Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Macroeconomia

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 23-04-09, 19:22   #1 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 1,842
Popolarità: 0
opinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond reputeopinionist75 has a reputation beyond repute
parla Eugenio Benetazzo

Come uscire dalla crisi: parla Eugenio Benetazzo
Intervista all’economista che, nel 2006, profetizzò l’attuale congiuntura negativa. Ospite a palazzo Ciacchi ha detto, fra l’altro: “a tutti consiglio di informarsi sulla rete, preferendo i siti indipendenti, e di acquistare un manuale che spieghi le variabili macroeconomiche”

Eugenio Benetazzo, come è riuscito a profetizzare la crisi che stiamo vivendo ?

“Quando, ad inizio 2006, scrissi il mio primo saggio economico, ‘Duri e Puri: aspettando un nuovo 1929’, venni letteralmente apostrofato come un catastrofista inattendibile dalla penna facile, uno scrittore esordiente a cui faceva comodo attirare addosso a sè l’attenzione mediatica per i toni apocalittici utilizzati. Adesso mi fa sorridere ascoltare in tivù con che ovvietà disarmante si menziona l’attuale scenario macroeconomico come il peggiore di sempre. Si perde ormai il numero dei cosiddetti pseudo giornalisti economici, che fanno a gara a dire io l’avevo detto e così via: in realtà in Italia sono stati realmente solo pochi operatori a lanciare il segnale di ‘May Day’, mentre la quasi totalità di analisti, giornalisti, gestori e consulenti continuava ad elogiare le opportunità e potenzialità del mercatismo. La matrice di analisi che mi ha portato a profetizzare con largo anticipo quanto oggi sta accadendo si è basata sull’evoluzione e consistenza di tre variabili macro: la discutibile politica per la prima casa adottata dagli Usa, lo scenario sui tassi di interesse e soprattutto i processi di delocalizzazione selvaggia consentiti dal Wto”.

Nella foto: Eugenio Benetazzo

E’ possibile affermare che il sistema bancario italiano è più sicuro ?

“Dobbiamo doverosamente fare un distinguo: il panorama bancario italiano non è omogeneo in quanto presenta in prima linea tre grandi gruppi bancari (di portata internazionale), attorniati da una dozzina di banche satelliti, di medie dimensione, alle quali si contrappone una prateria di piccole realtà bancarie (credito cooperativo, banche popolari e casse rurali), che hanno mantenuto la loro vocazione storica di vicinanza e contiguità con il territorio, evitando i processi di crescita forzata ed il ricorso alla budgetizzazione di tutta l’attività commerciale. Sulla base di questa distinzione possiamo affermare che le prime stanno vivendo un momento di profondo stress finanziario, dovuto a fenomeni di contagio con i mercati internazionali, mentre le seconde, prese nella loro generalità, si possono considerare finanziariamente immuni dal punto di vista della presunzione di maggior affidabilità patrimoniale”.

Perché gli italiani sono ritenuti finanziariamente i più ignoranti di Europa ?

“Il pubblico risparmiatore italiano è stato abituato per decenni ad investire nell’immobile o sui titoli di stato: questo ha prodotto intere generazioni di cassettisti, che non hanno mai dovuto preoccuparsi di come investire il loro denaro in quanto esistevano soluzioni piuttosto remunerative e prive di rischio. Da quando il rendimento dei titoli di stato è sceso velocemente, molti hanno iniziato a provare l’investimento azionario in quel periodo con potenzialità attraenti. Ricordiamo inoltre che i fondi comuni di investimento e la figura del promotore finanziario sono stati introdotti piuttosto di recente, rispettivamente nel 1986 e nel 1991”.

Cosa pensa dei Tremonti bond ?

