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Vecchio 09-04-09, 19:08   #1 (permalink)
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La resistenza è inutile - quando si manifesterà l'inflazione?

Già si vedono i segnali di un certo ribollire nell'economia...sarà inflazione o riusciranno a fermarsi in tempo?
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Vecchio 09-04-09, 19:42   #2 (permalink)
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0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute0rigami has a reputation beyond repute
paradossalmente, l'inflazione si scatenerà (salvo rialzo assurdo dei tassi) solo quando l'economia riprenderà a girare.... finchè dura la crisi quindi è poco probabile
ora siamo in fase deflattiva, non inflattiva, perchè la quantità totale di "moneta-credito" stà diminuendo a ritmi elevatissimi fra fallimenti, debiti cancellati ecc

solo se si iniziasse a stampare in stile zimbabwe si assisterebbe a un aumento dell'(iper)inflazione, ma non penso che avverrà....
0rigami non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 09-04-09, 21:01   #3 (permalink)
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visch has a reputation beyond reputevisch has a reputation beyond reputevisch has a reputation beyond reputevisch has a reputation beyond reputevisch has a reputation beyond reputevisch has a reputation beyond reputevisch has a reputation beyond reputevisch has a reputation beyond reputevisch has a reputation beyond reputevisch has a reputation beyond reputevisch has a reputation beyond repute
sarà (iper-) inflazione, tutto d'un colpo

I media sono pieni di commenti che parlano del declino degli USA e dell’ascesa della Cina. Nessuno si preoccupa però di valutare quali saranno le conseguenze inflazionistiche a breve di questo affiancamento; peggio, la maggioranza ancora “vede” solo il rischio deflazione dell’attuale momento di crisi acuta, mentre il vero rischio è esattamente l’opposto. Quando nel 2000 scoppiò la bolla tecnologica, ci fu un immediato passaggio di testimone a quella che sarebbe diventata la ancora più micidiale bolla ipotecaria, e la maggioranza non solo non lo considerava un problema , ma neanche ne percepiva l’ampiezza. Allo stesso modo oggi la maggioranza ignora l’immensa bolla globale della finanza pubblica, e il suo enorme potenziale inflazionistico, nuovo passaggio di testimone, per controbilanciare lo scoppio della bolla ipotecaria e finanziaria, così come nel 2002 si fece per compensare lo scoppio di quella tecnologica. Stessi uomini, stesse teorie, stesse reazioni pavloviane, stessi errori e quindi stesse conseguenze disastrose facilemente prevedibili. Oltre alla stessa Cupola, abituata a orchestrare boom e contrazioni per guadagnarci sopra.
