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Vecchio 14-06-09, 18:59   #1 (permalink)
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cronache marziane

Non è azzardato affermare che per un certo periodo – fra il 1976 e il 1981 - , con la capillare infiltrazione nelle istituzioni, negli organi dello Stato, nella finanza e nei mass media il Venerabile ha avuto l’Italia nelle mani. Poi sono venute le inchieste su Sindona e sulla sua fuga, la scoperta della lista – conosciuta – della loggia P2 e il crack del Banco Ambrosiano con la conseguente impiccagione di Roberto Calvi a Londra.
Il “Corriere” si affidò ad altre cure…
Come dicono a Roma, uno ce prova… Qualche annetto or sono il Nostro mobilitò faccendieri, immobiliaristi, “prestanome” del calibro di Ricucci, il consorte di Anna Falchi, per tentare la scalata dell’RCS, la società editoriale che possiede tutt’oggi il “Corriere” e il “Sole 24 Ore”. Da qualche tempo il quotidiano di via Solforino remava contro dopo un periodo di felice liaison politica. Il contrasto scaturirà nella celebre dichiarazione di voto a favore della compagine del centrosinistra guidato da Prodi da parte dell’allora direttore del “Corriere” Paolo Mieli. L’operazione di scalata di Berlusconi, a quel tempo – guarda un po’ ! – Presidente del Consiglio venne molto probabilmente propiziata dal tacito assenso dei maggiori esponenti DS come D’Alema. Tre grossi assalti finanziari – Rcs, BNL ed Antonveneta – vennero portati in contemporanea sotto gli auspici di esponiti del centrodestra e del centrosinistra e dall’allora governatore della Banca d’Italia Fazio. Le operazioni fallirono e il tentativo berlusconiano di raggiungere il controllo del quotidiano di opinione più letto d’Italia fortunatamente sfumò. Impossibile escludere che gli azionisti RCS abbiano la memoria tanto corta da scordarsi questi “scherzetti” targati Arcore.
Ma chi sono i padroni dell’RCS e quali sono i suoi equilibri ?
E’ umiliante per un marziano come me così evoluto ed intelligente ricorrere ad un volgare “copia – incolla”, ma in questo caso non posso farne a meno.

