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Inoublieusement...
Data registrazione: Feb 2002
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"Un folle parla da folle"
Gli idio.ti mostrano in volto e manifestano con le parole ciò che hanno in cuore, mentre i saggi hanno due lingue, come avverte ancora Euripide, l'una usata per dire il vero, l'altra ciò che giudica oppurtuno secondo le circostanze. Appartiene al saggio "mutare il nero in bianco" e far uscire dalla stessa bocca indifferentemente il caldo e il freddo, avere in fondo al cuore una cosa e un'altra fingere con le parole. Per cui mi pare che nella loro gran fortuna i principi siano sfortunatissimi sotto questo rispetto, di mancare d'una persona da cui udire la verità e di essere ridotti ad avere per amici degli adulatori.
Ma le orecchie dei principi, dirà qualcuno, rifuggono dalla verità: e appunto per questo evitano i saggi, temendo che ne spunti per avventura uno così franco da osar dire il vero piuttosto che il gradevole. Questa è la verità: i monarchi detestano la verità. Tuttavia, stranamente, per i miei idio.ti avviene di solito che da loro si goda ascoltare non solo la verità ma persino aperti rimproveri; la stessa parola partita da un saggio gli procurerà la morte, mentre partita da un matto produce un godimento incredibile. La verità possiede infatti una sua capacità nativa di rallegrare, se non vi si aggiunge niente di offensivo; ma è un dono riservato dagli dei agli idio.ti. |
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#9 (permalink) |
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Inoublieusement...
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Certo è che a giudizio di Follia tanto maggiore è la felicità quanto più varia la demenza, purchè rientri nel mio genere di pazzia, comunque assai ampio; non so infatti se nella massa dell'umanità intera si riuscirebbe a trovarte chi sia saggio costantemente nè posseduto da qualche forma di pazzia. La differenza è una sola: chi vedendo una zucca la crede una donna, eccolo definito demente, poichè è un caso raro; se però uno condivide sua moglie con molti altri e giura e spergiura ch'è meglio di Penelope, sommamente beandosi di quel felice errore, nessuno lo chiama demente, poichè si vede che è un incidente diffuso fra i mariti. (ehehehe)
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