Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Macroeconomia

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 19-01-09, 19:16   #1 (permalink)
Member
 
L'avatar di angel guitar
 
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 91
Popolarità: 0
angel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond repute
Quanto vale la banca d'italia?

DI GUIDO TABELLINI
Il Sole 24 Ore

Entro pochi giorni dovrà essere emanato il regolamento che ridefinisce l`assetto proprietario della Banca d`Italia.

La questione è delicata, perché si intreccia con l`esigenza di ricapitalizzare le banche italiane: Ma i due problemi sono distinti e vanno affrontati con strumenti diversi.

Cominciamo dalla Banca d`Italia.

Come è noto, oggi essa è posseduta dalle banche. La legge del 28 dicembre 2005 (entrata in vigore il 12 gennaio successivo) prevede che entro tre anni la proprietà debba essere trasferita allo Stato o ad altri enti pubblici secondo modalità da definire. Ma quanto vale la partecipazione al capitale della Banca centrale? Nessuno sa rispondere, tant`è vero che ogni banca dà una valutazione diversa delle quote che possiede.

Se ci si basa sul patrimonio della Banca d`Italia, la valutazione complessiva è intorno ai 2o miliardi di euro. Ma il patrimonio della Banca centrale è frutto del signoraggio passato e appartiene a tutti icittadini, nonpuò certo essere riconosciuto alle banche azioniste
Estrapolando al futuro gli utili recentemente incassati dagli azionisti privati e attualizzandoli con un tasso di sconto al 5%, si arriva ad una valutazione di circa un miliardo.

Ma anche questa è una valutazione arbitraria, perché la distribuzione degli utili riflette la prassi passata e non criteri economicicondivisibili.

Il secondo problema sono le banche. Come sta accadendo in tutto il mondo, anche le nostre banche devono ricostituire il capitale.

Alcune di esse hanno già cominciato a reperire risorse e hanno annunciato che non distribuiranno dividendi (se non sotto forma di azioni). Ma resta ancora molto da fare: la Commissione europea stima che occorrano ancora 15-20 miliardi. Dove trovare le risorse? La risposta del Governo è che, per soddisfare i vincoli patrimoniali, le banche possono emettere obbligazioni subordinate, sottoscritte dallo Stato e convertibili in azioni ordinarie su richiesta dell`emittente. Ma è una risposta poco gradita agli azionisti delle banche, che dovrebbero pagare un tassodi interesse elevato oppure diluire il loro capitale azionario al momento della conversione.

Dal loro punto di vista,,sarebbe molto meglio affrontare insieme le due questioni. Se lo Stato riconoscesse una valutazione generosa per le partecipazioni in Banca d`Italia, anche il problema della ricapitalizzazionesarebbe ridimensionato.

Dal punto di vista dell`interesse genevale, tuttavia, le due questioni vanno tenute distinte. L`esigenza di ricapitalizzare le banche è fuori discussione. Ma lo strumento delle obbligazioni convertibili è adeguato, sebbene restino da definire alcuni importanti dettagli attuativi.

Sarebbe invece profondamente sbagliato fare regali agli azionisti delle banche, a spese del contribuente. Il sistema bancario italiano è solido e tutto sommato poco esposto alla crisi finanziaria. Lo Stato italiano invece deve fare i conti con un enorme debito pubblico. Inoltre, le banche hanno già ricevuto aiuti dallo Stato sotto forma di garanzie sui loro debiti.

Molte altre imprese italiane sono in difficoltà, e dovranno fronteggiare la crisi senza aiuti statali. Non c`è ragione di favorire gli azionisti delle banche rispet- to a quelli di altre imprese. Tanto più che il regalo arriverebbe a chi ha più partecipazioni in Banca d`Italia, e non alle banche meno capitalizzate.

Quanto all`assetto proprietario della Banca centrale, è possibile ridefinirlo senza trasferire alcuna quota. Come già suggerito con Pietro Garibaldi (I1 Sole 24 Ore, 5 ottobre 2005), basta fare un aumento di capitale della Banca d`Italia interamente sottoscritto dallo Stato o da un ente pubblico. Le quote possedute dagli azionisti privati sarebbero diluite e la proprietà sarebbe di, fatto trasferita allo Stato. Poiché il capitale sociale ha un valore irrisorio (i56mila euro), l`onere per il bilancio pubblico sarebbe trascurabile.

