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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 139
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Perché si apprezza molto Keynes?
Cerchiamo di discutere civilmente, non è una critica, ma fino ad oggi non sono mai riuscito a capire perché Keynes è così tanto importante. Dico subito che di lui ho letto solo "La teoria generale", ma non sono riuscito veramente a capire cos'è che apprezzano di questo personaggio.
Io penso che forse deriva da alcune cose, come ad esempio la critica alla legge di Say. Ecco forse oggi sembra una cosa banale, ma se provo mentalmente ad immergermi in quel periodo, forse questa critica è stata una rivoluzione, perché si passa da una visione in cui è l'offerta che crea la domanda, e tutte le conseguenze che ne derivano sull'occupazione e sull'interesse, alla domanda che crea l'offerta, per cui è praticamente tutto l' opposto. O forse la scoperta che nell'economia esiste una specie di moltiplicatore, o forse perché ha introdotto molti concetti nuovi e importanti in un solo libro, o forse perché da qui sono nate le basi per chi vede l'economia come una scienza fisica, o forse è stato un personaggio importante già da prima, ad esempio il suo libro politico "le conseguenze della pace" fu un successo mondiale, o forse tutte queste cose insieme...boh, queste sono solo le mie ipotesi!! Insomma, chi apprezza Keynes, perché lo fà? Ultima modifica di agentj : 15-12-08 alle ore 23:53 |
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#2 (permalink) |
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Data registrazione: Jul 2007
Messaggi: 47
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Secondo me è perchè non c'è più, le sue teorie possono essere "interpretate" alla bisogna e poi fa figo dire di averlo studiato o soltanto letto. E poi con le ricette che proponeva, traslate alla data di oggi, chi se ne avvantaggerebbe maggiormente?
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2007
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Keynes ha scritto un grandissimo manuale di marketing (di se stesso). Per questo è apprezzato. In pratica ha detto che se c'è crisi bisogna aumentare la spesa pubblica, il deficit, la funzione anticiclica, ecc... Ai governanti non è parso vero di avere un economista che dicesse loro che potevano sbracare con le spese che tanto andava tutto bene. Ovviamente qui ho messo tutto in modo rozzo. Il suo manuale di marketing è scritto in modo sopraffino, tutto è ben condito, ci sono persino cose condivisibili. Ma sempre manuale di marketing resta.
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#4 (permalink) | |
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Data registrazione: Jul 2007
Messaggi: 47
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: Nov 2007
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#8 (permalink) | |
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Data registrazione: Jun 2008
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#9 (permalink) | |
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Data registrazione: Aug 2004
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Solo due spunti di riflessione: - Possibile che decine di Nobel per l'economia, liberali e meno liberali, siano tutti degli allocchi? - Ma te la immagini la macchina stampasoldi nelle mani di Mastella... tanto per fare un esempio? |
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#10 (permalink) |
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Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 1,172
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Keynes è molto importante anche se molto discontinuo. Ha scritto cose interessanti e cose banali. Soprattutto ha scritto molto e liquidarlo come fautore di maggiore spesa pubblica significa non averlo letto e non averlo capito.
Consiglio a chi vuole conoscerlo di partire da una serie di saggi usciti per Einaudi in italiano con il titolo "Come uscire dalla crisi". Consiglio anche la buona Introduzione alla "Teoria Generale" nell'edizione italiana di UTET (14,90 euro ben spesi). Poi ovviamente si può leggere la stessa Teoria Generale e gli altri scritti contenuti nel libro. Proseguire con "Esortazioni e profezie" e il "Trattato sulla moneta" è anche indicato. Per capire quello che scrive Keynes bisogna partire da due punti: - Keynes era la quintessenza del borghese liberale britannico, figlio di un professore di Cambridge, professore a Cambridge lui stesso. Allevato nella cittadella come lui stesso scrisse. Fu costretto a ripudiare tutto ciò per il semplice fatto che la teoria e la pratica liberale si erano liquefatte - Keynes voleva avere un effetto pratico. Delle teorie poco gli importava. Nei suoi scritti teorici ci sono incoerenze, imprecisioni. Ma il vero Keynes è negli scritti a metà tra l'economia e la politica (come "le conseguenze economiche della pace" del '19, un capolavoro). Per questo Keynes divenne famoso, perchè cercò di incidere nella vita politica, laddove i professori di economia medi della sua epoca erano a disagio anche solo a essere intervistati. sotto il profilo teorico la cosa migliore di Keynes (peraltro scoperta anche da Kalecki e con più forza, ma è un'altra storia) è che gli investimenti si auto-finanziano. detto diversamente l'idea mutuata dalla vecchietta che per finanziare un investimento di 100 devi avere 100 da parte è comica. peggio, non ha alcun senso. |
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