![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,443
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Does globalization erode social safety nets?
dal blog di Dani Rodrik
Economic theory and intuition suggest that as economies become more globalized, the ability of governments to undertake redistributive policies and to engage in social spending erodes. After all, a large part of the tax base--corporations, financial intermediaries, and skilled workers in particular--become internationally mobile and can evade taxes needed to finance those public expenditures. This is important because historically countries that are more exposed to international trade have actually had larger public sectors, in part to insulate their citizens from shocks originating from abroad. This fact, along with the lack of an obvious decline in the overall tax take in major advanced economies, has led many observers to think that the hypothesized decline of the welfare state has not in fact taken place. Giuseppe Bertola and Anna Lo Prete have now brought new evidence to bear on this question, and their findings bear out the simple intuition. As they put it, "as technological progress and multilateral trade liberalisation have made borders less of a barrier to economic activity, the scope of redistribution policies has become smaller." Here is the chart that goes along with their result: Another interesting argument Bertola and Prete make is that private finance seems to have partly filled the whole left by public transfers. The claim is that more developed financial markets are able to supply the insurance and consumption-smoothing provided traditionally by the welfare state in very open economies. They use the share of house prices financed by mortgages as an indicator of financial development. I am sure this argument made a lot more sense a year ago, when the authors were doing their original research, than it does now. It will take a while until we think of finance, and housing finance in particular, as a source of insurance and stability. Bertola and Prete are aware of this of course. So they conclude thus: "Financial markets are indeed in trouble and, if our perspective on past developments is correct, their fragility does not bode well for globalisation. The breakdown of private financial markets excites calls for stronger redistribution. If redistribution is national (as it has to be as long as politics are national), it will only be sustainable if national borders become less permeable to economic activity." Indeed. Welcome back to the political trilemma of the global economy. |
|
|
|
|
|
#3 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,443
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
La destra, suppongo. Si dà il caso che nella cosiddetta età d'oro del capitalismo, il secondo dopoguerra, non ce n'era alcuna necessità, visto che il sistema prevedeva che più o meno tutti partecipassero ai benefici della crescita. Il problema di molti paesi in via di sviluppo è che non hanno adottato quel tipo di politiche, e quindi crescono in un contesto di disuguaglianze pesanti. Sono queste disuguaglianze a mettere in crisi la stessa tenuta degli stati, molti dei quali si trovano in un dilemma irrisolvibile: redistribuire non si può per definizione, ma neppure andare avanti con il neoliberismo spinto è possibile... |
|
|
|
|
|
|
#4 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 7,493
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Il problema è che nella c.d. età dell'oro del capitalismo la rdistribuzione avveniva in paesi le cui prospettive erano simili (ma non uguali e questo è fondamentale) a quelle che hanno oggi molti (meglio, alcuni) PVS. C'era di fronte una prospettiva di crescita continua peraltro senza alcuna concorrenza da parte di economie più mature e allora la redistribuzione avveniva distribuendo la nuova ricchezza prodotta. Oggi nei paesi maturi si produce meno nuova ricchezza e la redistribuzione puo' avvenire solo togliendo un po' a chi ha già, solo che "togliere" è una scelta politicamente non facile (quelli a cui togli non ti voteranno).
