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I ragazzi di Gardolo "Manifestazione pro moschea"
TRENTO. Una manifestazione in piazza per dire «si» alla moschea di Gardolo. La neonata "Rete dei giovani" del paese passa già ai fatti e per sabato pomeriggio ha organizzato un falò e un concerto in piazza Libertà a Gardolo che vuole richiamare ragazzi e adulti a scendere in strada contro razzismo e xenofobia. «Un segno forte da parte della società civile contro chi vuol dipingere Gardolo come una comunità chiusa agli stranieri» ha commentato il presidente della circoscrizione, Corrado Paolazzi.
Trenta ragazzi di Gardolo provenienti da diverse realtà, chi dal mondo cattolico, chi dai collettivi studenteschi e chi dal centro sociale, la settimana scorsa si sono riuniti in assemblea per formare la prima "Rete dei giovani" di Gardolo. Il filo conduttore? La lotta contro il razzismo e la xenofobia. La rete è stata creata per contrastare la Lega Nord che non vuole un luogo di culto nel quartiere. «Dopo i fatti avvenuti nelle scorse settimane, in cui il Carroccio ha vergognosamente additato delle persone accusandole di essere pericolosi terroristi, abbiamo deciso di scendere in piazza per difendere chi ha solamente la colpa di inchinarsi al proprio Dio e di esercitare la propria fede e cultura in Italia» afferma Federico Serra, portavoce del nuovo gruppo giovanile.
L'iniziativa di manifestare ha trovato il pieno appoggio del presidente Paolazzi che ha ribadito la valenza di questo gruppo eterogeneo che «si mette in prima linea senza dipendere da un partito politico». L'approvazione è arrivata anche da padre Federico, il secondo parroco di Gardolo ha dato il proprio appoggio ai giovani. Sostegno giunto anche da parte di Paolo Merler, capogruppo della Mergherita della circoscrizione di Gardolo che sottolinea: «Non è vero che le forze politiche sono scese in campo contro la chiusura della Lega, noi c'eravamo». L'associazione "Carpe Diem" e l'"officina Sociale" si sono schierate con i giovani: «Tutta la città dovrebbe avere l'umiltà di accettare questa lezione e rallegrarsi per un gruppo di ragazzi che hanno superato il silenzio degli adulti scendendo in campo in prima persona» scrivono.
L'appuntamento sarà, dunque, per sabato pomeriggio alle ore 17 in piazza Libertà con un falò e un gruppo musicale Ragge di Gardolo. «Contro la cultura del razzismo, vogliamo manifestare per i valori di tolleranza e uguaglianza che non hanno nulla a che vedere con i principi dei leghisti» dice Serra. Ma il Carroccio non ci sta a essere dipinto come razzista e intollerante. «Noi difendiamo solo la nostra gente per la difesa della nostra terra e della nostra identità cattolica» afferma Gabriella Maffioletti, esponente della Lega. «La nostra campagna conto le moschee ha il solo obiettivo di assicurare delle garanzie. Chi controlla chi e cosa, imam non accreditati e soggetti stranieri sideralmente diversi da noi».
Sabato sarà lanciato un messaggio forte che, sperano, gli organizzatori, possa coinvolgere il maggior numero di persone che si dicono a favore dei luoghi di culto islamici, della tolleranza verso lo straniero e lontano da l'odio per costruire l'idea di una città diversa impronta su valori puri e condivisi.
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