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Vecchio 30-03-09, 11:33   #1 (permalink)
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benessere vs ricchezza : viviamo in un sistema "truffa" ?

ciao

mi sono messo a riflettere sul sistema politico/economico mondiale, sulle basi sulle quali poggia e sui modi di propaganda

riprendendo anche i ragionamenti dal post sul "pil ricchezza o grande bufala" PIL - indicatore di RICCHEZZA o solita BUFALA?
e traendo spunto dalla trasmissione REPORT di ieri sera ( sul nucleare e il risparmio energetico)
vorrei provare a condividere con voi alcuni pensieri:

sintetizzando si può sostenere che il benessere di un popolo è del tutto scollegato dall'indicatore di ricchezza (PIL) , sarebbe necessario introdurre nuovi indicatori/parametri/quozienti per illustrare meglio la società reale.
Il concetto di maggior consumo = maggior ricchezza sta naufragando paurosamente in questi mesi.

la verità che se mettessimo su un grafico l'andamento del benessere con quello del Pil vedremmo che solo in una fase iniziale i due indicatori crescono simmetricamente , dopo un certo periodo la "forbice " tra i due si allarga sempre più, ad una cresita del pil non corrisponde una crescita del benessere.

Consumare 500W per illuminare una stanza con lampade ad alto consumo e bassa efficenza (che si bruciano spesso) è sicuramente meglio che stare al buio ma è sicuramente peggio che consumarne 20 ( con lampade a basso consumo ed alto rendimento) .
Questo mi porta lo stesso "benessere" ma una sostanziale differenza sul pil : nel primo caso cresce ( devo costruire centrali e lampadine ) nel secondo non cresce ( le centrali che ho mi bastano e le lampadine ne costruisco di meno)

Costruire centrali nucleari non migliora la vita di nessuno contrariamente a quello che la propaganda mediatica asserisce: non crea "indipendenza energetica" perchè sul territorio non abbiamo uranio e dovremmo comprarlo, genera immani costi ambientali per tutti gli incidenti di "piccola entita'" che si verificano ma che rilasciano radiazioni nell'ambiente e per le radiazioni rilasciate nelle cave di estrazione, genera un enorme costo sociale per la gestione delle scorie ( nonchè il peso morale di lasciare in eredità a centiania di generazioni future le scorie mortali che creiamo noi !! ma con quale diritto mi chiedo io ?)
Tutta questa energia prodotta poi serve solo per "sostenere consumi superflui" che non incidono sul mio benessere !

Avete mai osservato il centro commerciale vicino casa vostra? Tiene accese tutte le luci dei parcheggi anche la notte e quando è chiuso , se moltiplichiamo per tutti i centri commerciali del mondo vedremo che occorrono svariate centrali nucleari per tenere accese le luci nei parcheggi vuoti !!!

Che benessere abbiamo ottenuto da tutto ciò?

la "truffa" sove sta? sta nel farci credere che ho "bisogno" di qualcosa per vivere meglio , nel farmi crescere un desiderio di possesso talmente forte da convincermi ad INDEBITARMI per anni pur di avere qualcosa di cui non ho bisogno , ma che anzi l'anno prossimo sarà già tecnologicamente superato ( penso alla TV o a tutto ciò che ha un grande contenuto tecnologico) .( certo ma se nò il PIl come sale? )

Sono persino riusciti a far credere allla popolazione che un mutuo a 30 anni è non solo sostenibile ma anche economicamente e socialmente ineccepibile ( il che è un falso dettato dalla propaganda ) solo 20 anni fa i mutui duravano al masimo 15 anni ... non mi pare che 30 anni di mutuo sia un reale miglioramento di benessere ( ma di PIL si )

Con questo non dico di tornare al medioevo o di interrompere i progressi tecnologici, dico che consumando "adeguatamente" avremmo lo stesso benessere a minori costi ....

so che la carne al fuoco è molta e alcune idee son buttate la' un po' di getto ..spero di essere stato comprensibile e di stimoalre un bel dibattito
dammiretta non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-03-09, 12:01   #2 (permalink)
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Che il PIL ormai sia stato messo in discussione come indicatore unico di benessere ormai è acclarato.

