![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Un libro per l'estate. Anzi, dieci.
Si avvicinano le vacanze e si ha più tempo per leggere.
Ecco alcuni suggerimenti. Sulla globalizzazione e dintorni: Cattivi Samaritani di Ha-Joon Chang Egea, 2007 Il miglior libro sulla globalizzazione mai scritto. Chiaro, semplice e scorrevole, va dritto al punto della questione: perché alcuni paesi - Korea del sud in primis, infatti Chang è coreano e le prime pagine in cui spiega le politiche economiche coreane viste con gli occhi di un bambino valgono da sole il prezzo del libro - ce l'hanno fatta e gli altri no? Chang tocca poi altre questioni cruciali quali il ruolo degli investimenti diretti, gli impatti degli scambi commerciali, la protezione della libertà intellettuale riuscendo sempre in poche righe a essere illuminante, rigoroso ed esauriente. I Cattivi Samaritani sono naturalmente il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, le cui ricette hanno portato i paesi che le hanno adottate - quelli fortunati! - alla stagnazione. Negli anni '60 Korea e Ghana erano sulla stessa linea di partenza: il Ghana, su pressione occidentale, optò per il libero scambio di materia prime, la Korea per il dirigismo e il protezionismo industriale. 250 pagine che si leggono d'un fiato. One economics, many recipes di Dani Rodrik Princeton University Press, 2007 La summa del pensiero di Rodrik in materia di economia dello sviluppo. Se si vuole capire qualcosa degli ultimi trent'anni di storia economica e perché Africa e America Latina sono rimaste al palo è senza dubbio il primo autore da leggere. In questo campo, oggi Rodrik non ha rivali. Anche se io non lo amo moltissimo (è un neoclassico al 100%) riconosco che il suo contributo è fondamentale. Come tutti gli uomini di capacità superiori, il suo pensiero può essere riassunto in pochi, chiari concetti, che riprendo da una recensione postata da un lettore su Amazon: This is a terrific book. It begins with a good and troubling question: If economists are so smart, why have the most prominent success stories in economic development in recent decades been in countries (China, India, South Korea, Taiwan, Singapore) that ignored our advice? Rodrik's answer is that the advice - mainly Washington Consensus and then its follow-ons - was not so much wrong as a) premature and b) insufficiently flexible. His analysis of recent experience suggests that there are many ways to get growth started in a stagnant economy, and that it takes a very specific, informed, and open-minded local analysis - what he terms "growth diagnostics" - to determine what exactly are the binding constraints in each setting. Furthermore, policies that address those constraints must be politically viable, and that may mean tailoring them so that they create better incentives at the margin without destroying or transferring existing rents. Once economic growth has started, THEN some of the more standard policy prescriptions, introduced carefully and gradually, may be appropriate and even necessary in order to make growth sustainable. Thus, for example, Rodrik argues that both China and India are moving now in more orthodox policy directions, and appropriately so, but that both relied on quite unorthodox measures to make their initial way out of stagnation. Il caos prossimo venturo di Prem Shankar Jha Neri Pozza, 2007 Un libro decisamente più ponderoso (circa 670 pagine) ma comunque interessante, perché riprende i lavori di alcuni storici dell'economia, fra cui Arrighi, che ricostruiscono i diversi cicli del capitalismo, caratterizzati da periodiche fasi di rottura dell'ordine economico, rese necessarie dalla caduta dei profitti. La tesi di fondo, suffragata dai lavori citati, è che queste fasi di rottura generano turbolenze difficili da gestire, sul piano economico interno in primis e a livello geopolitico globale (aumento esponenziale della conflittualità con guerre, terrorismo, ecc.) Fino a pag. 390 il libro è molto interessante perché si sofferma sul quadro economico attuale e del recente passato, da lì in poi si passa ad un'analisi delle tematiche della guerra, del terrorismo e dei conflitti geopolitici, funzionali senz'altro alla tesi di fondo, ma già ampiamente trattati da altri autori. Breve storia del neoliberismo di David Harvey il Saggiatore, 2005 Non è un libro recentissimo, ma comunque meritevole di attenzione. L'autore insegna antropologia a New York, non è un economista ed è quindi costretto ad attenersi ai fatti, ai dati, ai numeri, che riporta con molta chiarezza e