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#1 (permalink) |
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hic sunt leones
Data registrazione: Oct 2001
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Storie di vita vissuta
il ripetitore
una mattina mi son svegliato e ho trovato l'invasore/ oh partigiano portami via quel palo ripetitore lì sul tetto maledetto / punta dritto alla mia camera da letto / è mattina sto in cucina a prendermi il caffè / quando vedo lassù in cima una squadra della tre / capisci il mio sgomento le mer*e fanno affari / piantando addosso a noi antenne per i cellulari / e cari miei amati ascoltatori se li vedete all'opera capite i miei dolori / quegli imbonitori, sono dei violentatori / peggio della sars, ti sfondano di radiazioni / era una mattina bella quando da st'affaccio / vedo quel corvaccio che mi stringe in un abbraccio / apro la finestra e mi sento di morire / oh partigiano... meglio muoversi e agire. c'è un qualcuno lassù appeso al palo che lavora / gli grido: "tu scendi giù hai sbagliato persona cosa stai facendo a quell' altezza su quella terrazza? / valla a montare in faccia a casa tua quella seliffezza / che mattina da segnarmela nel calendario / scendo In strada e do l'allarme a tutto il circondario / grido: attenzione signori e signore / alzate gli occhi al cielo c'è un bacillo invasore questo è il business delle antenne sui palazzi / ci sparano le onde come lanciarazzi e sono caz*i e sono caz*i / perchè adesso noi diventiamo pazzi sono quindici metri di ripetitore / la gente passa guarda e dice- ma che brutto fiore! - io al megafono rispondo quello è un fiore velenoso / giorno e notte ti perfora il sistema nervoso / entra in casa zitto zitto senza dire nulla / ma le onde se le prende anche mio figlio nella culla / questo mi fa incaz*are, avvelenare il sangue / per me è già aperta una guerra civile strisciante / molti forse ancora non lo sanno ma chi affitta il tetto becca ventimila euro l'anno / coperto per l'effetto dell'ombrello ai vicini invece le onde friggono il cervello / capito i corrotti? i grandi cuori! / si pittano lo stabile e si pagano I termosifoni / a noi ci lasciano principi e rischi di tumori / capito la città civile sindaco veltroni! così sono in strada e ne ho raccolti cento / di incaz*ati del quartiere e vaf*anc*lo a ogni regolamento il traffico è bloccato, poi anche l' isolato / chiamate chi vi pare, i vigili, la Nato / questo è un allarme sociale buttate giù l'antenna da quel tetto inf*me è vergogna per i giuda che l'hanno accettata, hanno tradito e violentato questa bella strada / scendono signore, arrivano i ragazzi / siamo in cinquecento ora e diventiamo pazzi / questa è l'aria che noi respiriamo, è la nostra vita / noi l'amiamo e rifinita e quelle onde sono una smaltita. / arriva l'assessore, poi le volanti della polizia / gli untori della tre se ne vanno via / ma questa zona ora è preda da una scossa / lottiamo come fossimo leoni nella fossa io da parte mia ormai sono una belva / perchè se guardi in alto vedi che ce n'è una selva qui fanno educazione permanente / a subire danni dall' alto e non dire niente questo e il business delle antenne sui palazzi / ci sparano le onde come lanciarazzi e sono caz*i e sono ca*zi / perchè adesso noi diventiamo pazzi so you wanna fry my brain? / so you wanna fry my brain? |
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#2 (permalink) |
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hic sunt leones
Data registrazione: Oct 2001
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periferia americana
E buio, ma non tremo / sono a bordo del mio treno / i mezzanotte e in questa notte io ho mollato il freno il cielo è nero, vento a raffica / un aereo ha infilato al volo un grattacielo / e I' aria e elettrica nebbia, freddo, fango a volontà / per chi si muove da qua, ma noi in viaggio siamo già / chiudi le portiere alza il volume / ispe sta dicendo ora e non restare immune / destinazione terra dove nessuno ha i gradi / siamo senza armi qui e siamo tutti capi / nel mondo conosciuto o meglio dire sconosciuto o il raduno il più grande mai avvenuto / e non ho bisogno di nascondere niente nei bagni
