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#1 (permalink) |
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pericolo ..... haarp
Data registrazione: Sep 2002
Messaggi: 18,951
Popolaritā: 42949682 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
il clima e le balle che ci raccontano i sedicenti ambientalisti/progressisti......
Il Global Warming cede, smentito e smontato il castello catastrofista
Lo ribadiamo da anni: "il clima segue un disegno ignoto all'Uomo". Ora iniziano ad arrivare anche i primi dietro front ufficiali. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica "Nature" smonta le teorie catastrofiste e smentisce un riscaldamento globale cosė come ce lo volevano far credere Clicca l'immagine per ingrandirla Il livello degli oceani si sta alzando? Falso! Come si evince da questa immagine gli oceani risultano perfettamente normali (settori verdi) se non pių bassi della norma (settori blu) a causa anche dei venti indotti dal ciclo dell'ENSO. Fonte NASA. Ora la gente comune, l'uomo della strada, l'opinione pubblica in genere non ci capirā pių nulla. Si č parlato, straparlato e addirittura gridato su questo benedetto clima. E' stato detto di tutto e di pių. Ora, proprio quando una parte consistente del mondo scientifico aveva proclamato ai quattro venti le sue inossidabili sicurezze soffocando la voce di coloro i quali nutrivano i loro legittimi dubbi, ecco il clamoroso dietro front. La fatidica curva delle temperature, quella ormai nota, simile alla linea di decollo di un aereo, si ferma e poi scende. E lo fa addirittura in picchiata. Le teorie di coloro che ci volevano imporre un clima "impazzito", un riscaldamento fuori controllo, una tropicalizzazione dell'Europa, uno sciglimento dei poli, stanno vacillando proprio sul loro cavallo di battaglia: la rapiditā del cambiamento. Si, la velocitā con il quale il clima stava mutando il suo volto millenario era, secondo loro, la dimostrazione lampante di un'atmosfera ormai messa sotto scacco dall'Uomo. Ora, proprio come giā era accaduto alla fine degli anni '70, quando si pensava che le emissioni antropiche fossero responsabili del raffreddamento in corso, il clima inverte nuovamente la rotta e lo fa nel giro di pochi anni. Anche questa volta la scala temporale non č millenaria dunque ma ventennale, esattamente come le azioni-reazioni prodotte dai misteriosi indici oceanici PDO e AMO. Alla luce delle temperature superficiali dell'oceano Pacifico (PDO) e di quelle atlantiche (AMO) ma anche dell'arcinoto sistema Nino-Nina (ciclo dell'ENSO), il nostro Pianeta sembra stia inequivocabilmente entrando in una nuova fase: quella di un generale e naturale raffreddamento. Insomma pare proprio che le temperature abbiano interrotto la loro salita almeno per i prossimi 10-15 anni. Questo afferma un recentissimo studio tedesco capeggiato dal Prof. Noel Keenlyside dell'Universitā di Kiel e compiuto da un gruppo di ricercatori dell'Istituto per le scienze marine di Kiel e dell'Istituto metereologico di Amburgo. Dopo la fatidica data del 2020 lo studio si interrompe a causa della sopravvenuta scarsa attendibilitā e la curva delle temperature riparte verso l'alto andando a saldarsi con quella ormai famosa dell'IPCC. Peccato che proprio in quegli anni partirā il ciclo solare pių debole del secolo (il ciclo numero 25 con probabile picco negativo nel 2022). Insomma, non sarā certo aria di riscaldamento, almeno per ulteriori 10 anni. Sicuramente le curve suddette saranno ancora una volta corrette, riviste, aggiornate al ribasso. Nel frattempo la gente continuerā ad essere presa in giro da una parte irriducibile di scienziati, giornalisti, politici e da tutti coloro che riterranno produttivo addebitare all'Uomo i costi di una Natura che cambia in un senso piuttosto che in un altro. Ma essa continuerā a cambiare che noi lo vogliamo o no.
