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Vecchio 15-04-09, 12:05   #1 (permalink)
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schema della produzione/supply chain: Help!

Ho bisogno di un laureato in economia che mi aiuti

Avevo sentito alla Radio del sole 24 ore un economista che in un congresso faceva uno schemino con parole semplici del funzionamento esponenziale del sistema produzione/supply chain nel caso della diminuzione dei consumi

spiegava come sembra poco quando le vendite al dettaglio scendono dell'1% ma se lo applichi al livello dettagliante e poi distributore e poi produttore, veine fuori che la fabbrica taglia anche del 15-10% per un -1% al fondo della catena
questo per l'amplificazione dei vari tagli di scorte magazzino che implicano un maggiore taglio della produzione per ottenere livelli di scorte più bassi adatti al nuovo livello più basso di consumi

qualcuno può rifarmi lo schemino partendo da un -1%

Grazie
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Vecchio 15-04-09, 16:58   #2 (permalink)
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ueilà ma non c'è un ottore in economia, uno studente...?
il problemino richiesto gira nei corsi universitari di economia e commercio, corsi base....
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Vecchio 16-04-09, 04:16   #3 (permalink)
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Le strategie ed i relativi modelli di business si stanno evolvendo e trasformando notevolmente.
Si sta passando sempre più da una catena del valore ad una rete del valore con configurazioni anche molto dinamiche.
Poi tutto è molto relativo anche in considerazione delle dimensioni, delle quote di mercato e di altri fattori.

In ogni caso, possono sussistere, nelle varie fasi, delle relazioni tra i costi fissi e i costi semivariabili tali per cui anche una riduzione in % minima delle/degli vendite/ordinativi può rendere diseconomiche determinate attività, amplificando così il rapporto lineare di 1 a 1 tra causa ed effetto.
Inoltre, se l'obiettivo è quello di voler mantenere una determinata redditività è palese che l'1% del fatturato sia generalmente maggiore, in termini monetari, dell'1% dei costi totali, per tanto la diminuzione di quest'ultimi dovrà essere più che proporzionale in caso di flessione delle vendite.


Probabilmente l'economista in questione si è avvalso anche di un'analisi o di uno studio effettuato su qualche azienda, quindi la sua esposizione può essere considerata attendibile e veritiera.

Ultima modifica di wop82 : 16-04-09 alle ore 04:23
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Vecchio 17-04-09, 17:56   #4 (permalink)
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quindi quello che leggo qui è corretto?
http://lagrandecrisi2009.blogspot.co...ritmetica.html
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Vecchio 17-04-09, 22:22   #5 (permalink)
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Sono uno studente di ingegneria gestionale (abbastanza pratico di SupplyChain Management).
Quello che tu citi sembra il classico esempio che si nelle università per sottolineare l'importanza dell'efficienza di una Supply Chain:
L'esempio in questione mette a confronto due differenti politiche aziendali aumentare le vendite del 50% e ridurre i costi della supply Chain del 50%.
Diciamo che un'azienda fattura 100 ha i costi della SC pari a 10 ed altri costi pari ad 80 per un margine di 10.
Se si aumentano le vendite del 50% si avrà un fatturato di 150, costi SC pari a 15 ed altri costi pari a 120 per un utile di 15%.
Se si riducono i costi del 50% della SC si avrà 100 di fatturato 5 di costi SC 80 di altri costi e 15 di utile.

Oviamente è un esempio didattico e la realtà dei fatti è molto diversa, tuttavia vi è un caso reale di una major dell'elettronica che ha un margine pari al 2% del fatturato e riducendo del 2% i costi della SC ha ottenuto sull'utile l'effetto del raddoppio delle vendite.

