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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 845
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Obama: politica economica estera
Quali potrebbero essere alcune linee guida della politica economica estera di Obama?
1) Indebolimento dell'euro per consentire al dollaro di restare la moneta dominante nel mondo. Ciò potrebbe esser realizzato favorendo l'estensione dell'euro a paesi instabili (est europa-turchia) o facili da rendere instabili. E chiaramente questo obiettivo potrebbe esser perseguito cercando di danneggiare la stabilità politica, economica, sociale e finanziaria dell'Europa. 2) Come forse accade da anni la politica usa potrebbe avere l'obiettivo di minare i buoni rapporti economici e politici dell'Europa con la Russia. 3) Far in modo che l'arricchimento e la vendita di uranio restino nelle mani di quei pochi paesi che già ora lo lavorano. Evitare quindi nella maniera più assoluta che altri paesi arricchiscano uranio (forse tra molti anni l'uranio sarà quel che ora è il petrolio) e cercare di fare in modo che l'uranio sia venduto e comprato in dollari americani. |
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 845
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La Turchia e gli interessi di Obama
In questi giorni Obama si sta esprimendo in maniera decisamente favorevole all'ingresso della turchia nell'euro. Obama e gli usa hanno decisamente interesse a far sì che l'euro sia instabile e inaffidabile: probabilmente sanno che la turchia potrebbe facilemte indebiolire l'euro, essendo un paese poco affidabile e poco stabile dal punto di vista economico, ma anche sociale e politico. Forse Obama sa quanto sarà facile in futuro promuovere disordini in turchia per danneggiare l'euro. Non è detto che sia solo questo il motivo per il quale Obama preme per l'ingresso della turchia nell'euro: gli usa per decenni hanno dollarizzato il mondo, nel senso che man mano che l'economia di un paese si sviluppa e questo paese commercia sempre più con altri paesi del mondo, questo paese ha sempre più bisogno di dollari se questi commerci avvengono in dollari. questo significa che questo paese che si sviluppa ha bisogno di dollari e chiaramente li otterrà dando agli usa delle merci oppure comprando dollari con la moneta nazionale...gli usa potranno poi usar questa moneta nazionale per acquistare propietà in quel paese. La sostanza è che se l'egitto vuol commerciare con la turchia e per questo commercio usano dollari ecco che sia turchia sia egitto dovranno cedere dei beni agli usa che stampano quei dollari e li danno a quei paesi. Quindi il fatto che il commercio internazionale sia avvenuto in dollari e che questo commercio sia cresciuto molto nei decenni ha fatto sì che gli usa potessero stamapre soldi a volontà e avere una bilancia commerciale incredibilmente in passivo senza però svalutare la moneta come accadrebbe ad altri paesi. Diciamo che quei dollari che sono "impegnati" per il commercio internazionale tra paesi con valuta diversa dal dollaro non contribuiscono a svalutare il dollaro. Chiaramente questo è un enorme vantaggio per chi stampa dollari perchè essenzialmente consente entro certi limiti quantitativi di stampare un biglietto da 100 e di incassare merci per un valore di 100. se invece il brazile stampa grandi quantità di moneta e la usa per comprare prodotti dall'egitto semplicemente la valuta brasiliana si svaluta rispetto quella egiziana, quindi normalemente non è un vantaggio stampar moneta. Il dollaro invece ha goduto di questo vantaggio. Torniamo alla Turchia: se la turchia mantiene la sua valuta, la lira turca, e vuol commerciare in euro con altri paesi succede quel che ho scritto sopra, ma con noi europei al posto degli usa: noi diamo euro alla turchia ricevendo merce e senza svalutare l'euro, in pratica incassiamo il signoraggio sull'euro. Questo è quel che Obama vuole evitare. Se noi diamo alla turchia l'euro (stampando nuove banconote) in cambio di lire turche che però vengono gettate perchè escon di circolazione non incassiamo nessuna merce in vcambio, non incassiamo il signoraggio. La turchia avrà l'euro e con esso commercerà e se il commercio estero delle turchia aumenterà non avrà nessun bisogno di darci merci per avere in cambio più euro. Quindi ecco che tutti quei vantaggi di cui sopra scompaiono nel momento in cui l'euro diventa moneta nazionale. Eurizzare il mondo sostituendo l'euro come moneta nazionale in nuovi paesi è molto diverso dall'eurizzare facendo in modo che il commercio sia in euro ma lasciando le valute nazionali che ci sono...nel primo caso si perde la possibilità di stampare 100 e incassare 100 di mercesenza fare nulla. concordate? mi pare quindi straovvio che Obama spinga e spingerà sempre nella direzione di un euro dato in sostituzione delle valute nazionali di quei paesi che tanto già smetterebbero di usare il dollaro come valuta per il commercio estero e che passerebbero all'euro. Obama ovviamente fa gli interessi suoi e dell'america cercando quindi di danneggiare l'euro dobbiamo proprio seguirlo? Il filoisraeliano Sarkozy è, secondo me giustamente, assolutamente contrario all'entrata della Turchia nell'euro. |
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#4 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 584