fuori e camminiamo in aria come i ragni / tra questi abitati sterminati, illuminati / da famiglie strette in quaranta madri quadri / da ragazzi che hanno poche chance, ma sono abituati / a vivere nei bassi strati / nel mondo dei primi i primi a essere cacciati / a essere tosati e ammazzati dentro gli attentati a manhattan e cambiata anche l' architettura / e nell' età chiamata libertà duratura io combatto con la mia cultura / vivo in periferia e non ho poi così paura in periferia i viali sono trafficati / i centri commerciali come al solito affollati / attendono clienti a porte spalancate / ma anche ondate di assalti e di imboscate / per questo le sirene sono fisse su due note e i vigilantes coi fucili a pompa vanno nelle strade / sanno che è meglio controllare ogni passante sanno che e meglio proteggere il ricco e il benestante / sanno che nessuno ama la tasca del mercante nessuno ama i debiti, i debiti alle banche / e se anche un giorno vanno in fiamme fate i bravi in fondo sono solo danni collaterali / e non rompete più i cogli*ni burattini / in fondo siete solo mille, mille piccoli assassini / col falso terrore del sacro borseggio / quando e un sistema intero si fonda sul saccheggio a manhattan e cambiata anche l' architettura / e nell' età chiamata libertà duratura io combatto con la mia cultura / vivo in periferia e non ho poi così paura qui non ci sono obbiettivi / qui fa capolinea il tram / le case sono basse io mi incontro col mio clan, lascio la stazione, salgo un piano di livello / come un prigioniero evaso dopo l' ultimo cancello / in questa notte dolce liscia e scura / in questa mezzanotte che rintocca in mezzo alla paura / e dire paura h poco è niente / questa è un' angoscia che ti prende la mente / roba vincente, paura del mondo, di tutto / meglio che mi butto o succederà qualcosa di brutto / ognuno combatte la sua guerra qua / io sono sul treno che non muore all' alba, il treno della libertà / e cosa abbiamo noi in comune con quei sicari / quei killer, quei mandatari / chi grida aiuto, aiuto! loro si fanno milionari, / ma ora in alto i cuori rivoluzionari / ispe parla e non manda in letargo le menti / continua l' assedio al potenti / con i soliti sospetti ci copriamo dalla legge come una tigre nella giungla si protegge / e se anche le volanti bloccheranno gli accessi / e perchè lo sanno che non siamo sottomessi / non rientra nel nostri interessi / siamo noi stessi e non ci fermiamo mai accendi parti e vai! a manhattan e cambiata anche l' architettura / e nell' età chiamata libertà duratura io combatto con la mia cultura / vivo in periferia e non ho poi così paura ho bisogno di sognare un po' / ho bisogno di viaggiare un po' / ho bisogno di gridare un po' ho bisogno di sballare un po' / ho bisogno di sognare un po' / ho bisogno di figliare un po' ho bisogno di lottare un po' / ho bisogno di sfogarmi un po' / ho bisogno di vivere un po' ho bisogno di gridare un po' / ho bisogno di insultarti un po' |
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#4 (permalink) | |
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hic sunt leones
Data registrazione: Oct 2001
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Citazione:
![]() con 2 bimbi piccoli desidero essere reperibile. Però se esiste l'inquinamento elettromagnatico e fa danni biologici rilevanti bisogna regolamentare le antenne meglio una tacca in meno e il corpo dei miei figli + sano. |
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#5 (permalink) | |
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TUTTI IN PRIMA LINEA
Data registrazione: Aug 2005
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Citazione:
lo sapevo in partenza che anche te ne hai uno...quindi shhhhhhhhhe ......anche io ne ho uno di fronte a casa a mi rompe le pa.lle la sua presenza.....ma è troppo facile avere tutte le comodità e niente controindicazioni...........
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#6 (permalink) | |
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hic sunt leones
Data registrazione: Oct 2001
Messaggi: 19,194
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Citazione:
![]() io non voglio che me lo piazzino davanti casa. ne mettano il minimo indispensabile sui colli di fronte alle città, ma non in faccia a me. Ripeto: preferisco che in alcuni posti non mi prenda il telefonino, piuttosto che farmi venire un tumore. |
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#7 (permalink) |
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hic sunt leones
Data registrazione: Oct 2001
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denaro gratis
Dacci in fretta quello che ci spetta / dovete darci il denaro, il denaro / dovete darci il denaro e poi ne riparliamo dovete darci il denaro, poi ne rlparliamo, poi!
