![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
|
Abbattere il debito pubblico utilizzando un nuovo strumento finanziario.
"Abbattere il debito pubblico utilizzando un nuovo strumento finanziario."
Ora introdurrò un nuovo strumento finanziario, una mia soluzione il cui scopo è abbattere il debito pubblico e al tempo stesso stimolare l'economia dello Stato emittente. Spero che possiate darmi feedback costruttivi su questa mia idea : così vedremo se, e quali, sono i punti da migliorare. Se questa mia idea si dimostrerà valida potrebbe avere un seguito extra-forum... Abbattere il debito pubblico utilizzando un nuovo strumento finanziario a costo zero per lo Stato emittente. E' possibile ? Vediamo... Uno dei metodi finanziari più tradizionali per abbattere per abbattere il debito pubblico di uno Stato è l'emissione di nuova moneta. Come noto questo metodo ha come svantaggio un contestuale aumento dell' inflazione. Inoltre, come noto, tutti gli Stati della comunità europea non possono emettere liberamente moneta (cioè euro) : gli Stati membri devono attenersi a vincoli di emissione molto rigidi, determinati dalla BCE. Immaginiamo ora uno strumento finanziario nuovo, che sostituisca l'emissione di moneta da parte di uno Stato, e che ci consenta di evitare gli svantaggi conseguenti all' emissione di moneta (vedi il contestuale aumento di inflazione). Ora, supponiamo per comodità di chiamare questo strumento finanziario con il nome di "Buono di Solidarietà", o BS. Lo strumento finanziario in questione assomma caratteristiche interessanti, che ne fanno una sorta di ibrido , una via di mezzo tra la moneta corrente (l'euro) e una social card, ma anche un incentivo fiscale. Nonchè, fatto molto interessante, un incentivo per la crescita dell'economia dello Stato emittente, perchè come vedremo induce un deciso aumento delle transazioni e al tempo stesso riduce il debito pubblico. Vediamo come funziona con un esempio pratico molto chiaro. Supponiamo per esempio che lo Stato Italiano decida di emettere 1 Buono di Solidarietà, avente importo di 500 crediti, importo che per convenzione si assume equivalente a 500 euro. NOTA BENE - A proposito della definizione "Buono di Solidarietà di 500 crediti, avente per convenzione importo equivalente a 500 euro" : bisogna sottolineare che, creando un BS, stiamo semplicemente creando una sorta di seconda moneta, virtuale, nuova : essa è un' entità a sè stante e diversa dall' euro, alternativa rispetto all' euro. Il BS, "Buono di Solidarietà", si presenta fisicamente come una carta di credito, ed in questo è analogo ad una qualsiasi social card. Comunque questo non è l'unico punto in comune con le social card. Come noto le social card vengono assegnate dallo Stato a persone fisiche "indigenti", individuate secondo precisi criteri di reddito. E lo stesso accade con i BS : i Buoni di Solidarietà dopo l'emissione vengono consegnati GRATUITAMENTE ad altrettante persone fisiche indigenti. Lo scopo del BS è distribuire una forma di aiuto alle persone in difficoltà economiche e al tempo stesso evitare forme di distorsione del mercato : infatti se i BS venissero consegnati a persone non indigenti, i BS di fatto costituirebbero un ingiusto vantaggio competitivo per tali soggetti, e fonte di squilibrio sociale. Ora il paragone con le social card prosegue, e si fa ancor più interessante... Come noto le social card danno diritto a sconti particolari su beni di prima necessità acquistabili in supermercati che hanno stipulato una convenzione con lo Stato italiano. Bene, l'aspetto della convenzione con lo Stato italiano è decisamente interessante... Il BS ha in comune con la social card il fatto che un BS può essere accettato -in sostituzione ad un "convenzionale" pagamento in euro- da enti o persone fisiche che, dal punto di vista meramente legale , nel momento in cui decidono liberamente di accettare un BS come forma di pagamento che sostituisce un normale pagamento in euro (NB-l'accettazione dei BS è sempre una libera scelta, non c'è nessun obbligo), stipulano una sorta di convenzione con lo Stato Italiano emittente dello strumento. Questa 'convenzione' legale-fiscale con lo Stato Italiano prevede che, dopo la transazione con il precedente possessore del Buono di Solidarietà (ad esempio supponiamo