Tutte le sere, quando esco dall'ufficio, mi tocca vagare come un'anima in pena alla ricerca della mia vecchia carretta (una mitica Xantia del XX secolo

) Poiché parcheggiare qui è un disastro, talvolta, dopo aver girovagato per interminabili minuti alla ricerca dell'adorata carretta, non ricordando bene dove ho posteggiato, sono persino tentato di chiamare i vigili per denunciarne il furto

. Ma chi ruberebbe mai una Xantia? la MIA Xantia poi.... Spesso, anzi quasi sempre, ho l'espressione un po' assente di chi non sa bene dove si trovi e cosa ci faccia al mondo. Una sera, dopo aver effettuato il solito slalom tra le vecchie prostitute ammiccanti che gravitano in questa zona mi dirigo verso la mia macchina, ma noto con orrore

che sul suo nobile cofano, hanno poggiato delicatamente il loro nobile didietro, due meretrici di lingua araba

. Per attirare la loro attenzione, inizio a tossire, ma evidentemente le due signore non comprendono bene il mio italico tossire

. Inizio allora ad intonare l'inno di Mameli (ma sono le 23, qualcuno potrebbe condurmi con urgenza al manicomio

). Decido allora di bastonarmi le natiche con una copia del Sole24Ore, ma sbaglio e mi colpisco le parti più intime e indifese del mio nobile apparato riproduttivo

. Soffro molto... Le due signore continuano a discutere sul cofano della MIA gloriosa Xantia. Ormai mancano 20 metri... 15... 10.... Loro restano immobili. Anzi, mi fissano, equivocando evidentemente il mio sguardo... sicure che io abbia un impellente bisogno di copulare con l'una o con l'altra (o con tutte e due

) mi regalano languide occhiate. Una è alta 1 metro e 15, l'altra forse arriva a 1 metro e 38 coi tacchi, ed entrambe superano la tonnellata di peso...

Età indefinita...tra i 40 e i 102...
Saluto gentilmente, sorrido. Loro ricambiano il sorriso. Io con calma olimpica infilo la mano in tasca e sfodero le chiavi dell'auto, proprio come John Wayne sfoderava la sua colt. Immediatamente le due signore sollevano i loro nobili deretani dal mio cofano, ignare però di quanto dì lì a poco sarebbe accaduto...
Sul parabrezza bagnato dalla pioggia estiva, una multa infracidita mi schernisce beffarda.

(Le nobili ruote della mia nobile automobile per 10 cm schiacciavano le strisce pedonali...)
Rabbia e furore mi strappano dall'ugola parolacce ormai dimenticate...

Di qualcuna ignoravo persino l'esistenza

. Le due signore, spaventate, iniziano una folle corsa verso altre colleghe. Io continuo a sradicare dalle mie corde vocali le più indicibili parolacce (alcune in rima

). Le donne si allontanano, felici sicuramente di non essersi portate in camera "uno così"...
Ricomincia a piovere, strappo la multa...tento di uscire...non riesco...tampono l'auto davanti, quella di dietro per una ventina di volte. Parto, cercando con lo sguardo qualche vigile da investire per poi darmi alla fuga....

Ma a quell'ora sono tutti spaparanzati sul loro divano....e io invece stanco, a digiuno e con una multa in arrivo...

e per di più adesso tutte le meretrici della centrale sapranno quante e quali parolacce sia capace di estrapolare dal mio lucido cranio...
Con la coda dell'occhio, mi accorgo che la signora alta 1 metro e 15 mi fissa, impaurita....l'indomani non mi avrebbe regalato come sempre occhiate languide, leccandosi le labbra

. Avrebbe sicuramente cambiato marciapiede...