Naturalmente, il riassetto proprietario deve avvenire senza compromettere l`indipendenza della Banca centrale dal potere politico. Ma l`indipendenza non va confusa con la proprietà. L`indipendenza è tutelata dallo Statuto, dalle procedure decisionali, e anche dal mantenere sufficiente autonomia finanziaria per poter svolgere le proprie funzioni senza condizionamenti politici. Tutto ciò è perfettamente compatibile` con la pro- prietà pubblica della Banca centrale.

La questione dell`assetto proprietario di Banca d`Italia è rimasta aperta troppo a lungo. Prima la si chiude, meglio è. Anche per evitare che la banche, magari illudendosi che possano arrivare regali insperati o valutazioni fantasiose delle loro partecipazioni, rimandino al futuro una ricapitalizzazione che invece va fatta ora.,

Guido Tabellini
Fonte: http://www.ilsole24ore.com/
Link: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=34092923
27.12.2008
angel guitar non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19-01-09, 20:02   #2 (permalink)
Member
 
L'avatar di sephirot
 
Data registrazione: Apr 2008
Messaggi: 89
Popolarità: 3939813
sephirot has a reputation beyond reputesephirot has a reputation beyond reputesephirot has a reputation beyond reputesephirot has a reputation beyond reputesephirot has a reputation beyond reputesephirot has a reputation beyond reputesephirot has a reputation beyond reputesephirot has a reputation beyond reputesephirot has a reputation beyond reputesephirot has a reputation beyond reputesephirot has a reputation beyond repute
vabbè se vogliamo parlare di tabellini in questo articolo rincara ancora di più la dose affermando: "i valori di quelle partecipazioni sono spesso privi di fondamento economico e comunque riflettono diritti di signoraggio che appartengono a tutti i cittadini e non alle banche."