“Rappresentano una strada obbligata per il nostro Paese: con questi strumenti ibridi è possibile, infatti, rafforzare patrimonialmente le realtà bancarie maggiormente in tensione di liquidità e garantire allo Stato una forma di blando controllo nelle politiche di affidamento del credito. L’attuale ridimensionamento del credito industriale è una diretta conseguenza di questa fase epocale, in quanto il sistema bancario, per riallineare velocemente i quozienti di solidità patrimoniale (il cosiddetto core tier) a parità di riserve e mezzi propri (che non possono essere aumentati in poco tempo), è obbligato a sottodimensionare gli impieghi e le posizioni a rischio. Il processo di vigilanza e controllo sul territorio a cura di Comitati istituiti presso le Prefetture consentiranno di verificare come le banche beneficiarie di questi interventi di sostegno provvedono a supportare il sistema delle piccole e medie imprese”.

Lei mi sembra favorevole alla nazionalizzazione delle banche…

“E’ il mio personale parere, in quanto le istituzioni bancarie rappresentano un’infrastruttura per l’economia di ogni Stato: non è possibile pensare che soggetti privati (i banchieri) possano mettere l’economia a servizio dell’attività bancaria come sta avvenendo e non il contrario ovvero le banche a servizio dell’economia”.

Dove conviene informarsi ?

“Le più grandi testate di informazione mediatica in Italia vedono come principali appaltatori pubblicitari proprio i grandi gruppi bancari: ognuno di voi faccia le opportune considerazioni. Abbiamo avuto modo di vedere come dai grandi uffici studi alle prestigiose agenzie di rating, nessuno dei grandi interlocutori di mercato sia riuscito a prevedere od allertare su quanto poteva accadere: proprio per questa ragione d’ora in poi non dovrebbero più di tanto essere presi in considerazione significativa. L’informazione finanziaria indipendente e priva di censura purtroppo si reperisce solo attraverso la rete: per esempio gran parte del mio lavoro e di quello di altri miei colleghi è visionabile dal mio portale o dalle mie videopillole su Youtube. Invito comunque chi desidera intraprendere un percorso di crescita in cultura finanziaria di comprarsi qualche manuale, che spiega al neofita la speculazione di borsa e soprattutto il funzionamento e comportamento delle variabili macroeconomiche”.

Un vero e proprio lavoro…

“Lentamente in Italia sta emergendo una classe di professionisti, a cui io stesso sento di appartenere, che si prefigge lo scopo di informare il pubblico risparmiatore su quanto sta accadendo attorno a lui. Rattrista sapere che questa attività o questa funzione non è adeguatamente svolta dalla stampa di settore e dagli operatori del risparmio gestito”.

Il Fondo Interbancario di tutela dei depositi pensa a proteggere i depositi dei risparmiatori e correntisti italiani. Una sua estrema applicazione pratica può consentire il salvataggio di quanto depositato ?

“Iniziamo con il menzionare come questo fondo non sia un fondo quanto un consorzio bancario ovvero tutte le banche aderenti si impegnano ad intervenire collegialmente per supportare l’istituto che si trovasse in default finanziario. Tuttavia il loro aiuto presuppone un meccanismo di intervento ex post, che comporta il reperimento ed il versamento dei fondi da parte di tutte le altre banche, solo dopo che si è verificato lo stato di insolvenza. Negli altri paesi europei il meccanismo ha un intervento ex ante ovvero i fondi a riserva vengono raccolti alla fine di ogni anno solare ed accantonati dal relativo fondo. Ne consegue che, a mio avviso, in caso di default di un grande gruppo bancario in Italia questo meccanismo garantista potrebbe incepparsi”.

Quando riusciremo a vedere un bagliore di luce e pensare di uscire dalla crisi ?

“I mercati azionari sono un termometro dell’economia e indicano la profittabilità attesa delle aziende quotate e pertanto la capacità di fare profitto negli anni a venire. Solitamente la borsa anticipa di 12/18 mesi quello che accade all’economia reale: ci possiamo pertanto aspettare una rilevante contrazione dei fatturati aziendali, un aumento della disoccupazione, un crollo del gettito fiscale ed una sostanziale difficoltà degli Stati a supportare il proprio meccanismo di welfare sociale. Se nei prossimi due trimestri non si verificheranno eventi detonatori sui mercati finanziari e i grandi gruppi bancari europei riusciranno a superare gli stress test che li attendono, potremmo presumere un sensibile recupero del sentiment macroeconomico per la fine del 2010. Ci vorranno comunque tre anni prima di ritornare ad una situazione di equilibrio planetario, sia per quanto concerne le tensioni finanziarie che il ridimensionamento dei Pil dei rispettivi paesi coinvolti”.