La maggioranza assoluta del capitale ordinario di Rcs MediaGroup è controllata da un patto di sindacato di blocco e consultazione siglato tra 13 dei maggiori azionisti.
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Nel 2004, in occasione del rinnovo triennale del patto, Mediobanca ha rilevato il pacchetto di Gemina, pari al 2,25%, salendo all'11,61% come partecipazione complessiva. .
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Mediobanca è diventata così il primo azionista, ma a livello di regole di governo non è cambiato nulla. Il patto parasociale prevede infatti che delibere vadano prese «con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei membri in carica», qualunque sia la percentuale di azioni dagli stessi rappresentata. Ciò significa che i partecipanti al sindacato devono mettersi d'accordo ogniqualvolta si prende una decisione. All'interno del patto non deve emergere un dominatore. .
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Il 18 gennaio 2008 il gruppo Unicredit è uscito dal patto cedendo all'interno del patto stesso il 2,02% posseduto da Capitalia Partecipazioni Spa. .
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Al 26 gennaio 2008, patto di sindacato controlla il 63,527% del capitale ordinario di Rcs MediaGroup. .
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Al 22 aprile 2008, l'azionariato di RCS MediaGroup S.p.A., aggiornato secondo le comunicazioni pervenute alla Consob, è così composto : .
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• Mediobanca S.p.A. - 14,209% .
• Giovanni Agnelli & C. S.A.p.A., tramite Fiat - 10,497% .
• Giuseppe Rotelli - 7,546%, tramite Pandette Finanziaria S.r.l. .
• Efiparind BV della famiglia Pesenti - 7,748%, di cui: .
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o tramite Franco Tosi S.r.l. - 5,133% .
o tramite Italcementi S.p.A. - 2,332% .
o tramite Societè de Participation Financiere Italmobiliare S.A. - 0.283% .
• Dorint Holding S.A. della famiglia Della Valle - 5,499% .
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• Premafin Finanziaria S.p.A. della famiglia Ligresti - 5,461%, di cui: .
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o tramite Fondiaria Sai S.p.A. - 2,242% .
o tramite Milano Assicurazioni - 1,712% .
o tramite Sainternational S.A. - 1,406% .
o tramite Saifin S.p.A. - 0,094% .
o tramite Siat S.p.A. - 0,007% .
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• Pirelli & C S.p.A rappresentata da Marco Tronchetti Provera - 5,166% (ricordate l’affaire Telecom – SISMI ?) .
• Si.To. Financiere S.A. - 5,140%; tramite Partecipazioni Editoriali S.r.l. .
• Gruppo Benetton - 5,100%; tramite Edizione S.r.l. .
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• Intesa Sanpaolo rappresentata da Corrado Passera - 5,065%, di cui: .
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o direttamente - 5,051% .
o tramite Banco di Napoli S.p.A - 0,009% .
o tramite Banca IMI S.p.A. - 0,005% .
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• Assicurazioni Generali - 3,762%, di cui: .
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o tramite Generali Vie S.A. - 3,700% .
o tramite INA Assitalia S.p.A. - 0,042% .
o tramite Toro Assicurazioni - 0,019% .
o tramite BSI S.A. - 0,001% .
.
• Banco Popolare - 3,634% .
• Gruppo UBS - 3,522%; tramite Ubs Fiduciaria S.p.A. .
• Sinpar Società di Investimenti e Partecipazioni S.p.A., finanziaria della Famiglia Lucchini - 2,060% .
• Gruppo Merloni rappresentato da Francesco Merloni - 2,090 tramite Merloni Invest S.p.A. .
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Consiglio di amministrazione [modifica] .
.
• Presidente onorario: Cesare Romiti (ex grande manager FIAT) .
• Presidente: Piergaetano Marchetti .
• Vicepresidente: Gabriele Galatieri di Genola .
• Amministratore delegato: Antonio Perricone .
• Amministratore:Claudio De Conto .
• Amministratore:Giorgio Fantoni .
• Amministratore:Franzo Grande Stevens .
• Amministratore:Alessandro Pedersoli .
• Amministratore:Carlo Pesenti .
• Amministratore:Renato Pagliaro .
• Amministratore:Corrado Passera .
• Amministratore:Raffaele Augusti .
• Amministratore:Roberto Bertazzoni .
• Amministratore:Virginio Rognoni
• Amministratore:Paolo Merloni
• Amministratore:John Philip Elkann
• Amministratoreiego Della Valle
• Amministratore:Jonella Ligresti
• Amministratore:Andrea Moltrasio
Amministratore:Berardino Libonati

Insomma la creme della creme della creme della finanza e della grande impresa italiana, altra gente che con la bandana non starebbe male e, comunque, non è propensa a farsi giocare dai marchingegni berlusconiano.
Primo azionista e garante di questo delicato equilibrio fra squali è il sempiterno Geronzi, il numero uno della finanza italiana, colui che riveste il ruolo che un tempo fu dell’ineffabile Grande Vecchio Cuccia. Geronzi dovrebbe essere noto alla triste cronaca quanto il Cavaliere: Parmalat, Cirio, Alitalia, scampoli di Calciopoli, ecc…

