![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
mazzate su mazzate
Data registrazione: Sep 2004
Messaggi: 5,196
Popolarità: 42949680 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Ingorgo di auto invendute intasa porto tedesco
http://www.corriere.it/economia/08_d...4f02aabc.shtml
BERLINO — La recessione degli Anni Duemila ha trovato il suo primo, grande ingorgo. Più di novantamila automobili (e il numero cresce) bloccano il porto di Bremerhaven, sul Mare del Nord, il maggiore punto europeo di ingresso e di uscita di veicoli. Prodotte ma invendute. Rimaste in una terra di nessuno come soldati sorpresi dall'improvvisa ritirata della globalizzazione. Immobili, una accanto all'altra, ostaggi della crisi drammatica dell'industria automobilistica in tutto il mondo. Camion, furgoni e file di automobili, giapponesi, coreane, americane e soprattutto tedesche, Mercedes, Bmw, Audi fino a poche settimane fa oggetto del desiderio nei Paesi ricchi e in quelli poveri. «Non le possiamo muovere —sostiene Detthold Aden, capo di Blg, il gruppo di logistica che gestisce questa attività nel porto tedesco —. Non possiamo lavorarci e nemmeno consegnarle finché non trovano compratori». Possibilità remota, per come si sono messe le cose economiche. Fino a poche settimane fa, ogni nave che si avvicinava era la benvenuta a Bremerhaven. Ora è un guaio. Quelle che dovrebbero esportare se ne vanno mezze vuote. Quelle cariche che arrivano da fuori Europa non hanno praticamente più spazio per parcheggiare i veicoli nei due grandi piazzali. Lo scorso weekend, la gestione di sette navi è stata un incubo. Tutto è fermo. La Blg ha trovato nuovi spazi in aree vicine, di solito destinate ai container. Ma anche queste sono ormai piene. Altre auto sono parcheggiate su treni, anch'essi immobili in attesa di trovare una destinazione. «E' una situazione difficile, molte auto importate e quelle destinate all'esportazione sono ancora per strada e stanno arrivando qui», dice Aden. Entro Natale, il parcheggio più grande d'Europa arriverà a centomila veicoli e a quel punto non entrerà nemmeno uno spillo, figuriamoci le trebbiatrici e i bulldozer. Forse, con l'anno nuovo la situazione migliorerà, perché tutte le fabbriche hanno tagliato la produzione. Ma solo forse, perché niente esclude che il crollo delle vendite sia superiore ai tagli già programmati: il porto rischia di collassare. La situazione che si è creata è un collo di bottiglia perfetto della globalizzazione in crisi. Bremerhaven non è un semplice terminale di carico e scarico. Nel caso delle auto, è un ingranaggio fondamentale della moderna logistica dell'industria, quella che non prevede molte macchine sui piazzali delle fabbriche ma movimento continuo dalla produzione ai mercati. Le auto che arrivano—per l'Europa o dall'Europa — vengono portate in due centri tecnologici attigui, pulite e «servite di barba e capelli» come dicono i portuali, in alcuni casi addirittura arricchite con optional. Di solito, restavano alcune ore a Bremerhaven, al massimo pochissimi giorni, poi partivano, destinate a seconda delle ordinazioni che nel frattempo erano arrivate. Una catena complessa ma efficiente, pensata per ridurre al minimo gli stock. Ora, però, le richieste dai rivenditori e dai concessionari, a loro volta affogati dalle auto non vendute, non arrivano e i piazzali del porto tedesco invece delle 60 mila macchine che di solito transitano sono congestionati da più di 90 mila veicoli che non si muovono. Mercato bloccato come nessuno si era aspettato. Cinque mesi fa, le previsioni dicevano che i mezzi movimentati a Bremerhaven sarebbero stati 2,2 milioni, una crescita di quasi il dieci per cento rispetto al 2007. «Ora prevediamo una riduzione del 25% del numero dei veicoli che transiteranno nel primo quadrimestre del 2009», ammette Ader. Nei mesi successivi, ritengono molti esperti, potrebbe andare peggio. ora...dato che un automobile nuova prodotta oggi non puoi rivenderla a prezzo pieno tra un anno...non sarebbe il caso di tagliare il prezzo anche vendendola sottocosto?? pur di tenere un prodotto che deperisce... |
|
|
|
|
|
#2 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 667
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Se abitui gli acquirenti ad un prezzo piu' basso di quello di produzione poi non potrai mai piu' spuntare un prezzo piu' alto, e quindi fallirai. Mentre se hai 10.000 auto invendute il danno materiale e' dato solo al massimo dal costo di produzione piu' quello di stoccaggio. Un danno alto quanto vuoi, ma non fatale. Preferiscono quindi venderle come usate o chilometri zero per dare l'illusione che non sia una svendita. Comunque c'e' poco da stare allegri: se a febbraio non riparte qualcosa chiuderanno nuovamente tutte le fabbriche. A giugno di questo passo ci sara' la rivoluzione. Ciao |
|
|
|
|
|
|
#3 (permalink) | |
|
BEAT L.A. BEAT L.A.!
Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 2,410
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
OIL : Sta succedendo una cosa interessante |
|
|
|
|
|
|
#5 (permalink) | |
|
Member
|
Citazione:
il consumatore che sarà pure un pochino ottuso ma non del tutto celebroleso capisce da solo che avendo lui i denari ha lui il potere contrattuale quindi se aspetta a comprare li riduce in ginocchio anche perchè qui siamo in un ambito globale come crisi non stiamo parlando di uno stato o due non puoi fare giochini tipo mene frego se non vendo a te vendo a un altro la ford, la general motors, stanno morendo questi devono vendere assolutamente per fare cassa a costo di vendere sotto costo altro che scontato. |
|
|
|
|
|
|
#6 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 667
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Comunque c'e' poco da stare allegri: se a febbraio non riparte qualcosa chiuderanno nuovamente tutte le fabbriche. A giugno di questo passo ci sara' la rivoluzione. |
|
|
|
|
|
|
#7 (permalink) | |
|
ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
![]() ![]() ma in fondo a me pare che tutto si risolva in un'offerta di troppo superiore alla domanda ![]() i tassi bassi (quelli precedenti) hanno concorso a creare tutta questa sovraproduzione, ed è noto che i tassi bassi favoriscono i cattivi investimenti, finchè poi con una recessione i nodi non vengono al pettine ... chi ha fatto i peggiori investimenti fallisce, domanda e offerta tornano a equilibrarsi su livelli più bassi
|
|
|
|
|
|
|
#8 (permalink) |
|
Gamma Ray Burst
Data registrazione: Jul 2003
Messaggi: 14,451
Popolarità: 42949681 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Il settore auto soffrirà ancora, la macchina si cambia se
1) è vecchia 2) ha troppi km il resto del parco macchine ha un ciclo di vita più lungo di quanto sia necessario a vendere la produzione attuale. Per non avere problemi dovremmo cambiarla ogni 2 anni, poi resta cmq l'usato nei piazzali... Non c'è incentivo, rottamazione o divieto di circolazione che serva ormai perchè si è raschiato il fondo del barile e i produttori dovranno allearsi e/o ridimensionarsi drasticamente mentre dovranno inevitabilmente riconvertirsi quelli che ci lavorano. |
|
|
|
|
|
#9 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Feb 2008
Messaggi: 3,438
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
[QUOTE=skymap;19767882]Il settore auto soffrirà ancora, la macchina si cambia se
1) è vecchia 2) ha troppi km il resto del parco macchine ha un ciclo di vita più lungo di quanto sia necessario a vendere la produzione attuale. Per non avere problemi dovremmo cambiarla ogni 2 anni, poi resta cmq l'usato nei piazzali... Non c'è incentivo, rottamazione o divieto di circolazione che serva ormai perchè si è raschiato il fondo del barile e i produttori dovranno allearsi e/o ridimensionarsi drasticamente mentre dovranno inevitabilmente riconvertirsi quelli che ci lavorano.[/QUOTE] Palese, purtroppo i komunardi, ( e ora pure l'arcivescovo ) , sostengono che se si riduce il settore arriveranno guerre e carestie.
|
|
|
|
|
|
#10 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
Popolarità: 42656734 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
[QUOTE=Milordpiero;19768869]
Citazione:
lasciare che il settore auto affondi. Tutto deve avvenire, se possibile, nel giro di qualche anno. In Tunisia, se non ho capito male, il finanziamento auto è a 5 o (forse, addirittura) 7 anni a tassi (presumo) di favore. Beh lo Stato potrebbe farsi carico degli interessi (se poi sono vicini allo zero !!!) e forse molta gente a piccole rate mensili potrebbe cambiare auto. Ovviamente mi riferisco a chi un reddito certo ce l'ha e magari vive in casa di proprietà, senza avere esborsi per mutui o affitti. |
|
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||