Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Macroeconomia

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 22-01-09, 16:21   #1 (permalink)
Watashi
 
L'avatar di dottoraus
 
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
Popolarità: 0
dottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond repute
Crolla l'export italiano, -13,3% rispetto al novembre 2007

Roma - Crolla l'export italiano nel mondo. Secondo alcuni dati forniti dall'Istat nel mese di novembre le esportazioni Made in Italy sono diminuite del 13,3% rispetto allo stesso mese del 2007. Si tratta del dato peggiore dal 1991, mentre il calo delle importazioni è pari al 10,7%, il dato peggiore dal 1996.

La crisi economica globale che ha colpito i Paesi di tutto il mondo dunque si fa sentire, e pesantemente, anche in Italia. È anche per questo che l'Istituto nazionale per il Commercio Estero ha messo a punto per il 2009 un "piano anticrisi" che prevede lo stanziamento di 185 milioni per rilanciare il Made in Italy nel mondo, in particolare tra le nuove economie in crescita come India, Cina, Brasile, ma anche Stati Uniti e Russia.

«Le crisi finanziarie degli ultimi mesi - ci fanno sapere dalla sede nazionale dell'Ice - e la situazione economica congiunturale hanno imposto una rimodulazione della strategia di intervento a livello geografico, settoriale e operativo, con una preferenza per interventi che offrano ritorni commerciali a breve termine, con piena condivisione e coinvolgimento delle imprese».

Nel dettaglio 15 milioni saranno stanziati per gli Stati Uniti e 7 per la Russia. A livello settoriale il piano guarderà in particolare alla meccanica, all'industria manifatturiera, alla moda, all'agroalimentare e anche alla formazione manageriale. Prevista anche una serie di iniziative a sostegno delle imprese che hanno lo scopo di aiutarle a uscire dalla crisi economica, con sconti fino al 50% sui servizi personalizzati che l'Ice propone a pagamento alle aziende per poter sfruttare le opportunità che i diversi mercati offrono.

Un rilancio generale del Made in Italy dunque, ma anche un modo per stringere maggiormente i rapporti commerciali con le nuove economie del mondo. Come l'India appunto. «In India c'è molta attenzione verso il prodotto italiano - dichiara Erica Di Giovancarlo, direttrice dell'Ice di Mumbai a News ITALIA PRESS - in tutte le sue forme e in ogni settore. Qui vanno molto bene la meccanica, il food, la moda, le calzature, che hanno spazi sempre più importanti in tutto il Paese. Sono numerosi i ristoranti italiani sia nelle grandi città che nei piccoli centri e aumentano di giorno in giorno.

Come Istituto del Commercio Estero - aggiunge - abbiamo un programma intenso per la promozione del Made in Italy e c'è una forte partecipazione indiana a tutti gli eventi che organizziamo. Certo, la recessione c'è anche in India. Basti pensare che il gruppo industriale Tata ha dovuto chiudere i suoi stabilimenti per tre giorni alla settimana. La situazione generale non è facile, ma ciò non allontana gli indiani dall'attenzione per i nostri prodotti».

Ma a cosa si deve questo improvviso calo delle esportazioni italiane nei Paesi della Comunità europea e nel resto del mondo? Ne abbiamo parlato con alcuni imprenditori italiani che operano all'estero. Per Mario Ferrera, da 30 anni ristoratore in Germania, eletto nelle file dei Comites e presidente dei gastronomi a Berlino «qui in Germania, secondo dati ufficiali, c'è stato un aumento delle esportazioni di merci italiane. Il problema reale - racconta a News ITALIA PRESS - è costituito dalla contraffazione dei nostri prodotti, come le mozzarelle ad esempio. Nei supermercati si trovano alimenti che sulla confezione hanno il tricolore e questo inganna gli acquirenti che credono di comprare prodotti italiani. Non c'è stata in ogni caso una diminuzione dell'export italiano, però va precisato che, nel campo della ristorazione, la gestione dei locali italiani è in mano per il 70% agli stranieri. E non è detto che loro utilizzino materie prime italiane. La gastronomia sta dunque subendo una concorrenza interna. C'è da dire poi che oggi gli italiani non fanno più tanti sacrifici per andare all'estero a vendere i loro prodotti. Un altro dato da tenere in considerazione è la crisi economica generale che chiaramente si riflette sulle vendite e anche sull'export italiano».

