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Vecchio 04-09-07, 23:26   #1 (permalink)
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L'avatar di Coraline
 
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Armonia fra mente e corpo

E' un problema in cui mi dibatto da lunghissimo tempo:la mente corre veloce,viaggia,scrive,rammenta volti,persone amiche un po' perse di vista.....il corpo non segue la velocita' del pensiero:non prende la penna e non scrive alla persona che la mente ricorda tenacemente con affetto,non chiama,perlomeno lo fa con lentezza e con fatica.Diciamo semplicemente che e' una questione di pigrizia?? Meglio allora chi agisce,si muove,decide,presenzia ma poi non ricorda cosa ha pensato due minuti prima? Eh,no troppo facile,troppo semplice!
Sembra che le due parti vadano per strade proprie e non si armonizzino fra loro. A voi non capita mai?
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Vecchio 04-09-07, 23:30   #2 (permalink)
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L'avatar di salomè
 
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E' un problema in cui mi dibatto da lunghissimo tempo:la mente corre veloce,viaggia,scrive,rammenta volti,persone amiche un po' perse di vista.....il corpo non segue la velocita' del pensiero:non prende la penna e non scrive alla persona che la mente ricorda tenacemente con affetto,non chiama,perlomeno lo fa con lentezza e con fatica.Diciamo semplicemente che e' una questione di pigrizia?? Meglio allora chi agisce,si muove,decide,presenzia ma poi non ricorda cosa ha pensato due minuti prima? Eh,no troppo facile,troppo semplice!
Sembra che le due parti vadano per strade proprie e non si armonizzino fra loro. A voi non capita mai?
E' una questione caratteriale.....i dinamici, gli estroversi canalizzano le loro energie nel movimento, sono un ipercinetici ed ogni tanto si soffermano a pensare.
al contrario i pensatori scavano al loro interno e più si conosce più si soffre....la sofferenza ti toglie energie e non ti muovi.
salomè non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-09-07, 08:53   #3 (permalink)
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L'avatar di chisciotte
 
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E' una questione caratteriale.....i dinamici, gli estroversi canalizzano le loro energie nel movimento, sono un ipercinetici ed ogni tanto si soffermano a pensare.
al contrario i pensatori scavano al loro interno e più si conosce più si soffre....la sofferenza ti toglie energie e non ti muovi.
Non c'entra nulla col 3rd ,e' solo una maniera per comunicare.

Ti ho mandato un mp due giorni fa che a me risulterebbe " non letto ".

Se è una tua precisa scelta non ho nulla da obiettare ,se invece si tratta di una dimenticanza priva a dargli un'occhiata.

saluti
chisciotte non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 05-09-07, 14:29   #4 (permalink)
Inoublieusement...
 
L'avatar di Dulcinea
 
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E' un problema in cui mi dibatto da lunghissimo tempo:la mente corre veloce,viaggia,scrive,rammenta volti,persone amiche un po' perse di vista.....il corpo non segue la velocita' del pensiero:non prende la penna e non scrive alla persona che la mente ricorda tenacemente con affetto,non chiama,perlomeno lo fa con lentezza e con fatica.Diciamo semplicemente che e' una questione di pigrizia?? Meglio allora chi agisce,si muove,decide,presenzia ma poi non ricorda cosa ha pensato due minuti prima? Eh,no troppo facile,troppo semplice!
Sembra che le due parti vadano per strade proprie e non si armonizzino fra loro. A voi non capita mai?
Quesito affascinante, Coraline. Anche se non per le ragioni che tu dici, io ci ho pensato spesso a questa scissione fra corpo e mente. Sarebbe un discorso lungo e adesso non so da che parte incominciare o meglio la mente vuole, ha già immagazzinato il da dirsi, è invece la mano che si rifiuta di 'dirlo' ai tasti, ma potrebbe benissimo essere la bocca che non lascia uscire le parole. Come vedi...
Comunque, quando si metteranno d'accordo proverò a scrivere quello che penso. Di certo questo divario si allarga con il procedere degli anni. A volte per ragioni organiche e ahimè naturali (ma i desideri non invecchiano, secondo me), il fisico è più lento della mente, altre volte per 'colpa' della mente il fisico non risponde proprio più. E sono questi i black-out più devastanti.
Ma senza tirare in ballo le malattie, sarebbe interessante approfondire questo tuo pensiero, anche perchè si continua a parlare di armonia fra corpo e mente come uno stato di benessere e salute, ma io dubito che la maggior parte di noi abbia provato, se non rarissime volte, questa sensazione. Mi viene in mente a questo proposito una delle frasi maggiormente usate, e altrettanto false, come essere in pace con se stessi. Cosa significa? anche quando io so di aver fatto la cosa 'giusta', non è detto che questa sia la cosa giusta per il mio corpo, per me, per essere felice. Magari si fa la cosa giusta per la società, per la famiglia o per non andare in galera. E allora dove sta la pace se poi passerò la vita a rimpiangere di non aver fatto la cosa... sbagliata. Cosa significa sentirsi in pace con se stessi? Non fare del male? Essere gentili, educati e altre belle qualità? Vabbè...

