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nel blù ..
Data registrazione: Mar 2000
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Attacco A Bagnasco In Europarlamento, Critiche Dei Vescovi
CITTA' DEL VATICANO - "Indecorosi attacchi", "segni di ignoranza frutto di schemi ideologici", una "cosa indegna e triste" che non tiene conto che "non c'é nessuna omofobia nella Chiesa cattolica". Si è levato un coro di critiche da parte dei vescovi alla mozione anti-Bagnasco di cui sono stati firmatari tre europarlamentari italiani di Rifondazione comunista (Agnoletto e Catania) e Verdi (Frassoni), presentata nel corso del dibattito sull'omofobia giunto oggi al voto del Parlamento europeo. L'Europarlamento ha approvato oggi una mozione anti-omofobia in cui vengono condannati "i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali". Dal testo approvato è stato comunque tolto un passaggio - che era stato proposto dai tre eurodeputati italiani del Prc e dei Verdi - in cui si criticava espressamente il presidente dei vescovi italiani, monsignor Angelo Bagnasco. L'iniziativa dei tre esponenti della sinistra ha tuttavia suscitato una serie di reazioni da parte di vescovi e cardinali. Ad aprire le danze è stato il Sir, l'agenzia dei settimanali cattolici promossa dalla Cei, avvertendo in una nota dedicata all'episodio: "é ora di dire basta". "Ci risiamo - scrive il Sir -. Proseguono, questa volta nella sede del Parlamento europeo per opera di una pattuglia di deputati comunisti e verdi, gli indecorosi attacchi al presidente della Cei mons. Angelo Bagnasco". Il Sir parla di "argomentazioni propagandistiche e vietamente anticlericali di un pugno di facinorosi", parla di "falsificazione, disinformazione, propaganda che ancora oggi (in pieno ventunesimo secolo), si definisce 'comunista'", e del rischio "che, batti e ribatti, la falsità generi odio e provochi conseguenze imprevedibili". Quindi dire "basta" a "questi attacchi significa nello stesso tempo assicurare che tutti, non solo i cattolici, continueranno a parlare con passione e con impegno di quei grandi temi - la famiglia, la vita, la verità e la giustizia - sui quali mons. Bagnasco ha inaugurato la sua presidenza della Cei, in piena coerenza con il magistero del Papa e nella continuità della testimonianza delle Chiese in Italia".
Per mons. Aldo Giordano, segretario generale del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d'Europa), prendere di mira Bagnasco è segno "del non voler comprendere le cose" e anche "di ignoranza". "Noi siamo pronti - ha assicurato a margine di una conferenza stampa - a discutere sulla vita, sulla famiglia, sui diritti degli individui. Le reazioni come quelle dei tre europarlamentari, invece, non nascono da una riflessione, ma da schemi ideologici. E questo ci dispiace". Sulla vicenda è intervenuto anche il patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, secondo cui "si tratta di una cosa indegna e triste, perché è il segno di un deficit di ascolto reciproco estremamente grave". "Le posizioni di mons. Bagnasco sono state falsificate - ha affermato alla rubrica 'Mosaico' dell'emittente tv Sat2000 -: non c'é nessuna omofobia nella Chiesa cattolica, e sarebbe quindi auspicabile che il pregiudizio nei suoi confronti finisse. Come si fa a pensare - si è chiesto Scola - che uomini e donne cristiani, preti, vescovi, che ogni giorno si chinano nella condivisione dei bisogni di tutti, senza distinzioni, come si fa a pensare che non cerchino di accompagnare il cammino di tutti?". "Talora - ha proseguito - ho l'impressione che non potendo, o non riuscendo a intervenire su tematiche politiche di primo piano, come la politica estera o la difesa, l'Unione Europea si appigli a questioni nelle quali le differenze tra paesi vanno rispettate. La sensibilità del popolo italiano, su temi come matrimonio e famiglia, è diversa da quella francese, tedesca, inglese. E noi abbiamo il diritto che questa differenza venga rispettata, soprattutto da chi è esponente del nostro paese perché eletto nel nostro