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Ricordati sempre che la malinconia ha un inchiostro molto strano............
"Tu sai bene chi sono e sai come la penso. E sai benissimo che di questo, di quello che sto facendo non potrei farne a meno. Amara ironia della sorte se prima scrivevo pagine senza mai fermarmi, se le mani e la voce non mi facevano mai male. Se potevo fidarmi alla cieca di quello che usciva dalla tua lingua suadente e i tuoi pensieri erano per me gocce. Chiudo le mani in silenzio. Mi bastano gli occhi per tutto anche se sono cieca, senza il tuo braccio che m'accompagna, posso cadere posso inciampare. Potrei anche venir giù in un istante. Ma è meglio così davvero. Siamo sempre stati diversi e questa volta non abbiamo saputo ritrovarci. Ho perso lo scambio. Sul trapezio, dopo il volo non ci sono state braccia pronte ad afferrarmi. Sotto la corda non c'era la rete. Ho continuato a vivere in questo circo girovagandomi. Camminandomi intorno per vedere meglio cosa di me poteva non andare. Dietro lo scintillante costume di scena, sotto il trucco nero, sotto la matita che infligge pensanti torture allo sguardo, ci sono ancora io. Stavolta solo un pò più forte. Ma è una questione fisiologica e sai, non riesco a trattenere certi lamenti del mio corpo stanco. C'è una sorta di arte in questi tagli sui polsi.Chiamala pure una grazia decadente o un istinto. Chiamala come ti pare, tanto lo sai che non potrai dimenticarla. Potresti non sapere più chi sei ma io no. Potresti perdere il senso del tempo, dei giorni. Potresti non riconoscere più le facce di quelli che ti circondano. Ma sotto la pelle quelle cicatrici non sono guarite. Non è guarita nemmeno quella più antica che ho tracciato per te. E' rimasta lì, tutto questo tempo, a ricordarmi chi sono e cosa ho fatto per te. E non me ne pento nemmeno un pò. Figurati. Non chiederti cosa potrei volere da te. Perchè tutto quello che hai è mio. E t'assicuro che non ne rivoglio indietro nemmeno un pò. Io ho ferite e ricordi e lacrime. Ho graffi e cicatrici. Ho sangue e colpe da scontare e mani sempre troppo bianche. Ho quest'asmatica malattia di perdere tutto e di saper ricominciare sulle macerie. Ma stavolta no. Nemmeno per un istante. Nemmeno se ti guardassi negli occhi vorrei tornare indietro. Tu questo non puoi chiedermelo. E sai benissimo che non lo farei. Quindi limitiamoci a questa guerra fredda senza visibili angosce. Tu circondato dai tuoi. Io in perenne solitudine. Perchè posso sentirmi sola anche se amata. Perchè posso ancora avere uno spazio mio. Il mio inferno personale dove tutto ritorna a ondate più forti. So farmi male, lo sai benissimo. E ho tutto il coraggio e la scelleratezza di un impietoso attacco agli ultimi bastioni di questa fortezza di carne che il mondo osserva senza sapere cosa accade. Non ho paura ne di te ne di quello che può aspettarmi perchè ho visto davvero tutto. Ho preso calci sui denti e botte tante da voler morire. Conosco il dolore meglio di chiunque altro, te stesso compreso. Tu invece non hai dignità. O forse sei tornato indietro con un salto bambino e hai deciso di essere più fiducioso, più ottimista, più. E allora spero davvero che tu abbia tutto quello che ti guadagnerai con le tue forze. Centesimo su centesimo, attimo su attimo, dolore su dolore. La malinconia è un inchiostro strano. Anche se provi a cancellarlo non va mai via dalle mani".
Bugia
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