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#2 (permalink) |
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17/03 LA VERGOGNA
Data registrazione: Jan 2000
Messaggi: 35,564
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hi george
![]() preciso che preferisco ridurre in ogni caso cio che produce inquinamento ...... ma qui , come viene riportato , giustamente non bisogna perdere , il senso logico delle cose ......... quindi messaggio che voglio lanciare e' vicini all'ambiente ... ma MOLTO LONTANI DALLE VARIE SIGNORINE PECORARE SCANIE .. a loro piace vivere e altro in ambienti simil napoli di oggi. okkio |
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#4 (permalink) |
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Trenta Nodi da Est
Data registrazione: Feb 2004
Messaggi: 9,987
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ma quante sciocchezze, ma chi ha scrito quella roba? non č importante c'č una bell apattulgia di sciocchi che si ostina a negare quanto 9 scienziati del settore su dieci sostengono - a beneficio dell'industria che e in genrale dello stile di vita occidentale che, oltre che essere diventato orribile, č apunto l aproncipale causa non solo dei cambiamenti climatici ma di tutte quelle belle cose che ci fanno vivere in un ambiente schifoso e morire prima - i mandantio di questi mostri sono i costruttori di auto che ne volgiono vendere sempre + e sempre + grandi e tutti quelli che hanno interessi a continuare l'aggressione al pianeta
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#6 (permalink) |
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pericolo ..... haarp
Data registrazione: Sep 2002
Messaggi: 18,951
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fonte meteoLive
Situazione indici: l'impronta di Nina e PDO fa calare le temperature del Pacifico Uno studio condotto dai ricercatori della NASA ha accertato che l'azione congiunta degli indici oceanici del Pacifico risulterā determinante per un graduale rientro dagli effetti del Global Warming nei prossimi anni Clicca l'immagine per ingrandirla L'attuale collocazione degli indici oceanici sul settore Pacifico. Bene in evidenza la PDO negativa e l'episodio di Nina in corso. Il settore di acque calde contrassegnao con il numero 1 indica una Nina in timido indebolimento. Fonte NASA, rielaborazione Meteolive.Che la Nina stia insistendo sulle acque equatoriali del Pacifico dal 2007 č ormai fatto inequivocabile. Ora le osservazioni satellitari compiute con le sofisticatissime attrezzature della NASA indica un leggero indebolimento delle terribile bambinella sud-americana ma nel frattempo altre novitā emergono dalle immense distese dell'oceano pių grande del Pianeta. Le acque fredde che risalgono dal fondo del Pacifico seguiteranno a prolungare il fenomeno, seppur indebolito, anche nella prossima stagione estiva tuttavia, sarā ora necessario capire cosa accadrā all'altro indice del Pacifico la PDO. Questa oscillazione decennale sta puntando infatti decisamente verso il basso iniziando con tutta probabilitā la sua nuova fase trentennale in ambito negativo. In sostanza "le acque del grande oceano tenderanno ad isolare una piscina tiepida nei suoi settori centro-occidentali sospingendo invece acque pių fredde sulle restanti zone. L'azione congiunta di Nina e PDO negativa sarā senz'altro determinante nel giocare un ruolo di prim'ordine sul clima dell'intero Pianeta, visto le enormi masse termiche in gioco". E' quanto afferma Bill Patzert, oceanografo e climatologo del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena. Lo scienziato americano aggiunge che la persistenza della Nina, anche nel corso di quest'anno, indica che non si tratta di un caso isolato rientrante nel normale ciclo dell'ENSO ma di un fenomeno strettamente correlato con l'indice PDO. La diversa cadenza temporale dei due indici giocherā un ruolo fondamentale nell'andamento climatico dei prossimi anni. Infatti, mentre i fenomeni di Nino hanno mediamente una cadenza compresa tra 3 e 7 anni e quelli della Nina tra 6 e 18 mesi, la PDO si prolunga invece fino a 20-30 anni. In particolare č stato dimostrato che un PDO negativa induce un trend che va a sovvertire la normale ciclicitā di Nino e Nina, limitando gli impatti prodotti dal primo ed amplificando invece quelli indotti dalla seconda. Questa circolazione che si andrā attivando creerā una nuova impostazione sia a livello di temperature globali, sia per quanto riguarda l'attivitā di uragani e ciclponi tropicali nel Pacifico e in Atlantico. Non ultime le ripercussioni sull'andamento stagionale europeo, improntato senz'altro ad una ritirata degli anticicloni che negli utlimi anni siamo stati abituati ad avere fin troppo costantemente sopra le nostre teste. Luca Angelini |
