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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Apr 2005
Messaggi: 537
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Globalizzazione!!!!!!!
La globalizzazione e IL MALE DEI GIORNI DI OGGI:la gente senza lavoro e senza casa,fame,di africa non interessa piu a nessuno,tutta europa che va peggio...........VOGLIONNO CHE CI FANNO I LORO SCHIAVI,SCHIAVI DELLE BANCHE(siamo gia).
Ultima modifica di mkasist : 15-07-09 alle ore 00:04 |
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#4 (permalink) | |
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Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 2,360
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Citazione:
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#6 (permalink) |
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Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
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maksist pone un interessante problema.
La globalizzazione ha peggiorato le condizioni dei lavoratori? (Aumentando ad esempio la disoccupazione?) Gli economisti hanno una risposta semplice: no. Come nasce il no? Innanzi tutto dalla teoria. Fanno dei modelli e dicono che da essi esce un determinato risultato. Ma le assunzioni dei modelli rispecchiano quelle in essere nel mondo reale? Praticamente mai. Sarebbe possibile fare dei modelli non assurdi dai quali verrebbero fuori risultati diversi, magari opposti? Certo che sì. Ma dopo un po' di anni che un fenomeno è in atto, si può cominciare ad effettuare qualche riscontro empirico, giusto? Ahimé, non è possibile. I dati non sono mai completi, o sono di cattiva qualità, ma soprattutto è difficile isolare il fenomeno che interessa da altri che possono essere invece responsabili degli effetti sgradevoli che sono sotto gli occhi di tutti. Insomma, se volete una risposta da un economista non l'avrete mai, o meglio, avrete quella che fa comodo a lui. Poi magari saà costretto ad ammettere di essersi sbagliato, ma intanto sono passati come minimo dieci anni e i danni sono fatti. |
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#7 (permalink) |
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the micro one
Data registrazione: Sep 2000
Messaggi: 9,391
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San Siro,
a spannazze l'internazionalizzazione dei mercati e dei commerci ha portato qualche problema a quel 20% di lavoratori assistiti poco o tanto dagli ammortizzatori di uno stato sociale, e indubbi vantaggi almeno a parte di quel 80% che al contrario non possiede alcuna protezione. Ciò ha comportato - dato essenziale - la diminuzione percentuale dell'estrema indigenza. Se questo è visto, come penso logico, un riferimento basilare, allora possiamo dire che la cosiddetta globalizzazione è stata positiva. |
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#8 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
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Citazione:
Se uno conosce un po' la letteratura specializzata, sa che i dati sulla povertà sono molto problematici. Riguardo all'India, si discute ancora se le prime liberalizzazioni degli anni '90 hanno o no ridotto la povertà (il famoso 'Great Indian Poverty Debate'). Secondo alcune metodologie di raccolta dei dati sì, secondo altre no. I dati sul Vietnam, ad esempio, facevano risultare che la povertà si fosse ridotta di un terzo in pochi anni. Poi qualcuno ha fatto notare che le indagini erano limitate solo ai residenti, cioè erano esclusi tutti coloro che dalle campagne erano venuti in città a lavorare nelle fabbriche. Insomma, le statistiche da cui si cercava di stimare il numero dei poveri, escludevano accuratamente i poveri dalla raccolta dei dati... Poi, una volta ottenuto il dato numerico - tizio prima guadagnava 1 dollaro al giorno, ora ne guadagna 1,15 (è già sufficiente per dichiararlo non più povero!) - si sa poco a nulla di come è effettivamente cambiata la vita di queste persone (anche alla luce della vasta letteratura sulle trappole di povertà.) E della fame che mi dici? Nel 2007 gli affamati cronici nel mondo sono aumentati del 9%, arrivando a quota 923 milioni, e pare che adesso abbiamo superato il miliardo. Però la globalizzazione non c'entra, giusto? Quando il dato è buono (anche se farlocco) il merito è della globalizzazione. Quando è cattivo, è perché non c'è stata abbastanza globalizzazione. Almeno è così che, finora, funziona la baracca. |
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#9 (permalink) |
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The Horror of
Data registrazione: Jun 2009
Messaggi: 1,951
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noto spesso che quelli che propugnano teorie e visioni del mondo "eterodosse", più che insultare la categoria degli "economisti" non sanno fare. Spesso è una vera ossessione, un pò come quelli di scientology con gli psichiatri...
Chi muore di fame lo fa perché è fuori dalla globalizzazione e dal capitalismo. Questa banale considerazione vi eviterebbe tante figuracce. |
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#10 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 7,493
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La globalizzazione non è un obbligo. Si puo' anche rifiutare di commerciare con l'estero ed integrarsi con il resto del mondo, rimanendo nei propri confini.
Ci sono anche esempi positivi e virtuosi di questa scelta: Cuba e Corea del Nord, la cui ricchezza fa rosicare persino svizzeri e lussemburghesi. |
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