Basta vedere la Spagna, che ha sfasciato le proprie coste (che già non erano questo gran che) per aumentare il pil, puntando su un settore a basso valore aggiunto come l'edilizia, tra l'altro notoriamente basato su pratiche illegali come il nero e le mazzette.

Idem l'Irlanda, ormai un ex paese in preda a una recessione mostruosa e senza precedenti in europa. Aveva aumentato il pil con qualche sgravio fiscale per le holding, adesso torneranno a occuparsi di pecore.

http://archivio-radiocor.ilsole24ore...entrale-stima/

E ovviamente c'è modo e modo di aumentare il pil, se domani trovassero un pozzo di petrolio sotto il castello Schönbrunn a Vienna ci sarebbe una rivolta se provassero a demolire il castello per fare estrazioni. Tutto questo nonostante un pozzo di petrolio renderebbe ben più dei biglietti per visitare il castello.


Va anche detto che l'accademia tutt'ora non ha prodotto valide alternative, direi che bisognerebbe "pesare" gli aspetti sociali e ambientali portati da ogni singolo settore (100 euro di PIL portati dall'edilizia nelle statistiche devono valere meno di 100 euro di pil portati dall'informatica, ad esempio), e poi calcolare una sorta di PIL ponderato. Certo è più semplice a dirsi che a farsi.
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Vecchio 30-03-09, 12:04   #3 (permalink)
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Molto bella la puntata di ieri sera.
Specie nella parte in cui si illustravano alcuni esempi concreti di autorganizzazione nella produzione di energia e di prodotti agricoli di qualità.
Il futuro è quello: condivisione dei bisogni con persone che hanno la stessa sensibilità e condivisione degli utili derivanti da questo tipo di pratica.
Dall'altra parte, Catania e la sua realtà.
Due modelli di sviluppo antitetici, due sensibilità economiche sociali ed ambientali antitetiche.
La vedo molto male per "il modello Catania" nel prossimo futuro...
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Vecchio 30-03-09, 12:19   #4 (permalink)
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Bel 3D, bravo.
Ho sempre detto che sono ricco, ma non perchè guadagno molto o sono ricco di famiglia, ma perchè non mi manca niente.
L'unica concessione che purtroppo faccio al consumismo è quella dell'auto, perchè putroppo per lavoro faccio 50.000 km all'anno.
Non ho bisogno di cambiare vestiti in continuazione, cellulare, scarpe, computer....
Il punto è quello che mi disse il mio storico rivenditore di PC: se tutti fossero come te io sarei fallito.
Forse dovremmo trovare il sistema di sviluppare il sistema con qualcosa che serva realmente. Non solo a vendere una cosa semplicemtne diversa da quella precedente.
Andy Dufresne non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-03-09, 12:19   #5 (permalink)
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purtroppo questi concetti fanno fatica ad entrare anche nelle persone più insospettabili.

Citazione:
Costruire centrali nucleari non migliora la vita di nessuno contrariamente a quello che la propaganda mediatica asserisce
Mi fa piacere che Report abbia mostrato finalmente anche ai più ottusi la verità sul nucleare, una perdita in tutti i sensi.

E' bene promuovere un concetto: produrre tutti per inquinare meno.
dottoraus non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-03-09, 12:25   #6 (permalink)
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Originalmente inviato da Andy Dufresne Visualizza messaggio
Bel 3D, bravo.
Ho sempre detto che sono ricco, ma non perchè guadagno molto o sono ricco di famiglia, ma perchè non mi manca niente.
L'unica concessione che purtroppo faccio al consumismo è quella dell'auto, perchè putroppo per lavoro faccio 50.000 km all'anno.
Non ho bisogno di cambiare vestiti in continuazione, cellulare, scarpe, computer....
Il punto è quello che mi disse il mio storico rivenditore di PC: se tutti fossero come te io sarei fallito.
Forse dovremmo trovare il sistema di sviluppare il sistema con qualcosa che serva realmente. Non solo a vendere una cosa semplicemtne diversa da quella precedente.
Si può fare, ma in occidente ci sono almeno 300 milioni di persone di troppo.
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Vecchio 30-03-09, 13:17   #7 (permalink)
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Originalmente inviato da dammiretta Visualizza messaggio
ciao