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#7 (permalink) |
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pericolo ..... haarp
Data registrazione: Sep 2002
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stessa fonte
L'indice AMO parla chiaro, Atlantico verso un raffreddamento
Uno degli indici di pių recente ricostruzione l'AMO, oscillazione multidecenale delle temperature atlantiche, pare orientato ad una discesa significativa con notevole anticipo rispetto alla normale cadenza del ciclo trentennale Clicca l'immagine per ingrandirla Ricostruzione dell'indice AMO dagli anni '50 ad oggi. Si noti la fase negativa degli anni '70-80 (associata alle piovose perturbazioni atlantiche) e quella positiva dalla metā degli anni '90 (maggior ingerenza anticiclonica subtropicale). Dopo la PDO (oscillazione multidecennale delle temperature del Pacifico boreale) in discesa libera e la fase di Nina che seguita a raffreddare le acque del Pacifico equatoriale, ora anche gli indici atlantici mostrano una propensione al ribasso. L'AMO (Oscillazione Atlantica multidecennale) identifica un ciclo multidecenale delle temperature superficiali dell'oceano Atlantico che dura tra i 20 e i 40 anni. L'andamento temporale di questo ciclo in veritā non č ancora stato studiato a fondo, la sua recente scoperta non permette infatti una valutazione precisa e inequivocabile di questa oscillazione. Il ciclo, iniziato alla fine del 1994, ha raggiunto il suo apice nel 1998 e ora si trova in fase calante...fin troppo calante, visto che la fase negativa, secondo lo schema conosciuto finora, non dovrebbe iniziare prima del 2014. In sostanza l'AMO rappresenta l'andamento delle temperature superficiali dell'oceano Atlantico le quali vengono influenzate dall'andamento della Corrente del Golfo. Il motore dell'AMO risiede nell'Atlantico tropicale dove le acque si scaldano notevolmente a causa della intensa radiazione solare. Il calore viene poi trasportato dalla Corrente del Golfo verso nord e raggiunge cosė Islanda e Groenlandia (fase positiva). Questa situazione favorisce l'approfondimento della fascia depressionaria canadese determinando come risposta un indice NAO (pressione ai due capi dell'Atlantico) fortemente positivo. Le perturbazioni scorrono in questo caso alle alte latitudini e il bacino del Mediterraneo viene spesso invaso dall'anticiclone subtropicale (anni recenti). Nel frattempo le acque tropicali molto calde e cariche di energia provocano su quelle zone forti temporali con intense piogge. Queste tendono a raffreddare le acque sottraendone anche la concentrazione salina. La Corrente del Golfo si indebolisce e l'Atlantico settentrionale si raffredda (fase negativa). Le perturbazioni atlantiche riescono ad entrare decise sul Mediterraneo apportando periodi piovosi con estati fresche (anni '70). |
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#8 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Dec 2001
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l'importante č credere solo a quel che si vuol credere...non c'č cieco peggiore di chi non vuol vedere...
io crepo dal caldo e non compro il climatizzatore, in ufficio lo tengo spento. Io ci credo e "vedo". Se tu non ci credi, se vuoi credere a quel che vuoi, fai pure. Saluti Pierluigi intanto vatti a leggere qualche cosina sui ghiacci dei poli e "vedrai".... |
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#10 (permalink) |
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pericolo ..... haarp
Data registrazione: Sep 2002
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[QUOTE=piergj;17235201]
io crepo dal caldo e non compro il climatizzatore, in ufficio lo tengo spento. QUOTE] pensa che dove c'č il loro zampino ............ in inverno ..... riscaldamento a manetta e finestre aperte .............in estate ........... condizionatori a manetta ......... e finestre sempre aperte ............. ahimč .......... credi pure ................... ma non aprire gli occhi ................ rimarresti deluso ....... ma tanto.........tanto.............tanto .............
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