Emmenomale che le mie mani non avevo voglia di scrivere
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Vecchio 05-09-07, 15:28   #5 (permalink)
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L'avatar di salomè
 
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Essere in pace con se' stessi secondo la cultura a cui appartengo e ai valori in cui credo, è uno stato esistenziale della nostra psiche, in contesti come scuola, famiglia, comunità
e rappresenta l'armonia delle componenti intellettual/sociali che ci connotano:
sfera relazionale....avere un rapporto di fair play, leale con le persone: tanto più mi relaziono correttamente, con assertivitità con i miei simili, tanto più potrò disporre di ritorni positivi utili anche nello svolgimento della mia professione.....(è l'intelligenza emotiva i cui feed back rapresentano la misura delle mie interazioni sociali.)
sfera affettiva: gli affetti e le emozioni che la riempiono, se positivi è la sfera che più incide sulle nostre prestazioni, perchè si traduce in due parole. motivazione e appagamento
sfera cognitiva: vivo le mie giornate con quella fresca curiosità che mi spinge a guardare l'orizzonte e perchè no? anche al di là...con poche sovrastruttre mentali e condizionamenti sociali, per esplicare al massimo la capacità di giudizio, di senso critico: sono le mie idee, i miei ragionamenti,le mie inclinazioni.
sfera comportamentalei nostri istinti anche inconsci, le nostre pulsioni, le nostre scelte vigili che provocano il nostro bene o il nostro male, la supremazia delle energie positive su quelle negative e viceversa
sfera sessuale un rapporto più o meno focoso, ma che non scade nella maledetta noia o peggio sulla sopportazione anche malcelata del coniuge.
sfera spirituale: se le altre variabili hanno un buon assetto, questa sfera è quella che ne beneficia di più...perche tu raggiungi un certo d'equilibrio.....che ti permette di mantenere la razionalità della mente e le vibrazioni del cuore alla pari...senza scadere nel freddo e arido raziocinio o nella vortice della passione.