sintetizzando si può sostenere che il benessere di un popolo è del tutto scollegato dall'indicatore di ricchezza (PIL) , sarebbe necessario introdurre nuovi indicatori/parametri/quozienti per illustrare meglio la società reale.
Il concetto di maggior consumo = maggior ricchezza sta naufragando paurosamente in questi mesi.
L'indicatore del PIL oltre a soffrire possibili manipolazioni presenta dei limiti e questi soprattutto dovrebbero essere conosciuti. Resta una o la statistica piu' rilevante nel capitalismo ma sarebbe oppostuno saperla leggere con intelligenza.

Il problema non sta semplicemente nel consumo e nella sua correlazione con la ricchezza, oggi vi sono le condizioni tecnologiche da permettere a tutti di essere piu' ricchi e vivere meglio. La caduta nella credenza del pauperismo o di fantasiose decrescite sono miti alimentati da chi non solo non cede un millimetro del prorio benessere, ma fattura sulle spalle dei creduloni che vorrebbe impoverire.

Il maggiore problema e' di ordine culturale, intellettuale: media e scuola sono organizzati nel trasformare la massa in eterni bambini incapaci di pensare con la propria testa, incapaci di selezionare comportamenti e valori che non siano quelli propinati per incrementare i ritorni finanziari di grandi gruppi che non hanno il fine di produre ricchezza ma usare espedienti per accumulare finanza e denaro.
Kovalsky non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 30-03-09, 13:21   #8 (permalink)
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Originalmente inviato da Kovalsky Visualizza messaggio
L'indicatore del PIL oltre a soffrire possibili manipolazioni presenta dei limiti e questi soprattutto dovrebbero essere conosciuti. Resta una o la statistica piu' rilevante nel capitalismo ma sarebbe oppostuno saperla leggere con intelligenza.

Il problema non sta semplicemente nel consumo e nella sua correlazione con la ricchezza, oggi vi sono le condizioni tecnologiche da permettere a tutti di essere piu' ricchi e vivere meglio. La caduta nella credenza del pauperismo o di fantasiose decrescite sono miti alimentati da chi non solo non cede un millimetro del prorio benessere, ma fattura sulle spalle dei creduloni che vorrebbe impoverire.

Il maggiore problema e' di ordine culturale, intellettuale: media e scuola sono organizzati nel trasformare la massa in eterni bambini incapaci di pensare con la propria testa, incapaci di selezionare comportamenti e valori che non siano quelli propinati per incrementare i ritorni finanziari di grandi gruppi che non hanno il fine di produre ricchezza ma usare espedienti per accumulare finanza e denaro.
Esattamente.
300 milioni di teste vuote di troppo.
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Vecchio 30-03-09, 13:42   #9 (permalink)
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Esattamente.
300 milioni di teste vuote di troppo.
yup
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Vecchio 30-03-09, 13:52   #10 (permalink)
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Mi fa piacere che Report abbia mostrato finalmente anche ai più ottusi la verità sul nucleare, una perdita in tutti i sensi.

E' bene promuovere un concetto: produrre tutti per inquinare meno.
vero,

mi ricordo una pubblicità che diceva:

per dipingere una parete grande non serve un pennello grande , ma un grande pennello!

ed infatti avere poche ed enormi centrali non serve , meglio tante e piccole...

come dicevano ieri sera : se il tarlo si insinua nel meccanismo , lo può far inceppare ! ed il tarlo sono le migliaia di persone che si associano contro il sistema
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