ecco l'articolo completo

Domenica 27 Maggio 2007
Bankitalia, va risolta la questione proprietà

di Guido Tabellini
Le fusioni tra le grandi banche ripropongono il problema della partecipazione al capitale di Banca d'Italia. Le prime due banche italiane e le loro controllate ora possiedono più della metà del capitale della banca centrale. Sebbene i diritti di voto in assemblea non crescano in proporzione alle quote, è giunto il momento di affrontare una volta per tutte il nodo della proprietà di Banca d'Italia.
Non è solo una questione simbolica. I partecipanti al capitale nominano il Consiglio superiore di Banca d'Italia, che a sua volta ha voce in capitolo sulle nomine del direttorio e sull'amministrazione dell'istituto centrale. E, guarda caso, le nomine e l'amministrazione interna sembrano essere rimaste immuni alla svolta che invece il Governatore Mario Draghi ha impresso alle decisioni di policy.
Nell'anno e mezzo che ha trascorso in Banca d'Italia, Draghi ha contribuito a rivoluzionare il sistema bancario italiano. Eppure, la gestione del personale e dei vertici della Banca d'Italia ha mantenuto una forte continuità con la tradizione. Le occasioni di rinnovamento non sono mancate: tre su quattro dei componenti del direttorio (oltre al Governatore) sono stati nominati dopo l'uscita di Antonio Fazio. Ma le occasioni non sono state colte.
Tutti i membri del direttorio hanno straordinarie capacità professionali. Ma, salvo alcune importanti esperienze in prestigiose istituzioni internazionali, essi hanno trascorso quasi tutta la loro lunga carriera in Banca d'Italia (escludendo il Governatore, l'età media del direttorio è di quasi 64 anni). Promozioni interne di funzionari anziani non sono la prassi nelle banche centrali moderne. Ad esempio, tutti i membri del Board of Governors della Fed tranne uno vengono dall'esterno, la loro età media è di 51 anni, il più giovane ne ha 45. L'inserimento di professionalità acquisite in realtà diverse dalla banca centrale porta prospettive nuove e facilita il rinnovamento dell'istituzione; e di questo la Banca d'Italia avrebbe avuto bisogno.
Anche ai livelli inferiori l'organizzazione del personale è cambiata molto poco. Una volta il Servizio studi era il fiore all'occhiello dell'Istituto e aveva un'eccezionale capacità di influire con la forza delle idee e la capacità di analisi su tutte le principali questioni di politica economica italiana.
Continua u pagina 3
La gestione del Governatore Antonio Fazio, improntata all'immobilismo, aveva ingessato e demotivato la struttura perché non era riuscita a selezionare e premiare le forze migliori. Finora è stato fatto poco o nulla per rimediare alla situazione. Anziché reclutare le giovani leve sui mercati internazionali, come ormai tutti fanno, per entrare in Banca d'Italia bisogna continuare a fare un arcaico concorso. Anche la riforma del Servizio studi, che sta per essere varata, pare più preoccupata di non infrangere equilibri consolidati piuttosto che di portare nuove energie o affidare il controllo nelle mani dei migliori talenti.
Il mancato rinnovamento della struttura interna ha conseguenze importanti. Nel lungo periodo, le istituzioni contano più dei singoli individui che le guidano. La svolta impressa alla politica del credito potrebbe rivelarsi effimera e non sopravvivere alla successione del Governatore, se non fosse accompagnata da un rinnovamento di tutta l'istituzione.
È possibile che la decisione di non rompere con la tradizione sia attribuibile alla volontà del Governatore, più che all'influenza del Consiglio superiore. Ma anche questo sarebbe un sintomo di un problema di governance e quindi alla fine di assetto proprietario. Un'istituzione completamente autoreferenziale non può funzionare bene. Il Consiglio superiore avrebbe dovuto porsi comunque il problema di come ammodernare l'istituzione, e spingere il Governatore su questa strada. Forse, se il Consiglio fosse nominato da una fondazione, anziché da banche in palese conflitto di interessi, questo sarebbe successo. Ma che cosa possiamo aspettarci da un Consiglio che in passato si era arroccato in difesa di uno status quo indifendibile?
Dal punto di vista tecnico, vi è più di un modo per trasferire di fatto la proprietà della Banca d'Italia (e i poteri di nomina sul Consiglio superiore) dalle grandi banche allo Stato o a una fondazione indipendente dalla politica. Il modo più semplice, che consentirebbe di aggirare l'ostacolo di come valutare le partecipazioni oggi iscritte nel bilancio delle banche private, è stato suggerito sul Sole-24 Ore il 10 ottobre 2005 in un articolo scritto con Pietro Garibaldi. Basterebbe decidere un aumento di capitale riservato e interamente sottoscritto dallo Stato al valore nominale. Poiché il valore del capitale sociale della Banca d'Italia è di soli 156mila euro, l'onere per lo Stato sarebbe irrisorio. L'aumento di capitale diluirebbe la partecipazione degli attuali azionisti e trasferirebbe di fatto la proprietà e i poteri di nomina allo Stato.
L'ostacolo principale a questa operazione è che costringerebbe le banche a svalutare le partecipazioni attualmente iscritte nel loro bilancio. Ma i valori di quelle partecipazioni sono spesso privi di fondamento economico e comunque riflettono diritti di signoraggio che appartengono a tutti i cittadini e non alle banche.
In queste settimane, alcuni banchieri hanno sdegnosamente smentito l'esistenza di intrecci tra banche e politica. Ecco un'occasione per verificare se davvero la politica ha la forza per imporsi sugli interessi delle banche e risolvere una volta per tutte la questione.
Guido Tabellini
sephirot non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-01-09, 11:19   #3 (permalink)
Member
 
L'avatar di angel guitar
 
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 91
Popolarità: 0
angel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond repute
La Banca d'Italia e il Signoraggio

di DANIELE CARCEA

Il 27 dicembre scorso il neo rettore della Bocconi, Guido Tabellini, su "Il Sole 24Ore" ha trattato la questione delle quote di possesso della Banca d'Italia. Già lo aveva fatto negli anni passati con alcuni articoli dello stesso tipo e con lo stesso taglio come quello dell'ottobre 2005. Tabellini incentra tutto il suo discorso sul fatto che la Banca d'Italia non debba essere posseduta dalle banche private, principio interamente condivisibile per non dire ovvio, anche perché lo dice l'articolo 3 dello Statuto di Bankitalia.

