Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Macroeconomia

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 05-07-09, 10:19   #1 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 1,842
Popolarità: 0
opinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond repute
la truffa del microcredito

«Non è sostegno alle classi deboli, ma un business». La replica: «Tutto corretto»
Microcredito: ora i poveri si ribellano
Sotto accusa i metodi e i tassi di interesse in crescita della Grameen Bank creata da Muhammad Yunus


DHAKA — Tre anni fa, anche chi non aveva mai sentito prima il suo nome ini*ziò a ammirare Muhammad Yunus come una sorta di icona globale. Nella motiva*zione del Premio Nobel per la pace che ricevette nel 2006 con Grameen Bank, ve*nivano sottolineati gli «sforzi per creare sviluppo sociale ed economico dal bas*so » e l’abilità nel «tradurre una visione in azioni concrete a beneficio di milioni di persone, non solo in Bangladesh».

Fu l’apoteosi del microcredito, diffuso a quel punto in oltre cento Paesi. Da allo*ra Yunus, il figlio di un orafo di Chitta*gong che si fece professore di economia e poi «banchiere dei poveri», per molti occidentali è diventato qualcosa di simi*le a un santo contemporaneo. Lui ci con*vive, nel suo studio al quarto piano del grattacielo di proprietà di Grameen Bank a Dhaka: non lo disturba neanche il so*spetto che questa venerazione sia un in*granaggio inconscio attraverso cui nei Paesi ricchi ci si autoassolve del dramma della povertà. «I sentimenti nei miei con*fronti sono genuini — osserva — poi pe*rò le persone si sentono impotenti a cam*biare il mondo».

Nelle sue stanze, Yunus dà un’impres*sione di profondità semplice e priva di fanatismo. La saletta d’angolo dove lavo*ra sembra più la biblioteca di uno studio*so che l’ufficio di un banchiere. Agli altri venti piani dell’edificio, uno dei più belli in città, operano molte delle società da lui fondate con il marchio Grameen — dalla sanità, all’energia, all’informatica, alle telecomunicazioni, al tessile, al setto*re alimentare — in cui Yunus figura rego*larmente presidente del consiglio d’am*ministrazione.

Per la dimensione del Bangladesh, al*cuni di questi gruppi sono colossi indu*striali e leader di mercato ( vedi sotto) ma il quartier generale di Grameen Bank ha un’aria decisamente austera: luci al neon, mobilio spaiato e di risulta, com*puter di quasi 20 anni fa, faldoni accata*stati come in una banca di metà ’800. Una signora velata dorme profondamen*te sulla scrivania delle segretarie, poi di colpo si sveglia e prende una chiamata. Nella sua lezione alla cerimonia del No*bel nel 2006, Yunus disse che la banca «di routine è in utile» (pari a 13,5 milio*ni di euro nel 2008) e certo i risultati so*no impressionanti: quasi otto milioni di clienti in 85 mila villaggi del Bangladesh prendono il microcredito di Grameen. L’azionariato è composto al 96% dalle donne mutuatarie (il resto è dello Stato), Yunus è «un dipendente» e sui benefici del microcredito esiste ormai una lettera*tura vasta e seria. Ora la banca deve fare i conti con sfide nuove. Per aiutare i villaggi colpiti dai ci*cloni sempre più frequenti per l’effet*to- serra, dice Yunus, «diamo nuovi pre*stiti anche se non cancelliamo quelli pre*cedenti: semmai estendiamo le scaden*ze », ampliando il portafoglio crediti. Fon*ti ufficiali di Grameen precisano che do*po Aila, l’uragano che un mese fa ha di*strutto i raccolti per 5 milioni di persone e le case di centinaia di migliaia, Grame*en ha cessato di incassare le rate e dato cibo, acqua, aiuti sanitari.

Visto da Kalapara, 300 chilometri più a Sud sul Golfo del Bengala, il quadro ap*pare però alquanto diverso. Qui Aila ha devastato i campi, ucciso il bestiame, contaminato i pozzi. E la filiale di Tiakha*li Kalapara di Grameen Bank è passata a riscuotere la sua rata settimanale il gior*no dopo il ciclone, racconta la 35enne Ta*posi (il cognome non lo dà), portavoce di un gruppo di dieci donne clienti. Aiuti non se ne sono visti, mentre a novembre 2007 con il ciclone Sidr (10mila morti) la banca concesse l’equivalente di quasi cin*que euro per cliente, pari a due giorni di guadagno di un guidatore di risciò, e un’estensione di sei mesi delle scadenze. «Stavolta non hanno atteso neanche po*che ore per riscuotere», dice Taposi.

Vista dai villaggi del Bangladesh, Gra*meen Bank sembra un’istituzione dete*stata e temuta. Quasi impossibile trovare qualcuno disposto a parlarne bene. Ja*mal Matubbar, 51 anni, consigliere co*munale indipendente di Kalaparouri, un centro a 20 chilometri dal Golfo del Ben*gala, è drastico: «Quella banca sta crean*do enormi problemi alla nostra comuni*tà, succhia il sangue alla gente come le formiche rosse».