Equilibrio con le persone, equilibrio con l'ambiente naturale.....equilibrio con noi stessi inteso come mente e cuore.
esso non è dunque, un dato, ma un obiettivo da
raggiungere, una condizione da realizzare dinamicamente, lontana quindi da
quanto una dolciastra visione neoromantica o new age potrebbe suggerire con
un richiamo facilone a paradisi futuri o passati.
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Vecchio 05-09-07, 17:49   #6 (permalink)
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E' un problema in cui mi dibatto da lunghissimo tempo:la mente corre veloce,viaggia,scrive,rammenta volti,persone amiche un po' perse di vista.....il corpo non segue la velocita' del pensiero:non prende la penna e non scrive alla persona che la mente ricorda tenacemente con affetto,non chiama,perlomeno lo fa con lentezza e con fatica.Diciamo semplicemente che e' una questione di pigrizia?? Meglio allora chi agisce,si muove,decide,presenzia ma poi non ricorda cosa ha pensato due minuti prima? Eh,no troppo facile,troppo semplice!
Sembra che le due parti vadano per strade proprie e non si armonizzino fra loro. A voi non capita mai?
Mi piace un po’ ribaltare la frittata. Diciamo che il pensiero dipende dal nostro cervello che è parte integrante del corpo, oppure, meglio ancora, ci serviamo del cervello per estrinsecare il pensiero. Se qualcosa non va nei circuiti neuronali sono dolori, anche il pensiero ne è penalizzato. Comunque credo di avere capito quello che vuoi dire, il pensiero viaggia a velocità stratosferiche, è impossibile stargli dietro con il corpo ed allora ci serviamo della fantasia con la quale possiamo sopperire, in qualche maniera, a quelle lacune… Comunque a me piace moltissimo lasciare che i pensieri corrano veloci e talvolta pure lenti, rovistando nel passato e proiettandosi nel futuro, sono una fonte di ricchezza inestimabile, anche per la mia vita emotiva. Lo so, ti capisco, spesso e volentieri sembrano disarmonici rispetto al corpo, l’esempio che fai della scrittura è molto calzante; la mente in un istante ha capito tutto, mentre per mettere nero su bianco ci vuole molto di più; ma in questo modo riusciamo anche ad organizzare meglio le idee, ad abituare noi a farci capire dagli altri, a scambiare esperienze. Poi ci sono dei momenti particolari, quasi magici, in cui tutto sembra andare nel senso giusto, ecco occorre imparare ad assaporare con gusto ed attenzione… È vero sono stati temporanei, ma fanno parte della provvisorietà della vita, che pur va accettata con malinconica serenità in questa sua intrinseca caratteristica…

Ciao
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Vecchio 05-09-07, 19:38   #7 (permalink)
nel blù ..
 
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Mi piace un po’ ribaltare la frittata. Diciamo che il pensiero dipende dal nostro cervello che è parte integrante del corpo, oppure, meglio ancora, ci serviamo del cervello per estrinsecare il pensiero. Se qualcosa non va nei circuiti neuronali sono dolori, anche il pensiero ne è penalizzato. Comunque credo di avere capito quello che vuoi dire, il pensiero viaggia a velocità stratosferiche, è impossibile stargli dietro con il corpo ed allora ci serviamo della fantasia con la quale possiamo sopperire, in qualche maniera, a quelle lacune… Comunque a me piace moltissimo lasciare che i pensieri corrano veloci e talvolta pure lenti, rovistando nel passato e proiettandosi nel futuro, sono una fonte di ricchezza inestimabile, anche per la mia vita emotiva. Lo so, ti capisco, spesso e volentieri sembrano disarmonici rispetto al corpo, l’esempio che fai della scrittura è molto calzante; la mente in un istante ha capito tutto, mentre per mettere nero su bianco ci vuole molto di più; ma in questo modo riusciamo anche ad organizzare meglio le idee, ad abituare noi a farci capire dagli altri, a scambiare esperienze. Poi ci sono dei momenti particolari, quasi magici, in cui tutto sembra andare nel senso giusto, ecco occorre imparare ad assaporare con gusto ed attenzione… È vero sono stati temporanei, ma fanno parte della provvisorietà della vita, che pur va accettata con malinconica serenità in questa sua intrinseca caratteristica…

