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Data registrazione: May 2001
Messaggi: 7,740
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Istat, l'industria italiana a picco
E questi sono i dati di Ottobre !! Quando il popolo bue ha cominciato ad avere le informazioni dai media di una crisi in arrivo.......mi vien da ridere a pensare ai dati di Novembre e Dicembre...e soprattutto dei primi mesi 2009...quando sarà finito l'effetto del clima Natalizio.....
OCIO RAGA !! ![]() Istat, l'industria italiana a picco A ottobre crollano ordini e fatturato L'industria italiana va sempre peggio. E gli ultimi dati Istat lo testimoniano. A ottobre gli ordinativi hanno fatto registrare un calo rispetto allo stesso mese del 2007 del 12,2%, il dato peggiore dal dicembre 2001 quando si registrò un -13,5%. Stesso trend anche per il fatturato. La flessione sfiora il 6% su base annua e il 4,3% rispetto a settembre del 2008. Ancora una volta a registrare le performance peggiori è l'industria dell'auto. L'industria dell'auto in ginocchio A ottobre il fatturato totale degli autoveicoli ha segnato un calo del 14,2%. Un risultato che deriva dalla contrazione del 19% del fatturato nazionale e del 7,5% di quello estero. Gli ordinativi hanno segnato un calo del 27%, sintesi della contrazione del 20,7% segnata dagli ordini nazionali e del 35,6% registrata da quelli esteri. Crolla il fatturato dell'industria italiana Il calo registrato a ottobre sfiora il 6% su base annua. In base ai dati comunicati dall'Istat, la contrazione è stata infatti del 5,9% rispetto a ottobre 2007, con una diminuzione del 6,6% sul mercato interno e del 4,1% su quello estero. Rispetto a settembre 2008 il calo è stato del 4,3%. Bilancio positivo invece se si considerano i primi 10 mesi dell'anno: +2,1% sullo stesso periodo del 2007 per effetto di una crescita dell'1,9% sul mercato interno e del 2,2% su quello estero. Dall'analisi per settore di attività economica, emerge che a ottobre, su base annua, le flessioni più significative si sono avute nella produzione di mezzi di trasporto (-18,5%), delle industrie tessili e dell'abbigliamento (-12,2%), della produzione di articoli in gomma e materie plastiche (-11,3%) e della produzione di macchine e apparecchi meccanici (-10,2%). Aumenti, invece, nei settori dell'estrazione di minerali (+4,3%), delle raffinerie di petrolio (+1,5%) e delle industrie alimentari, delle bevande e del tabacco (+0,5%). A livello di raggruppamenti, a ottobre il fatturato è aumentato nel comparto energia (+2,3%) mentre scende del 10,9% nei beni strumentali e dell'8,2% nei beni di consumo durevoli. A picco gli ordinantivi dell'industria italiana A ottobre il calo rispetto allo stesso mese del 2007 è stato del 12,2%, il dato peggiore dal dicembre 2001 quando si registro un -13,5%. Il calo di ottobre 2008 deriva da una diminuzione dell'11,4% sul mercato interno e del 13,6% sul mercato estero. Rispetto al settembre scorso la contrazione è stata del 5,4%. Nel confronto dei primi dieci mesi del 2008 con lo stesso periodo dell'anno precedente, gli ordinativi hanno registrato una variazione positiva dello 0,5%, derivante da una crescita del 2,6% per gli ordinativi provenienti dal mercato interno e da un calo del 3,3% per quelli provenienti dall'estero. A ottobre l'indice degli ordinativi ha registrato, su base annua, le variazioni negative più marcate nella produzione di mezzi di trasporto (-36,7%), nella produzione di macchine e apparecchi meccanici (-18,9%) e nelle industrie tessili e dell'abbigliamento (-17,2%). |
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#7 (permalink) | |
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Data registrazione: Feb 2008
Messaggi: 3,438
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Citazione:
Se la gente smette di comprare auto e spende in alberghi e ristoranti peggio per l'auto e meglio per gli altri Buone feste
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#9 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 103
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il problema arriverà (e arriverà) quando la gente smette di comprare le auto E smette di spendere in alberghi e ristoranti: smettiamo di pensare che il cittadino medio (come me) a cui aumenta tutto sotto i piedi abbia voglia come prima di spendere 30 o 40 euro al ristorante. Se prima lo facevo ogni tanto adesso non lo faccio più, e il mio denaro rimane nelle mie tasche. Aridateme la pecunia in saccoccia e ricomincerò a spenderla!
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Member
Data registrazione: Feb 2008
Messaggi: 3,438
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Citazione:
sono scelte di spesa alternative ed in competizione tra di loro.Io , Sign Strunz ho un reddito di 1500, 1000 sono già impegnati per mutuo, bollette etc, 500 sono di libera spesa e questi li alloco dove preferisco. I dati empirici sono che l'industria tradizionale va molto male e la ristorazione e l'alimentare vanno molto bene. Per la ristorazione mi riferisco solo alla mia zona, per l'alimentare vedo che anche dall'estero compran da paura Ovvio che se ti lasciassero i soldi in tasca li spenderesti tu come meglio credi, in maniera + democratica che con le varie bonus bebe,tessera alimentare etc etc |
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