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#3 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Jun 2005
Messaggi: 248
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Citazione:
Chiunque di noi sarebbe meno preciso di google, In Gain. Faresti bene a darci un'occhiata, dunque. Comunque, se non sabaglio, trattasi del medicinale che attualmente viene somministrato ai bambini con cosiddetta sindrome HDHD (da iperattività, insomma)... |
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#4 (permalink) | |
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Stee Catsy
Data registrazione: Feb 2004
Messaggi: 1,643
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Citazione:
Uno studio evidenzia legame tra Ritalin® e mutazioni genetiche Tratto da "Giù le mani dai bambini" - www.giulemanidaibambini.org In un nuovo breve ma sorprendente studio (University of Texas - Medical Branch), dei ricercatori hanno scoperto che dopo soli 3 mesi, ognuno dei bambini in esame curati per Sindrome da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD) con il metilfenidato hanno sperimentato un triplicamento delle anomalie nei cromosomi, associato con maggiori rischi di cancro e altri effetti negativi sulla salute. I ricercatori affermano che per la loro conoscenza questo è il primo studio rivolto ai potenziali effetti di mutazione dei cromosomi associati alla cura dei bambini con metilfenidato, il nome generico del gruppo di farmaci includente Ritalin®, Concerta, Metadato CD e altri. Il metilfenidato è il farmaco più diffusamente prescritto di una categoria di anfetaminoidi usati per curare l'ADHD, con oltre 10 milioni di prescrizioni effettuate nel solo 1996. Da allora ad oggi vendite di metilfenidato negli Stati Uniti sono aumentate di oltre il 500%. Gli autori della ricerca affermano di aver intrapreso lo studio perché, nonostante il metilfenidato fosse stato approvato per uso sugli uomini più di 50 anni fa, "ci sono sorprendentemente pochi studi" - sia su uomini che su animali - "riguardo la potenzialità di seri effetti collaterali", come mutazioni genetiche e cancro. Nel 1996, un rapporto riguardo gli studi sugli animali durato due anni aveva già mostrato che alti livelli di metilfenidato causavano tumori al fegato a topi di ambo i sessi. Il nuovo studio Texano è consistito nel prelevare sangue ai bambini con ADHD diagnosticata prima che cominciassero la cura col metilfenidato, in modo da avere un livello base di anormalità dei cromosomi (i cromosomi sono le strutture in cui le cellule portano i geni e le informazioni genetiche). Tre mesi dopo l’inizio dell’assunzione della medicina, i ricercatori hanno prelevato ed esaminato il loro sangue per una seconda volta. Tutti i bambini sottoposti a esami del sangue erano stati trattati con normali dosi terapeutiche di metilfenidato. La maggior parte delle anormalità delle cellule studiate è consistita nella rottura di cromosomi, e "una maggiore frequenza di aberrazioni è dimostrata associata ad un aumento del rischio di tumore oltre la norma", afferma l'autore della ricerca Randa A. El-Zein, Professore Assistente di Epidemiologia al M.D. Anderson, che ha eseguito gli studi sul sangue usando diverse tecniche. "E' stato abbastanza sorprendente che tutti i bambini che assumevano metilfenidato manifestassero un aumento di anormalità genetiche in un così breve periodo di tempo", afferma El-Zein. Il Professore di Tossicologia Ambientale all'UTMB (University of Texas Medical Branch), Marvin Legator, principale ricercatore e più navigato autore dello studio, ha invitato comunque alla cautela: "Questo studio non significa che questi bambini soffriranno di cancro, ma significa che sono esposti ad un fattore di rischio addizionale" Dei 53 agenti cancerogeni umani conosciuti, Legator dice che 48 possono essere rintracciati usando il metodo di analisi dei cromosomi impiegato in questo studio. El-Zein sottolinea che c'è bisogno di studi molto più estesi in diversi centri medici per confermare i risultati di questo studio e per rispondere ad altri interrogativi che questo ha lasciato irrisolti. Una delle questioni è che cosa accada quando i pazienti interrompono l'assunzione di metilfenidato. "Si riadatta alla norma il livello di mutazioni genetiche?", si chiede El-Zein, "noi non lo sappiamo". I genitori dovrebbero reagire con cautela a questo studio preliminare, afferma El-Zain, osservando che nella cura all'ADHD ci sono poche alternative al metilfenidato. Chiestogli come si sarebbe comportato, considerato questo studio, se ai suoi figli fosse stato somministrato metilfenidato, il coautore Matthew J. Hay, pediatra dell'UTMB che ha curato tutti i bambini coinvolti nella ricerca, si è mostrato altrettanto cauto: "se i miei figli fossero sottoposti ad una cura e reagissero bene, non farei loro interrompere il trattamento" a meno che altri studi non dimostrino effetti del genere. (fonte: http://www.medicalnewstoday.com) |
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#5 (permalink) | |
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ridateci il cainano!
