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L'ontologica anomalia
Intercettazioni, ''dal Gip Forleo Solo Animosita'''
E' "errata" l'ordinanza con cui il gip di Milano Clementina Forleo chiede alle Camere di utilizzare le telefonate intercettate tra sei parlamentari e alcuni indagati nelle inchieste sulle tentate scalate ad Antonveneta-Bnl-Rcs. L'ordinanza del gip, infatti, "non attiene all'utilizzabilità delle fonti di prova nei confronti dei soggetti già indagati, ma si configura come un'improponibile richiesta di 'autorizzazione a procedere'". E' quanto scrive il vicepremier Massimo D'Alema nella sua memoria difensiva di 27 pagine depositata nel pomeriggio presso la giunta per le autorizzazioni della Camera.
Sono "asserzioni assolutamente stupefacenti e illegittime" quelle contenute nell'ordinanza del gip Clementina Forleo, in particolare il passaggio in cui vengono definiti "consapevoli complici di un disegno criminoso di ampia portata" i parlamentari intercettati (ma non iscritti nel registro degli indagati) mentre parlano al telefono con alcuni indagati nelle inchieste sulle tentate scalate Unipol-Antonveneta-Bnl. Scrive il vicepremier D'Alema sottolineando "l'ontologica anomalia" della struttura dell'ordinanza, oltre che l' "animosita" e l' "acrimonia" dimostrata dal gip Forleo.
Le asserzioni del gip Forleo - aggiunge D'Alema - "oltre che indebite appaiono essere sospinte da una pregiudizievole animosità estranea alla cultura e alla funzione propria di un giudice, che si esprime con tanta acrimonia quando ancora i soggetti indicati non sono stati neppure iscritti nel registro degli indagati". Per il ministro degli Esteri, dunque, la struttura dell'ordinanza del Gip "nella sua ontologica anomalia sembra essere configurata alla stregua non già di una richiesta di autorizzazione all'uso di elementi probatori, bensì come una sorta di richiesta di autorizzazione a procedere ormai non più prevista dal nostro ordinamento costituzionale".
FASSINO, MI RIMETTO A GIUNTA - Nella memoria depositata oggi l'onorevole Fassino ricostruisce i fatti, illustra il carattere puramente conoscitivo delle sue conversazioni telefoniche e offre ampia dimostrazione dell'assoluta estraneità a qualsiasi forma di illecito e della correttezza dei suoi comportamenti. Lo si legge in una nota dell'ufficio stampa della Quercia. Confermando - si legge ancora nel testo - di essere unicamente interessato ad una valutazione serena e di merito dei fatti, Fassino ribadisce la condivisione di ogni decisione che in questa direzione la Giunta per le autorizzazioni assumerà.
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