Qualcosa di simile accade anche in Spagna, come ci descrive Ignazio Castiglione, imprenditore nel campo dell'alimentazione a Gerona. «Sta accendo qualcosa di insolito. Prima - spiega a News ITALIA PRESS - erano numerose le richieste di prodotti italiani qui in Spagna, come parmigiano o materiale per ristoranti. Adesso accade l'inverso: l'Italia chiede sempre più spesso cibo dalla Spagna come pesce, vino o prosciutto, con un ritmo di due volte a settimana. Si è invertito il traffico, le richieste di prodotti Made in Italy si sono arrestate di colpo e non ne conosco la causa. Per capirlo dobbiamo fare delle ricerche di mercato. Credo in ogni caso sia dovuto al fatto che comprare in Spagna è più facile a livello di pagamenti e rapporti con le banche, a differenza dell'Italia dove ci sono molti più vincoli».

http://www.newsitaliapress.it/pages/..._lnk=11_149516

--------------------------

Lo dicevo che a forza di pasta e maglioncini prima o poi la pacchia finiva, questa volta chissà chi è il nemico, ieri la Cina questa volta? La sfortuna?
dottoraus non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-01-09, 08:08   #2 (permalink)
Watashi
 
L'avatar di dottoraus
 
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
Popolarità: 0
dottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond repute
Nessun commento? Che tristezza.
dottoraus non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-01-09, 08:47   #3 (permalink)
Nukeboy 100%
 
L'avatar di Colbert
 
Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 2,196
Popolarità: 42949677
Colbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond repute
E cosa vuoi che diciamo?
Non esportiamo mica solo pasta e maglioncini, ma anche tanti beni strumentali intermedi, tanta componentistica meccanica in primis.
Secondo me -13% è anche poco
Colbert non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-01-09, 08:56   #4 (permalink)
Watashi
 
L'avatar di dottoraus
 
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
Popolarità: 0
dottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond repute
Semmai confrontarlo con i dati degli altri paesi, capire quali settori vanno più o meno bene, analizzare se è una coincidenza o se un problema strutturale, insomma cercare di non mettere la testa sottoterra come fa lo struzzo.

Abbiamo sempre avuto un buon export, adesso anche questo elemento viene a mancare penso sia motivo di interesse e di interrogativi.

Invece su un forum di macroeconomia vedo più commenti qui (Diavolo veste prada), fa riflettere.
dottoraus non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-01-09, 08:58   #5 (permalink)
Nukeboy 100%
 
L'avatar di Colbert
 
Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 2,196
Popolarità: 42949677
Colbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond repute
Sono d'accordo, la qualità spesso scarseggia.
Colbert non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-01-09, 09:40   #6 (permalink)
the micro one
 
L'avatar di microalfa
 
Data registrazione: Sep 2000
Messaggi: 9,391
Popolarità: 42949684
microalfa has a reputation beyond reputemicroalfa has a reputation beyond reputemicroalfa has a reputation beyond reputemicroalfa has a reputation beyond reputemicroalfa has a reputation beyond reputemicroalfa has a reputation beyond reputemicroalfa has a reputation beyond reputemicroalfa has a reputation beyond reputemicroalfa has a reputation beyond reputemicroalfa has a reputation beyond reputemicroalfa has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da dottoraus Visualizza messaggio
Nessun commento? Che tristezza.
Dai, ti rispondo io, così non piangi in competizione di autorefenzialità con Prada.

Non è stato sottolineato, nel contesto, il saldo con le importazioni - meno 10,7% - a significare la profondità della crisi generale in atto.