che il primo possessore del BS da 500 crediti decida di spendere il suo BS per acquistare dal secondo soggetto un computer da 500 euro ), il nuovo possessore del BS deve pagare al Fisco -cioè allo Stato Italiano- il 20% del valore equivalente in euro del Buono di Solidarietà appena ricevuto (come noto, il BS da 500 crediti ha valore equivalente in euro pari a 500 euro; inoltre 20% è ovviamente solo un esempio : la percentuale può essere maggiore o persino molto minore del 20% ). E, a fronte di questo piccolo, molto vantaggioso, versamento percentuale al Fisco italiano, il nuovo possessore di BS è OVVIAMENTE esentato da qualsiasi ulteriore versamento fiscale sull'importo del BS appena ricevuto. [ NB-Questa metodologia di sconto fiscale che ho appena proposto è solo un esempio non vincolante, ed anzi concettualmente sub-ottimale : dunque può essere rivista concettualmente . Questo aspetto verrà ripreso e approfondito alla voce "Osservazione Utile" che ho inserito alla fine di questo messaggio ] Grazie a questo incentivo fiscale, l'accettazione dei BS, come forma di pagamento sostitutivo dell' euro, diventa particolarmente appetibile. Inoltre è cruciale notare che questa agevolazione fiscale, grazie agli oggettivi vantaggi economici che ne conseguono per ogni possessore di BS, serve ad evitare quel rischio-inflazione che invece si avrebbe stampando moneta convenzionale, cioè euro, ed immettendola nel mercato. Naturalmente, affinchè i BS non generino inflazione, il loro ammontare complessivo rispetto alla massa di moneta circolante deve essere relativamente piccolo (per esempio diciamo che complessivamente il loro importo-equivalente in euro potrebbe essere, al massimo, di alcune decine di miliardi di euro) : infatti se lo Stato creasse troppi BS, gli effetti anti-inflazione dei vantaggi fiscali apportati dai BS verrebbero vanificati, per cui si avrebbe comunque un aumento di inflazione. Infine si può notare che l'immissione di Buoni di Solidarietà, BS, in una qualsiasi economia tenderà a far aumentare il numero di transazioni, "immettendo" sul mercato dei players, dei soggetti, che altrimenti ne resterebbero fuori (a partire dai soggetti più indigenti, che sono i primi possessori dei BS, in quanto un BS appena emesso dovrà essere consegnato GRATUITAMENTE dallo Stato ad un corrispondente soggetto indigente, individuato secondo opportuni criteri di reddito). Inoltre verrà generata, contestualmente all' esistente, una circolazione aggiuntiva di beni e servizi, aumentando il PIL dello Stato emittente di BS. In altre parole, si può ritenere che un' economia senza BS è più "stagnante", nel senso che il numero delle transazioni interne è minore; inoltre molti soggetti, soprattutto i più indigenti, restano confinati ai margini del mercato : mentre grazie all' introduzione dei BS si genera un interessante stimolo alla circolazione di beni e servizi, con evidenti vantaggi per il PIL e, dulcis in fundo, per la riduzione del debito pubblico, grazie agli introiti incassati dallo Stato per ciascuna transazione . Ricapitolando. Lo Stato Italiano emette N Buoni di Solidarietà o BS, ognuno dei quali ha un valore espresso in crediti; per convenzione, 1 credito ha valore equivalente ad 1 euro --> Ciascun Buono di Solidarietà viene consegnato gratuitamente dallo Stato ad 1 rispettivo soggetto "indigente", individuato secondo criteri di reddito opportuni --> Questi soggetti, che sono i primi possessori dei BS emessi dallo Stato, ora possono spendere i BS come farebbero con una qualsiasi social card. Da notare però che, differentemente dalle social card, i BS sono una sorta di "moneta" virtuale, alternativa all'euro e creata dallo Stato a sua totale discrezione --> Dopo la transazione con i primi proprietari dei BS (supponiamo, ad esempio, che il primo proprietario di un BS acquisti un computer dal secondo soggetto, pagandolo in BS invece che in euro), i nuovi possessori dei BS pagano (stavolta in EURO e non in crediti) al Fisco italiano unicamente una piccola, molto vantaggiosa, percentuale sul valore euro-equivalente del BS posseduto (tale percentuale può essere del 20%, ad esempio), e questo incentivo fiscale ha lo scopo di rendere particolarmente "attraente" l'uso dei BS, in alternativa ai più "convenzionali" pagamenti in euro. Inoltre