Taposi e il suo gruppo di co-mutuata*rie parlano, e a tratti piangono, come si sentissero prigioniere di Grameen. Fra le dieci nessuna ritiene di aver mai avuto un beneficio dai suoi prestiti. Il primo problema è la celebrata (in Occidente) obbligazione di gruppo nel caso di insol*venza individuale: gli altri clienti devono ripianare. Secondo la banca è un modo per responsabilizzare le comunità. Ma Ta*posi e le sue amiche devono autotassarsi quando una sola manca un pagamento, andando a loro volta in difficoltà: ciò mette Grameen Bank più al riparo dalle perdite ma crea liti e denunce nei villag*gi. La banca sostiene che non punisce mai gli insolventi («Non usiamo stru*menti legali»), ma non può ignorare che nei gruppi di clienti si litiga, ci si denun*cia, ci si pignora a vicenda e si entra in cause che a volte finiscono con la prigio*ne del debitore. A Kalapara, molti credo*no che questo sistema sia volto a scarica*re su altri, cioè sugli stessi clienti, il co*sto dei ricorsi e delle sofferenze. «Se ho un reddito di un dollaro — si chiede Ta*posi — perché devo pagare più di un dol*laro per un mutuo non mio?».
Un ulteriore problema è il nuovo credi*to preso per sostenere il vecchio, specie quando i prestiti di Grameen vengono usati per comprare da mangiare e non per un’attività. È quanto accade spesso in villaggi colpiti da cicloni o inondazio*ni, a maggior ragione perché Grameen inizia a riscuotere le sue rate settimanali già una settimana dopo aver concesso il credito. I casi in cui manca il tempo di far fruttare una nuova attività sono fre*quenti, quindi gli oneri da interessi si ac*cumulano: secondo Sheikh Hasina, pri*mo ministro del Bangladesh, possono ar*rivare al 36%.

Renu Hawlader, 25 anni, racconta di aver chiesto un prestito da 20 mila taka (205 euro) per ristrutturare il negozio di riso del marito, ma ne ha avuti solo 10 mila («Anche se in otto anni non ho mai mancato una rata»). Dalla prima settima*na e per 50 in totale, come mostra il suo libretto di banca, Renu ripaga ora 200 taka di capitale, 30 di interessi e 20 di «deposito»: fa un onere del 12,5%. Pro*prio il «deposito» è la voce più contesta*ta dalle donne di Kalapara: non figura co*me interesse passivo, ma viene richiesto dalla banca e va su un conto di risparmio che, accusano Renu, Taposi e le altre, la filiale blocca per dieci anni. Ossia, fino a 9 anni dopo l’estinzione del debito. Gra*meen Bank non si impegna ex ante sul rendimento del deposito, ma chi riscatta i risparmi prima dei dieci anni non rice*ve interessi: solo il capitale, eroso dall’in*flazione. Kanan Bala, 43 anni, racconta: «Mio marito è falegname, dopo sette anni ab*biamo dovuto ritirare il deposito per la bottega e la banca si è tenuta gli interes*si. Sono con Grameen da 25 anni, ma per me non c’è sviluppo: ho provato a lascia*re la banca e per tre volte mi hanno offer*to nuovi fondi». Il «deposito» ha così un doppio effet*to: vincola le clienti (Taposi dice che cam*bierebbe istituto, se potesse riavere i suoi soldi) e finanzia Grameen Bank. L’at*tività dell’istituto è infatti alimentata per intero dai depositi, a un costo del capita*le dichiarato dell’8,56%.

Grameen Bank contesta la versione di queste donne. Sostiene che pratica un in*teresse fisso del 10%, non richiede garan*zie né depositi, prende impegni preventi*vi sui rendimenti dei risparmi e versa in ogni caso gli interessi. Quanto alle rate re*clamate subito dopo i cicloni, afferma, «questa non è la politica della banca». Se*duto nel suo studio di Dhaka, Yunus pro*pone anche un sistema a colori per qua*lunque prodotto in vendita: «Rosso se nuoce al prossimo, giallo se c’è un dubbio in proposito, verde se non fa alcun male». Le filiali di Grameen nelle campagne del Bangladesh tendono al verde: spesso, so*no gli edifici più imponenti del villaggio.

