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#1 (permalink) |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
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Trichet: «Da metà anno il costo del denaro si rialzerà»
http://www.corriere.it/economia/09_a...4f02aabc.shtml
TRICHET - «A metà anno i tassi dovrebbero risalire» ha dichiarato il presidente della Bce Jean-Claude Trichet che però non ha escluso che fino ad allora possano ulteriormente scendere. Trichet ha poi spiegato che «L'economia dell'Eurozona si è indebolita ulteriormente nei primi mesi dell'anno e ci aspettiamo che rimanga debole per tutto il 2009 con segnali di miglioramento graduale nel 2010». La pressione inflazionistica sta diminuendo, e gli indicatori disponibili, sia nel medio che nel lungo termine, fanno prevedere che il tasso di inflazione resterà sotto il 2%, in linea con gli obiettivi della Bce ha poi chiarito Trichet sottolineando successivamente che «Gli ultimi dati economici e gli studi degli istituti di ricerca confermano che l'economia mondiale, Eurozona compresa, sta attraversando una grave recessione». Trichet ha poi aggiunto: «Non abbiamo modificato la nostra posizione in materia di deflazione. Non vediamo materializzarsi per ora i rischi di deflazione. Certo molto dipenderà anche dai prezzi del greggio», ha detto trichet lasciando intendere che un nuovo crollo del prezzo del petrolio potrebbe scatenare pressioni deflazioniste. Poi il presidente della Bce ha spiegato che la Banca centrale europea deciderà a maggio su eventuali ulteriori misure non convenzionali, che vadano cioè al di là della leva dei tassi. Trichet ha rinviato al mese prossimo i «dettagli» delle possibili misure. |
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#3 (permalink) | |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
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Mi incuriosice invece la sparata sul possibile rialzo dei tassi nella seconda parte dell'anno. Secondo me hanno preso un abbaglio quelli del Corsera. |
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#4 (permalink) | |
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Bondista Pigro
Data registrazione: Jan 2008
Messaggi: 5,596
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direi anch'io. fregnaccia colossale scanso miracoli dell'economia che riprende a camminare novella Lazzara... |
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#5 (permalink) | |
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Ex Giorgiob75
Data registrazione: Apr 2006
Messaggi: 12,083
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Citazione:
Trichet si riferiva allínflazione. MILANO (MF-DJ)--"Gli ultimi dati macroeconomici confermano che l'economia globale, compresa l'Eurozona, sta subendo un severo rallentamento". E' quanto ha dichiarato Jean-Claude Trichet, presidente della Bce, nel discorso che ha seguito l'annuncio sui tassi di interesse da parte della Banca centrale europea, spiegando che "l'attivita' economica nell'Area Euro si e' indebolita notevolmente a causa della contrazione della domanda interna in parallelo al rallentamento globale", con l'inizio del 2009 che e' stato "molto debole". Tuttavia, per Trichet l'attivita' nell'Eurozona "restera' attenuata per il resto dell'anno e ci si attende un graduale recupero nel 2010". "L'inflazione e' scesa ulteriormente -ha continuato il presidente della Bce- e ci aspettiamo che il tasso annuale scenda ancora nei prossimi mesi per raggiungere temporaneamente livelli negativi verso meta' anno, dopodiche' tornera' a crescere", pur rimanendo sotto il 2% nel 2010. "Questi movimenti di breve termine non sono tuttavia rilevanti da una prospettiva di politica monetaria", ha proseguito Trichet, aggiungendo che le aspettative di inflazione nel medio e lungo termine "sono fermamente ancorate" in linea con il target. "Gli ultimi dati hanno confermato l'elevata volatilita' mensile dell'aggregato M3 e dei suoi componenti -ha proseguito Trichet- Guardando al di la' di tale volatilita', il ritmo dell'espansione monetaria nell'Area Euro ha continuato a decelerare in modo marcato e supporta la valutazione di un calo dei rischi per la stabilita' dei prezzi nel medio termine". Con riguardo alle politiche fiscali, "e' necessario che l'impegno dei Paesi per un sentiero di consolidamento che permetta di tornare ad una posizione fiscale solida sia credibile", ha spiegato Trichet. "I Paesi soggetti a procedure di deficit eccessivo devono adeguarsi strettamente alle raccomandazioni dell'Ecofin per la correzione dei deficit". red/mri |
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#6 (permalink) |
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fed: game over
Data registrazione: May 2007
Messaggi: 5,516
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e secondo Trichet "I Paesi soggetti a procedure di deficit eccessivo devono adeguarsi strettamente alle raccomandazioni dell'Ecofin per la correzione dei deficit"
come fanno a fare la correzione del deficit se dice anche "e' necessario che l'impegno dei Paesi per un sentiero di consolidamento che permetta di tornare ad una posizione fiscale solida sia credibile" le due cose non sono possibili |
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2007
Messaggi: 904
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L'ULTIMA ARMA
