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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Dec 2008
Messaggi: 118
Popolarità: 1754163 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
2009 Annus Horribilis... perchè il 2008 no ?
Salve a tutti,
girovagando qua e la per la Rete, cercando informazioni sulle previsioni dell'andamento dell'economia mondiale per l'anno 2009, mi sono imbattuto in alcuni articoli sia di giornali che di vari blogs Ecco un assaggio: http://intermarketandmore.investireo...ilis-3418.html http://www.businessonline.it/news/75...revisioni.html http://www.informazione.it/a/5d6ea9b...-PIU-IMPEGNO?v nessuno è ottimista anzi, tutto il contrario e allora che fine faremo ? Aumeterà terribilmente la disoccupazione ? ![]() ![]() ![]() ![]() Andremo a dormire tutti sotto i ponti ? ![]() Moriremo di fame e malattie ? Scoppieranno guerre civili negli stati più evoluti (compresi il nostro) ? ![]() Sapete cosa farò ? Spenderò tutti i miei risparmi in tutti i piaceri della vita almeno se morirò morirò contento. A parte gli scherzi, a voi i commenti mi raccomando ..... obbligatoriamente "OTTIMISTICI" perchè non è consentito dire che le cose "vanno male" o "andranno male". Se avete altri articoli da postare magari "ottimisti" ben vengano. Ciao ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 699
Popolarità: 14229998 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
io è da settembre quando ho perso un 30% dei miei risparmi con la LB che penso è meglio spenderseli e fancu..l..o tutti, è l'unica maniera di sapere di esserseli goduti o mangiati NOI stessi....e non qualche executive bancario micragnoso
quindi stò applicando la mia teoria con ottimi risultati devo dire....
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#4 (permalink) |
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Tempus fugit
Data registrazione: Dec 2006
Messaggi: 2,793
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
http://www.finanzaonline.com/forum/s...5#post19678245
Preso da http://www.fondionline.it/indicecms....rt&idart=19945 A cura di Charles DuBois Responsabile per le ricerche di Asset Allocation Invesco Quantitative Strategies In base a quasi tutti gli indicatori, sia quelli tradizionali che quelli meno conosciuti, il mercato azionario ha toccato il fondo o, nella peggiore delle ipotesi, potrà tornare un giorno a questi livelli (potrebbe essere possibile ma inusuale in questo momento). Anche se i mercati continueranno ad essere volatili, la tendenza sarà comunque al rialzo. Anche se potrebbe sembrare una previsione azzardata, considerando gli attuali problemi, è al momento la più facile. Vale a dire, analizziamo le risposte alla domanda di un investitore che chiedesse: “anche se so che vi sono quasi sempre sia fattori favorevoli che sfavorevoli nel determinare le prospettive di mercato, lasciatemi chiedere anche solo teoricamente quali potrebbero essere le migliori condizioni per acquistare azioni?”. Lista delle condizioni ipoteticamente migliori per l’acquisto di azioni, sulla base dei precedenti storici - Politica monetaria espansiva. La Federal Reserve è in una fase espansiva, in grado di supportare il sistema finanziario immettendo liquidità in modo aggressivo. Constatabile in questo momento. - Politica fiscale espansiva. Mentre gli investimenti elevati possono creare dei problemi nel lungo periodo, nel breve periodo, ovvero tra i 6 mesi ed un anno, queste politiche fiscali sono in grado di supportare l’economia e, storicamente, il mercato azionario. Constatabile in questo momento. - Riduzione delle tasse. A causa del suo impatto sulla formazione del capitale in particolare (associata alla produttività ed ai guadagni in termini di impiego) e sulla crescita economica in generale, nel corso degli ultimi 100 anni i mercati azionari hanno ottenuto risultati migliori nei periodi in cui le tasse, in particolare quelle sui redditi da capitale, sono state ridotte. In ogni caso, nel breve periodo, la riduzione dei prezzi di energia ed alimentari in seguito al sensibile calo dei prezzi delle materie prime avrà lo stesso effetto di una riduzione dell’imposizione fiscale di breve periodo. - Significativo calo del mercato azionario, che crea interessanti prospettive di guadagno per gli investitori. Ciò significa che le azioni sembrano a buon mercato. Constatabile in questo momento. - Aumento