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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Sep 2008
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chiarimento
scusate ho diversi dubbi a riguardo di una cosa, e cioè esattamente cosa può influenzare il tasso di interesse della banca centrale, FED o BCE, sulla emissione di titoli di stato dei vari paesi
cioè, mi spiego, un esempio, mi pare che la FED ora presti allo stato americano denaro allo 0,25% se non erro, questi emette titoli di stato, ma che rendimento hanno? in pratica riceve denaro allo 0,25% e si rende debitore verso il pubblico di titoli a quale tasso di rendimento? inoltre la domanda principale, è a favore o sfavore che il tasso di interesse della FED o BCE sia cosi basso in pratica sono confuso sugli effetti dei tassi di interesse delle banche centrali: se alti o bassi, cosa provocano in relazione alle nuove emissioni di titoli statali, cosa è un vantaggio e cosa uno svantaggio? |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Sep 2008
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ho idee confuse: dunque, la banca centrale stampa emette moneta a fronte della richiesta di chi?
lo stato emette titoli per finanziarsi ok? le banche chiedono prestato denaro alla banca centrale, ma poi come lo ripagano? lo stato può richiedere denaro alla banca centrale? come funziona lo schema? cè qualche volenteroso che mi spiega? |
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#3 (permalink) | |
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Data registrazione: Mar 2008
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Citazione:
Questo ha l'effetto, evidentemente, di aumentare la massa monetaria. Però la massa aumenta anche per effetto della normale attività di credito: se tu vai a chiedere 300.000 euro in Banca per comprare una casa, la Banca ti dà i miei 300.000 euro che ho appena depositato, tu li dai al proprietario della casa che vuoi compare, il quale li versa a sua volta in banca. Prima c'erano nel sistema 300.000 euro, ora ce ne sono 600.000 perché sia io, che il proprietario della casa abbiamo la piena disponibilità dei nostri soldi. In realtà, dal punto di vista della contabilità, la situazione sarebbe: + 300.000 io + 300.000 il proprietario che casa che hai acquistato - 300.000 tu che devi pagare il mutuo. Se non rifondi il debito, però, il sistema comincia a scricchiolare. Ci sono infatti 600.000 euro che non hanno una contropartita "reale". Naturalmente esistono dei limiti all'attività delle Banche: se non sbaglio, una banca deve avere almeno 10 euro di capitale proprio ogni 100 euro di capitale prestato/impiegato. Però il punto è stato proprio questo: l'elevato costo del capitale. Procurarsi quei 10 è infatti molto costoso, e tutta questa finanza che si è creata negli ultimi anni è stata fatta al di fuori dei bilanci ufficiali delle Banche. (I famosi "veicoli fuori bilancio" dove ci mettevi di tutto.) Si sono cioè usati dei trucchi per aggirare totalmente i regolamenti. Come è possibile? Le autorità che ci stanno a fare? Il punto è che l'aggiramento dei regolamenti era stato previsto e addirittura pianificato, perché allora si aveva il timore dell'invasione delle Banche giapponesi, che, a metà degli anni '80, erano fortissime. Poi l'invasione non c'è stata perché il Giappone si è trovato a sua volta in una grande crisi, ma il sistema è rimasto in piedi ed è stato usato per combinare i casini esplosi nell'ultimo anno e mezzo. Comunque fai bene a fare queste domande, perché molti meccanismi non sono chiari neanche a me e i libri sono molto reticenti su questo argomento (non perché ci sia qualcosa da nascondere, ma perché in genere i libri sono fatti male.) |
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Data registrazione: Nov 2008
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San Siro, c'è qualcosa che non mi quadra. Scrivi:
Citazione:
2) Nel conto che hai fatto, manca chi presta il denaro al soggetto B come se fosse suo e non del soggetto A. Per legge può farlo (accantonando il 2%) ma il soggetto A questo non lo sa e crede che quei 300.000 siano a sua disposizione in qualsiasi momento (illuso). 3) Da come l'hai messa, alla fine la responsabilità della crisi che può nascere come dal punto 1 è del soggetto B che non ha visto un centesimo, e che si trova a ripagare un debito carico d'interessi, e non della Banca che ha creato 300.000 Euro dal nulla. In realtà il soggetto B non si rende conto che la Banca gli ha prestato solo la sua capacità di restituire il debito fatto, e che quei 300.000 Euro è lui che li crea nel momento in cui li restituisce. Citazione:
Citazione:
Se si, a che serve andare a scuola? Per imparare cosa? Perché si costringe lo studente a spendere cifre esorbitanti per leggere delle baggianate? Cosa si pretende che abbia imparato "il nuovo manager" dopo anni ed anni di studi siffatti? Non prenderle come domande polemiche; è solo per cercare di capire meglio. Un saluto. |
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Data registrazione: Nov 2005
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Citazione:
Quando parli/pensi ai costi....cerca di includerli TUTTI pensa x un attimo ad una Banca e ci arriverai..non a tutti ma quasi. Quanti ne scoprirari..e quanti ne tralascerai |
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: Apr 2005
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Citazione:
I primi 300.000 euro erano del primo depositante. I secondi 300.000 euro sono la contropartita di una garanzia ipotecaria su una casa che sarà stata valutata piu' di quei 300.000 euro. Le banche non creando denaro dal nulla. Le banche trasformano in denaro una garanzia. Se è un immobile ovviamente otterro' piu' soldi perchè l'immobile è una garanzia piu' sicura. Se la garanzia è il mio stipendio, il mio reddito, tutti i miei beni presenti e futuri, una garanzia chirografaria, otterrò meno denaro, a meno che la banca non decida di rischiare il PROPRIO PATRIMONIO e non il denaro depositato dei clienti. A fronte di ogni euro in prestito che esce dalla banca esiste una garanzia da parte di chi li riceve a meno che non si tratti di patrimonio proprio della banca per cui i vincoli sono meno stretti. Questo a grandi linee |
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#8 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2008
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D'accordo ramirez, sicuramente quel 10% avrà un costo, ma ... se verso 100 e la Banca ne crea 5.000 con un click, ammesso che li presti ad un 5%, alla fine dell'anno ne avrà comunque incassati 250 puliti, di valore reale creato con il sudore, la fatica, l'impegno e la costanza giornaliera di ognuno di noi. E' questa, a mio parere, l'anomalia vera di cui nessuno si fa meraviglia.
E se considero che, come correntista/risparmiatore, nessuno viene a chiedermi come e quando si movimentino i miei soldi (in un mondo che elogia la proprietà privata) e che se un 3% dei correntisti richiede i propri risparmi la Banca dichiara fallimento, allora non solo c'è qualcosa d'anomalo, ma ritrovarsi nella situazione attuale (cioè quella di tassarci per garantire i nostri risparmi) è il minimo che può capitare. Pensare di sopravvivere con soldi che non hanno nessuna "contropartita reale" è come fermarsi sulla riva di un fiume aspettando che i pesci escano autonomamente dall'acqua per farsi mangiare, non ti pare? Un saluto. |
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