forza, ora dividete la grana / siamo soci alla pari nella società umana / banchiere vieni in strada, datti una calmata / dacci il bottino tira fuori i soldi e paga / dacci il denaro il primo di ogni mese mandiamo avanti il mondo e abbiamo spese / firma l'assegno dacci un taglio e fa il bravo qui nessuno vuole essere il tuo schiavo / noi non abbiamo freni dove va il nostro passo / li va la vita e tu vai all' incasso / e se ora il fratello punta al cuore dell' idi.ota / diretto al suo conto gira la ruota noi sappiamo quanto l' obbedienza e l' onestà / non porta in questa vita la felicità / perchè di ricchezza nel mondo ce n'e, ma la parte che ci spetta adesso in tasca di chi e? dovete darci il denaro, il denaro / dovete darci il denaro e poi ne riparliamo / dovete darci il denaro, poi ne riparliamo, poi / il tuo denaro è il nostro denaro / / il tuo denaro è il nostro denaro dacci in fretta quello che ci spetta / la ricchezza della terra la facciamo noi / piramidi in egitto le abbiamo alzate noi / il fondo di miniere lo scaviamo noi / l' uomo sulle stelle ce lo mandiamo noi / ogni informazione ha sangue noi ogni rivoluzione inizia solo se ci siamo noi / la ricchezza della terra la facciamo noi e ce n'è / ma la parte che ci spetta adesso in tasca di chi è? / grandi produttori dalle elementari / siamo sempre al lavoro e non bastano orari /con le nostre azioni vi incassate denari / coi nostri denari fate profitti stellari quando lo scrittore da potenza alla rima / e la voce del banchiere che ha l'opzione per prima quando un hacker forza accesso ai sistemi / e il banchiere che rivende risposte ai problemi sono i biologi o no che lavorano ai geni? / banchieri arrivano e brevettano i semi / sono i medici o no che lavorano ai vaccini? / banchieri mettono brevetti sui nostri destini / ecco i parassiti, ecco la malattia succhiano, succhiano la nostra energia / poi fanno un break in polinesia a comprare / terre selvagge e fondali del mare / vola un aereo privato fiammante / cena in villa dell' amico presidente parlano di quanta libertà, quante possibilità / ci sono in questa nostra società / ma se guardi bene tra i ricami tra tessuti e bottoni / c'e un' anima cucita di milioni di nomi che poi va a letto sul nudo pavimento / come un nuovo originale tipo di parcheggio a tempo dovete darci il denaro e poi ne riparliamo dovete darci il denaro, poi ne riparliamo, poi! il tuo denaro è il nostro denaro / il tuo denaro è il nostro denaro / il tuo denaro è il nostro denaro / dacci in fretta quello che ci spetta / e 'sta città di chi pensi che sia? / 'sta città di chi pensi che sia? se al primo boom che succede nella via / tu corri, corri dal fucili della polizia e chi credete davvero di essere voi? / chi credete davvero di essere voi? chi credete davvero di essere voi? / che prendete cinquecento volte più di noi / dovete darci il denaro e poi ne riportiamo dovete darci il denaro, poi ne riportiamo, poi |
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#8 (permalink) |
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hic sunt leones
Data registrazione: Oct 2001
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G8 di Genova
E ora nella dignità mi specchio, nella dignità / del fratello che era insieme a noi nel mucchio, lui ha lottato, quando ha avuto I' occasione / non ha voltato gli occhi e questa e la lezione da insegnare nelle scuole, nel racconti che disegnano le sere / cosa sparava in faccia quel carabiniere, io porto con me il nome di Carlo Giuliani / noi facciamo la storia, mentre quelli fanno i piani / come a genova quel giorno, niente rumori di fondo / e noi all' assedio ai padroni del mondo / usciti dal carlini, non torniamo indietro davvero / affronti il nemico e vedi il suo volto vero. / in marcia il cuore pompa esaltazione / una soluzione inizia quando inizia una rivoluzione / il fumo all' orizzonte e già alto denso e nero / e un bel dito medio alzato dritto verso il cielo