Il finanziere dagli addentellati “romani” è anche colui che ha ripianato i debiti berlusconiano della Fininvest – Mediaset e quelli - guarda un po’ - degli allora DS. Centrodestra e centrosinistra… In Italia non si difetta di riconoscenza e gratitudine e, di conseguenza, avendo liquidità da impiegare tanto vale far scorrere i rubinetti nelle varie direzioni. Perfino Berlusconi l’aveva capito a suo tempo e previdentemente, oltre che coltivare rapporti di amicizia con Craxi, ha praticamente finanziato tutti i partiti della Prima Repubblica fatta eccezione dei Verdi. Tornando ai debiti sistemati da Geronzi, il finanziere è stato assistito dalla famiglia Angelucci proprietaria di numerose cliniche nel Lazio, nella Puglia e nell’Abruzzo. Gli Angelucci sono inoltre proprietari di “Libero”, il quotidiano di centrodestra diretto da Vittorio Feltri, e del “Riformista” dalemiano e di centrosinistra. Quando si dice “Franza o Spagna purchè se magna…”. L’importante è saper curare bene i propri affari in barba a tutto il resto. Cari terrestri italiani è curiosa la vostra democrazia… Il quotidiano dalemiano e di centrosinistra “Il Riformista” si trova poi spesso in sintonia con il “Foglio” berlusconiano e diretto da Giuliano Ferrara ex comunista poi craxiano, berlusconiano, sedicente agente della CIA, teo e neocon, filoamericano e filoisraeliano nel paese in cui quasi si farebbe a gara per mostrare chi è più “filo”. Anzi il “Foglio” è berlusconiano sì ma per parte di Veronica.

Che cosa se ne ricava da tutto ciò ? La contesa in atto modificherà in qualche modo le sorti della vostra sfortunata “democrazia” ? Fatta eccezione per il gruppo “Espresso – Repubblica” antiberlusconiano dai tempi della “battaglia di mercato” per la Mondadori e della plural tenzone fra il Cavaliere e De Benedetti, è improbabile che i vari attori in campo vogliano “sbarazzarsi” politicamente del Berlusca. Si tratterebbe solo di ribadire che le torte vanno divise equamente ai piani alti del Palazzo e, quindi, di ridimensionare il Cavaliere ormai non più in età di focose avventure fuori dal letto. Oltretutto la FIAT avrebbe bisogno di un adeguato sostegno nelle sue incursioni estere e con il pretesto della Crisi si vuole perseguire la stabilità ad ogni costo.

In tempi di tensioni crescenti e in preparazione del nuovo G8 a L’Aquila le doti che Montanelli a attribuiva a Berlusconi – in primis il manganello in questo caso – potrebbero tornare utili agli inquilini del Palazzo e se il Cavaliere deve “imparare” a condividere e ad accettare il “policentrismo” proprietario sul versante dell’informazione, il, quasi monopolio berlusconiano nei settori dello spettacolo, del divertimento e del tempo libero non è messo in discussione se si fa l’eccezione dello “straniero” Murdoch. Il Nostro è molto bravo a rin********re e a rimbambire allo sfinimento il popolo italiano e tali doti sono apprezzate dai “colleghi”.

Dopo qualche giorno di pausa mi sento pronto per il gran finale e per svelarvi il sorprendente finale di questa storia galattica. Lasciamo da parte le “frenesie” berlusconiane e il conflitto che si consuma a colpi di inchiostro fra gli organi di informazione, perché dovrebbe essere chiaro che, se il vostro fosse un normale paese terrestre, il premier si sarebbe dovuto dimettere da tempo immemore tali e tante sono le squisitezze che hanno costellato la sua vita. L’ultimo capitolo delle allegre avventure del Silvio – più marziano lui dei marziani – ha per protagonista quel delizioso menestrello napoletano che risponde la nome di Apicella. L’irreale ormai non sfiora più la realtà ma se ne impossessa per conferire al paesaggio l’aspetto della più delirante delle allucinazioni… Già mi immagino i poveri piloti dell’aviazione militare che si dovevano sorbire le cantate con tanto di accompagnamento con la chitarra. Forse è quasi meglio una missione in Afganistan… E’ realtà, ma quasi fatico a credere… Sarebbe quasi più semplice concepire Johnny Dorelli come l’ispiratore e leader spirituale del terrorismo kamikaze perché anni fa cantava “Arriva la bomba…”.
opinionist75 non  è collegato   Rispondi citando
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