questa agevolazione fiscale evita quel rischio di inflazione che invece si avrebbe stampando euro ed immettendoli nel mercato --> Ora i nuovi possessori di BS possono a loro volta usare i BS per comprare a loro discrezione beni e servizi --> E il ciclo continua, virtualmente all' infinito... Note. E' fondamentale che venga effettuata una piena tracciabilità dei possessori dei BS, a partire dal momento dell' emissione del BS in poi : questo per azzerare la possibilità di evasione fiscale. Quindi le transazioni potrebbero avvenire con un sistema di transazioni elettroniche sul modello di quello delle carte di credito, o dei conti bancari online... Infatti faccio notare che, registrando elettronicamente tutte le transazioni riguardanti i BS-Buoni di Solidarietà, proprio come oggi avviene per le carte di credito e i conti correnti online, si impedisce qualsiasi trucco|evasione fiscale ai danni dello Stato . In secondo luogo, teoricamente sarebbe molto interessante lo studio di una sinergia con Poste italiane , per cui ad esempio la regola potrebbe essere che i BS possano essere usati solo da quei cittadini e da quelle aziende che apriranno un conto di garanzia presso Poste Italiane (conto dal quale, volta per volta, verranno sottratti gli importi percentuali, in euro, da versare al Fisco per ciascuna transazione pagata via BS). Evidenti i vantaggi che ne deriverebbero per Poste Italiane, e quindi ancora per lo Stato Italiano, che è proprietario di Poste Italiane : una massa enorme di denaro depositata presso Poste italiane, a interessi zero o quasi-zero . (Da notare che, qualora rendessimo obbligatoria l'apertura di un conto di garanzia presso Poste Italiane, i soggetti indigenti -primi possessori dei BS emessi dallo Stato- ovviamente verranno esclusi da questo obbligo di aprire un conto di garanzia presso Poste italiane, in quanto riceveranno gratuitamente i BS direttamente dallo Stato italiano). Finalmente ora è più chiaro quello che scrivevo all' inizio del messaggio : Il Buono di Solidarietà, o BS, "assomma caratteristiche interessanti, che ne fanno una sorta di ibrido , una via di mezzo tra la moneta corrente (l'euro) e una social card, ma anche un incentivo fiscale. Nonchè, fatto molto interessante, un incentivo per la crescita dell'economia dello Stato emittente, perchè come vedremo induce un deciso aumento delle transazioni e al tempo stesso riduce il debito pubblico". Ok, che inizi la discussione : ben vengano suggerimenti e critiche anche accese e forti, ma per favore sempre restando nel merito, e solo se si intende contribuire con intenti costruttivi e migliorativi. Ben accetti in particolare gli interventi di accademici. Se questa idea si dimostrerà valida potrebbe avere un seguito "extra-forum" . Se l'idea si rivelerà sostanzialmente valida, come spero, allora la proporrò a soggetti istituzionali. [ Aggiornamento- Ho segnalato questo thread agli Staff dei ministri Brunetta e Tremonti, spero che apprezzino la mia soluzione ]A presto, Paolo Spinetti ----------------------------------------------------------------------- [ Aggiornamenti a thread concluso, per chi si appresta a leggere il seguito di questo thread/discussione sui Buoni di Solidarietà ] Se avete letto con attenzione questo primo messaggio, e apprezzate le potenzialità del sistema che ho descritto, quì sotto trovate una breve guida che riassume i punti chiave di questo thread riguardante l'argomento "Buoni di Solidarietà", in vista di una sua possibile applicazione nel mondo reale . Step evolutivi del sistema-BS : * Descrizione delle sinergie consistenti tra lo Stato Italiano, le associazioni dei "players" potenziali beneficiari dei vantaggi fiscali apportati dai Buoni di Solidarietà (cioè Confindustria, Confcommercio,Confartigianato, Confagricoltura, ecc) e i players stessi, che danno vita a tante partnership a 2, di tipo stabile nel tempo, "simbiotico" : tali sinergie consistenti servono a rendere estremamente basso il rischio di "catene di Sant'Antonio" , cioè il rischio che un possessore di BS non trovi qualcuno presso cui spendere i suoi BS : http://www.finanzaonline.com/forum/showpost.php?p=21197304&postcount=55 * Il rischio di "catene di Sant'Antonio", che già era estremamente basso, ora viene totalmente azzerato . Descrizione del circuito