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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 1,842
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Educazione finanziaria ai bambini
Mentre l'esplosione della crisi mette a nudo la natura speculativa del mercato finanziario, il cui collasso ha travolto milioni di piccoli risparmiatori, una senatrice italiana presenta un disegno di legge per consentire «a tutti i cittadini di coglierne i benefici e sfruttarne i vantaggi». Come? Istituendo l'«educazione finanziaria» anche «tra le attività didattiche della scuola primaria e secondaria». L'idea non è di un'allieva di Tremonti eletta nelle liste del Pdl, ma della senatrice Maria Leddi del Pd.
Forte della sua esperienza di procuratore speciale della finanziaria Perseo SpA (holding di investimenti), nonché di segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, la sen. Leddi propone che il ministro dell'economia e delle finanze Tremonti, di concerto con quelli dell'istruzione e dello sviluppo economico Gelmini e Scajola, istituisca un comitato di rappresentanti del sistema bancario e altri esperti, per «programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione e educazione finanziaria», così che i cittadini possano «utilizzare in maniera più consapevole gli strumenti e i servizi finanziari offerti dal mercato». Secondo la sen. Leddi, quando tante famiglie hanno bruciato i loro risparmi investendoli in azioni Cirio o Parmalat, in obbligazioni argentine e in altri titoli tossici privi di valore, ciò non è dipeso dal fatto che essi erano garantiti dalle più importanti banche e agenzie di rating, ma da un'insufficiente educazione finanziaria delle famiglie. A questa carenza intende rimediare, con il dl, la sen. Leddi. Poiché l'educazione finanziaria deve partire dall'infanzia, essa potrà essere inserita tra le attività didattiche fin dalla scuola elementare (forse anche all'asilo). Il primo passo sarà quello di sviluppare «le abilità necessarie per l'insegnamento dell'educazione finanziaria». A tal fine, il ministero dell'istruzione provvederà alla «formazione sistematica degli insegnanti», tramite corsi tenuti dagli esperti del comitato. Il tutto a spese delle scuole, in quanto il costo dei progetti sarà a carico dei soggetti pubblici e privati che li realizzano. Le scuole potranno, però, cercare finanziamenti esterni presso banche e altre istituzioni finanziarie, interessate a diffondere questo tipo di «educazione». Secondo il progetto, gli «educatori» andranno nelle classi, a spiegare a bambini di 6-11 anni che cos'è e come funzionano le Borse valori, che cosa sono le azioni e le obbligazioni. Il tutto in termini molto semplificati, da cui però dovranno emergere la bontà e l'utilità del sistema finanziario. Proprio nel momento in cui esso ha rovinato altri milioni di piccoli risparmiatori, ha fagocitato dalle casse pubbliche altri migliaia di miliardi di dollari e euro destinati al «salvataggio» dei colossi finanziari che hanno creato la bolla speculativa, e ha innescato una crisi economica globale che ricade sempre più pesantemente sulle famiglie. La sen. Leddi è però fiduciosa: con il suo «modello di educazione finanziaria» si potrà formare, a partire dalla scuola, una nuova leva di sostenitori del sistema. E magari i baby esperti di finanza, invece di spendere la paghetta settimanale in cose futili (come una tavoletta di cioccolato), la potranno accumulare per investirla in futures sul cacao dell'Africa occidentale, sapendo che con il lavoro dei bambini-schiavi si può realizzare un alto saggio di profitto e che il ricavato può essere messo al sicuro nel paradiso fiscale delle Cayman. Manlio Dinucci Fonte: www.ilmanifesto.it |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Dec 2007
Messaggi: 545
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Dalla scuola elementare? Eccessivo, e non necessario, secondo me. Nelle scuole superiori, invece, sarebbe ora di cominciare ad insegnare i principi dell'economia e della finanza. Istituti di ragioneria a parte, si intende, dove già si studia.
Oggi come oggi un ragazzo che esce da un liceo scientifico non sa neanche cos'è un tasso di interesse. |
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: May 2009
Messaggi: 13,938
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Un post del genere avevo gia' in animo di proporlo io.
L'articolo del manifesto pero' non mi e' piaciuto, mi sembra ... improvvisato, buttato li' per riempire un trafiletto. Secondo me bisognerebbe inserire nella scuola dell'obbligo dei rudimenti di economia (non di finanza); quello che a noi oggi sembra lapalissiano non lo e' per la maggior parte dei ragazzi fino alla maggiore eta'. Non bisogna esagerare a caricare 'sti poveretti di altre cose da studiare, mi accontenterei di poche cose semplici ed, al limite, non oggetto di esame. Ricordo benissimo che ho conosciuto il signor "Conto Corrente" alla vetusta eta' di 23 anni e avevo solo una vaga idea di cosa fosse. Io incomincere in 4a o 5a elementare con giochini di base, poi via via in progressione fino all'ultimo anno di liceo a spiegare solo gli strumenti necessari alla "economia famigliare" Lascerei perdere la borsa, le azioni, le obbligazioni ecc ..., quelle vanno bene per chi ha interesse ad approfondire. |
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#4 (permalink) |
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Data registrazione: Apr 2003
Messaggi: 1,384
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ho sentito ieri su raitre mi sembra un managar di marryl lynch o non ricordo di chi, che ha avviato un 'progetto educativo' con bimbi americani che hanno fatto il 260% in 6 mesi!!!
wow. hanno venduto sui massimi per poi ricomprare sui minimi a novembre/aprile. veramente bravini i bimbi. mandiacaghè. che insegnino ai bimbi a piantere qualche semino nella terra e a far crescere qualcosa. che tra poco ce ne sara' bisogno... :-DDD |
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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2009
Messaggi: 13,938
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Citazione:
![]() Non a caso distinguevo tra economia e finanza. Io vorrei che i miei figli avesse ben chiaro quali sono i concetti, gli strumenti e le regole di base per muoversi nel mondo reale di oggi (cc, tassi, interessi, ...) ed eviterei di imbottiglirgli la testa di fanta-finanza (lo faranno da grandi se ne avranno voglia) |
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Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 8,715
Popolarità: 42949685 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Ben fatto. |
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Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
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da ex bancario. Mettetevi nei panni di un bancario che
deve riprendere dall' ABC per spiegare un mutuo ad un 'illetterato' Il guaio è che davanti spesso c'è un diplomato o laureato il quale PENSA DI SAPERE TUTTO PERCHE' L'AMICO, IL GIORNALE LA TV....ECC ECC Chi ha scritto che ha scoperto il cc a 23 anni ??? ![]() Giusto iniziare dalle elementari e proseguire. Giusto anche insegnare finanza. Perchè i casi sono 2: alle vostre pensioni e dei vostri figli o ci pensa lo Stato o ci pensate voi. E se ci pensate voise non conoscete la finanza....ah beh ci sono sempre dei solidi BOT... |
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#10 (permalink) |
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ευαίσθητος15
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 3,539
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A me alle elementari avevano insegnato una sola cosa semplicissima, rispettare il valore del denaro. Anche per le cose più semplici, una fotocopia venuta male, una matita spezzata per gioco sono soldi sprecati.
Invece ora vedo fior di dirigenti che non sanno leggere una mail sulla posta di gruppo, se la stampano, la leggono, dicono "ciumbia!" e la gettano subito (accade veramente). Ai bimbi delle elementari si può insegnare questo intanto, e non ci vuole un bancario ed è, a mio avviso, il presupposto per impostare qualsiasi altro discorso. |
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