Il problema grosso sono i consumi in genere, oltre al fatto che quel saldo negativo di 2,6 punti non è certo per noi piacevole, anche se abbastanza usuale nel passato per l'incidenza della voce energia.
microalfa non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-01-09, 10:54   #7 (permalink)
Watashi
 
L'avatar di dottoraus
 
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
Popolarità: 0
dottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da microalfa Visualizza messaggio
Dai, ti rispondo io, così non piangi in competizione di autorefenzialità con Prada.
Non conosco la tua occupazione, ma qui in molti dovranno piangere per altri tipi di competizione.

Citazione:
Il problema grosso sono i consumi in genere, oltre al fatto che quel saldo negativo di 2,6 punti non è certo per noi piacevole, anche se abbastanza usuale nel passato per l'incidenza della voce energia.
Non può essere sempre presa come scusa l'energia, chi non ha avuto la fortuna di trovarsela sotto casa l'ha prodotta, come energie rinnovabili tra Germania e Italia stiamo 100 a 1.
dottoraus non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-01-09, 15:38   #8 (permalink)
Cuore di cane
 
L'avatar di _Sharik_
 
Data registrazione: Jan 2007
Messaggi: 3,861
Popolarità: 42949678
_Sharik_ has a reputation beyond repute_Sharik_ has a reputation beyond repute_Sharik_ has a reputation beyond repute_Sharik_ has a reputation beyond repute_Sharik_ has a reputation beyond repute_Sharik_ has a reputation beyond repute_Sharik_ has a reputation beyond repute_Sharik_ has a reputation beyond repute_Sharik_ has a reputation beyond repute_Sharik_ has a reputation beyond repute_Sharik_ has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da dottoraus Visualizza messaggio
Non può essere sempre presa come scusa l'energia, chi non ha avuto la fortuna di trovarsela sotto casa l'ha prodotta, come energie rinnovabili tra Germania e Italia stiamo 100 a 1.
Bum.

Guarda che il grosso del rinnovabile è ancora idroelettrico che è saturo praticamente da decenni.

Con una rapidissima Googlata: http://www.progettoenergia.org/fen04.html
scrivono che nel 2005 la % del rinnovabile era del 16% in Italia e del 10% in Germania nonostante la Germania sia la prima col mitico fotovoltaico (forse quest'anno arrivano al 1% della produzione) e tra le prime con l'eolico.

Comunque la Germania ha:
1) Il carbone
2) Il nucleare
entrambi i fattori le consentono di tenere più bassa la spesa energetica.
_Sharik_ non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-01-09, 16:02   #9 (permalink)
Nukeboy 100%
 
L'avatar di Colbert
 
Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 2,196
Popolarità: 42949677
Colbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond reputeColbert has a reputation beyond repute
Carbone che tra l'altro credo sia ancora estratto in casa.
Colbert non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 23-01-09, 16:19   #10 (permalink)
Watashi
 
L'avatar di dottoraus
 
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 7,453
Popolarità: 0
dottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond reputedottoraus has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da _Sharik_ Visualizza messaggio
Bum.
Bum cosa?

Secondo l'agenzia americana Photon Consulting, solo con il fotovoltaico la Germania produce 3,5 Tw e l'Italia 1,5 Tw, la stessa nazione ha un numero di impianti energetici 95 volte superiore a quanto facciamo, noi abbiamo dalla nostra il clima, che penalizza la Germania in energia prodotta.

Inoltre la Germania fra poco più di 2 anni arriverà a sforare i 6 Tw.

Citazione:
Guarda che il grosso del rinnovabile è ancora idroelettrico che è saturo praticamente da decenni.
Infatti non mi riferivo a questo, come puoi immaginare il rinnovabile su cui si può scommettere è altro.

Citazione:
Comunque la Germania ha:
1) Il carbone
2) Il nucleare
entrambi i fattori le consentono di tenere più bassa la spesa energetica.
Il nucleare non è caduto dal cielo...
dottoraus non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 23:38.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.