telematico di compravendita dei BS, gestito da Poste Italiane, nel quale per legge 1 credito|BS viene venduto al prezzo fisso di 1 euro : http://www.finanzaonline.com/forum/showpost.php?p=21213855&postcount=63 * Come ho scritto nel link soprastante : "Nella versione attuale del sistema-BS , lo Stato non compra mai BS messi in vendita dai suoi cittadini : lo Stato semplicemente offre ai cittadini la facoltà di vendere i loro BS ad altri cittadini, convertendoli così in euro". Detto questo, nulla ci impedisce di ottimizzare la versione attuale del sistema-BS, aggiungendo la gradita possibilità che lo Stato in certi casi molto mirati compri Buoni di Solidarietà messi in vendita dai suoi cittadini, pagandoli in euro : ad esempio, una regola di buon senso potrebbe essere che se un ordine di vendita di BS (ordine immesso da un privato cittadino sul circuito telematico di compravendita dei BS, gestito da Poste Italiane) non viene eseguito entro un mese , solo in quel caso particolare lo Stato acquista il BS messo in vendita da privato, e lo paga in euro. La logica sottostante a questa modifica mirata è molto semplice, ed è di questo tipo : "Stante la quantità mirata di crediti|BS emessi dallo Stato sul mercato, e la domanda di BS da parte dei cittadini, statisticamente si prevede che sia molto improbabile che un ordine di vendita di BS non venga eseguito entro un mese, ad esempio ". In realtà, si può ritenere che 'a regime' gli ordini di vendita di BS, sul circuito telematico di compravendita dei BS gestito da Poste Italiane, verranno eseguiti entro pochi secondi/minuti. * Evoluzione del sistema-BS : il sistema dei Buoni di Solidarietà sopra-descritto prevede che lo Stato Italiano consegni gratuitamente a soggetti indigenti il 100% dei BS-Buoni di Solidarietà emessi . Detto questo, è possibile ipotizzare uno scenario migliore, in cui ad esempio lo Stato Italiano consegni gratuitamente a soggetti indigenti solo il 10% dei BS emessi, e che il restante 90% dei BS emessi sia invece VENDUTO dallo Stato a soggetti privati, in cambio del corrispondente valore in euro + una piccola commissione|tassa % (il 20% o anche molto meno, o persino 0% ). In particolare, faccio notare al lettore che se la "piccola commissione|tassa %" di cui sopra, fatta pagare specificamente a chi converte i suoi euro in altrettanti crediti-BS, fosse resa uguale allo 0% , cioè azzerata , in tal caso convertire euro in crediti-BS non avrebbe più costi di cambio, pertanto si avrebbero conseguenze ENORMI sull' economia di un Paese, in quanto i BS-Buoni di Solidarietà diventerebbero una seria alternativa locale all'euro : essi cioè diventerebbero una sorta di 'moneta commerciale' , una moneta FORTEMENTE richiesta dai locali venditori di beni e servizi, in quanto come noto i BS sono uno strumento finanziario che apporta forti sconti fiscali percentuali al venditore di un bene che è stato pagato in BS invece che in euro. Con i benefici del caso per il cittadino (o azienda) che acquista beni o servizi pagando in BS invece che in euro : prezzi agevolati, offerte speciali, ecc ecc... (Per quanto riguarda il fondamentale concetto di "sconto fiscale" e soprattutto le diverse metodologie di "sconto fiscale percentuale " , vedi l' Osservazione Utile quì sotto ). Osservazione Utile - Come ho già diffusamente spiegato, i BS-Buoni di Solidarietà per risultare uno strumento finanziario appetibile, un' alternativa credibile rispetto ai più 'convenzionali' pagamenti in euro, hanno la fondamentale caratteristica di apportare un vantaggio fiscale, uno sconto fiscale al venditore di un bene che è stato pagato in BS invece che in euro . Faccio notare che la metodologia di sconto fiscale dei BS-Buoni di Solidarietà può essere rivista concettualmente rispetto al sistema di "sconto fiscale", non-convenzionale e subottimale , che ho proposto io : nel mio sistema -come noto- lo "sconto fiscale", improprio , consiste nel fatto che, per ogni transazione in cui viene usato un BS, il Fisco chiede unicamente il versamento di una prescelta percentuale X , una percentuale ragionevolmente piccola, sul valore del BS espresso in euro. Dunque più che un canonico sconto fiscale percentuale, quì abbiamo una soluzione che sì costruisce un vantaggio fiscale per il venditore di un bene che è stato