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 15,885
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Citazione:
non sono un medico, ma lo userei più tranquillamente su una persona anziana che su un bambino
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#6 (permalink) | |
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Stee Catsy
Data registrazione: Feb 2004
Messaggi: 1,643
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Citazione:
Esatto gli ammericani lo danno ai bimbi un pò "vivaci" e in Italia ?
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#7 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Jun 2005
Messaggi: 248
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Citazione:
Da un po' di tempo anche in Italia, ormai. Correggimi se sbaglio, ché le tue hanno l'aria di essere domande retoriche eh... Dove sto io pare si sia all'avanguardia, vantiamo la presenza di un medico che ha fama di essere uno dei maggiori specialisti in Italia... Mah... |
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#9 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2002
Messaggi: 40,725
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TUTTISOTTOPSICOFARMACI
Un mondo di baby-stressati; un mondo di baby-suicidi; un mondo di baby-inpasticcati........fermati a pensare, hai pensato? ora leggi. - 73.043.500, il numero di bambini ed adolescenti (0-18 anni) negli Stati Uniti (fonte: U.S. Census Bureau) - 11.000.000, i minori che ogni anno utilizzano psicofarmaci (per tutte le patologie) nei soli Stati Uniti (fonte: NIMH, Nexus, Los Angeles Times) - 20.000.000, il numero di ricette compilate in USA ogni anno per la somministrazione dei soli psicofarmaci di tipo stimolante ai bambini (fonte: British Medical Journal, Nexus) - 10%, la percentuale della popolazione infantile USA che soffrirebbe dell'ADHD, Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione (fonte:International Narcotics Control Board, OMS) - 2 miliardi di dollari, il giro d'affari per la vendita di un'unica molecola (metilfenidato, nome commerciale Ritalin ®) nei soli Stati Uniti (fonte: DEA USA) - 3, il numero di mesi dopo i quali sono state rilevate alterazioni genetiche (triplicate le anormalità cromosomiche) nei bambini sottoposti a terapia a base di farmaci stimolanti per l'ADHD (fonte: Università del Texas) - 12%, la percentuale di bambini che ricevevano già psicofarmaci all'inizio delle scuole elementari nella vicina Francia (fonte: Ministere de la Santè , ricerca pubblicata su Canadian Journal of Psichiatric vol. 43) - 8.103.000, i minori in età pediatrica in Italia, tra 0 e 14 anni (fonte: ISTAT) - 9% (pari a 730.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di disagi o turbe mentali secondo i risultati del progetto di screening PRISMA 2004 (fonte: Ministero per la Salute ) - 2% (pari a 170.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero della Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione secondo i risultati del progetto di screening PRISMA 2004 (fonte: Ministero per la Salute ) - 4% (pari a 340.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero della Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione organicista (fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb) - 11, le molecole antidepressive in uso in età pediatrica la cui somministrazione è stata recentemente interdetta in quanto ispiravano idee suicidarie (induzione al suicidio) nei bambini (fonte: EMEA, Agenzia Europea per il Farmaco) - 30.000, i bambini Italiani che ogni giorno assumono antidepressivi che inducono potenzialmente al suicidio, la cui somministrazione è stata interdetta dall'Agenzia Europea del Farmaco (fonte: Istituto Mario Negri di Milano) - 1 anno, il ritardo del Ministero della Salute italiano nel dare riscontro ai primi "warning" sulla somministrazione di molecole antidepressive ai minori (fonte: Campagna GiùleManidaiBambini) - 25%, il numero di giovani pazienti che hanno dimostrato dipendenza (difficoltà ad interrompere l'assunzione) di molecole antidepressive (fonte: Ufficio studi Glaxo) - 275, in quotidiano aumento, il numero di specialisti che hanno già sottoscritto l'appello alla prudenza lanciato a febbraio 2005 dalla nostra Campagna (fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione Consensus ADHD, lista sottoscrittori) - 173, il numero di autorevoli ricerche scientifiche universitarie già tradotte in italiano a cura di GiuleManidaiBambini, che mettono in allarme circa i rischi della somministrazione di psicofarmaci ai minori e che sono ignorate dalle autorità nazionali di controllo (fonte: www.giulemanidaibambini.org) - 20, minimo uno per ogni regione, il numero dei Centri regionali per la somministrazione di psicofarmaci ai minori che verranno attivati sul territorio italiano (fonte: Istituto Superiore di Sanità, Ministero per la Salute ) - 1, il registro nazionale dove verranno "schedati" i bimbi in terapia a base di psicofarmaci (fonte: Istituto Superiore di sanità, Ministero per la Salute ) - 6.000.000, il numero di italiani di cui la Campagna GiuleManidaiBambini rappresenta la voce, e che si oppongono con fermezza a questa strategia governativa (fonte: Comitato Promotore GiuleManidaiBambini) - 138.000 il numero delle pubblicazioni informative marchiate GiuleManidaiBambini distribuite gratuitamente in tutta Italia (fonte: portavoce GiuleManidaiBambini) |
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#10 (permalink) |
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Stee Catsy
Data registrazione: Feb 2004
Messaggi: 1,643
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Pensate che il Ritalin sia sicuro?
Di Joel Bainerman tratto da Nexus edizione italiana nr. 55 – Leggete quello che la Novartis dice del suo stesso prodotto! Se il pediatra o lo psichiatra di vostro/a figliola gli/le diagnostica ADD-ADHI, e raccomanda che gli/le somministriate Ritalin ogni mattina prima di andare a scuola onde contrastare gli effetti negativi delle suddette patologie, allora dovreste conoscere tutti gli aspetti relativi al Ritalin stesso. Invece di seguire le indicazioni del vostro medico, o di chiunque altro, in relazione alla sicurezza del Ritalin, limitatevi a leggere il bugiardino che la Novartis inserisce in ogni scatola di Ritalin. lo l'ho fatto, e quanto segue è quello che viene riportato: Il Ritalin è un blando stimolante del sistema nervoso centrale. La sua modalità di azione sull'uomo non è ancora del tutto compresa, tuttavia per produrre il suo effetto stimolante il Ritalin presumibilmente attiva la corteccia e il sistema di attivazione del tronco encefalico. Non esistono specifici riscontri che determinino chiaramente il meccanismo in base al quale il Ritalin Produce i suoi effetti sulla mente e il comportamento dei bambini, né prove conclusive relative a come tali effetti siano in rapporto con la condizione del sistema nervoso centrale. Non sono ancora disponibili dati sulla sicurezza e l'efficacia dell'uso a lungo termine del Ritalin. Anche se non è stato accertato un rapporto causale, nei bambini si è riscontrata una concomitanza fra limitazione della crescila (vale a dire di aumento di peso corporeo e/o statura) e l'uso a lungo termine di stimolanti. L'esperienza clinica suggerisce che nei bambini psicotici la somministrazione di Ritalin può esacerbare i sintomi di disturbi comportamentali