paese". In altre parole, "bisogna che il Parlamento europeo pratichi con maggior rigore il principio di sussidiarietà e rispetti i diversi orientamenti dei nostri popoli. Ma soprattutto, in casi come quello relativo alle parole di mons. Bagnasco , non bisogna dire menzogne". Fugace accenno, invece, quello del cardinale vicario Camillo Ruini, nel corso di un seminario presso la Pontificia Università Lateranense, per dire che la Chiesa cattolica, malgrado le polemiche, gode di un rispetto maggiore in Italia che non nelle istituzioni dell'Unione europea. "In Italia possiamo essere ottimisti - ha affermato Ruini - perché buona parte delle forze politiche e dell'opinione pubblica sono consapevoli dei valori degli italiani. Ma se da Roma ci spostiamo a Bruxelles o a Strasburgo la situazione è molto più chiusa. Qui da noi, nonostante qualche pallottola di carta - ha concluso -, andiamo abbastanza bene". Ultima modifica di Volante 1 : 27-04-07 alle ore 16:59 |
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Member
Data registrazione: Apr 2002
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Citazione:
"segni di ignoranza frutto di schemi ideologici", una "cosa indegna e triste" Hai sottolineato le cose principali, bravo, ma come ben sai io e te non capiamo un ciccio! Sicuramente non abbiamo colto il senso vero delle parole
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#3 (permalink) |
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nel blù ..
Data registrazione: Mar 2000
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Grazie a DinamoKievo.
Visto che non capisco un ciccio, come dici giustamente ![]() porrei due domande a Città del Vaticano: - quale ordinamento giuridico vige nello Stato Città del Vaticano ? - è giusto dire che non si tratta di un regime democratico ? |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Apr 2002
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Per completezza, segnalo che (almeno dall'articolo che ho letto sul Sole24ore) la mozione è stata presentata oltre che dal gruppo di Rifondazione e dei Verdi anche dai gruppi socialisti e liberaldemocratici.
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#5 (permalink) | |
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nel blù ..
Data registrazione: Mar 2000
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Citazione:
Esiste un organo corrispondente ad un parlamento a Città del Vaticano ? |
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#6 (permalink) |
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LA CREAZIONE
Data registrazione: Mar 2007
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Tutte le cose dunque che volete che gli uomini vi facciano, anche voi dovete similmente farle loro; questo è infatti ciò che significano la Legge e i Profeti.
13 “Entrate per la porta stretta; perché ampia e spaziosa è la strada che conduce alla distruzione, e molti sono quelli che vi entrano; 14 mentre stretta è la porta e angusta la strada che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano. 15 “Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in manto da pecore, ma dentro sono lupi rapaci. 16 Li riconoscerete dai loro frutti. Non si coglie uva dalle spine né fichi dai cardi, vi pare? 17 Similmente ogni albero buono produce frutti eccellenti, ma ogni albero marcio produce frutti spregevoli; 18 l’albero buono non può dare frutti spregevoli, né l’albero marcio può produrre frutti eccellenti. 19 Ogni albero che non produce frutti eccellenti è tagliato e gettato nel fuoco. 20 Realmente, quindi, riconoscerete quegli [uomini] dai loro frutti. 21 “Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo profetizzato in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti?’ 23 E allora io confesserò loro: Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità. |
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LA CREAZIONE
Data registrazione: Mar 2007
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I cristiani dovrebbero odiare gli omosessuali?