pagato in BS invece che in euro, ma si tratta di una soluzione fiscale non-convenzionale e subottimale . Pertanto osservo che, per quanto riguarda le diverse metodologie di sconto fiscale percentuale , i fiscalisti sicuramente potranno utilizzare una soluzione fiscale più canonica del mio metodo di "sconto fiscale" improprio ( "Efficace, ma non-convenzionale e subottimale" ). [ Per chiarire il concetto di "sconto fiscale percentuale canonico " -ad esempio del 10%- ecco un esempio pratico, chiaro e semplice. Supponiamo che un negozio, che accetta solo pagamenti in euro da parte dei suoi clienti, annualmente incassi 20000 euro, e dopo la dichiarazione dei redditi debba versare al Fisco 10000 euro : se questo stesso negozio si fosse fatto pagare dai clienti in BS, incassando quindi 20000 crediti invece di 20000 euro, dopo la dichiarazione dei redditi dovrebbe versare al Fisco 9000 euro invece che 10000 (sconto di 1000 euro) : grazie ai BS abbiamo uno sconto fiscale percentuale del 10% (lo sconto fiscale ammonta al 10% di 10000 euro --> 1000 euro ). Dall' esempio di prima consegue che se il nostro negozio si fosse fatto pagare dai clienti al 50% in euro e al 50% in crediti-BS (ergo 10000 euro + 10000 crediti), dopo la dichiarazione dei redditi dovrebbe versare al Fisco 9500 euro invece che 10000; invece se il nostro negozio si fosse fatto pagare, ad esempio, al 75% in euro e al 25% in crediti-BS (ergo 15000 euro + 5000 crediti), dopo la dichiarazione dei redditi dovrebbe versare al Fisco 9750 euro invece che 10000. E con questo abbiamo finalmente chiarito il concetto di "sconto fiscale percentuale canonico " ... Questa metodologia di sconto fiscale è di gran lunga preferibile rispetto a quella sub-ottimale che avevo proposto all' inizio di questo messaggio ] ---------------------------------------- Per quanto riguarda la "piccola commissione|tassa %" di cui ho parlato nel paragrafo intitolato "Evoluzione del sistema-BS" , ovviamente faccio notare che, se invece di porla esattamente allo 0% , la ponessimo ad un valore comunque assolutamente accettabile per il cittadino, cioè molto vicino allo 0% (ad esempio lo 0.25%) , ciò apporterebbe un interessantissimo introito aggiuntivo per lo Stato Italiano , ad un costo quasi-zero per il cittadino che compra crediti-BS sul circuito telematico di compravendita dei BS, gestito da Poste Italiane. Lo scenario ottenuto è affascinante... Il cittadino (o azienda) che, prima di pagare un qualsiasi bene o servizio, compra crediti-BS sul circuito telematico di compravendita dei BS : cioè il cittadino (o azienda) converte i suoi N euro in altrettanti crediti, pagando allo Stato una tassa di cambio 'infinitesima' , vicina allo 0% (0.25% ad esempio ). Dopo aver cambiato i suoi euro in altrettanti crediti, il cittadino (o azienda) finalmente accede a tutti gli ovvi benefit che i venditori di beni e servizi riservano a chi li paga in BS invece che in euro : sconti, offerte speciali, ecc ecc... E il venditore di beni o servizi incassa i BS spesi dal cittadino (o dall'azienda), e approfitta a sua volta degli enormi vantaggi apportati dai BS... ---------------------------------------- Come ho scritto nel thread, la sperimentazione del sistema "Buoni di Solidarietà" potrebbe ragionevolmente cominciare in una sola provincia o città o regione : in ambito locale e circoscritto, più facile da gestire. In seguito, dopo che il sistema sarà "entrato a regime" a livello locale, potrà eventualmente essere esteso fino a coprire tutto il territorio nazionale italiano. E, ove necessario, l'Unione Europea darà il suo parere su questo sistema dei BS-Buoni di Solidarietà. ---------------------------------------- Dopo la breve "guida" a questo mio thread sui Buoni di Solidarietà -se volete- leggete pure gli altri miei messaggi di questo thread/discussione, che intanto vi ho già riassunto nei suoi punti chiave. Buona lettura , Paolo Spinetti [ Aggiornamento- Ho segnalato questo thread agli Staff dei ministri Brunetta e Tremonti, spero che apprezzino la mia soluzione ]
Ultima modifica di Blue Ray : 09-08-09 alle ore 09:03 |
|
|
|
|
|
#2 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Jun 2008
Messaggi: 254
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
A prima vista mi sembra una specie di SCEC statale...
