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Ci vediamo al bar Biturico
Una ragazzina, un uomo maturo, un'estate a Capri: una miccia accesa destinata a esplodere. Ecco il romanzo rivelazione dell'estate!
Lei è Giada, una lolita tredicenne in vacanza "intelligente" con mamma e papà. Lui è Bruno, professore sessantenne di raffinate letture e frequenti apparizioni televisive. Sullo sfondo, l'estate di Capri, anzi di Anacapri oggi, con la ripetizione dei suoi riti mondani e la forza oscura degli antichi riti pagani in onore del dio Mitra. Una miccia destinata a esplodere. Giada e Bruno prendono a turno la parola. Ecco le loro voci. La ragazzina: "Orecchie a sventola, seno troppo piccolo, spalle troppo strette, idem i fianchi... Basta! Nuda sono bella, bellissima. Questa sarà per me l'estate dell'amore". Il professore: "Leggo i giornali e guardo il mare... Sono tranquillo, senza desideri, senza passioni e comunque senza prospettive di esaudire né gli uni né le altre". Si incrociano per caso, si vedono, si attirano. E il gioco ha inizio... Che succederà? Anticipare il seguito sarebbe rovinarvi la festa. Allora limitiamoci a dire che in questo libro troverete scandalo, scontro generazionale, lampi politicamente scorretti su genitori e coniugi, adolescenza e vecchiaia, ma anche emozioni e trasalimenti del cuore. E, arrivati alla fine, capirete chi si cela sotto lo pseudonimo di Paolo Doni: «un maestro», come ha scritto D'Orrico.
Autore: Paolo Doni
Pagine: 132
Edizione:GUANDA
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