![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
Popolarità: 42656734 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Poche, precise parole..
Se un domani dovrete spiegare cos'è stata e com'e avvenuta
la crisi attuale...beh penso che difficilmente riuscirete a concentrare il tutto in 20-30 righe. Ma non solo, SOPRATTUTTO COSI' ESATTE !!!! Da archiviare !!!!!!! . The root cause of this unbalanced world economy was the enormous pool of excess savings generated by China, Japan and, more recently, the petrodollar states of the Persian Gulf. This global savings glut, as Federal Reserve chair Ben Bernanke called it, helped fuel a succession of asset bubbles in the United States, culminating in the expansion of easy credit and the rapid run-up of housing prices following the collapse of the tech-stock bubble. The housing and credit bubble in turn helped inflate consumption by enabling households to take on more debt; household debt as a percentage of disposable income rose from 90 percent in the late 1990s to 133 percent in 2007. This pattern of economic growth had other worrying features. Corporate profits soared as companies in the developed world took advantage of China's low wages, lax environmental standards and undervalued currency to locate production there. But wages and family income in the United States stagnated under this and other low-wage competition (as well as from the declining power of organized labor). As a result, income and wealth inequality increased in the United States and China. The US tradable-goods sector also took a hit as Japan, China and other Asian economies manipulated their currencies to maintain competitive advantage. Over the past seven years the United States lost nearly 4 million manufacturing jobs. During this same period, large chunks of industrial capacity were transferred from more energy-efficient developed countries to energy-inefficient developing countries like China, which compensated for its energy inefficiency with lower wages. This relocation of production helped spur increased demand for oil and gas, setting off an energy price spiral, which was exacerbated by bubblelike speculation in these commodities. Higher oil prices resulted in the transfer of huge amounts of wealth from middle- and working-class people in the United States and other oil-importing countries to oil producers in the Gulf and elsewhere. This pattern of economic growth was not sustainable because it caused a huge shortfall in global demand, which had to be filled by America's debt-financed consumption--the US current-account (all the goods and services imported balanced against those exported) deficit increased from 1.7 percent of GDP in 1997 to 6.5 percent a decade later. Economic growth came to a crashing halt when US households reached the point where they could no longer take on more debt. The bursting of the housing and credit bubble set off a deleveraging process that has spread across the world economy. In fact, few countries have been immune to falling asset prices and frozen credit markets, or to rapidly falling demand for their goods and services. |
|
|
|
|
|
#4 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,443
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Da incorniciare.
Aggiungerei che tutto ciò che viene descritto nell'articolo è stato valutato con attenzione dagli economisti ed escluso dal novero delle possibilità reali. Il sistema degli scambi tende infatti SEMPRE all'equilibrio. Nel caso dell'Italia, gli operai del settore tessile della Valsesia lasciati a casa diveranno - beninteso, dopo un breve periodo di "aggiustamento" - designers, cantanti d'opera, personal trainer, operatori finanziari, creatori di moda, gigolò o lap dander, barman, cantanti, ballerini, nani... Questo è ciò che insegnano nelle facoltà di economia, questo è ciò che hanno ripetuto i vari economisti della Bocconi e delle varie compagnie di giro. I quali hanno un solo rimpianto: non essere riusciti a spegnere i trattori in Val Padana. Questo li fa veramente soffrire. |
|
|
|
|
|
#5 (permalink) | |
|
A.E.I.O.U.
Data registrazione: Aug 2008
Messaggi: 3,757
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Mi spiace ma non si può creare benessere per una popolazione di 60 milioni di persone in settori come pigiami, biancheria, arredamento ed edilizia. Lo si poteva fare forse 30 anni fa con le frontiere chiuse, ma oggi non più, e comunque la progressiva automatizzazione dei processi produttivi avrebbe fatto perdere il lavoro agli operai tessili anche con frontiere chiuse prima o poi. Che facciamo, aboliamo anche i computers e le catene di montaggio automatiche? ![]() Non c'è trattore che tenga, un'economia che voglia creare benessere deve andare su settori come genetica, biotecnologie, nanoelettronica, informatica e beni di lusso. Tranne l'ultimo, questi sono settori che in Italia praticamente non esistono, salvo rarissime eccezioni. E poi la Cina c'è per tutti, come mai allora il pil pro capite italiano, da dati Eurostat, è terzultimo nella UE a 15 (quella che conta,mi auguro non ci si voglia paragonare alla romania...)? Gli operai tessili, mi spiace, ma hanno scelto il settore sbagliato nell'epoca sbagliata. |
|
|
|
|
|
|
#6 (permalink) |
|
A.E.I.O.U.
