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Bce,Trichet: «Evitare la trappola dei tassi nominali troppo bassi»
Ogni tanto si legge anche qualcosa di sensato.
«Dobbiamo lasciare agire il taglio dei tassi di interesse sull'economia reale», evitando la «trappola» di tassi nominali troppo bassi: lo ha detto il presidente della Bce Jean-Claude Trichet, durante una cena con la stampa lunedì sera 16 gennaio a Francoforte, lasciando intendere che potrebbe esserci una pausa nel processo di allentamento monetario a gennaio . Trichet ha aggiunto che «c'è un ragione» per cui i vertici della Bce non hanno dato nessuna "guidance" sull'orientamento futuro dei tassi al termine dell'ultima riunione del Consiglio a inizio dicembre.
Trichet ha ribadito che la manovra di allentamento monetario varata dalla Bce da inizio ottobre, 175 punti in poco più di due mesi, deve essere trasferita sull'economia reale ed è questo, ha detto, «l'obiettivo sul quale si concentra il lavoro della Bce». Conversando con i giornalisti, Trichet ha sottolineato che «ora dobbiamo fare sì che le misure prese da Banche centrali e Governi venganoassorbito da tutti come reale», soprattutto dalle banche che le devono considerare «come facenti parte del loro nuovo scenario». Non è ancora così, ha spiegato Trichet, visto il continuo elevato ricorso delle banche dell'Eurozona agli sportelli di credito e di deposito della Bce.
Su questo punto, Trichet ha confermato che l'Eurotower «sta esaminando» la possibilità di abbassare il tasso applicato ai depositi delle banche presso la Bce, ora al 2% contro il 2,25% dell'overnight, per disincentivarne l'uso. La Bce non esclude alcun tipo di misura, ha continuato Trichet, per ritornare a un giusto funzionamento dei mercati: «non escludo, ex ante, alcuna possibilità», ha detto Trichet, secondo il quale, tuttavia, la Banca centrale al momento attuale «non ritiene opportuno» acquistare titoli di Stato dei Paesi dell'Eurozona direttamente sul mercato.
Sui rischi di portare i tassi di interesse a livelli nominali troppo bassi, Trichet ha sottolineato che il Consiglio è cosciente che c'è un limite a quanto si può fare: finora la manovra di allentamento dei tassi, senza precedenti nella storia dell'Eurozona, ha trovato una giustificazione nel brusco calo dell'inflazione ed è stata giustamente anticipata dai mercati. (p.f.)
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