Fra le più importanti funzioni della Banca d'Italia c'è la vigilanza sul settore bancario; i suoi vertici sono nominati su iniziativa del Consiglio Superiore, che è scelto dagli azionisti, cioè le banche proprietarie; dunque si è in presenza di un patente conflitto di interesse, poiché controllati e controllori non si distinguono, con tutto ciò che ne può conseguire.


Tabellini afferma inoltre che al Consiglio Superiore spetta anche l'amministrazione generale della Banca d'Italia, fra cui la gestione del patrimonio (diversi miliardi soltanto di immobili) e la politica del personale, essendo Bankitalia fra le banche centrali con più dipendenti.


Entro pochi giorni dovrà essere emanato il regolamento per ridefinire l'assetto proprietario della Banca Centrale e la questione si intreccia con l'esigenza di ricapitalizzare le banche italiane nel bel mezzo del vortice della grossissima crisi economico-finanziaria.


La legge del 28 dicembre 2005 (entrata in vigore il 12 gennaio successivo) prevede che entro tre anni la proprietà debba essere trasferita allo Stato o ad altri enti pubblici, secondo modalità da definire. Il problema è ora stabilire quanto vale la partecipazione al capitale della Banca Centrale?


In campo ci sono varie opzioni, stime, richieste e contropartite, ma Tabellini ritira fuori dal cilindro una proposta già fatta 3 anni fa. Questa proposta, in periodo di grande difficoltà delle imprese italiane, che dovranno fronteggiare la crisi economica senza aiuti statali, appare come proposta di grande buon senso.


Si tratta di procedere ad un aumento di capitale della Banca d'Italia interamente sottoscritto dallo Stato (possibilmente con un sovrapprezzo non molto elevato o al valore nominale, aggiungiamo noi). Le quote possedute dagli azionisti sarebbero diluite e la proprietà sarebbe di fatto trasferita allo Stato. Il capitale sociale ha un valore irrisorio 156.000 euro, quindi un onere per il bilancio pubblico abbastanza trascurabile. La soluzione proposta non sarà gradita da alcune banche perché le costringerebbe a subire delle minusvalenze.


Ma la strategia di alzare moltissimo i prezzi indicata dall'Abi è inaccettabile. Come Tabellini, è probabile che pensi anche il Ministro dell'Economia Tremonti, ma di certo in questa trattativa si troverà di fronte parecchi poteri forti e quella parte di gruppi politici, presente soprattutto nel centro-sinistra, molto vicina ai gruppi bancari italiani; questo complica seriamente le cose.


Nell'ottobre del 2005 il rettore della Bocconi affermava che:


"...il patrimonio e le riserve della Banca d'Italia sono il frutto del Signoraggio pagato nel corso degli anni dai cittadini italiani e riscosso dalle autorità monetarie con la creazione di moneta. Appartengono alla collettività, non sono di proprietà delle banche".


Nell'articolo del 27 dicembre 2008 invece afferma, ritornando sul punto:


"...se ci si basa sul patrimonio della Banca d'Italia, la valutazione complessiva è intorno ai 20 miliardi di euro. Ma il patrimonio della Banca Centrale è frutto del Signoraggio passato e appartiene a tutti i cittadini, non può essere riconosciuto alle banche azioniste".


Affermare il contrario fa sorgere il sospetto che in realtà le banche vogliono solo bloccare la riforma, per non perdere il controllo su chi vigila su di loro e per non perdere i diritti di Signoraggio.


Una domanda rimane però nella nostra testa, perché nessuno quantifica il frutto del Signoraggio? Anche Andrea Terzi nel suo libro, edito da Il Mulino, "La Moneta" dice in un passaggio "anche per questo potere di Signoraggio le Banche Centrali sono organismi altamente redditizi".


Ma quanto redditizi? Qual è il prezzo che i cittadini italiani e non, sono costretti a pagare per la delega della politica monetaria, fatta dalla politica e dallo stato, ad organismi autonomi ed indipendenti dalla sovranità popolare, quindi teoricamente al di fuori di qualsiasi controllo, in nome della stabilità "ideale" dei prezzi?


http://www.agenziaradicale.com/index...7046&Itemid=56
angel guitar non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-01-09, 11:48   #4 (permalink)
Member
 