intelligenza. Non memorabile, ma un utile strumento di informazione. Europa vs. Usa di Will Hutton Fazi Editore, 2003 Il sottotitolo spiega la tesi dell'autore: Perché la nostra economia è più efficiente e la nostra società più equa. Dimostrata in 400 pagine di dati ma soprattutto di analisi molto profonde e interessanti. Un libro di sei anni da di cui non si è praticamente parlato. L'invidia è l'unica spiegazione di questo silenzio. Al di là delle tesi espresse, in Italia non esistono attualmente autori in grado di scrivere un libro di questo livello. Vari: Poverty Dynamics Tony Addison, David Hulme e Ravi Kanbur (eds.) Oxford University Press, 2009 Un libro appena uscito che fa il punto sulle ricerche intorno alla povertà, raccogliendo contributi di taglio abbastanza differente. Accanto ad articoli che studiano questo o quell'aspetto delle tecniche di misurazione della povertà vi sono i contributi di coloro che attaccano l'impostazione quantitativa, accusandola di essere funzionale alla visione della povertà propugnata dalle grandi Agenzie quali Banca Mondiale e Fondo Monetario, le quali puntano a depoliticizzare il problema - rendendolo per ciò irrisolvibile - grazie anche all'enorme peso che i loro finanziamenti assumono nell'orientare la ricerca scientifica su tali temi. Il lettore troverà pochi esempi concreti (gli economisti preferiscono lavorare su dati di realtà per loro spesso e volentieri sconosciute) ma molte indicazioni bibliografiche. Globalizing Resistance François Polet (edit.) Pluto Press, 2004 Un libro che fa il punto sui movimenti di resistenza alla globalizzazione neoliberale presentandone problemi, posizioni e strategie paese per paese. Confesso che non l'ho ancora letto, ma può essere un buon punto di partenza per chi vuole sapere qualcosa su movimenti e organizzazioni di cui i giornali, di destra o di sinistra (ad eccezione del Manifesto), preferiscono non parlare. Visti l'altro giorno in libreria: Come si esce dalla crisi di Alberto Berrini Bollati Boringhieri, 2009 La crisi, e la sua possibile soluzione, viste da chi propugna un'economia diversa, più equa ed ambientalmente sostenibile. Mondializzazione e decrescita. L'alternativa africana di Serge Latouche Edizioni Dedalo, 2009. Cito dal risvolto di copertina: "Nel contesto di una severa analisi della logica dello sviluppo occidentale, interamente votata ai (dis)valori della proprietà e del profitto, sorda agli autentici bisogni delle persone e dell’ambiente, sale alla ribalta l’ambivalente situazione africana. Se da un lato si denuncia l’esistenza di un’Africa ufficiale, "mimetica", devastata dalla passiva acquisizione dei modelli e dei prodotti imposti dal mercato globale, dall’altro si esalta la silenziosa ma efficace operosità dell’"altra" Africa, quella abbandonata al suo destino ma proprio per questo capace di "cavarsela" da sola. Latouche oppone in particolare la "razionalità" occidentale, responsabile di uno scriteriato sfruttamento delle risorse umane e ambientali, alla "ragionevolezza" africana che, valutata sul piano della qualità e non della quantità, sembra venire incontro alle concrete esigenze degli individui." E aggiungo una considerazione su Latouche: comunque lo si giudichi, è uno dei pochissimi autori che conosce direttamente le realtà di cui parla e i suoi libri sono interessanti anche perché spesso riporta, e ci fa conoscere, cose da lui viste e vissute e non analisi fatte da altri. Bluff di Mario Cobianchi Orme Editori, 2009 Un libro da ombrellone - nell'accezione positiva del termine - per farsi quattro risate (amara). L'autore passa in rassegna articoli e interventi sulla recente crisi finanziaria vergati da Alesina, Boeri, Giavazzi e compagnia cantante, dimostrando come questi venerati (e superpagati) guru dell'economia non ne abbiano mai azzeccata una neanche per sbaglio. La parola "Bluff" del titolo si riferisce proprio a questi personaggi, come da sottotitolo che recita: "Perché gli economisti non hanno previsto la crisi e continuano a non capirci niente." Non mi resta quindi che chiudere questa rassegna con le immortali parole del grande Francesco Giavazzi: "La crisi è seria, ma difficilmente si trasformerà in una crisi finanziaria (...) L'economia continua a crescere rapidamente. La crescita consente agli investitori di assorbire le perdite ed evitare che il contagio si diffonda". Corriere della Sera, 4 agosto 2007. |
|
|
|
|
|
#2 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 7,493
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
... utili per non capire niente di economia.
