del petrolio a 147$ predisse i 200$ a fine anno...
Quello che voglio dire è che forse quando queste agenzie fanno degli studi che presuppongono una base comune - in questo caso, il calcolo dell'indice è uguale per tutti i paesi, cambiano solo i dati - sono per me molto più attendibili, se non altro utili a farmi ragionare su un dato di fatto che rimane il punto centrale della questione: la manifattura e l'industria in generale in Italia è in declino da diversi anni e l'occasione 'tragica' dell'avvento della crisi poteva finalmente rappresentare uno stimolo a tentare di uscire finalmente da tale problema... ma si preferisce invece insabbiare come sempre certi dati non provocando quindi quella discussione che è il presupposto di un vero cambiamento.
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Vecchio 03-09-09, 12:57   #9 (permalink)
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faccio notare che oggi è presente un breve articolo del Sole24ore su un argomento simile a quello qui trattato: l'articolo rileva che l'INDICE PMI in Europa è migliorato nel mese di agosto rispetto a luglio e anche in Italia c'è stato tale miglioramento.
Occorre dire qualcosina... A parte che l'Italia è comunque ancora sotto l'importante soglia dei 50 punti, ricordo che questo articolo parla del'indice che appunto misura il "sentiment dei manager degli acquisti" e non il livello di attività che invece è oggetto del mio intervento.

Rimangono quindi tutte le mie domande e i miei dubbi.
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Vecchio 03-09-09, 13:05   #10 (permalink)
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Sono dati ISTAT: era scritto nell'articolo.
Qui ti offro una panoramica degli ultimi anni.

Fonte ISTAT. Elaborazione di Marco Fortis.
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Nel 2007 non eravamo messi così male: se pensi che nel 2008 siamo migliorati nettamente, poi...
Illuminato10 non  è collegato   Rispondi citando
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