L’ intensità e la durata della nuova bolla possono essere oggetto di stime diverse, ma non c’è dubbio che la resurrezione del FMI è uno sviluppo che va nella direzione di aumentare l’inflazionamento, come il maggior peso della Periferia, e in particolare della Cina, le cui manovre e la cui logica sono quelle usate in passato dagli occidentali. I gialli insomma arrivano sì sulla scena, ma hanno purtroppo imparato la lezione sbagliata.Sempre nel 2000, la propaganda spacciata dalla Cupola (a cominciare dalla Fed) sosteneva che con il collasso delle azioni tencologiche la bolla USA sarebbe finita; abbiamo visto che non era vero. Oggi, analogamente, si sostiene che con il collasso dell’ipotecar-finanziario non solo sia finita la bolla USA, ma anche quelle sparse in tutto il globo; vedremo che non sarà vero. Specialmente quando si esaminano i numeri rivenienti dalle esportazioni, è ragionevole presumere che la Cina sia l’altra faccia della medaglia americana. E’ mia precisa opinione che la Cina sia in realtà una Bolla storica, e che può aver cominciato quella che si rivelerà essere una nuova potente fase di eccesso inflazionistico, una vera e propria “febbre gialla”. E’ noto che la Cina ha circa 2 trilioni di riserve ed una popolazione di 1,3 miliardi; ebbene, sono numeri che già da soli mostrano le potenzialità inflazionistiche senza precedenti della Cina; ma va anche considerato che essa mantiene anche strettamente collegati il proprio sistema bancario e il proprio governo autoritario: basta notare che le banche cinesi nello scorso mese hanno aumentato i loro prestiti per una cifra enorme (234 milairdi di dollari). La Cina adesso sta anche usando aggressivamente gli scambi di valuta e altri meccansimi finanziari per sostenere esportazioni e commercio specialmente nell’area asiatica. Il governo sta facendo credito a tutte le principali industrie che lo forniscono, e questo è potenzialmente un enorme elemento di sviluppo sia dal punto di vista cinese che globale. E’ chiaro che se la politica industriale cinese cerca di elevare lo status di industrie domestiche chiave, il tumulto globale attuale fornisce una rara opportunità di penetrazione. Soprattutto se la Cina si mette a sviluppare il nord del paese come ha fatto con il sud, non ci sarebbe letteralmente alcun limite all’ammontare di moneta che potrebbe essere spesa.
Sul breve termine, i cinesi sono fissati sul mantenimento della stabilità sociale, per non mettere a rischio il loro regime. Pertanto, devo presumere che ciò porterà ad ulteriori politiche inflazionistiche, specialmente in questa fase. In che misura le ambizioni di lungo termine di potere globale ed influenza sul mondo, lavoreranno anch’esse allo scopo di incrementare l’inflazionamento di breve termine, è più difficile da giudicare. Ma fino a quando non vedo qualcosa in grado di convincermi del contrario, continuerò a pensare che l’attuale contesto globale fornisce alla Cina un opportunità per i suoi obiettivi di lungo termine. Nell’epoca dello stimolo globale sincronizzato, non vedo perchè la Cina non dovrebbe competere anche in questo dominio. E credo che una dinamica simile si dimostrerà una potente forza inflazionistica globale. Se negli anni 90 l’emersione del fenomeno cinese è stato un fattore di forte disinflazionamento , nel prossimo futuro la situazione si capovolgerà. La Storia potrà in futuro considerare il G20 svoltosi a Londra come la tappa simbolica dell’inizio della grande era inflazionistica.