del pessimismo e delle paure per gli investitori a causa dei minimi toccati dai mercati. Constatabile in questo momento. Questo aspetto è preso in considerazione anche dal nostro modello d’investimento, che analizza il comportamento degli investitori. Anche altre statistiche confermano questa analisi: gli investimenti in fondi comuni che puntano sulla liquidità hanno toccato nuovi record, sperimentati nel 1980 e superando i precedenti record del 1982, 1990 e 2002. - Il numero di azioni che hanno toccato il minimo delle ultime 52 settimane ha raggiunto i livelli registrati nel corso dell’ultimo ribasso dei mercati. Constatabile in questo momento. - Il nostro indicatore “smart money” utilizzato nel modello azionario, raggiunge i livelli migliori. Constatabile in questo momento. Questo fattore cerca di misurare le eccesive paure o l’eccessivo entusiasmo sulla base dell’analisi delle fluttuazioni dei dati giornalieri nel corso di diverse settimane. - E’ in corso una recessione. Il mercato azionario solitamente raggiunge i minimi storici nel corso delle fasi di recessione. L’indice principale pubblicato dall’Istituto di Ricerche del Ciclo Economico (ECRI, Economic Cycle Research Institute) è in riduzione del 19.3% negli ultimi 6 mesi (dato annualizzato). Questo dato è abbastanza preoccupante, dal momento che un calo simile era stato registrato negli anni ’70, precisamente nel luglio 1970 e nel dicembre 1974. Tuttavia proprio in quei periodi gli acquisti di azioni sono stati particolarmente favorevoli. Può essere considerato come constatabile. - L’aspetto più importante: nonostante il flusso continuo di notizie negative, il mercato non riesce a toccare nuovi record negativi. Si può ritenere che la fase di vendite, forzata o meno, è vicina alla conclusione. Vi potranno pertanto essere nuovi annunci anche non riguardanti gli Stati Uniti ma le istituzioni finanziarie e l’economia in generale, che spingeranno al ribasso i mercati, ma si potrà anche assistere ad una stabilizzazione e ad una ripresa, in particolare qualora i mercati mostrassero di poter riprendersi in modo continuativo. Ad esempio può essere in atto una ripresa se i volumi in acquisto battono 9 a 1 quelli di vendita per due giorni, non interrotti da un rapporto di vendita di 9 a 1 in un giorno negativo in se seguito ad una fase di ribassi. A quel punto i prezzi sono pronti per tornare a salire, supportati dall’offerta. La crescita registrata il 28 Ottobre è stato un esempio di questa situazione. Pertanto, coi mercati che non sono scesi nelle ultime 2 settimane nonostante la pubblicazione continua di notizie negative, questo aspetto può essere considerato parzialmente constatabile. Di sicuro, quanto descritto precedentemente non avrebbe particolare peso se i tempi fossero diversi. La difficile situazione attuale è stata favorita dal Congresso, dagli Enti Regolatori, dai venditori di garanzie ipotecarie, dalle Banche d’investimento e commerciali e dalle agenzie di Rating, ma il fattore scatenante è stato il crollo senza precedenti dei prezzi delle abitazioni statunitensi. Tutti gli indicatori sui prezzi degli immobili sono ancora in ribasso, tanto che il minimo potrebbe essere raggiunto anche solo tra un paio d’anni. Conseguentemente, mentre le svalutazioni per 800 miliardi di dollari a cui abbiamo assistito finora hanno cambiato il panorama della finanza internazionale, ora siamo di fronte a debiti per circa un trilione di dollari che potrebbero non essere ripagati, senza accennare ai problemi legati alle carte di credito, ai prestiti per l’acquisto di un’automobile ed ai prestiti per le piccole imprese in questa fase di rallentamento economico. Sono dati che creano abbastanza spavento! Le ultime osservazioni testimoniano che: a) per il momento è suggeribile stare alla larga dal settore finanziario b) la ripresa dei mercati potrebbe seguire un andamento diverso da quelli registrati in passato c) occorre monitorare costantemente i dati ed i trend del mercato (ad esempio il crollo del prezzo dell’oro sarebbe probabilmente un segnale negativo). Nonostante tutto, considerando l’importanza di tutti i fattori positivi elencati in precedenza, potrebbe essere utile ricordare la frase di John Tempelton che diceva “ le quattro parole più costose per gli investitori sono i tempi sono diversi”. |
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