Ridurre i costi del 2% in una Supply chain non organizzata è molto facile mentre raddoppiare le vendite non è propriamente banale.
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Vecchio 17-04-09, 22:24   #6 (permalink)
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quindi quello che leggo qui è corretto?
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Si chiama effetto forrester, bullwhip effect o lumpy demand, effetto noto fin dagli anni '60 (uscì sull'HBR) ma non mi semra idoneo a quello che tu chiedi
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Vecchio 17-04-09, 22:33   #7 (permalink)
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io intendevo se scende la vendita all'utente finale non parlavo di costi della supply cahin
cioè se le vendite all'utente finale scendono del 2-3%
risalendo la catena a dettagliante, magazzino
distributore, magazzino
produttore. magazziono
ddi quanto taglio la produzione in fabbrica?
se ho capito bene di un casino
qualcosa tipo -1% di vendite al dettaglio = taglio del 15% di produzione in fabbrica
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Vecchio 17-04-09, 22:44   #8 (permalink)
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io intendevo se scende la vendita all'utente finale non parlavo di costi della supply cahin
cioè se le vendite all'utente finale scendono del 2-3%
risalendo la catena a dettagliante, magazzino
distributore, magazzino
produttore. magazziono
ddi quanto taglio la produzione in fabbrica?
se ho capito bene di un casino
qualcosa tipo -1% di vendite al dettaglio = taglio del 15% di produzione in fabbrica
Dipendo dal tipo di Collaborazione che c'è nella supply chain, esistono vari modelli (VMI, CPFR...) che risolvono il problema della pianificazione tra retail e produzione.
Quello che tu citi è noto da tempo per questo è un argomento molto conosciuto, studiato e risolto.
Ad esempio Carrefour non gestisce lei il proprio magazzino ma lo fa gestire ai fornitori (Barilla per esempio) che sanno sempre il livello di giacenze per cui non hanno distorsione sulla visione della domanda e pianificano la produzione di conseguenza.
Certo in un contesto disorganizzato può esserci un effetto amplificativo notevole anche maggiore del 15% a fronte di una variazione del 2%.
AlessandroPal non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18-04-09, 00:10   #9 (permalink)
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Originalmente inviato da AlessandroPal Visualizza messaggio
Dipendo dal tipo di Collaborazione che c'è nella supply chain, esistono vari modelli (VMI, CPFR...) che risolvono il problema della pianificazione tra retail e produzione.
Quello che tu citi è noto da tempo per questo è un argomento molto conosciuto, studiato e risolto.
Ad esempio Carrefour non gestisce lei il proprio magazzino ma lo fa gestire ai fornitori (Barilla per esempio) che sanno sempre il livello di giacenze per cui non hanno distorsione sulla visione della domanda e pianificano la produzione di conseguenza.
Certo in un contesto disorganizzato può esserci un effetto amplificativo notevole anche maggiore del 15% a fronte di una variazione del 2%.

molto interessante
ma facendo uno schema didattico semplificato?
Non avete degli esempi standard da postarmi?

ed inoltre
quando leggo dati macro ovvero che le vendite al dettaglio negli USA sono scese dell'1,1% in un mese mi sembra che sia una cifra elevatissima o sbaglio?
Può voler dire -10% almeno di produzione industriale in un mese
chiaro che bisogna andare a spanne con dati così MACRO
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Vecchio 18-04-09, 02:05   #10 (permalink)
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molto interessante
ma facendo uno schema didattico semplificato?
Non avete degli esempi standard da postarmi?

ed inoltre
quando leggo dati macro ovvero che le vendite al dettaglio negli USA sono scese dell'1,1% in un mese mi sembra che sia una cifra elevatissima o sbaglio?
Può voler dire -10% almeno di produzione industriale in un mese
chiaro che bisogna andare a spanne con dati così MACRO
Guarda posso provare a spiegarti il funzionamento ma dire che dal -1% delle vendite si passa al -10% sulla produzione ci sono delle assumption molto forti.
Ad esempio nel settore auto non si può fare una considerazione del genere visto che si lavora in ambito Just in Time.
Quel tipo di ragionamento forse si può fare per i beni di largo consumo ( e neanche per tutti)
AlessandroPal non  è collegato   Rispondi citando
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