L'avatar di oiggas
 
Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 609
Popolarità: 32917016
oiggas has a reputation beyond reputeoiggas has a reputation beyond reputeoiggas has a reputation beyond reputeoiggas has a reputation beyond reputeoiggas has a reputation beyond reputeoiggas has a reputation beyond reputeoiggas has a reputation beyond reputeoiggas has a reputation beyond reputeoiggas has a reputation beyond reputeoiggas has a reputation beyond reputeoiggas has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da angel guitar Visualizza messaggio
La Banca d'Italia e il Signoraggio (.....)
Ieri sera sul tardi mi era parso che avessi chiesto il mio parere in proposito. Ero troppo stanco per dartelo. Rimedio subito:

Penso che quando la Banca (così come la conosciamo oggi) sparirà dalla faccia della terra, l'Uomo dovrà dichiarare quel giorno Festa Universale, in quanto molto probabilmente, con cognizione di causa, potrà affermare che la schiavitù è stata debellata.
oiggas non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-01-09, 12:41   #5 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Apr 2007
Messaggi: 334
Popolarità: 8322603
Warriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da angel guitar Visualizza messaggio
Se ci si basa sul patrimonio della Banca d`Italia, la valutazione complessiva è intorno ai 2o miliardi di euro. Ma il patrimonio della Banca centrale è frutto del signoraggio passato e appartiene a tutti icittadini, nonpuò certo essere riconosciuto alle banche azioniste
Estrapolando al futuro gli utili recentemente incassati dagli azionisti privati e attualizzandoli con un tasso di sconto al 5%, si arriva ad una valutazione di circa un miliardo.
Ma il frutto propriamente detto del signoraggio non era solo il provente in termini di interesse delle attività di patrimonio a copertura dell'emissione, piuttosto che il patrimonio stesso? E tutto ciò come si concilia con lo statuto di Bankitalia che ex art. 39 impone di devolvere gli utili al netto dei fondi allo Stato? Anche in questa discussione mi pare fossero tutti d'accordo che il funzionamento fosse questo.
Warriah non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-01-09, 18:07   #6 (permalink)
Member
 
L'avatar di angel guitar
 
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 91
Popolarità: 0
angel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond reputeangel guitar has a reputation beyond repute
si oiggas ,più che altro, sento odore di resa dei conti tra il ministro Tremonti e i poteri forti di bankitalia. Sarà curioso l'evolversi della situazione
angel guitar non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 24-01-09, 18:13   #7 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Oct 2006
Messaggi: 5,367
Popolarità: 42949678
sigfried has a reputation beyond reputesigfried has a reputation beyond reputesigfried has a reputation beyond reputesigfried has a reputation beyond reputesigfried has a reputation beyond reputesigfried has a reputation beyond reputesigfried has a reputation beyond reputesigfried has a reputation beyond reputesigfried has a reputation beyond reputesigfried has a reputation beyond reputesigfried has a reputation beyond repute
almeno 70 milioni di once di oro.................direi
sigfried non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26-01-09, 18:02   #8 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Apr 2007
Messaggi: 334
Popolarità: 8322603
Warriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da Warriah Visualizza messaggio
Ma il frutto propriamente detto del signoraggio non era solo il provente in termini di interesse delle attività di patrimonio a copertura dell'emissione, piuttosto che il patrimonio stesso? E tutto ciò come si concilia con lo statuto di Bankitalia che ex art. 39 impone di devolvere gli utili al netto dei fondi allo Stato? Anche in questa discussione mi pare fossero tutti d'accordo che il funzionamento fosse questo.
Nessuno?
Warriah non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26-01-09, 18:06   #9 (permalink)
Gamma Ray Burst
 
L'avatar di skymap
 
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 14,451
Popolarità: 42949681
skymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond reputeskymap has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da Warriah Visualizza messaggio
Nessuno?
Moneta e reddito da signoraggio
skymap non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26-01-09, 18:10   #10 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Apr 2007
Messaggi: 334
Popolarità: 8322603
Warriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond reputeWarriah has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da skymap Visualizza messaggio
Veramente avevo messo quel link anche nel mio messaggio... :P

A maggior ragione che in quella discussione si parla di signoraggio prodotto dalla banca centrale come completamente (al netto degli oneri di gestione e dei fondi) girato allo Stato, a quali accumuli di signoraggio fanno riferimento questi articoli?
Warriah non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 23:36.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.