NEL 1969 fu coniata in inglese la parola homophobia che descrive il timore irrazionale o l’avversione per gli omosessuali. I dizionari italiani più recenti riportano la stessa parola, “omofobia”. In molte lingue non esiste una parola così specifica, eppure per migliaia di anni persone di molte nazioni e lingue hanno manifestato antipatia per gli omosessuali. Negli ultimi anni però l’omosessualità è stata largamente incoraggiata semplicemente come comportamento sessuale alternativo. Di recente lo storico Jerry Z. Muller ha scritto della “crescente richiesta di riconoscimento pubblico e rispetto per l’omosessualità come tale”. Ha spiegato che gli omosessuali “sempre più si uniscono per dichiarare encomiabile la loro pratica e richiedere che altri facciano la stessa cosa”. Questo è particolarmente evidente nei paesi occidentali. Comunque, quasi in ogni parte del mondo, anche nei paesi cosiddetti liberali, molti ancora condannano e rifiutano l’omosessualità. Omosessuali e individui sospettati di omosessualità sono spesso il bersaglio di osservazioni sprezzanti, molestie e violenza. Persino capi religiosi hanno manifestato simile ostilità. Alcuni hanno ingaggiato quella che potrebbe sembrare una guerra personale contro gli omosessuali. Prendete, per esempio, i commenti di un vescovo della Chiesa Ortodossa Greca trasmessi recentemente dalla radio nazionale greca. Egli ha dichiarato: “Dio brucerà per sempre gli omosessuali nella pece infuocata dell’inferno. Le grida delle loro bocche ripugnanti risuoneranno per tutta l’eternità. I loro corpi perversi subiranno un tormento insopportabile”. È proprio vero? Cosa pensa Dio degli omosessuali? Il punto di vista di Dio La Bibbia non richiama in modo particolare l’attenzione sugli omosessuali come gruppo che i cristiani debbano ostracizzare o odiare. Per di più non insegna che Dio punirà gli omosessuali — né qualsiasi altra creatura — bruciandoli per sempre in un inferno di fuoco. — Confronta Romani 6:23. Tuttavia le Scritture espongono le norme morali del nostro Creatore, che spesso sono l’opposto delle usanze odierne. Gli atti omosessuali, i rapporti eterosessuali fra persone non sposate e la bestialità sono tutte cose che la Bibbia condanna. (Esodo 22:19; Efesini 5:3-5) Dio distrusse Sodoma e Gomorra per tali pratiche sessuali. — Genesi 13:13; 18:20; 19:4, 5, 24, 25. Parlando degli atti omosessuali, la Bibbia dice esplicitamente: “È cosa detestabile”. (Levitico 18:22) La Legge data da Dio a Israele stabiliva: “Nel caso che un uomo giaccia con un maschio come si giace con una donna, entrambi hanno fatto una cosa detestabile. Devono essere messi a morte immancabilmente”. (Levitico 20:13) La stessa punizione veniva inflitta a chi commetteva bestialità, incesto e adulterio. — Levitico 20:10-12, 14-17. L’apostolo Paolo fu ispirato a definire gli atti omosessuali espressioni di “vergognosi appetiti sessuali” e “contro natura”. Egli scrisse: “Per questo Dio li ha abbandonati a vergognosi appetiti sessuali, poiché le loro femmine hanno mutato il loro uso naturale in uno contro natura; e similmente anche i maschi hanno lasciato l’uso naturale della femmina e nella loro concupiscenza si sono infiammati violentemente gli uni verso gli altri, maschi con maschi, operando ciò che è osceno e ricevendo in se stessi la piena ricompensa dovuta al loro errore. E siccome non hanno approvato di ritenere Dio nell’accurata conoscenza, Dio li ha abbandonati a un disapprovato stato mentale, affinché facciano le cose sconvenienti”. — Romani 1:26-28. Le Scritture non ammettono nessuna scusa, nessuna concessione, nessuna ambiguità: pratiche omosessuali, adulterio, fornicazione sono tutte cose ripugnanti agli occhi di Dio. Quindi i veri cristiani non attenuano la presa di posizione della Bibbia riguardo ai “vergognosi appetiti sessuali” semplicemente per essere più popolari o più benaccetti alla cultura moderna. Né sono d’accordo con i movimenti che si impegnano per presentare l’omosessualità come uno stile di vita normale. |
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