Ho detto simili ma non uguali primo per il motivo di cui sopra (non si confrontavano con grandi aree economiche già molto più mature) e secondo per una classe dirigente che nelle sue problematiche e nelle sue lotte di potere era comunque enormemente superiore alla classe dirigente degli attuali PVS (non tutti, per carità). Relativamente ai PVS, come al solito il discorso è inutile. Il problema non è il neoliberismo ma la qualità della classe dirigente. La redistribuzione non ci sarebbe anche se adottassero il comunismo. Come detto, loro debbono risolvere quei problemi che qui più o meno abbiamo affrontato un paio di secoli fa. Quelli che studiano i PVS parlando di liberismo o redistribuzione sarebbero più utili alla comunità scientifica se si occupassero di coltivazioni e raccolti. |
|
|
|
|
|
#5 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
Popolarità: 42656734 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
riporto dal tuo post...... . the scope of redistribution policies has become smaller |
|
|
|
|
|
|
#6 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,443
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Dall'articolo originale: Abstract: Globalisation seemingly erodes governments’ ability to redistribute wealth. This column presents new evidence of the tradeoff between integration and redistribution, showing that financial development has filled in where government has receded. The current crisis may pose political challenges to both financial development and economic integration. Nel testo: Globalisation increases aggregate incomes but erodes redistribution, and it could decrease welfare if it were not accompanied by better insurance against new and larger risks. Comunque faccio ammenda. Credevo che ci si riferisse ai PVS, mentre invece pare che i dati siano relativi a 18 paesi Ocse. Comunque mi pare si tratti di una ricerca di scarso interesse, dato che per redistribuzione si intende tout court il peso dello Stato nell'economia... Chiedo di nuovo scusa per l'errore. |
|
|
|
|
|
|
#7 (permalink) |
|
PADI DiveMaster
Data registrazione: Jun 2006
Messaggi: 13,638
Popolarità: 42949678 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
E' comunque molto interessante San...
![]() Vorrei focalizzarmi sulla prima parte dove l'autore sostiene che: "... After all, a large part of the tax base--corporations, financial intermediaries, and skilled workers in particular--become internationally mobile and can evade taxes needed to finance those public expenditures" Qui si stanno confondendo diverse cose ma se facciamo un'analisi attenta dell' FDI (Foreign direct investment) vediamo che le tasse non sono un fattore determinante nelle scelte di delocalizzazione di imprese ed individui. Spesso, le ditte lo fanno per essere vicine ai mercati in crescita. Anche se accettiamo l'argomento fiscale, se una ditta o un'individuo vanno "off-shore", essi si vedono negati gran parte di quei benefici accordati dallo Stato. Negare all'individuo (giuridico e/o fisico) il diritto ad ottimizzare le propie scelte chiamandolo "evasore" vorrebbe dire che qualsiasi persona che investe in un fondo pensione per i vantaggi fiscali sia diventato un parassita della societa'... Mi sembra assurdo il presupposto di base....
|
|
|
|
|
|
#8 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,443
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
In alcuni casi si fa violando, prima che le leggi, il buon senso. Fabio Capello, per esempio, allenava la Roma (o la Juventus, non ricordo bene quando l'hanno beccato) ma figurava residente a Campione d'Italia, ottenendo un abbattimento mostruoso delle aliquote. Credo che molte multinazionali si scambino al proprio interno servizi e prodotti in funzione di ottimizzare l'elusione fiscale, però non ne sono sicuro. Il punto è che se un'impresa investe all'estero perché vuole conquistare un certo mercato, non crea nessun danno al paese d'origine. Se invece chiude gli impianti qui per riaprirli laggiù mi sembra che il danno sia evidente. Anche se è chiaro che molte aziende che lo fanno non hanno alternative. O così o chiudono. |
|
|
|
|
|
|
#9 (permalink) | ||
|
Member
Data registrazione: Nov 2007
Messaggi: 7,493
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
|
||
|
|
|
|
|
#10 (permalink) | |
|
PADI DiveMaster
Data registrazione: Jun 2006
Messaggi: 13,638
Popolarità: 42949678 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Non nego i benefici dell'ingegneria fiscale, ma dubito fortemente che questi siano i fattori "discriminanti" nella decisione di localizzazione.. Per esempio... Consideriamo la burocrazia in Italia...Chi aprirebbe una fabbrica ex-novo nel ns. paese quando si devono assumere almeno un paio di persone per riuscire ad evaderli? Anche con i vantaggi fiscali e i sussidi delle aree svantaggiate, nessuno investe al sud per esempio ![]() Tanto meno le ditte Italiane..
|
|
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||