Ultima modifica di visch : 09-04-09 alle ore 21:07
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Vecchio 09-04-09, 22:14   #4 (permalink)
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I media sono pieni di commenti che parlano del declino degli USA e dell’ascesa della Cina. Nessuno si preoccupa però di valutare quali saranno le conseguenze inflazionistiche a breve di questo affiancamento; peggio, la maggioranza ancora “vede” solo il rischio deflazione dell’attuale momento di crisi acuta, mentre il vero rischio è esattamente l’opposto. Quando nel 2000 scoppiò la bolla tecnologica, ci fu un immediato passaggio di testimone a quella che sarebbe diventata la ancora più micidiale bolla ipotecaria, e la maggioranza non solo non lo considerava un problema , ma neanche ne percepiva l’ampiezza. Allo stesso modo oggi la maggioranza ignora l’immensa bolla globale della finanza pubblica, e il suo enorme potenziale inflazionistico, nuovo passaggio di testimone, per controbilanciare lo scoppio della bolla ipotecaria e finanziaria, così come nel 2002 si fece per compensare lo scoppio di quella tecnologica. Stessi uomini, stesse teorie, stesse reazioni pavloviane, stessi errori e quindi stesse conseguenze disastrose facilemente prevedibili. Oltre alla stessa Cupola, abituata a orchestrare boom e contrazioni per guadagnarci sopra.
L’ intensità e la durata della nuova bolla possono essere oggetto di stime diverse, ma non c’è dubbio che la resurrezione del FMI è uno sviluppo che va nella direzione di aumentare l’inflazionamento, come il maggior peso della Periferia, e in particolare della Cina, le cui manovre e la cui logica sono quelle usate in passato dagli occidentali. I gialli insomma arrivano sì sulla scena, ma hanno purtroppo imparato la lezione sbagliata.Sempre nel 2000, la propaganda spacciata dalla Cupola (a cominciare dalla Fed) sosteneva che con il collasso delle azioni tencologiche la bolla USA sarebbe finita; abbiamo visto che non era vero. Oggi, analogamente, si sostiene che con il collasso dell’ipotecar-finanziario non solo sia finita la bolla USA, ma anche quelle sparse in tutto il globo; vedremo che non sarà vero. Specialmente quando si esaminano i numeri rivenienti dalle esportazioni, è ragionevole presumere che la Cina sia l’altra faccia della medaglia americana. E’ mia precisa opinione che la Cina sia in realtà una Bolla storica, e che può aver cominciato quella che si rivelerà essere una nuova potente fase di eccesso inflazionistico, una vera e propria “febbre gialla”. E’ noto che la Cina ha circa 2 trilioni di riserve ed una popolazione di 1,3 miliardi; ebbene, sono numeri che già da soli mostrano le potenzialità inflazionistiche senza precedenti della Cina; ma va anche considerato che essa mantiene anche strettamente collegati il proprio sistema bancario e il proprio governo autoritario: basta notare che le banche cinesi nello scorso mese hanno aumentato i loro prestiti per una cifra enorme (234 milairdi di dollari). La Cina adesso sta anche usando aggressivamente gli scambi di valuta e altri meccansimi finanziari per sostenere esportazioni e commercio specialmente nell’area asiatica. Il governo sta facendo credito a tutte le principali industrie che lo forniscono, e questo è potenzialmente un enorme elemento di sviluppo sia dal punto di vista cinese che globale. E’ chiaro che se la politica industriale cinese cerca di elevare lo status di industrie domestiche chiave, il tumulto globale attuale fornisce una rara opportunità di penetrazione. Soprattutto se la Cina si mette a sviluppare il nord del paese come ha fatto con il sud, non ci sarebbe letteralmente alcun limite all’ammontare di moneta che potrebbe essere spesa.
Sul breve termine, i cinesi sono fissati sul mantenimento della stabilità sociale, per non mettere a rischio il loro regime. Pertanto, devo presumere che ciò porterà ad ulteriori politiche inflazionistiche, specialmente in questa fase. In che misura le ambizioni di lungo termine di potere globale ed influenza sul mondo, lavoreranno anch’esse allo scopo di incrementare l’inflazionamento di breve termine, è più difficile da giudicare. Ma fino a quando non vedo qualcosa in grado di convincermi del contrario, continuerò a pensare che l’attuale contesto globale fornisce alla Cina un opportunità per i suoi obiettivi di lungo termine. Nell’epoca dello stimolo globale sincronizzato, non vedo perchè la Cina non dovrebbe competere anche in questo dominio. E credo che una dinamica simile si dimostrerà una potente forza inflazionistica globale. Se negli anni 90 l’emersione del fenomeno cinese è stato un fattore di forte disinflazionamento , nel prossimo futuro la situazione si capovolgerà. La Storia potrà in futuro considerare il G20 svoltosi a Londra come la tappa simbolica dell’inizio della grande era inflazionistica.
Discorso condivisile. Ma penso che fine a quando il sistema bancario non sarà completamente sanato non si potrà avere che bassa inflazione o deflazione.
Quindi abbiamo, secondo me, almeno 1 anno per prepararci ad affrontare la spirale inflazionistica, che sicuramente ci sarà.
lucrezio non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 10-04-09, 08:36   #5 (permalink)
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Già si vedono i segnali di un certo ribollire nell'economia...sarà inflazione o riusciranno a fermarsi in tempo?
Temo negheranno fino all'inverosimile, come hanno fatto in seguito all'introduzione dell'Euro.
soros75 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 10-04-09, 08:41   #6 (permalink)
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Discorso condivisile. Ma penso che fine a quando il sistema bancario non sarà completamente sanato non si potrà avere che bassa inflazione o deflazione.
Quindi abbiamo, secondo me, almeno 1 anno per prepararci ad affrontare la spirale inflazionistica, che sicuramente ci sarà.
Domanda:
il sistema bancario USA probabilmente verra'quasi completamente sanato con il piano Geithner che libera i bilanci delle banche dagli assets tossici e li passa allo stato.