L’ultima speranza, adesso, si chiama “quantitative easing”, nel senso che il mercato spera che la Banca centrale europea (che si riunirà proprio giovedì prossimo) adotti appunto, magari un po’ più avanti, una politica di “quantitative easing”, come già fanno la banca centrale americana e quella inglese. Che cosa sia questa politica è una faccenda molto difficile da spiegare, ma in sostanza significa che da un certo momento in avanti la banca centrale fornisce al sistema (mercato, banche, Stati) non solo tutta la moneta di cui ha bisogno, ma tutta quella che ha sognato di avere. Non siamo ai soldi buttati sulle città dagli elicotteri (come suggeriva Ben Bernanke, capo della Federal Reserve americana), ma quasi. Con la politica “quantitative easing” ci sono soldi per tutti e per tutte le necessità, e a costo zero. Chi conosce un po’ gli umori degli uomini della Banca centrale europea sostiene che tutto questo non accadrà. Il “quantitative easing” è la bomba atomica, ma anche l’ultima bomba, di una banca centrale. L’arma della disperazione totale. E l’Europa, almeno nel giudizio della Bce, non è ancora a questo punto. Si capirà qualcosa, comunque, già da giovedì prossimo. Oggi il tasso della Bce è all’1,50 per cento. E, secondo quello che si era capito fino a ieri, la Bce dovrebbe scendere all’1,25 giovedì, poi dovrebbe fare un mese di pausa e a maggio scenderebbe all’1 per cento. Dopo di che, stop ai ribassi. E che il cielo aiuti l’Europa. Ma una buona parte del mercato ritiene che le cose potrebbero andare diversamente. Ormai la congiuntura europea è disastrata. Non si parla più di un calo del Pil, nel 2009, del 2,8 per cento,ma già del 3,3 per cento (e questo nell’ipotesi che non ci siamo peggioramenti, basta quello che abbiamo già visto nei primi tre mesi). E preoccupa soprattutto la situazione della Germania (la cui economia è un terzo dell’area euro). Commerzbank ha appena diffuso uno studio in cui dice che nel 2009 il Pil tedesco crollerà del 7 per cento (mai succes*so, credo, conflitti mondiali a parte). Gli altri osservatori sono meno catastrofici, ma è difficile trovarne qualcuno che non veda un crollo del 5 per cento (o dintorni) dell’economia tedesca. Se le cose stanno così, si osserva, allora la situazione europea è assai più grave di quello che appare oggi. E la Bce dovrà reagire di conseguenza. La nuova scaletta degli eventi (immaginata da duri del mercato) è molto semplice. Giovedì la Bce porta il tasso non all’1,25 per cento, ma direttamente all’1 per cento. Poi a aprile (e non a maggio) scende allo 0,50 per cento. A quel punto il gioco dei tassi può considerarsi finito. E alla Bce, per dare ancora stimoli all’economia non resterebbe che passare appunto al “quantitative easing”. In sostanza, dovreb*be mettersi a stampare euro con un certo vigore e distribuirli in giro con molta generosità. Sui questa ipotesi, ovviamente, gli esperti sono divisi. C’è chi sostiene che mai la Bce arriverà a tanto, visto che alle spalle ha tutta una storia di rigore monetario. Ma c’è anche chi sostiene, invece, che dovrà farlo e per una ragione molto semplice: lo stanno già facendo americani e inglesi. Se la Bce si rifiuterà, alla fine l’euro sarà l’unica grande moneta “virtuosa” (non inflazionata) del mondo e quindi si rivaluterà inevita*bilmente. Ma questo finirebbe per rendere ancora più difficili le espor*tazioni dall’area euro e quindi creerebbe altri guai. Giovedì, come si diceva, si comincerà a capire qualcosa. Se la Bce scenderà di colpo all’1 per cento con i tassi di interesse, allora i sostenitori del passaggio (a breve) alla politica del “quantitative easing” forse avranno ragione. Se invece la Bce continuerà per la propria strada, e taglierà i tassi solo di 25 basis point, allora le ipotesi sono due: o si sbaglia (e correrà precipitosamente ai ripari più tardi, come ha già fatto in passato) oppure la situazione è meno grave del previsto (e alla Bce pensano che le misure già prese siano più che sufficienti a scongiurare il peggio). Beppe Turani-la repubblica |
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#8 (permalink) |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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sembra che Mr Trikeko sia davvero riuscito a dire nella stessa frase che la BCE è pronta ad abbassare i tassi nel caso occorresse, ma che dalla seconda metà dell'anno i tassi sono previsti in crescita
davvero illuminante ![]() ![]() o come dicevano i pellerossa HOMME FRANCAIS PARLA CON LINGUA BIFORCUTA
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#9 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2009
Messaggi: 584
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lo stampare moneta è inaccettabile nell'UE.... usa e uk sono immersi nei debiti pubblici E privati, quindi un'inflazione controllata non sarebbe malvista. Qui da noi invece divorerebbe il valore sia dei risparmi, assai maggiori che nel mondo anglosassone, che dei cittadini a reddito fisso (statali, pensionati ecc) con ricadute politiche spaventose per i governi in carica. Posso immaginarmi, con un pò di difficoltà, la bce che cala i tassi sino al 0.5% ma il QE mi sembra quasi alla soglia dell'impossibilità
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#10 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Apr 2007
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Inondano la UE di moneta perche' hanno paura della deflazione.. Ma forse ignorano che portanto i tassi quasi allo 0 la gente sarebbe invogliata vista la crisi a ritirare i soldi dalla banca e non a tenerceli per 4 pulci..
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