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che poi, alla fine, che cos'è davvero il lavoro?
... si potrebbe provare a configurarlo come riduzione di entropia, più che come mera produzione di beni...
cosa che sanno bene tutte le casalinghe
che il passaggio da una logica della produttività a una logica sottrattiva non sia uno dei tasselli di una rivoluzionante etica del lavoro?
da Carnot
"Il rendimento del secondo ordine valuta invece l’efficienza di una macchina in relazione alla macchina ora globalmente intesa; e in più secondo considerazioni qualitative che riguardano sia la modalità di funzionamento della macchina sia il suo rapporto con l’ambiente. Perciò questo nuovo rendimento si riferisce alla macchina ideale, cioè alla macchina che utilizza l’energia fornita con la massima efficienza possibile sia all’interno che con l’esterno. In altri termini, il rendimento del secondo ordine tiene conto del secondo principio della termodinamica; allora non interessa più quanto lavoro la macchina produce in relazione al calore ad essa fornito, ma piuttosto interessa come quella macchina compie la trasformazione suddetta; e cioè: se sfrutti al meglio l’energia che le è fornita, se si avvicina alla macchina ideale, se fa attenzione alla qualità dell’energia, se aumenta l’entropia.
Il rendimento del secondo ordine è perciò dato dal rapporto tra la minima energia disponibile che potrebbe eseguire un certo compito e l’energia disponibile effettivamente utilizzata per eseguirlo. "
In questo senso, ad esempio, ci si potrebbe chiedere quanta entropia viene prodotta nell'immissione nel mercato di beni ad alto tasso consumistico, cioè quanta degenerazione energetica è necessaria al mantenimento del sistema capitalista...
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