Se invece volete capire qualcosa vi leggete sotto l'ombrellone Economy in one lesson di Hazlitt, 205 semplici paginette dove trovate tutto quello che serve. Se poi proprio volete strafare potete dare anche un'occhiata a Human Action di Mises, ma è un bel mattone. Ma per carità non leggete quelle cose sopra. Al limite comprate e leggete Playboy che son soldi spesi meglio. Ah, per la cronaca, ne avevamo parlato in passato: Citazione:
|
|
|
|
|
|
|
#4 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Apr 2005
Messaggi: 970
Popolarità: 27800287 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Ha-Joon Chang - "Cattivi Samaritani" l'ho letto e lo consiglio veramente. Interessante e scorrevole. Raj Patel - "I padroni del cibo": Se avesse sintetizzato un pochino sarebbe stato piu' interessante. Un po' triste per la sfilza di suicidi di agricoltori iniziale. Ma l'ho finito. Hamaui - Mauri - "Economia e finanza islamica" : una spiegazione in 140 pagine dei meccanismi della finanza islamica. Facile e interessante per chi non ne sa nulla come me. George Soros - "La crisi del capitalismo globale": sarà un grande speculatore ma le sue teorie filosofiche non mi convincono. Inutilmente lungo. George Soros - "Cattiva finanza" : L'ho sfogliato ma mi sembra la fotocopia di quello sopra. Gianluigi Nuzzi - "Vaticano Spa": praticamente la cronistoria della tangente enimont utilizzando dei documenti ritrovati che implicherebbero lo IOR. Lo sto leggendo ma non mi piace tantissimo. |
|
|
|
|
|
|
#6 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Il libro di Patel, invece, mi ha un po' deluso. Non so se è solo un problema di sintesi. Forse avrebbe dovuto concentrarsi solo un uno o due punti e sviscerarli a fondo. Insomma, non ho ancora trovato un autore che è riuscito a trattare questo argomento con la qualità e la sintesi che Chang ha dimostrato nel trattare il suo. Visto che sei un lettore onnivoro, potrebbe interessarti "Spiriti Animali". Gli autori sono due big del calibro di Akerlof e Shiller... L'ho solo sfogliato, ma ci ritornerò sopra. |
|
|
|
|
|
|
#7 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
Popolarità: 42656734 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
ehm ehm mai 3d fu (per me più azzeccato) Stamane sono stato alla
biblioteca XYZ. Vabbè li avrei presi tutti ![]() Ho dato un'occhiata alle copertine ed un paio li ho aperti e letti alcuni articoli. Non vi dò titoli di libri ma..argomenti che sono e saranno sempre più d'attualità. Primo: come conciliare economia ed ecologia (mi sono imbattuto in un certo Leopold..pare il padre dell'ecologia che cercava però di capire il punto di vista dei capitalisti) . Secondo: qualcosa che spieghi che tendenza avranno i salari alla luce della globalizzazione. Due temi di super-attualità. . Di Leopold riporto questa frase che mi sono segnato: . a degree of public regulation we will not tolerate or a degree of private enlightenment we do not posses . se ci pensate bene oltre ad essere la 'soluzione' al problema ecologia-capitalismo...sarebbe la soluzione a qualsiasi problema. Pensate se la finanza fosse stata un poco più regolata e avesse potuto contare su finanzieri 'illuminati'... |
|
|
|
|
|
#8 (permalink) | |
|
the micro one
Data registrazione: Sep 2000
Messaggi: 9,391
Popolarità: 42949684 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Sto scherzando, dai, lo sai che ti voglio bene. ![]() p.s.- leggere bisogna leggere, è chiaro, però comincio a pensare che i testi di economia, e di macro in particolare, siano roba da specialisti monoindirizzati che poi si scontrano tra loro per bande armate basate su dogmi molto accademici. Difficile trovare ragionamenti neutral, asettici, razionali. Leggetevi, se volete, "Lo squalo da 12 milioni di dollari" di Donald Thomson. E' un libro che parla del mercato dell'arte, delle tecniche e consuetudini proprie - gallerie musei case d'aste - di psicologia dell'acquirente e di tutto quanto coinvolge questo particolare mercato. Insegna tuttavia molto più di tanti altri testi generici sulla sociologia economica di questa nostra società post industriale con ancora la testa a mezzo secolo fa. |
|
|
|
|
|
|
#10 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Apr 2005
Messaggi: 970
Popolarità: 27800287 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Kikking away the ladder mi interesserebbe, ne ho trovato traccia in cattivi samaritani. Lo cercherò in biblioteca. Spiriti animali l'ho letto ma mi ha un po' deluso, niente di entusiasmante. Ho sul comodino in attesa: Benito li vigni "I predatori dell'oro nero e della finanza globale" comprato in autogrill assieme a "vaticano spa" perchè pensavo che 5 libri non fossero sufficienti per 15gg di vacanza, spero non mi deluda... Cattivi samaritani sarebbe da comprare... |
|
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||