Premesso che potrei dire un sacco di stupidaggini, data la giovane età e non più di 5-6 esami a carattere economico alle spalle (peraltro alla facolta di statistica, nemmeno di economia), è un po' di tempo che mi sono interessato, tra l'università e il forum principlamente, alla questione di
come viene gestita e più in generale secondo quali criteri viene immessa la liquidità nel sistema economico.
Mi spiego meglio, attualmente, come leggevo anche in un altro thread la massa monetaria totale (M0+M1+M2+M3) è circa 5 volte il PIL mondiale, il Gold Standard non esiste più e nè la Fed, nè la Bce sono tenute a informare il mercato sulle proprie riserve auree e soprattutto il tasso di crescita dell'aggregato M3 (per fare un esempio, perchè di dati oggettivi ho solo questi sotto mano) nel periodo 2002-2005 è cresciuto costantemente sopra il 4.5% e mi ricordo quest'estate anche punte dell'11%.
Com'è possibile?
Ora, dato che in questi ultimi 6-7 anni, pur escludendo i primi rallentamenti dell'economia degli ultimi mesi,
non mi sembra che alla crescita di quella portata della liquidità nel mercato sia corrisposto un tasso di crescita del pil simile (o in generale dell'economia e delle imprese) e quindi mi viene il dubbio, ma secondo quale logica viene immessa tutta questa liquidità nel mercato?
E soprattutto dove va a finire? L'inflazione, stando ai dati ufficiali, non è stata folle in questi anni (se non per la fiammata estiva, ma è stata soprattutto delle commodities e quindi dovuta di più alla svalutazione del dollaro no?) e probabilmente
tanta di questa liquidità ha gonfiato la bolla immobiliare e soprattutto, mio modestissimo parere, la borsa, che mi sembra si sia decisamente disallineata con i valori reali (anche al rialzo intendo, nel periodo 2003-2007).
Io per la poca esperienza che ho in borsa, in non più di due anni (pure meno dato che son 6-7 mesi che son fuori dall'azionario) ho quasi esclusivamente operato con l'analisi fondamentale e, come credo tutti i fondamentalisti dovrebbero fare, ho ben in mente il teorema di modigliani-miller, ovvero che
il valore di una società è pari alla somma dei flussi di cassa futuri (attesi) scontati ad un determinato tasso etc etc, ma mi vien da pensare (anzi per fortuna me ne sono convinto) che operare in borsa partendo da questa assumption è andare incontro a parecchie bastonate sui denti, perchè è evidente che il valore in realtà si disallinea molto da quello reale (a partire dal fatto che ovviamente io da casa con il bilancio, l'analisi dei flussi di cassa, i multipli e il dcf non sono nessuno per poter dire qual'è il giusto prezzo...ma è un altro discorso).
Quindi, cercando di rimettere insieme tutto (scusatemi ma ho poche idee e confuse):
- Non sarebbe meglio legare l'immissione di liquidità a progetti reali: ad esempio quello che era il principale scopo delle banche tempo fa, erogare credito solo su progetti industriali?
- la BCE e credo inutile dirlo anche la FED, hanno ammesso già in passato (e ormai direi è diventata cosa comune) che il taglio dei tassi di interesse è fatto per sostenere i corsi azionari (in teoria il mandato dell'istituto europeo non sarebbe solo il controllo dell'inflazione?)
- e soprattutto perchè se c'è inflazione siamo tutti arrabbiati, però se i prezzi azionari salgono anche più di quanto dovrebbero per un mare di liquidità riversata nel sistema (quindi inflazione a tutti gli effetti credo) siamo tutti contenti? non è comunque inflazione? non sono mercati drogati che di conseguenza (com'è accaduto) si devono sgonfiare?
Infine un sistema che immette mari e oceani di liquidità,
riversandone gran parte nel sistema (e in investimenti) a carattere finanziario piuttosto che in quello reale (e quindi investimenti reali), s
legandolo completamente da un bene reale (come può essere l'oro e quindi il Gold Standard),
non è un sistema destinato a fallire? cioè, di fatto, ad ogni problema si stampa carta dal solo valore nominale, riversandolo in un sistema dove non ci sono beni reali.
Scusate il "disordine" (mentale in primis purtroppo), però se qualcuno riuscisse a farmi un po' di chiarezza, a dirmi dov'è che sbaglio del tutto strada e a rispondermi a qualche domanda se ha senso, ve ne sarei molto grato, così magari ne capisco qualcosa di più
EDIT: dimenticavo, non sono in genere uno di quelli che vede complotti dappertutto, però, c'è qualcosa che da tutto questo sistema ne trae vantaggi evidenti? Cioè, se la fine è il fallimento, chi è che comunque spinge per questa strada?
p.s. comunque non vi preoccupate, nel frattempo mi sto studiando un bel po' di AT, così non mi dispero a vedere aziende con movimenti folli rispetto ai dati di bilancio che dovrebbero essere oggettivi!