le obiezioni che mi vengono in mente sono: 1) alti costi per mettere su la rete: le aziende dovranno dotarsi di pos appositi collegati con un circuito che le poste dovranno creare.. secondo me costa un boato. 2) Deve essere una misura coercitiva: se io azienda incasso molti BS vorrò poi spenderli e pure in fretta (secondo me sarà percepita come moneta "cattiva", già solo il fatto che lo stato il 20% di tasse lo voglia in €....) e non potrò farlo senza una rete di aziende capillare per tipologie e distribuzione sul territorio. 3) Alla fine non si fa prima a dichiarare default e creare una nuova moneta emessa dallo stato? Una specie di Lira che non regala il signoraggio alla banca d'Italia.. 4) perchè la cosa possa avere un seguito bisogna avere un certo ruolo nello stato.. Blue Ray, sei mica Tremonti?
|
|
|
|
|
|
#3 (permalink) | ||
|
Member
|
Citazione:
Se usiamo Internet in modo intelligente credo che i costi possano essere irrisori, con un livello di sicurezza minimo pari/superiore a quello dei migliori conti bancari online. Insomma come scrivevo : "Le transazioni, e soprattutto il versamento della percentuale dovuta al Fisco per ciascuna transazione pagata via BS, potrebbero avvenire con un sistema di transazioni elettroniche sul modello di quello delle carte di credito o dei conti bancari online". Inoltre a fini sperimentali si potrebbe iniziare a introdurre i Buoni di Solidarietà in una sola provincia o città o regione, per testare il sistema localmente, e poi estendere gradualmente il servizio a tutta l'Italia. Citazione:
.Ma se l'idea si rivelerà sostanzialmente valida, come spero, allora la proporrò a soggetti istituzionali. Ultima modifica di Blue Ray : 22-04-09 alle ore 14:34 |
||
|
|
|
|
|
#4 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Jun 2008
Messaggi: 254
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
sui punti 2 e 3 non si può discutere?
Eppoi: installare dei pos appositi per leggere le carte dei BS e collegare il tutto ad un sistema che ha già un modello ma che va comuqnue creato, con CC online a contabilità in BS, non ha costi alti? Calcola pure che molti indigenti sono anziani che un conto online non saprebbero gestirlo, tantomeno il bancomat. Quindi mettici pure la formazione degli impiegati delle poste. |
|
|
|
|
|
#5 (permalink) | |
|
Member
|
Citazione:
Vediamo un po' , prima al punto 2 scrivevi : "2) Deve essere una misura coercitiva: se io azienda incasso molti BS vorrò poi spenderli e pure in fretta (secondo me sarà percepita come moneta "cattiva", già solo il fatto che lo stato il 20% di tasse lo voglia in €....) e non potrò farlo senza una rete di aziende capillare per tipologie e distribuzione sul territorio." Come ho scritto nel messaggio precedente, la sperimentazione potrebbe ragionevolmente cominciare in una sola provincia o città o regione : in questo modo, ad un livello locale circoscritto, più facile da gestire, si costruirebbe velocemente quella "capillarità" del servizio che auspichi tu. E in questo modo le transazioni mediante Buoni di Solidarietà avverrebbero velocemente, senza "tempi morti in cerca di un compratore". In seguito, dopo che il sistema sarà "entrato a regime" a livello locale, potrà essere via via esteso fino a coprire tutto il territorio nazionale italiano. Poi al punto 3 scrivevi : "3) Alla fine non si fa prima a dichiarare default e creare una nuova moneta emessa dallo stato? Una specie di Lira che non regala il signoraggio alla banca d'Italia.. " Guarda, questa opzione lasciamola ai nostri politici ^__^ . Ultima modifica di Blue Ray : 20-04-09 alle ore 13:50 |
|
|
|
|
|
|
#6 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
Popolarità: 42656734 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
siamo in Italia...pretenderai mica che, nel caso la tua idea