Federico Fubini
opinionist75 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-07-09, 11:46   #2 (permalink)
Member
 
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 13,938
Popolarità: 42949676
sylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da opinionist75 Visualizza messaggio
«Non è sostegno alle classi deboli, ma un business». La replica: «Tutto corretto»
Secondo me e' solo un maldestro tentativo di mettere in cattiva luce Yunus e la sua Grameen Bank da parte di chi vede minacciare i propri interessi; nessuna banca fa beneficenza e questa e' stata e restera' una buona iniziativa.
sylvestro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-07-09, 20:00   #3 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Dec 2008
Messaggi: 2,409
Popolarità: 0
Sovereign has a reputation beyond reputeSovereign has a reputation beyond reputeSovereign has a reputation beyond reputeSovereign has a reputation beyond reputeSovereign has a reputation beyond reputeSovereign has a reputation beyond reputeSovereign has a reputation beyond reputeSovereign has a reputation beyond reputeSovereign has a reputation beyond reputeSovereign has a reputation beyond reputeSovereign has a reputation beyond repute
tanta gente non vuole un credito, vuole soldi aggratise
Sovereign non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-07-09, 22:09   #4 (permalink)
Member
 
L'avatar di San Siro
 
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
Popolarità: 42949677
San Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond repute
E' il giornalismo moderno.

Si scrivono articoli con informazioni di terza, quarta mano.
San Siro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-07-09, 23:19   #5 (permalink)
Member
 
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 13,938
Popolarità: 42949676
sylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond reputesylvestro has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da San Siro Visualizza messaggio
E' il giornalismo moderno.

Si scrivono articoli con informazioni di terza, quarta mano.


... e si punta al sensazionalismo o in alternativa alla soddisfazione delle attenzioni morbose dei lettori.
sylvestro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 06-07-09, 10:35   #6 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 584
Popolarità: 22711255
0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute
quali che siano le intenzioni del giornalista, ciò che conta è se si fatti sono veri o no. E tassi del 36%, obblighi di deposito e prestiti a chi chiaramente non può ripagare non sono cose positive
0rigami non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 06-07-09, 11:31   #7 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 2,995
Popolarità: 41968542
Ondina has a reputation beyond reputeOndina has a reputation beyond reputeOndina has a reputation beyond reputeOndina has a reputation beyond reputeOndina has a reputation beyond reputeOndina has a reputation beyond reputeOndina has a reputation beyond reputeOndina has a reputation beyond reputeOndina has a reputation beyond reputeOndina has a reputation beyond reputeOndina has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da 0rigami Visualizza messaggio
quali che siano le intenzioni del giornalista, ciò che conta è se si fatti sono veri o no. E tassi del 36%, obblighi di deposito e prestiti a chi chiaramente non può ripagare non sono cose positive
Bisogna vedere SE è vero, un articolo di giornale non è una testimonianza giurata in tribunale. Ne abbiamo lette di cose inventate!
Ondina non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 06-07-09, 12:03   #8 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
Popolarità: 42656734
ramirez has a reputation beyond reputeramirez has a reputation beyond reputeramirez has a reputation beyond reputeramirez has a reputation beyond reputeramirez has a reputation beyond reputeramirez has a reputation beyond reputeramirez has a reputation beyond reputeramirez has a reputation beyond reputeramirez has a reputation beyond reputeramirez has a reputation beyond reputeramirez has a reputation beyond repute
i tassi sono quelli !!!!!!! Lo si sa da anni !!!!!!
Chi si informa...ovvio.

Ciononostante pare i 'default' siano minimi...
ed ecco perchè 'microcredito' può essere un business.
Cmq quei tassi sono legati al ..rischio.....oltre al fatto
che immagino le spese di gestione....mi sa che di computer
non se ne parla...
ramirez non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 15-07-09, 19:03   #9 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 1,060
Popolarità: 42949676
Fromstudytowork has a reputation beyond reputeFromstudytowork has a reputation beyond reputeFromstudytowork has a reputation beyond reputeFromstudytowork has a reputation beyond reputeFromstudytowork has a reputation beyond reputeFromstudytowork has a reputation beyond reputeFromstudytowork has a reputation beyond reputeFromstudytowork has a reputation beyond reputeFromstudytowork has a reputation beyond reputeFromstudytowork has a reputation beyond reputeFromstudytowork has a reputation beyond repute
forse si può rileggere l'articolo, e i commenti, in altra luce (o forse sarebbe meglio dire di rafforzato timore che si voglia mettere in cattiva luce il mondo che non corrisponde a quello bancario classico...) dopo la decisione di ieri del Tesoro - su diretta indicazione della Banca d’Italia - che ha tolto a Zopa la licenza di fare da intermediario finanziario...
Fromstudytowork non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 02-12-10, 13:01   #10 (permalink)
Member
 
L'avatar di debitofilo
 
Data registrazione: Oct 2003
Messaggi: 15,533
Popolarità: 42949681
debitofilo has a reputation beyond reputedebitofilo has a reputation beyond reputedebitofilo has a reputation beyond reputedebitofilo has a reputation beyond reputedebitofilo has a reputation beyond reputedebitofilo has a reputation beyond reputedebitofilo has a reputation beyond reputedebitofilo has a reputation beyond reputedebitofilo has a reputation beyond reputedebitofilo has a reputation beyond reputedebitofilo has a reputation beyond repute
debitofilo non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 00:16.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.