noi siamo in ballo, siamo in ballo adesso / e non spegni il sole se gli spari addosso / non spegni il sole se gli spari addosso / siamo in ballo, siamo in ballo adesso / rotta indipendente impatto imminente I' onda umana sale alta, potente il venti luglio è segnato è un segnale / il venti luglio per noi e I' introduzione alla guerra globale / ho studiato strade, tutta la cartina, ma ormai la palestina h genova e genova in argentina dietro contadine in marcia dalla francia / davanti bocche dei fucili puntate alla pancia / elicotteri battono il cielo, motoscafi il mare / ministri infilano mimetiche per comandare / ed arrivano, li vedo arrivare ho già negli occhi le bombe da intervento speciale / eccoli arrivano i carabinieri, i mercenari / oggi sono pronti a fare straordinari / noi ci stringiamo, ci facciamo forza a vicenda / ci passiamo acqua / e intanto cresce la faccenda / è un tempo questo pieno di violenza / e su strade senza tempo noi facciamo resistenza. noi siamo in ballo, siamo in ballo adesso / e non spegni il sole se gli spari addosso / non spegni il sole se gli spari addosso / siamo in ballo, siamo in ballo adesso / rotta indipendente impatto imminente l' onda umana sale alta, potente ... / e il sole brilla con le nostre vite / proietta raggi per distanze infinite e il sole brilla con le nostre vite / proietta raggi per distanze infinite ... ci siamo dentro ormai / ormai è ovunque la battaglia / meglio muoversi in fretta e muoversi in passamontagna / parlare ora di non ... nonviolenza a questo punto a inutile nella mia esperienza / attaccano col gas combinato col cianuro / poi le pistole sparano per stare più al sicuro / hanno studiato bene quelli, sanno che il panico / ti penetra alla gola, ti afferra lo stomaco / ma non spegni il sole solo perchè chiudi gli occhi / e noi in combinazione difendiamo i nostri blocchi comunità le fermiamo, diamo ossigeno all' aria / barricate le alziamo e respiriamo nell' aria incendiaria mentre mezzi militari vanno a palla sui viali / addosso alle persone, ma siamo persone speciali / avanziamo e indietreggiamo come una molla / mentre ambulanze prendono feriti tra la folla / un blindato è li, rimane in panne / e svuotato e dato in cibo alle fiamme / siamo una folla chiara promessa al ricordo / in marcia nel mondo gettando grano fecondo, siamo in tanti, siamo da tutte le parti / e carlo fino all' ultimo è rimasto davanti fino a alzarsi, con un estintore in primo piano / lui ha insegnato a vedere cos'è un essere umano. noi andiamo avanti, andiamo oltre i limiti / siamo un sole che sorge tra colori lividi e nessuno pur spegnere il sole / nessuno pur imbrigliare sei miliardi di persone. |
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#9 (permalink) |
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hic sunt leones
Data registrazione: Oct 2001
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gaia per davvero
Cara Gaia, adesso salutarti qui
ora che non puoi più sentire i miei cd addirittura vengo al tuo funerale quando fino ieri mi parlavi come un’immortale questa cosa proprio sai non era nei piani non vale mica che non ci sarai più domani qui ci sbattono la porta in faccia e ci muori e noi restiamo a guardarti in mezzo a tutti questi fiori e a volerti ancora e ancora più bene se si può e si può in mezzo a queste scene è settembre e il vento si alza annuncia il tempo freddo e noi usciamo dalla stanza li portiamo via e ti portiamo in spalla 53 più 30 chili e un mondo viene a galla perché proprio a te, questo è un mistero eri giovane ed eri gaia per davvero, nella città che puzza da morire la gente che resiste qui rischia di impazzire un po’ d’aria, voglio una boccata d’aria un po’ d’aria, cerco una boccata d’aria nella città che puzza da morire la gente che resiste qui rischia di impazzire un po’ d’aria, voglio una boccata d’aria un po’ d’aria, prendo una boccata d’aria… ma con chi, con chi prendersela adesso? ma come, come casso è successo? dicono che sei finita nella parte sbagliala di una triste statistica, dicono che capita quanto tempo insieme siamo stati amici pensare a tè è pensare alle radici mentre è in corso una mutazione devastante chi sopravvive sarà un uomo mutante quanto si ama e quanto si muore nella città che cambia di colore chi muore lentamente, chi violentemente chi senza saperlo dentro la sua mente noi ti dobbiamo dei ringraziamenti collettivi per come eri e insieme a noi ancora vivi ora che brilli come una stella anche se siamo della terra e torniamo alla terra nella città che puzza da morire la gente che resiste qui rischia di impazzire un po’ d’aria, voglio una boccata d’aria un po’ d’aria, cerco una boccata d’aria nella città che puzza da morire la gente che resiste qui rischia di impazzire un po’ d’aria, voglio una boccata d’aria un po’ d’aria, prendo una boccata d’aria…
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