Francesco Guazzolini
Fonte: www.eugeniobenetazzo.com
Link:: http://www.eugeniobenetazzo.com/pesaro_15_04_2009.pdf
Aprile 2009
opinionist75 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-04-09, 19:26   #2 (permalink)
proteggi l'amigdala
 
L'avatar di mannoz
 
Data registrazione: Sep 2005
Messaggi: 22,696
Popolarità: 42949679
mannoz has a reputation beyond reputemannoz has a reputation beyond reputemannoz has a reputation beyond reputemannoz has a reputation beyond reputemannoz has a reputation beyond reputemannoz has a reputation beyond reputemannoz has a reputation beyond reputemannoz has a reputation beyond reputemannoz has a reputation beyond reputemannoz has a reputation beyond reputemannoz has a reputation beyond repute
be, non ha detto c.azzate stranamente...
mannoz non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-04-09, 20:17   #3 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 584
Popolarità: 22711255
0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute
vero, però non ha nè proposto idee sue per il futuro nè tentato di profetizzarlo. Chiunque può fare un discorso sensato sul passato. discorsi di questo (buon-medio) livello li ho visti fare da membri del FOL
0rigami non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-04-09, 18:19   #4 (permalink)
culto montecalvario
 
L'avatar di goodseeds
 
Data registrazione: May 2007
Messaggi: 11,157
Popolarità: 42949678
goodseeds has a reputation beyond reputegoodseeds has a reputation beyond reputegoodseeds has a reputation beyond reputegoodseeds has a reputation beyond reputegoodseeds has a reputation beyond reputegoodseeds has a reputation beyond reputegoodseeds has a reputation beyond reputegoodseeds has a reputation beyond reputegoodseeds has a reputation beyond reputegoodseeds has a reputation beyond reputegoodseeds has a reputation beyond repute
lineare semplice coerent e NON illusorio

in termini di comunicazione quanto di meglio ci possa passare il convento di questi tempi.
il futuro lo conoscono solo quelli che lo fanno.
goodseeds non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 27-04-09, 19:32   #5 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Jun 2008
Messaggi: 84
Popolarità: 4103191
isabel01 has a reputation beyond reputeisabel01 has a reputation beyond reputeisabel01 has a reputation beyond reputeisabel01 has a reputation beyond reputeisabel01 has a reputation beyond reputeisabel01 has a reputation beyond reputeisabel01 has a reputation beyond reputeisabel01 has a reputation beyond reputeisabel01 has a reputation beyond reputeisabel01 has a reputation beyond reputeisabel01 has a reputation beyond repute
Stasera

lunedì 27 APRILE 2009
ore 22.00 circa, Odeon e Odeon24 (SKY827)
oppure sul web
http://www.odeontw.tw/default.asp
REBUS 2009, LA NUOVA SERIE

"SIGNORAGGIO, la grande truffa"
Chi stampa i nostri soldi? Sulla base di quale diritto. Siamo proprio certi che nessuno si arricchisca indebitamente nel farlo?
Come si crea la "base monetaria"? ha una qualche influenza sul debito pubblico e sulla perdita di potere d'acquisto dei nostri soldi (inflazione)?

Ospiti in studio:
Marco Della Luna - autore "Euroschiavi"
Eugenio Benetazzo - esperto finanza
Marco Saba - Centro Studi Monetari
isabel01 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 27-04-09, 21:21   #6 (permalink)
Member
 
L'avatar di sasaman
 
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 231
Popolarità: 8021412
sasaman has a reputation beyond reputesasaman has a reputation beyond reputesasaman has a reputation beyond reputesasaman has a reputation beyond reputesasaman has a reputation beyond reputesasaman has a reputation beyond reputesasaman has a reputation beyond reputesasaman has a reputation beyond reputesasaman has a reputation beyond reputesasaman has a reputation beyond reputesasaman has a reputation beyond repute
Benetazzo ora su Odeon

Ok!
sasaman non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 22:31.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.