Gli assets tossici pero'continuano ad esistere in quando sono in gran parte obbligazioni. Sarebbe bello che oltre all'inutile lista dei paradisi fiscali, fosse diffusa anche la lista di queste obbgligazioni e soprattutto la loro scadenza.
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Vecchio 10-04-09, 16:43   #7 (permalink)
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cina e usa sono due forze contrarie, una fortemente produttiva e una con elevate capacitá consumistiche

la cina ha permesso di deflazionare il mercato americano fino a che questo ha pototo assorbire consumismo

gli usa hanno inflazionato il mercato cinese esportando ricchezza

il potenziale di inflazione che non é stato scaricato nella economia reale (specialmente quella cinese) si trova nelle riserve monetarie cinesi e giapponesi

cina e giappone possono regolare l'inflazione dei paesi come europa e usa accumulando o rilasciando valuta

in sostanza il g20 non conta nulla

vediamo che decidono al ASEAN i maggiori detentori di ricchezza del mondo
http://italian.cri.cn/241/2009/04/10/221s119276.htm
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Vecchio 10-04-09, 17:01   #8 (permalink)
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il sistema bancario USA probabilmente verra'quasi completamente sanato con il piano Geithner che libera i bilanci delle banche dagli assets tossici e li passa allo stato.

Gli assets tossici pero'continuano ad esistere in quando sono in gran parte obbligazioni. Sarebbe bello che oltre all'inutile lista dei paradisi fiscali, fosse diffusa anche la lista di queste obbgligazioni e soprattutto la loro scadenza.
I problemi però permangono nelle banche europee legate all'europa dell'est.

Non c'è dubbio che una maggiore trasparenza non guasterebbe, però forse è meglio non fare sapere tutto per non spaventare i mercati..
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Vecchio 10-04-09, 17:10   #9 (permalink)
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cina e usa sono due forze contrarie, una fortemente produttiva e una con elevate capacitá consumistiche

la cina ha permesso di deflazionare il mercato americano fino a che questo ha pototo assorbire consumismo

gli usa hanno inflazionato il mercato cinese esportando ricchezza
Questo era quello che succedeva prima della crisi. La crisi ha mostrato che questo sistema USA-Cina non può funzionare: gli Usa non possono più consumare a debito e la Cina deve produrre anche per i cinesi.

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il potenziale di inflazione che non é stato scaricato nella economia reale (specialmente quella cinese) si trova nelle riserve monetarie cinesi e giapponesi

cina e giappone possono regolare l'inflazione dei paesi come europa e usa accumulando o rilasciando valuta

in sostanza il g20 non conta nulla

vediamo che decidono al ASEAN i maggiori detentori di ricchezza del mondo
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Adesso gli USA hanno deciso di fare tutto in casa e stampare moneta direttamente, senza servirzi di Cina o Giappone, consentendo alla Fed di comprare- di fatto illimitatamente - titoli di stato.

Questo è il salto di "qualità" che, una volta sanato l'intero settore bancario internazionale, farà esplodere l'infazione.
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Vecchio 10-04-09, 17:26   #10 (permalink)
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Questo era quello che succedeva prima della crisi. La crisi ha mostrato che questo sistema USA-Cina non può funzionare: gli Usa non possono più consumare a debito e la Cina deve produrre anche per i cinesi.



Adesso gli USA hanno deciso di fare tutto in casa e stampare moneta direttamente, senza servirzi di Cina o Giappone, consentendo alla Fed di comprare- di fatto illimitatamente - titoli di stato.

Questo è il salto di "qualità" che, una volta sanato l'intero settore bancario internazionale, farà esplodere l'infazione.

infatti ha permesso in passato di deflazionare l'economia usa
non per nulla lo yuan é fermo sul dollaro da un po di mesi

se per caso dovesse ripartire l'inflazione in usa i casi sono 2:
1. cina e giappone ricominciano ad accumulare dollari
2. la fed si mette come concorrente a cina, giappone e resto del mondo

nel caso 1 si riparte per arrivare ad un default ( alla cina va bene comunque)
nel caso 2 gli usa potrebbero essere lasciati affogare nella inflazione

penso al caso 2,perché
l'europa se non vuole collassare, non puó andare in iperinflazione e per poter esportare in cina sará costretta ad accumulare yuan
il resto dell'asia stará con la cina

la cina é l'unico paese che permetterá uno swap conveniente valuta/yuan in cambio di poter esportare in cina
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