e disordini mentali. Non è stato accertato che un uso concomitante di Ritalin ed anticonvulsivi sia sicuro. Usare con cautela in pazienti affetti da ipertensione. In tutti i pazienti che assumono Ritalin, in particolare quelli che soffrono di ipertensione, la pressione sanguigna dovrebbe essere controllata secondo appropriati intervalli di tempo. Studi farmacologici su esseri umani hanno dimostrato che il Ritalin può inibire il metabolismo di anticoagulanti e cumarina, anticonvulsivi (fenobarbital, difenilidantina, primidone), fenilbutazone e farmaci triciclici (imipramina, clomipramina, desipramina). La sicurezza dell'uso di metilfenidato in combinazione con clonidina od altri agonisti alfa 2 ad azione centrale non è stato verificata sistematicamente. Le istruzioni per l'uso riportate sulla confezione recitano: Il Ritalin dovrebbe essere somministralo con cautela a pazienti instabili, come i soggetti con trascorsi di alcolismo o dipendenza da droghe, in quanto costoro potrebbero aumentare di propria iniziativa i dosaggi del farmaco. Un abuso cronico può determinare marcata tolleranza e dipendenza psichica unita a vari gradi di comportamento anomalo, Possono verificarsi episodi psicotici espliciti. Durante le crisi di astinenza dal farmaco è richiesta un'attenta supervisione, dato che si possono individuare effetti di iperattività cronica e grave depressione. A causa di fondamentali turbe della personalità del paziente, possono rivelarsi necessarie visite di controllo a lungo termine. I pazienti con elementi di agitazione possono presentare reazioni avverse. La prescrizione non dovrebbe basarsi unicamente sulla presenza di una o più caratteristiche comportamentali. Quando questi sintomi sono associati a reazioni acute da stress, in generale la cura a base di Ritalin è sconsigliata Gli effetti a lungo termine del Ritalin sui bambini non sono stati determinati con precisione. Seguono gli effetti collaterali noti che, secondo quanto riconosciuto dalla Novartis, possono verificarsi dal primo giorno di assunzione del farmaco: Le reazioni avverse più comuni sono nervosismo ed insonnia, che però si possono generalmente tenere sotto controllo riducendo il dosaggio ed evitando di assumere il farmaco il pomeriggio o la sera. Altre reazioni includono ipersensibilità (fra cui reazioni cutanee, orticaria, febbre, artralgia, dermatite esfoliativa, eritema multiforme con presenze istopatologiche di vasculite necrotizzante, porpora trombocitopenica); anoressia; nausea; vertigini; palpitazioni; emicrania; discinesia; sonnolenza; variazioni della pressione sanguigna e delle pulsazioni, sia in eccesso che in carenza; tachicardia; angina; aritmia cardiaca; dolori addominali. diminuzione di peso durante la terapia prolungata. Si è riscontrata psicosi tossica. Anche se non è stato determinato un rapporto causale definito, nei pazienti che assumono il farmaco sono stati riportati i seguenti problemi: casi di funzione epatica anomala, che vanno da transaminasi elevata a coma epatico; casi isolati di occlusione e/o arterite cerebrale; leucopenia e/o anemia; umore depresso passeggero; alcuni casi di perdita dì capelli. Nei bambini si possono verificare con maggior frequenza perdita dell'appetito, dolori addominali, diminuzione di peso durante la terapia prolungata, insonnia e tachicardia; si può comunque anche verificare una qualsiasi delle reazioni avverse sopraelencate. (Fonte: Joel Bainerman, isratech@netvision.net.il. Joel è un genitore che dopo essere venuto a conoscenza dei potenziali pericoli rappresentati dal Ritalin, ha di recente sospeso la somministrazione del farmaco al figlio) |
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