Ciao
Ecco, questi sono gli interventi che vorrei in amaca. Quelli che aprono gli orizzonti.
Pensiero e materia, gioie e dolori, parafrasando un detto conosciuto.
Pensiero e corpo, non si può distinguerli, siamo immersi nel corpo, il cervello stesso è corpo, e il dolore ci ricorda questo appartenere al corpo, ma non ce lo spieghiamo, forse perché vediamo il corpo come "materia" priva di "spirito", ma forse stiamo sottovalutando la ricchezza di questa "materia".
I momenti magici poi sono quelli dove il dolore è assente, dove anzi raggiungiamo il massimo della familiarità con la nostra materia ma anche con quello che sta "fuori" che non viene più distinto.
Il dolore è anche non potere realizzare un desiderio. Il buddhismo analizza bene l'origine del dolore e propone una soluzione per gestirlo. In tutti i modi è una guida per noi, non serve rifuggirne, ma al limite accettarlo come segnale, come un cartello stradale ci dice stop, dare la precedenza, etc. e allora impari forse a conoscerti meglio, nei tuoi difetti, e nei tuoi limiti, ma anche ad amare te stesso, ad accettare te e gli altri, perche gli atomi sono contigui e le possibili combinazioni infinite, ma la proprietà privata è solo un illusione, come l'egocentrismo. E lasciare fluire i pensieri, come facciamo qui, ti porta a liberarti dei "pensieri" a vederli come un'attività spontanea, come il caffé che sgorga dalla moka ..

Ultima modifica di Volante 1 : 05-09-07 alle ore 21:36
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Vecchio 05-09-07, 20:39   #8 (permalink)
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...il pensiero,.......la mente, la pazza di casa!..quanta confusione crea!


...lasciamoci andare alla meraviglia del cuore....il corpo viaggia con esso....


..e andare alla velocita' della luce,...non sara' piu' un miraggio....
brezzamarina non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 06-09-07, 14:35   #9 (permalink)
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Ecco, questi sono gli interventi che vorrei in amaca. Quelli che aprono gli orizzonti.
Pensiero e materia, gioie e dolori, parafrasando un detto conosciuto.
Pensiero e corpo, non si può distinguerli, siamo immersi nel corpo, il cervello stesso è corpo, e il dolore ci ricorda questo appartenere al corpo, ma non ce lo spieghiamo, forse perché vediamo il corpo come "materia" priva di "spirito", ma forse stiamo sottovalutando la ricchezza di questa "materia".
I momenti magici poi sono quelli dove il dolore è assente, dove anzi raggiungiamo il massimo della familiarità con la nostra materia ma anche con quello che sta "fuori" che non viene più distinto.
Il dolore è anche non potere realizzare un desiderio. Il buddhismo analizza bene l'origine del dolore e propone una soluzione per gestirlo. In tutti i modi è una guida per noi, non serve rifuggirne, ma al limite accettarlo come segnale, come un cartello stradale ci dice stop, dare la precedenza, etc. e allora impari forse a conoscerti meglio, nei tuoi difetti, e nei tuoi limiti, ma anche ad amare te stesso, ad accettare te e gli altri, perche gli atomi sono contigui e le possibili combinazioni infinite, ma la proprietà privata è solo un illusione, come l'egocentrismo. E lasciare fluire i pensieri, come facciamo qui, ti porta a liberarti dei "pensieri" a vederli come un'attività spontanea, come il caffé che sgorga dalla moka ..
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Vecchio 07-09-07, 00:27   #10 (permalink)
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Vorrei stringere in un abbraccio virtuale tutti insieme coloro che hanno espresso cio' che veniva dalla mente usando nel contempo il corpo(le dita) per rendere visibili idee e pensieri di grande fascino! Ecco questa e' la grandezza umana ed il suo limite:avere una capacita' di pensiero cosi' profonda e nel contempo essere legato ad ossa,muscoli,nervi che digitano su una tastiera per poter esprimere la ricchezza interiore.E tutto cio' che si pensa,si immagina,si soffre nasce da quest'ammasso di neuroni che ci portiamo nella testa, per cui importante e' dunque comunicare,perche' non abbiamo altro modo per far giungere agli altri i nostri pensieri e sentimenti.Pero' a volte il corpo non risponde come dice giustamente Dulcinea,fatica a tener dietro alla mente ed allora mi viene la parola mistero,si il nostro mistero.Siamo misteriosi e per questo affascinanti.Tutti noi.Mi vien da dire che se ci pensassimo di piu',non rischieremmo di non piacerci,di non apprezzarci.Chissa'..
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