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Il maremoto in Asia: niente di meglio per chi lo sappia......usare!
Non so se anche a voi è accaduto di notare di come il maremoto in Asia, dopo il primo periodo di cronache di tragedie, sia diventato il più frequente strumento di manipolazione per molti persuasori (occulti e non)
I politici costruiscono, a partire da esso, discorsi di solidarietà improntati all'aiuto umanitario; la chiesa ci fa notare che Dio ha dovuto mandare il maremoto per costringere gli uomini a collaborare alleandosi anziché combattendosi; gli esperti di telecomunicazioni assicurano che loro avrebbero lavorato alla grande avvertendo anticipatamente dove possibile, se non fosse che qualcuno aveva da sei mesi staccato i sistemi di allerta locali.........Ma la più carina quanto irritante, l'ho sentita qualche giorno fa. Mi suonano al citofono e sento una voce soave e suadentissima:" Buongiorno mi chiamo M arta, lei non mi conosce ma vede, (fra me e me penso: o è una presentatrice Avon o una di quelle che vende Robottini tutto fare o.....una testimone di Geova) parlando con molti dei suoi vicini, (prova con la manovra "conosco tutti tranne che lei") mi rendo conto di quanta preoccupazione ci sia in giro. (Forse vuole vendermi un sistema dìallarme, o farsi pagare per non mandarmi i ladri!) Ad esempio, riprende, questo maremoto è una vera tragedia (mi chiedo dove voglia arrivare: forse vuole quattrini per mandare lei gli sms!). A fronte di questi drammi c'è da chiedersi se Dio esiste davvero. Qual'è la sua opinione in proposito?" Peggio di ciò che mi aspettassi: come si può speculare su una tragedia che ha sterminato esseri umani, interi villaggi, fondali oceanici, per propagandare un dio, qualunque esso sia, che a loro detta non è neppure certo nella sua essenza? In un attimo mi sono chiesta come potevo "nuocerle": se avessi detto "no non credo che esista" le avrei dato la gioia di provare a convincermi che mi sbagliavo, che un Dio c'è e lei sapeva chi fosse davvero; se avessi detto "guardi sono atea quindi non mi interessa" mi avrebbe detto che il mio essere atea significava non prendere posizione rispetto a quello che era accaduto; se avessi detto "sono cattolica quindi ho già il mio Dio" mi avrebbe risposto che dunque colludevo con il dramma.....Non avevo che un attimo e mi è uscita dal cuore: "Guardi non lo so..." pausa "Ahhh bene" cerca di inserirsi lei "ma non intendo discuterne con lei" Resta un attimo muta poi ritenta "ma neppure se....." "No neppure se!" arrivederci
Forse dovremmo dirlo anche a tutti gli altri: "basta far finta di interessarsi alle tragedie per manipolare....specie quelle che guardiamo dalle nostre poltrone, scranni politici, troni papali......
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