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scudo fiscale
ROMA - Lo scudo fiscale italiano per i patrimoni esportati in Svizzera potrebbe essere utilizzabile solo con l'effettivo rimpatrio. Non così in Liechtenstein, dove rimane possibile la "regolarizzazione" lasciando i capitali in loco, ma solo se ci sarà uno scambio effettivo di informazioni fiscali in via amministrativa. Potrebbe essere questa l'applicazione pratica dello scudo fiscale in base all'approvazione dell'emendamento così come modificato in mattinata.
La possibilità di utilizzare lo scudo fiscale per regolarizzare i capitali esportati senza doverli rimpatriare effettivamente - è infatti scritto nell'ultima formulazione dei relatori - sarà possibile solo se questi sono detenuti "in Paesi dell'Unione Europea o in paesi aderenti allo Spazio economico europeo (SEE) che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali in via amministrativa".
Oltre ai 27 paesi dell'Unione Europea, ci sono infatti altri tre paesi che aderiscono allo SEE, cioè Islanda, Liechtenstein e Norvegia, nei quali sarebbe quindi possibile utilizzare lo scudo senza rimpatrio.
La Svizzera, invece, con un referendum ha deciso nel 1992 di non aderire allo SEE. Non essendo un paese Ue e non aderendo nemmeno allo SEE, ad una prima lettura dell'emendamento sembrerebbe quindi esclusa dallo "scudo senza rimpatrio", con la porta chiusa alla "regolarizzazione" in loco.
Per gli altri tre Paesi aderenti allo SEE, invece, la porta sarebbe socchiusa. "Si tratta di una norma calamita", spiega il deputato del Popolo della libertà (Pdl), Maurizio Leo, che ha un passato da dirigente delle Finanze e che ora guida la Commissione di vigilanza sull'anagrafe tributaria.
In pratica - aggiunge - "è una norma propedeutica per fare in modo che questi Stati inizino a collaborare e che consente di avviare un effettivo scambio di informazioni. A quel punto, se queste informazioni sono, ok si può fruire sia del rimpatrio che della regolarizzazione". In pratica, in Liechtenstein sarà possibile regolarizzare i capitali espatriati senza rimpatrio, ma solo se ci sarà una politica di collaborazione informativa.
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