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si può essere contrari all'ingresso della turchia per motivi sociali-religiosi. dire che non dovremmo perchè si perderebbe l'opportunità di sfruttare il signoraggio mi sembra un'assurdità.... anche perchè la valuta in circolazione cmq prima o poi andrà resa e se ce nè troppa in giro la valuta stessa, e il paese che l'ha emessa, crollano come un castello di carte. come succederà agli usa il giorno in cui il dollaro crollerà definitivamente
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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 845
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Citazione:
prima o poi andrà resa? non è detto...l'euro potrebbe diventare la valuta che invade il mondo o comunque restare la valuta più usata...se mai lo diventerà ![]() ma come, si può escludere un paese dall'euro per motivi sociali-religiosi (religiosi? sei razzista?) e non si deve sfruttare il signoraggio...sto scherzando...però a noi costa mantenere l'euro stabile e nessuno obbliga nessuno a usare l'euro, non mi piace certo la politica usa che esporta il dollaro con le guerre, questo no, non lo vorrei, ma se altri scelgono liberamente l'euro perchè rinunciarvi? ![]() ![]() in ogni caso volevo concentrarmi sul fatto che è Obama a darci questi preziosi consigli mostrando quanto gli usa sono interessati bisognerebbe ascoltare quel che dice Obama e fare il contrario ![]() Obama fa i suoi interessi, non i nostri |
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#6 (permalink) |
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fed: game over
Data registrazione: May 2007
Messaggi: 5,516
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dimostrazione del fatto che l'europa é sotto il dominio USA (nato)
l'intervento di Obama é di interferenza su politiche interne della EU e come se Berlusconi sollecitasse gli Usa ad ammettere il Messico nella unione americana sarebbe la fine degli USa
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#7 (permalink) |
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Data registrazione: Dec 2005
Messaggi: 1,633
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C'è una sottile dose di megalomania nel buon Obama in queste esternazioni.
C'è un ritorno classico nel voler riaffermare la centralità degli Usa nella politica mondiale. L'uomo nuovo al servizio di antichi dogmi ancora così vivi. Certo Obama lo fa con simpatia, come gli si addice, ponendosi quasi come paladino della riscossa di nazioni che per il loro comportamento e stato sociale non potrebbero ambire ad entrare in Europa. Una sorta di pacca sulla spalla e nello stesso tempo un metro di misurazione di quale possa essere ancora la sua influenza. La Turchia è un anello di giunzione importante fra mondo occidentale e mondo arabo ma rappresenta certamente un tassello che, per cultura e per organizzazione sociale non può certo uniformarsi all'Europa per come la intendiamo. Bene ha fatto a mio avviso Sarkozy a mettere le mani avanti. Il mondo stà cambiando e cambierà parecchio nei prossimi anni; quello che ci ha portato la globalizzazione è messo in molti casi giustamente in discussione; ci vediamo troppo spesso ad avallare scelte drastiche in materia economica e sociale in nome di entità che prima di sentire nel cuore abbiamo accettato solo a livello formale. Con i risultati che tutti noi oggi vediamo; disorientamento e rinascita di nazionalismi odiosi quanto dannosi. |
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#9 (permalink) |
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Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 584
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non so..... neanche a me piacciono gli usa, ma non possiamo certo escludere la turchia solo perchè obama è a favore. L'ue deve fare quello che più gli conviene, e se gli usa sono a favore tanto meglio. La turchia in europa è un azzardo, hanno una cultura di base diversa dalla nostra e anche storicamente sono più legati al medio oriente che a noi.... per me quello è l'unico ostacolo. Dal punto di vista finanziario non ne vedo: se vogliamo per l'europa una crescita sana, e non quella artificiale usa, dobbiamo da un lato evitare di spargere cartamoneta (debiti) in giro per il mondo e dall'altro ampliare nei limiti del ragionevole l'area euro evitando di dover accumulare noi valute estere inutili.
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#10 (permalink) | |
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Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 845
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Citazione:
se la turchia ci vende datteri e paghiamo questi datteri in euro che poi la turchia usa per il suo commercio di banane con la nigeria non c'è nulla di male, non c'è nessun debito ![]() non sto certo proponendo di crescere come han fatto gli usa che hanno dollarizzato con le guerre ![]() e neppue propongo una crescita basata sul debito, non propongo certo che la turchia ci venda datteri, venga pagata in euro e poi con quegli euro acquisti titoli di stato europei...questo no, non lo vorrei ![]() ma nessuno ha proposto questo ![]() obama sulle valute non ha interessi sempre coincidenti coi nostri, quindi in molti casi se qualcosa piace ad obama probabilmente quel qualcosa è un danno per noi ma Obama giustamente fa benissimo il suo lavoro, è presidente degli usa e deve fare gli interessi degli usa...non certo i nostri però noi dobbiamo accorgercene |
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