PARLIAMO DI RECESSO ANTICIPATO PRIME DELLA SCADENZA
dove sky chiedeva anche circa 400 euro adesso ne puo' chiedere solo 11€
La delibera dell’Agcom n. 484/08/CONS, pubblicata il 29 luglio 2008 è perentoria: ordina, infatti, a SKY, di adeguare, entro 60 giorni, le Condizioni generali d’abbonamento, addebitando all’abbonato che esercita il recesso un importo complessivo non superiore alla somma tra il corrispettivo pagato da Sky agli Sky Service per il ritiro del singolo decoder e i corrispettivi pagati da Sky alla società fornitrice di servizi di logistica integrata per il recupero del decoder presso gli Sky Service, nonché per il suo invio al CAT ed il successivo trasporto ai magazzini Sky.
Il che equivale ad un importo di circa € 11.
Il tutto ha avuto inizio da una dettagliata richiesta di sanzionamento nei confronti di SKY, fatta da Adiconsum all’Agcom nel giugno 2007 per mancato rispetto della legge Bersani e più volte sollecitata. Dopo circa un anno e una lunga istruttoria, l’Agcom attesta che SKY non ha rispettato la legge chiedendo ai consumatori un corrispettivo non pertinente al recesso medesimo.
Ciò ha generato un effetto di lock-in, vincolando per un anno il consumatore impedendo di fatto all’utente il diritto di scegliere altre offerte o, semplicemente, di sciogliere in qualsiasi momento – salvo preavviso di massimo 30 giorni - il vincolo contrattuale.
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http://www.digital-sat.it/new.php?id=15433