fosse brillante, qlcn te lo riconosca ?? ![]() Ho letto ma devo ragionarci su.... in ogni caso io sono per ...Prova (come scrivi tu su piccola scala per testare il sistema) e poi decidi se proseguire o gettare nel cestino. |
|
|
|
|
|
#7 (permalink) |
|
Cialtron's Club
Data registrazione: Jun 2005
Messaggi: 12,668
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
scusate se mi intrometto non avendo basi
Mi sembra che una misura simile esiste già: si chiama IVA semplicisticamente basterebbe impedire di scalarla e togliere dall'imponibile i beni soggetti a IVA. --- venendo all'esempio mi son perso o meglio non ho trovato il COME viene abbattuto il debito pubblico (addirittura i BS nel momento della loro stampa lo aumentano) ... e cosa impedirebbe la svalutazione dei BS (rispetto all'euro) |
|
|
|
|
|
#8 (permalink) | |
|
Member
|
Citazione:
Inoltre come scrivevo prima i Buoni di Solidarietà verrebbero creati dallo Stato in modo assolutamente circoscritto : cioè in modo che la loro massa circolante sia contenuta rispetto alla massa totale di euro circolanti (infatti se lo Stato creasse Buoni di Solidarietà, BS, per centinaia di miliardi di euro, "inondando" il mercato, come conseguenza l'inflazione sarebbe incontrollabile e aumenterebbe a dismisura; invece creando BS in modo mirato, per un ammontare complessivo relativamente contenuto rispetto alla massa totale di euro circolanti, ragionevolmente si ritiene che i forti vantaggi fiscali derivanti dal possesso di un BS impediscano il contestuale aumento dell' inflazione). Ultima modifica di Blue Ray : 20-04-09 alle ore 13:48 |
|
|
|
|
|
|
#9 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Apr 2005
Messaggi: 970
Popolarità: 27800287 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Stavo pensando anch'io a interventi similari, se proprio dobbiamo aumentare l'inflazione facciamolo in modo che ad avvantaggiarsene non sia una fascia troppo ristretta della popolazione, cioè quella in grado di benefiaciare immediatamente dell'allentamento dei cordoni della borsa, quelli che posssono prendere a prestito grosse somme a tassi bassi ad esempio.
Dico aumentare l'inflazione perchè alla fine di questo si tratta. Ovvio che se la tua operazione è piccola in termini monetari l'impatto sull'inflazione sarà piccolo, se fosse piu' importante, come tu stesso ammetti, avrebbe comunque come risultato l'aumento dell'inflazione. La mia idea sarebbe quello di mettere a disposizione mensilmente una somma di denaro, spendibile tramite una carta, ma non cumulabile. Ogni mese la somma residua sparisce se non viene spesa integralmente. Le somme non dovrebbero essere prelevabili. Al limite si potrebbe collegare un conto su cui andare a prelevare la differenza se non fosse sufficiente la somma della card: esempio la spesa è di 100 euro ma la card ne contiene 50 posso pagare con la card, ma i 50 euro di differenza devono essere diponibili (collegamento pos) sulla mia banca. Si metterebbe così in circolo un certo quantitativo di moneta, partendo se vogliamo da persone indigenti o sotto un certo reddito, evitando che siano i primi a soffrire per eventuali aumenti di prezzi, che comunque ci sarebbero. |
|
|
|
|
|
#10 (permalink) | |
|
Cialtron's Club
Data registrazione: Jun 2005
Messaggi: 12,668
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
faccio un esempio io che sono il potenzialmente decimo percettore del BS come posso essere tutelato che tutti i nove (- uno) precedenti percettori abbiano realmente pagato il 20% di imposta ? poi, io non vedo un aumento di consumi = pil se non un abbassamento delle entrate tributarie per me si aumenta debito ..... spacciandolo per aumento della moneta .... però non me ne intendo e potrei sbagliare .... inoltre con la tutela della BCE l'inflazione NON è un problema ..... |
|
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||