Data registrazione: Aug 2008
Messaggi: 3,757
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
comunque bell'articolo, onestamente non condivido la "colpa" data a giappone e paesi arabi. Il primo ha sempre avuto surplus sull'occidente, i secondi li abbiamo fatti ricchi noi occidentali, non investendo in tempo nelle energie rinnovabili (anche per colpa dell'attività di lobbying delle compagnie petrolifere).
Sul comportamento ignobile della Cina invece concordo. |
|
|
|
|
|
#7 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
Popolarità: 42656734 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
segno che la tua economia non è bilanciata nei confronti della globalizzazione. Poichè siamo tutti nella stessa barca (e la crisi globale è lì a dimostrarlo) sarebbe d'uopo che chi ha surplus tendesse a sgonfiarli autonomamente.... |
|
|
|
|
|
|
#9 (permalink) | |||
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,443
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
E' semplicemente la caratteristica del nostro sistema. In un insieme integrato UE e Usa che si è creato nel II° dopoguerra, noi facevamo certe cose, altri ne facevano altre. Che gli operai della Valsesia sarebbero diventati designer o ballerini è una mia interpretazione, visto che gli economisti hanno detto che, grazie alla globalizzazione, saremmo diventati tutti ricchi, perché ci saremmo specializzati nella parte "alta" delle produzione, facendo fare il lavoro sporco a quei terroni del sud del mondo. (Parlo beninteso dei soliti economisti-pagliacci che scrivono sui giornali, quelli seri sanno benissimo che squilibri profondi possono prodursi e permanere a lungo nel tempo.) Citazione:
Se l'avanzamento tecnologico è causa di disoccupazione, che senso ha aggiungere due nuove cause di disoccupazione (abbassamento delle tariffe e delocalizzazioni)? Ti fa male un dente? E io te ne trapano altri due, così vedrai che quel dente lì ti fa meno male. Citazione:
Infatti stanno male dappertutto. La risorgiva di movimenti di estrema destra, neo-nazisti per intenderci, da dove viene? Non sono certo i manager delle multinazionali a cavalcare il fenomeno... Comunque, nessuno ha mai detto, nel 2000, che si sarebbe andati incontro a questi problemi. Allora, c'era Rampini che diceva che la Cina era un'opportunità; e Fortis che faceva un discorso basato sulla conoscenza delle cose e ancorato ai numeri, che mostrava come la Cina avrebbe potuto assorbire solo una parte di nostre importazioni a fronte delle ben più cospicue esportazioni nel nostro paese. Però solo la voce di Rampini emergeva. Quindi, se siamo governati da idi.oti integrali - su questo punto destra e sinistra si equivalgono - da im.be.cilli patentati, che per capire come va il mondo leggono la Repubblica o il Corriere, è inutile dare la colpa all'operaio della Valsesia. Si sapeva che l'urto sarebbe arrivato con 10 anni di anticipo. Ma tutti hanno pensato come Rampini, che quattro borse di strass e un paio di Ferrari avrebbero compensato alla grande le importazioni dalla Cina. Anzi, ci avremmo pure guadagnato. |
|||
|
|
|
|
|
#10 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,443
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
I paesi emergenti sono costretti a trattenere le valute forti per crearsi delle riserve. In regime di libero movimento dei capitali non hanno altra scelta. Una scelta, per altro, costosa. Mi pare sia stata quantificata in un punto percentuale di Pil all'anno, a cui devono rinunciare grazie alle lungimiranti regole imposte dal Fondo Monetario. |
|
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||